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Malattia a scuola: arrivano i certificati telematici

Il Dipartimento della Funzione Pubblica ha emanato le istruzioni operative per la trasmissione on-line delle certificazioni mediche.

Il Dipartimento della Funzione Pubblica, con la circolare n. 1 (prot. n. 74) del 19 marzo 2010, fornisce indicazioni sulle modalità di trasmissione telematica ai datori di lavoro dei certificati medici. Questa nuova modalità è stata disposta dell’art. 69 del Dlgs 150/09, che ha aggiunto l’art. 55-septies al Dlgs 165/01.

Fermo restando, in caso di assenza per malattia del dipendente pubblico, il rilascio della certificazione medica da parte di una struttura sanitaria pubblica o da un medico convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), il suo invio, una volta terminata la fase transitoria prevista, diventa “obbligatorio” per via telematica all’INPS da parte del medico, o della struttura sanitaria, così come già avviene per il settore privato.

Il certificato di malattia telematico andrà redatto, obbligatoriamente, secondo lo specifico modello allegato al decreto del Ministero della Salute del 26.2.2010 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 65 del 19.3.2010.

La trasmissione del certificato all’ufficio di appartenenza del lavoratore (istituzione scolastica, università, ente di ricerca, accademia, ecc… per i settori pubblici della conoscenza) avverrà poi a cura dell’INPS.

Sintesi delle nuove procedure

Il medico

•Il medico dipendente del SSN (o il medico in regime di convenzione con il SSN) trasmette il certificato di malattia telematico all’INPS.
•Tramite il SAC (sistema di accoglienza centrale) i medici potranno:

?effettuare le operazioni di predisposizione, trasmissione, annullamento o rettifica dei certificati già inviati all’INPS;
?inviare al lavoratore copia della certificazione in formato pdf alla casella di posta elettronica indicata dallo stesso, nonché inviare un SMS contenente i dati essenziali della certificazione di malattia.
L’Inps

l’INPS, ricevuto il certificato, lo invierà immediatamente sempre per via telematica al datore di lavoro. Entro 20 giorni dalla data della circolare della Funzione Pubblica, l’INPS metterà a disposizione dei datori di lavoro due funzioni per:

•l’accesso diretto attraverso le proprie credenziali rese disponibili dall’INPS;
•l’accesso alla posta elettronica certificata, indicata dal datore di lavoro.
Periodo transitorio.

E’ riconosciuto un periodo transitorio di tre mesi, decorrenti dal 19 marzo 2010 (data di pubblicazione del suindicato Decreto Interministeriale 26.2.2010), per il completamento delle fasi di applicabilità della norma da parte dei medici. Nel frattempo potranno ancora procedere al rilascio cartaceo dei certificati, secondo le modalità ancora in vigore. Al termine di questo periodo transitorio, la trasmissione delle certificazioni dovrà essere effettuata esclusivamente per via telematica.

Il lavoratore

•Dovrà fornire al medico curante o alla struttura convenzionata sia la propria tessera sanitaria da cui si desume il codice fiscale, sia i dati dell’amministrazione pubblica di appartenenza, sia l’indirizzo di reperibilità da inserire nel certificato qualora sia diverso da quello di residenza in precedenza comunicato al datore di lavoro.
•Dovrà richiedere copia cartacea del certificato o l’invio di copia dello stesso alla propria casella di posta elettronica. Nel caso in cui il medico fosse impossibilitato a fornire copia del certificato, il lavoratore deve richiedere al medico il numero di protocollo identificativo del certificato emesso.
•Non sarà più obbligato ad inviare a proprio carico, all’amministrazione di appartenenza entro due giorni lavorativi successivi all’inizio della malattia, le attestazioni di malattia con le modalità finora previste (raccomandata a/r, etc.). Si dovrà semplicemente comunicare, in maniera del tutto informale, la propria assenza per malattia entro l’inizio del proprio orario di lavoro.
L’INPS metterà a disposizione, sul proprio sito, una funzione attraverso la quale il lavoratore potrà visualizzare il relativo attestato, dando l’indicazione del codice fiscale e del numero di protocollo del certificato rilasciato.

