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In crescita i licei

Riportiamo una nota di Cisl Scuola. Nella scelta dei percorsi nella scuola secondaria sono in crescita i licei.

Crescono i licei, dove si riconferma il primato dello scientifico, mentre calano le iscrizioni agli istituti tecnici e soprattutto ai professionali. Con le dovute cautele, trattandosi di raffronti che avvengono tra assetti ordinamentali notevolmente cambiati, sono queste le tendenze che si ricavano dalla lettura dei dati relativi alle iscrizioni alle classi prime della secondaria di secondo grado.

Nei documenti allegati a questo post un’elaborazione dei numeri per cogliere in dettaglio, regione per regione, indirizzo per indirizzo, come si sono orientate le scelte nel primo anno di avvio dei nuovi ordinamenti. Una base di partenza per ulteriori e più approfondite valutazioni, certamente indispensabili per valutare oggi i primi esiti di una controversa stagione di cambiamenti e per individuare, in prospettiva, le linee di possibili interventi correttivi.

Utilizzazioni nei licei musicali: ulteriori chiarimenti dal MIUR

Il Miur, facendo seguito alla nota 7208 del 29 luglio u.s., fornisce chiarimenti rispetto ai requisiti necessari per l´utilizzazione dei docenti di ruolo per gli insegnamenti strumentali dei Licei musicali.

Nella nota prot. n. 7342 di data odierna viene infatti precisato che ai fini dell´utilizzazione dei docenti che aspirino all´insegnamento dello strumento musicale, non vanno valutati i titoli artistici.

Viene anche chiarito che i docenti abilitati perla classe di concorso 31/A possono essere utilizzati per l´insegnamento dello strumento musicale purché in possesso del diploma di conservatorio nello specifico strumento cui si riferisce l´insegnamento ed abbiano prestato servizio nei corsi sperimentali di istruzione secondaria di II grado. Tali requisiti risultano necessari e al contempo sufficienti ai fini dell´utilizzazione, non essendo previsto l´ulteriore possesso dell´abilitazione nella classe di concorso 77/A relativa all´insegnamento dello strumento musicale nella scuola media.

Via: Gilda degli Insegnanti

Gilda su proposta Bocconi: accorciare durata licei? Una bestialità!

“Concordo pienamente con quanto dichiarato al ‘Corriere della Sera’ dal dirigente del liceo scientifico ‘Vittorio Veneto’ di Milano, Michele D’Elia: l’idea di accorciare di un anno la durata della scuola superiore per anticipare l’ingresso degli studenti all’ università è una bestialità”. Così il coordinatore nazionale della Federazione Gilda-Unams, Rino Di Meglio, commenta la proposta lanciata dal rettore della Bocconi, Guido Tabellini.

“Si tratta di un’idea bizzarra – afferma Di Meglio – che non tiene in alcun conto l’organizzazione del sistema scolastico italiano. L’università nel nostro Paese è molto lontana dai modelli esistenti nel resto d’Europa: non solo qui non ci sono i tutor, ma spesso mancano persino le aule dove svolgere le lezioni. La scuola italiana – conclude il coordinatore nazionale – è già profondamente stremata da pseudo riforme e tagli indiscriminati”.

Ma quanti Licei Musicali saranno effettivamente attivati il prossimo anno?

Si è riunito il 5 maggio presso il MIUR il tavolo tecnico Amministrazione – OO.SS. sui Licei Musicali.

Per l’Amministrazione erano presenti la dott.ssa S. Bono, Vicecapo di Gabinetto, il dott. M. G. Dutto, Direttore generale per gli ordinamenti scolastici e per l’autonomia scolastica, il dott. L. Chiappetta, Direttore generale per il personale scolastico, il dott. G.B. Civello, Direttore generale per l’alta formazione artistica, musicale e coreutica.

