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Oggi inizia iscrizione per scuola primaria, secondaria primo grado e di secondo grado. Importante creare posta elettronica certificata

Riceviamo e pubblichiamo da Passo dopo passo.

Sabato all’incontro abbiamo proprio parlato del nuovo modo di iscrivere i ragazzi a scuola.
Importante è creare una casella certificata .
Ecco che cos’e’ e perchè farla.

La Posta Elettronica Certificata è il nuovo sistema attraverso il quale è possibile inviare email con valore legale equiparato ad una raccomandata con ricevuta di ritorno come stabilito dalla vigente normativaDPR 11 Febbraio 2005 n.68 in vigore. Il sistema presenta delle forti similitudini con il servizio di posta elettronica “tradizionale”, ma in più ha delle caratteristiche tali da fornire agli utenti la certezza, a valore legale, dell’invio e della consegna (o meno) dei messaggi e-mail al destinatario.
La Posta Elettronica Certificata ha lo stesso valore legale della raccomandata con la ricevuta di ritorno con attestazione dell’orario esatto di spedizione.
Con questo sistema di Posta Certificata è garantita la certezza del contenuto: i protocolli di sicurezzautilizzati fanno si che non siano possibili modifiche al contenuto del messaggio e agli eventuali allegati.
La Posta Elettronica Certificata, garantisce, in caso di contenzioso, l’opponibilità a terzi del messaggio.

Il termine “certificata” si riferisce al fatto che il gestore del servizio rilascia al mittente una ricevuta che costituisce prova legale dell’avvenuta spedizione del messaggio ed eventuali allegati. Allo stesso modo, il gestore del destinatario invia al mittente la ricevuta di avvenuta consegna.

I gestori certificano quindi con le proprie “ricevute”:
che il messaggio è stato spedito
che il messaggio è stato consegnato
che il messaggio non è stato alterato
In ogni avviso inviato dai gestori è apposto anche un riferimento temporale che certifica data ed ora di ognuna delle operazioni descritte. I gestori inviano ovviamente avvisi anche in caso di errore in una qualsiasi delle fasi del processo (accettazione, invio, consegna) in modo che non ci siano mai dubbi sullo stato della spedizione di un messaggio. Se il mittente dovesse smarrire le ricevute, la traccia informatica delle operazioni svolte, conservata dal gestore per 30 mesi, consente la riproduzione, con lo stesso valore giuridico, delle ricevute stesse.

PER CREARE LA CARTELLA CERTIFICATA GRATUITA.

Iscrizione scuola online: AGe Toscana propone un servizio di consulenza on line

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Per far fronte alla grossa novità delle iscrizioni unicamente on line alle classi prime di ogni ciclo scolastico (e al primo anno del triennio delle superiori, quando c’è da scegliere l’indirizzo), AGe Toscana propone un servizio di consulenza on line, sia via e-mail che telefonico. Saranno inoltre messi a disposizione sul sito www.agetoscana.it aggiornamenti, FAQ e slides utili per la registrazione al sito ministeriale e la compilazione della domanda.
Questa innovazione rischia infatti di mettere in seria difficoltà sia le scuole, che sono tenute a offrire un supporto, sia le famiglie più disagiate, che non possiedono una connessione a internet o addirittura non sanno usare il computer.

“Ci rivolgiamo sia al genitore singolo che alle Associazioni di genitori –spiega Rita Manzani Di Goro, presidente di AGe Toscana- Ci sembra infatti che si apra un momento molto critico per le segreterie delle scuole. Uno spazio che può essere coperto da genitori più esperti, che possono offrirsi di collaborare con le scuole per fare da tutor per le iscrizioni (es: sorvegliando il laboratorio informatico messo a disposizione delle famiglie per compilare la domanda). Questi genitori dovranno essere formati ed è per questo che, come Associazione Genitori A.Ge. Toscana, abbiamo pensato di offrire un servizio di consulenza che funzionerà dal lunedì al venerdì fino al 28 febbraio 2013, termine ultimo per le iscrizioni”.


“Le prime scuole contattate si sono dimostrate molto interessate –dichiara Angela Rigucci, la Presidente di AGe Argentario, che è parte in causa avendo un figlio che frequenta la quinta elementare- e non dubitiamo che anche i genitori apprezzeranno. Questa iniziativa va ad aggiungersi ad altre che stiamo portando avanti al fine di raccogliere aiuti per gli alluvionati della Maremma. Il servizio è gratuito, ma a chi beneficerà della nostra assistenza, chiederemo se vuole dare un piccolo contributo per le famiglie colpite dall’alluvione”.

L’eventuale versamento dovrà essere effettuato sul conto IT75T 08851 72300 000 000 200 028 intestato ad AGe Argentario, citando la causale “Emergenza Maremma”. I fondi così raccolti saranno consegnati in tempi brevissimi alle famiglie colpite dal disastro, così come è già stato fatto per i fondi finora raccolti.