Roma, 7 aprile 2010

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Disposizioni previste dall’art. 69 del Dlgs 150/09 (che ha aggiunto l’art. 55-septies al Dlgs 165/01).

Controlli sulle assenze.

1. Nell’ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni, e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell’anno solare l’assenza viene giustificata esclusivamente mediante certificazione medica rilasciata da una struttura sanitaria pubblica o da un medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale.

2. In tutti i casi di assenza per malattia la certificazione medica è inviata per via telematica, direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria che la rilascia, all’Istituto nazionale della previdenza sociale, secondo le modalità stabilite per la trasmissione telematica dei certificati medici nel settore privato dalla normativa vigente, e in particolare dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri previsto dall’articolo 50, comma 5-bis, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, introdotto dall’articolo 1, comma 810, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e dal predetto Istituto è immediatamente inoltrata, con le medesime modalità, all’amministrazione interessata.

3. L’Istituto nazionale della previdenza sociale, gli enti del servizio sanitario nazionale e le altre amministrazioni interessate svolgono le attività di cui al comma 2 con le risorse finanziarie, strumentali e umane disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

4. L’inosservanza degli obblighi di trasmissione per via telematica della certificazione medica concernente assenze di lavoratori per malattia di cui al comma 2 costituisce illecito disciplinare e, in caso di reiterazione, comporta l’applicazione della sanzione del licenziamento ovvero, per i medici in rapporto convenzionale con le aziende sanitarie locali, della decadenza dalla convenzione, in modo inderogabile dai contratti o accordi collettivi.

5. L’Amministrazione dispone il controllo in ordine alla sussistenza della malattia del dipendente anche nel caso di assenza di un solo giorno, tenuto conto delle esigenze funzionali e organizzative. Le fasce orarie di reperibilità del lavoratore, entro le quali devono essere effettuate le visite mediche di controllo, sono stabilite con decreto del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione»».

Malattia scuola

Trasmissione per via telematica dei certificati di malattia scuola

Con circolare n. 1 del 19 marzo 2010, il Dipartimento della Funzione Pubblica ha fornito informazioni e indicazioni operative in materia di trasmissione per via telematica dei certificati di malattia.

In attuazione della previsione di cui all’art. 55 septies, secondo comma, del D.Lgs. n. 165 del 2001 introdotto dal D.Lgs. n. 150 del 2009, il certificato medico attestante l’assenza per malattia del dipendente pubblico dovrà essere inviato per via telematica all’INPS direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria che lo rilascia.

Tenuti alla trasmissione tramite il sistema di accoglienza centrale (SAC) reso disponibile dal MEF, ai sensi di quanto previsto dal DPCM 26 marzo 2008 sono i medici dipendenti del SSN e i medici in regime di convenzione con il SSN.

Una volta completata la procedura di compilazione e di invio del certificato di malattia all’INPS, il medico rilascia al lavoratore copia cartacea del certificato e dell’attestato di malattia ovvero, anche in alternativa, inoltra alla casella di posta elettronica o di posta elettronica certificata del lavoratore una copia di tali documenti in formato pdf.

In caso di impossibilità da parte del medico di provvedere alla stampa di copia cartacea del certificato e dell’attestato di malattia ovvero di inoltro alla casella di posta elettronica o di posta elettronica certificata del lavoratore di una copia di tali documenti, il medico provvede comunque a comunicare al lavoratore il numero di protocollo identificativo del certificato emesso.

L’invio telematico assolve il lavoratore dall’invio tramite raccomandata A/R del certificato alla propria amministrazione entro i 2 giorni successivi all’inizio della malattia (nella circolare si fa riferimento ad un termine di due giorni, ma per il Comparto Scuola deve intendersi il termine di cinque giorni previsto dal CCNL vigente, art. 17, co. 11), ma resta fermo il suo obbligo di segnalare tempestivamente la propria assenza e l’indirizzo di reperibilità, qualora diverso dalla residenza o dal domicilio abituale, per i successivi controlli medico fiscali.