Preliminarmente il dott. Dutto e il dott. Chiappetta hanno informato le Organizzazioni sindacali che:

•i Licei musicali autorizzati sono 34;
•tranne alcuni casi, il numero degli studenti iscritti è di gran lunga superiore ai posti disponibili;
•l’autorizzazione non implica necessariamente l’avvio del Liceo Musicale (!!) essendo quest’ultimo subordinato alla verifica, mediante visite ispettive, della presenza di idonee strutture scolastiche e del possesso delle dotazioni strumentali;
•le prove di ammissione dovranno essere effettuate entro il mese di maggio secondo modalità da definire nelle convenzioni con in Conservatori e gli Istituti Musicali Pareggiati;
•entro la metà di giugno si avrà la certezza dei Licei musicali effettivamente attivati per l’a.s. 2010-11;
•il 6 maggio a Senigallia si svolgerà un incontro tecnico tra MIUR, Dirigenti Scolastici degli istituendi Licei Musicali, Direttori degli Uffici Scolastici Regionali;
•successivamente sarà effettuato un altro incontro con i Direttori degli Uffici Scolastici Regionali per l’avvio di ulteriori sezioni per l’a.s. 2011-12;
•l’INVALSI effettuerà nei prossimi anni un continuo monitoraggio sulle iscrizioni, gli abbondi, le scelte degli studenti al termine di questo percorso liceale;
•la convenzione con i Conservatori riguarderà esclusivamente gli aspetti di supervisione tecnico-scientifica
•i requisiti dei docenti delle discipline musicali sono stati definiti, transitoriamente, nelle tabelle allegate alla nota ministeriale 1348 del 21 aprile 2010;
•nel contratto sulle utilizzazioni del personale docente per l’a.s. 2010/11 saranno definite le regole per l’utilizzo del personale di ruolo in possesso dei predetti requisiti.
La FLC CGIL:
•ha contestato il metodo utilizzato dall’Amministrazione di parcellizzare le problematiche inerenti il Liceo musicale in una miriade di tavoli (convenzioni, organici, indicazioni nazionali, …) mentre sarebbe stato più opportuno trattare tutta la materia in un unico tavolo di concertazione con le OO.SS.;
•ha ricordato che il Liceo Musicale rientra a pieno titolo nel sistema nazionale di istruzione e che il tavolo di confronto non può che essere quello relativo al riordino della secondaria di II grado;
•ha ribadito di non condividere l’identità culturale del Liceo Musicale definita dallo schema di Regolamento sui Licei, richiamando il documento con le proprie osservazioni sulle indicazioni nazionali;
•ha sostenuto che, poiché la stragrande maggioranza delle autorizzazioni sono state concesse fuori dalla casistica definita dallo schema di Regolamento (confluenze automatiche o intesa nella Conferenza Unificata), le classi autorizzate vadano considerate fuori dal tetto (40) previsto dal Regolamento medesimo;
•ha ribadito che gli insegnamenti delle materie musicali devono essere garantiti con risorse professionali del comparto scuola;
•ha chiesto che siano definiti a livello nazionale:

?linee guida di convenzione tra Conservatori e Licei musicali che, da un lato, individuino le materie che devono essere necessariamente regolate e, dall’altro, lascino grande spazio alle autonome determinazioni delle singole istituzioni scolastiche e dell’AFAM;
?i requisiti minimi delle strutture edilizie dei nuovi Licei musicali.
•ha sollevato dubbi sulle modalità di effettuazione dello studio del 2° strumento nell’ambito dell’insegnamento di “Esecuzione ed interpretazione” e del “Laboratorio di Musica di insieme” previste dal schema di Regolamento e dall’allegata relazione tecnica;
•ha apprezzato l’accoglimento di alcune proposte riguardanti il possesso di specifici requisiti dei docenti delle materie musicali.
Riguardo alle modalità di erogazione degli insegnamenti di “Interpretazione ed esecuzione” e “Laboratorio di Musica di insieme” l’Amministrazione ha fornito i seguenti chiarimenti:

Interpretazione ed esecuzione (lezione individuale):
I biennio: un’ora settimanale di 1° strumento, un’ora settimanale di 2° strumento; un’ora di ascolto partecipativo
II biennio: un’ora settimanale di 1° strumento, un’ora settimanale di 2° strumento
Quinto anno: due ore settimanali di 1° strumento.