Per ulteriori informazioni è possibile chiamare il numero 329 4191838:

lunedì, martedì e venerdì dalle ore 10.00 alle 12.00
mercoledì dalle ore 13.00 alle 15.00
giovedì dalle ore 14.00 alle 16.00

oppure scrivere ad ageargentario@age.it. I nostri esperti risponderanno entro il termine massimo di due giorni. Altre notizie saranno disponibili sulle pagine Facebook e Twitter di AGeToscana.


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Tar del Lazio sulle iscrizioni scuole secondarie

IL TAR DEL LAZIO SOSPENDE L’EFFICACIA DELLE CIRCOLARI DELLA GELMINI SULLE ISCRIZIONI NELLE SCUOLE SECONDARIE, SUGLI ORGANICI DI OGNI ORDINE E GRADO E SULLA MOBILITA’.

di Comitato bolognese Scuola e Costituzione

I provvedimenti del Governo sulla scuola non solo distruggono la scuola pubblica con un taglio di 8 miliardi di euro, di 87.000 posti di insegnamento e di 45.000 posti di personale non insegnante, ma sono illegittimi.

Il TAR del LAZIO, con ordinanza n. 1023 del 25-6-10, ha accolto la richiesta dei legali dei ricorrenti, Maria Virgilio e Corrado Mauceri e ha disposto la sospensione dei provvedimenti impugnati ed ha ordinato al Ministro di depositare nel termine di quindici giorni una ” documentata relazione che riferendo sui fatti di causa, controdeduca puntualmente sui motivi dedotti con il ricorso”.

Il TAR ha rinviato al 19 luglio la prossima udienza per decidere se confermare o meno la sospensione dei provvedimenti impugnati.

La sospensione comporta che fino a quella data tutte le operazioni sull’organico e i relativi trasferimenti del personale perdente posto e quelle sulle iscrizioni sono congelate. La serie di illegittimità compiute dal Ministro, che – usando circolari come fossero leggi – ha forzato tempi e procedure della riforma al solo scopo di incassare i tagli di spesa , ha messo nel caos le scuole e mette a rischio l’inizio regolare del prossimo anno scolastico.

L’arroganza del Ministro è giunta fino al punto da non partecipare all’udienza davanti al TAR del 24 giugno, neppure presentando memoria scritta.Il ricorso è stato presentato da 755 docenti, genitori, personale Ata, studenti, unitamente al Comitato Nazionale per la scuola della Repubblica, al Comitato Bolognese Scuola e Costituzione e al Crides di Roma, ed è stato organizzato dai Coordinamenti scuole superiori di Roma, Bologna, Firenze, Pisa, Padova, Vicenza, Parma, Modena, Ferrara, Milano nonché dal Tavolo regionale della Toscana per la difesa della scuola statale.Il danno derivante dalla operazione governativa è gravissimo. I genitori hanno dovuto procedere all’iscrizione dei figli alle prime classi dei nuovi indirizzi per l’a.s. 2010/11:

1. senza conoscere i programmi di studio

2. sulla base del piano dell’offerta formativa dello scorso anno che gli Istituti non sono stati in grado di aggiornare, in mancanza dei programmi e dei regolamenti definitivi;

3. gli iscritti alle prime classi dei professionali non hanno alcuna garanzia che gli istituti statali siano in grado di offrire la qualifica professionale triennale finora prevista, visto che la competenza al riguardo è soggetta alle decisioni delle singole Regioni.

I genitori e gli studenti già iscritti agli istituti tecnici e professionali e che frequenteranno le prossime classi seconde terze e quarte si troveranno a loro insaputa dal prossimo settembre l’orario ridotto da 2 a 4 ore. Essi sono stati iscritti d’ufficio alla classe successiva senza essere informati del cambiamento e senza conoscere le materie soggette alla riduzione d’orario.

I Collegi dei docenti sono stati impossibilitati a definire un nuovo piano dell’offerta formativa:

1. i nuovi indirizzi di studio sono stati imposti tramite pubblicazione sul sito del Ministero nel mese di marzo. In tal modo è stato impedito agli Istituti di avanzare le loro motivate proposte di modifica delle confluenze fra gli indirizzi del vecchio e del nuovo ordinamento, come pure previsto dall’art.13 c.5 del regolamento di revisione dei Licei;

2. i Collegi non sono stati in grado di definire il loro nuovo piano dell’offerta formativa da presentare ai genitori all’atto dell’iscrizione;

3. è stato imposto ai Collegi l’adozione dei libri di testo entro il 31 maggio per le nuove classi prime senza che fossero definiti i nuovi programmi (Indicazioni per i Licei, Linee guida per i Tecnici e Professionali), che sono stati modificati più volte e sono ancora in via di pubblicazione definitiva. Molti collegi hanno rifiutato di deliberare al riguardo, altri hanno adottato testi improvvisati e definiti in base alle prime bozze dei programmi, che sono state poi profondamente modificate anche in seguito al parere del CNPI e delle Associazioni professionali.