In merito ai tempi di attuazione del nuovo sistema, la circolare precisa che a decorrere dal 19 marzo, quindicesimo giorno dalla pubblicazione del decreto del Ministro della Salute di concerto con il Ministero del lavoro e con il MEF del 26 febbraio 2010 nella Gazzetta Ufficiale (G.U. Serie Generale n. 65 del 19 marzo 2010), il medico curante procede, in via telematica, alle operazioni di predisposizione e di invio dei dati dei certificati di malattia, alle operazioni di rettifica e annullamento di certificati già inviati.

Per i tre mesi successivi alla pubblicazione del citato D.I. è riconosciuta comunque la possibilità di rilascio cartaceo dei certificati secondo le modalità attualmente vigenti.
Al termine del suddetto periodo transitorio, ovvero dei tre mesi dalla predetta pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, la trasmissione è effettuata esclusivamente per via telematica.

Nel mese successivo allo scadere del periodo transitorio, per la durata di un mese, per verificare la corretta funzionalità del sistema ed eventualmente operare interventi di messa a punto dello stesso, sarà attuato un collaudo generale del sistema secondo le modalità definite d’intesa con il Ministero della Salute e con il MEF, nonché con la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti.

Pertanto la responsabilità per la mancata trasmissione telematica del certificato ai sensi dell’art. 55 septies, comma 4, del D.Lgs. n. 165 del 2001 si configurerà solo all’esito dei periodi transitorio e di collaudo (complessivamente per un periodo pari a quattro mesi).

Via: www.gildains.it

La Cisl Scuola interviene sulle visite di controllo

Visita di controllo: le nuove fasce di reperibilità in vigore dal 4 febbraio 2010

E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di ieri, 20 gennaio, il decreto ministeriale n. 206 del 18.12.2009 del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione che definisce le nuove fasce di reperibilità per i pubblici dipendenti in caso di assenze per malattia. Il decreto sarà pienamente in vigore dal prossimo 4 febbraio (quindicesimo giorno dalla pubblicazione).

Il provvedimento – emanato ai sensi del nuovo comma 5 dell’articolo 55-septies del decreto legislativo 165/01 (comma introdotto dall’art. 69 del decreto legislativo 150/09) – determina dette nuove fasce: dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00 di ogni giorno, compresi i giorni non lavorativi e festivi.

Il decreto ha anche regolamentato le deroghe al rispetto delle fasce di reperibilità, stabilendo che sono esclusi dall’obbligo di rispettare gli orari suindicati i dipendenti per i quali l’assenza è riconducibile ad una delle seguenti circostanze:

•patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
•infortuni sul lavoro;
•malattie per le quali e’ stata riconosciuta la causa di servizio;
•stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta.
Sono esclusi, altresì, i dipendenti nei confronti dei quali è stata già effettuata la visita fiscale per il periodo di prognosi indicato nel certificato.


Scuola: Assenze per malattia e fasce orarie di reperibilità

Cambieranno di nuovo ma per la prima volta saranno previste deroghe

Colto da sacro furore contro i dipendenti pubblici il ministro Brunetta modifica per l’ennesima volta le fasce che entreranno in vigore quindici giorni dopo la pubblicazione in G.U.

Come preannunciato e sulla base di improbabili calcoli sull’assenteismo dei dipendenti pubblici che giustificherebbero il ripensamento, il ministro della Funzione Pubblica conferma la volontà di allungare nuovamente le fasce di reperibilità dei dipendenti pubblici che, ingrati, hanno approfittato di quanto stabilito dai contratti prima dell’entrata in vigore della Legge 133/09.

Come si ricorderà la Legge 133/09 aveva portato le fasce di reperibilità dei pubblici dipendenti ad 11 ore giornaliere, in netto contrasto con le 4 ore stabilite dai CCNL e in linea con quanto avviene negli altri settori, poi riportate di nuovo a 4 ore nell’estate di questo anno con il decreto anticrisi (DL. 78/09).