Laboratorio di musica di insieme (lezione per piccoli gruppi):
sarà possibile formare fino a 4 gruppi per ciascuna classe.

La FLC CGIL ha condiviso la proposta facendo notare che essa non coincide con quanto previsto nella relazione tecnica allegata allo schema di regolamento sui Licei, vistata dal MEF e depositata in Parlamento.

Firenze avrà il suo liceo musicale

Anche Firenze avrà il liceo musicale. La notizia è arrivata giovedì 18 marzo a Palazzo Medici Riccardi. Un risultato giunto al termine di un significativo lavoro d’équipe, coordinato dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione della Provincia di Firenze. “Una grande vittoria per Firenze”, l’ha definita l’Assessore provinciale all’Istruzione, che nei giorni scorsi aveva inviato – a firma congiunta con il Presidente della Provinciai – una lettera al Ministro Gelmini perché ripensasse alla disposizione geografica dei licei musicali coreutici sul territorio nazionale.

Il liceo musicale di Firenze avrà sede al Dante, istituto che offre strutture adeguate al percorso di studi, e godrà di una convenzione con il Conservatorio Cherubini relativamente alle attività di indirizzo.

“Si tratta di un corso di studi assolutamente innovativo – spiega ancora l’assessore – di grandissima importanza per il nostro territorio. Una scuola che ha una prospettiva di crescita notevolissima e che completa l’offerta formativa di Firenze e della provincia”.
Ancora è troppo presto per sapere quante sezioni saranno attivate. Molto dipenderà dal numero di ragazzi che si iscriveranno al liceo musicale e che sembrano essere più di 30. “Mercoledì sera abbiamo incontrato in una assemblea pubblica al liceo Dante alcuni genitori di ragazzi che frequentano la terza media e sono interessati ad iscriversi al nuovo liceo. Da loro abbiamo avuto segnali di grande interesse e attenzione alle pratiche che hanno portato a Firenze questo nuovo corso di studi. La nostra soddisfazione più grande – conclude l’Assessore – è poter offrire una formazione completa ai nostri ragazzi, anche con il liceo musicale. Lo dobbiamo al contributo di quanti si sono spesi nei confronti del Ministero”.

I licei

Riportiamo una nota dello SNALS su i licei.

Riunione di presentazione delle indicazioni nazionali per i percorsi liceali

Nella mattina del 31/03 si è svolto l’incontro di presentazione alle OO.SS. della prima bozza delle Indicazioni Nazionali per i percorsi liceali, connesse al profilo educativo, culturale e professionale dello studente, di cui all’allegato A del relativo regolamento.

Il consigliere del Ministro, prof. Max Bruschi, ha introdotto la riunione presentando sinteticamente il metodo adottato per la stesura del documento, che ha raccolto contributi di docenti dell’università e dei licei, e per stimolare un dibattito che si svolgerà attraverso audizioni e tramite web per l’invio di suggerimenti da parte degli insegnanti e dell’opinione pubblica.

Sono stati illustrati anche i criteri principali seguiti: quello della leggibilità, dell’individuazione dei “fondamentali” delle discipline e quello del superamento “a canne d’organo” del sistema dell’istruzione secondaria superiore.

La delegazione SNALS-Confsal, composta da Achille Massenti e Paola Gallegati, ha posto l’accento: sull’opportunità di snellire alcune indicazioni eccessivamente rigide sui contenuti e sulle metodologie, che non valorizzano l’autonomia progettuale delle scuole, la flessibilità organizzativa e la didattica laboratoriale; sull’opportunità di rendere tempestivamente note anche le Linee guida per gli istituti tecnici e professionali, per consentire una visione complessiva dell’impostazione di tutti i percorsi dell’istruzione secondaria, con particolare riferimento al primo biennio dove viene assolto il diritto-dovere all’istruzione e che deve garantire ai giovani l’equivalenza delle competenze di uscita per l’esercizio della cittadinanza attiva.

Il prof. Bruschi ha comunicato che il termine per raccogliere tutti i suggerimenti e le proposte di modifica è fissato entro il mese di aprile e che probabilmente entro la prima metà dello stesso mese saranno rese note le Linee guida.