Accecato dal sacro furore ideologico e avendo verificato gli effetti deleteri, a suo dire, dell’ultima concessione, il ministro torna ora sui suoi passi e in applicazione del DLgs 150/09 (art. 55 – septies) reintroduce per decreto una differenziazione nelle fasce di reperibilità dei dipendenti pubblici, rispetto a quelli privati.

L’allungamento delle fasce di reperibilità porta così a sette ore complessive giornaliere il tempo in cui può essere effettuata la vista a domicilio in casa in caso di assenza per malattia: dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Finalmente si introduce il principio dell’esclusione dall’obbligo di reperibilità nei casi in cui l’assenza per malattia sia dovuta a:

•patologie gravi che richiedono terapie salvavita
•infortuni sul lavoro
•patologie per riconosciuta causa di servizio
•stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta
Si considerano inoltre esonerati dall’obbligo di reperibilità i dipendenti pubblici nei confronti dei quali sia già stata effettuata la visita fiscale, per il periodo indicato nella prognosi.

Il decreto entrerà in vigore quindici giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, che ad oggi non è ancora avvenuta.

Via: www.flcgil.it


Scuola: visite fiscali

Visite fiscali per la scuola, decreto Brunetta: 7 ore di reperibilità e deroghe.
Le nuove fasce orarie entreranno in vigore dopo 15 giorni dalla pubblicazione del Decreto sulla Gazzetta Ufficiale.

Il decreto, del 18 dicembre scorso, prevede che le ore complessive di reperibilità per i dipendenti pubblici ammalati sia di sette ore, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, anche nei giorni non lavorativi e festivi.

Il DM ha inoltre fissato alcune deroghe per situazioni particolari:
“Sono esclusi dall’obbligo di rispettare le fasce di reperibilità – precisa l’articolo 2 del decreto ministeriale – i dipendenti per i quali l’assenza è etiologicamente riconducibile ad una delle seguenti circostanze:
a) patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
b) infortuni sul lavoro;
c) malattie per le quali è stata riconosciuta la causa di servizio;
d) stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta.”

Sono altresì esclusi i dipendenti nei confronti dei quali è stata già effettuata la visita fiscale per il periodo di prognosi indicato nel certificato.

Via: www.uil.it/uilscuola

Stiamo studiando la possibilità di indire un concorso letterario invitando chi opera nella scuola a scrivere un reportage, anche non firmato. L’iniziativa dovrebbe chiamarsi REPORTAGE SCUOLA. Un reportage per capire effettivamente sul campo e raccontato da chi vi opera cosa sta cambiando nel mondo scolastico. Cosa è cambiato in questo anno. Vorremmo capire se la cosa vi inttriga, se vi interesserebbe partecipare o anche solo leggere e commentare gli elaborati pervenuti. Scriveteci per darci il vostro parere sull’iniziativa, forniteci idee per strutturare al meglio il tutto:

ariapertalab@gmail.com

Gli elaborati pubblicati saranno premiati con un pacchettino contenenti le nostre cartoline promozionali e dei libri a sorpresa. Vi ricordiamo inoltre che abbiamo da poco varato un sito, Clappo.it , dove è possibile registrarsi e condividere notizie ed eventi sul proprio territorio.


Scuola: assenze per malattia

Scuola: assenze per malattia

Continua l’azione della FLC per bloccare una delle norme più oltraggiose del decreto Brunetta: colpire i lavoratori ammalati.

La FLC Cgil di Roma e del Lazio hanno patrocinato una vertenza relativa alle ritenute effettuate sul compenso per le ore eccedenti, nel caso di assenza per malattia.

A seguito della diffida effettuata dalla struttura regionale della FLC è lo stesso MEF (la direzione provinciale Servizi vari di Roma) che, nella lettera di risposta, afferma trattarsi di somme “erroneamente trattenute” e procede alla restituzione.

Questo ulteriore risultato positivo conferma la fondatezza delle nostre azioni di contrasto ai provvedimenti del Ministro Brunetta.

Roma, 16 dicembre 2009

Via: www.flcgil.it

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