E’ incerto a quali insegnanti verrà affidato l’insegnamento delle discipline introdotte dai nuovi ordinamenti e non previste dai precedenti.

Sono in enorme ritardo le operazioni di definizione dell’organico e quindi quelle di mobilità; in questo momento sono in fase di definizione quelle della sola scuola primaria.

I docenti si troveranno trasferiti d’ufficio sulla base di un organico basato per il prossimo anno su classi di concorso “atipiche” ovvero di classi prodotte da una commistione fra le vecchie classi e quelle previste dal regolamento di revisione, previsto dal comma 3 dell’art. 64 della Legge 133/08, che risulta approvato dal CDM il 12/06/09, ma è rimasto congelato nel suo iter.

In tal modo alcune graduatorie verranno penalizzate dall’unificazione con altre.

I testi dell’ordinanza, dei motivi aggiunti, del ricorso e la memoria depositata sono disponibili all’indirizzo www.scuolaecostituzione.it

Iscrizione scuola secondaria

In data 18 febbraio 2010 il MIUR ha emanato la circolare n. 17 relativa alle iscrizioni degli alunni alle prime classi della scuola secondaria di II grado, corredata dai relativi allegati (allegato 1 – allegato 2 – allegato 3 – allegato 4).

Nella nota sono previste le seguenti iniziative per l’informazione alle famiglie sui nuovi ordinamenti:

•sul sito www.istruzione.it sarà operativa dal 25 febbraio 2010 una funzione che permetterà la ricerca delle scuole superiori secondo i nuovi ordinamenti e che consentirà di individuare le scuole e la loro collocazione sul territorio (convergenza “automatica” degli istituti effettuata applicando le tabelle allegate ai regolamenti)
•è stato messo a punto dalla Direzione Generale per lo studente un fascicolo dettagliato e completo dei quadri orari dei diversi indirizzi, delle articolazioni e delle opzioni previste, dei profili professionali e di tutte le informazioni utili a conoscere le caratteristiche della nuova scuola secondaria superiore. È stata, inoltre, predisposta una brochure sintetica, rivolta particolarmente alle famiglie, contenente le informazioni generali e la presentazione dei nuovi licei, istituti tecnici e professionali.
Entrambi, sempre a partire dal 25 febbraio 2010, saranno inviati direttamente sia alle scuole secondarie di I e di II grado, sia agli Uffici Scolastici Regionali e saranno resi scaricabili dal sito del MIUR.

Via: www.cislscuola.it


Iscrizione scuola infanzia

Iscrizioni per l’anno scolastico 2010/2011: in un fascicolo le novità per la iscrizione scuola infanzia e del primo ciclo

Fino a due anni fa, la circolare sulle iscrizioni alla scuola statale veniva emanata nei primi giorni del mese di gennaio. Con l’anno scolastico in corso e per il 2010/2011 questa consuetudine si è interrotta e per la prima volta, quest’anno, vengono emanate due distinte circolari, una per le iscrizione scuola infanzia e del primo ciclo, che ne prevede la scadenza al 27 febbraio 2010, un’altra, di prossima emanazione, per il secondo ciclo.

Le ragioni di questa discontinuità sono da ricercare nel ritardo con il quale saranno definiti i regolamenti sulla scuola secondaria superiore, al momento ancora non passati per la seconda lettura da parte del Consiglio dei Ministri, in ragione del quale il Governo ha deciso di rinviare ulteriormente la scadenza delle iscrizioni per il solo secondo ciclo al 26 marzo 2010.

Abbiamo quindi deciso di produrre un commento articolato sulle due circolari, come da nostra tradizione, a partire da quella appena emanata che riguarda solo la scuola dell’infanzia ed il primo ciclo.

Anche questo è un segnale delle difficoltà che si stanno determinando a fronte di decisioni del Governo sulla scuola, di natura ideologica e finanziaria, che non tengono in alcun conto i diritti ad un’ istruzione pubblica di qualità, costituzionalmente sanciti, e i tempi delle scuole per organizzare una buona offerta formativa.


In allegato, quindi, il testo della circolare, gli allegati e il nostro fascicolo sulle iscrizioni al primo ciclo. Il fascicolo si compone di:

•schede specifiche informative e di orientamento, per la scuola dell’infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo ciclo ed i corsi per gli adulti;
•approfondimenti sull’integrazione degli alunni con cittadinanza non italiana, sui poteri e le competenze degli organi collegiali e della scuola autonoma.
Produrremo un secondo fascicolo, sulle iscrizioni alla scuola secondaria superiore, non appena la circolare specifica sarà emanata.

Via: www.flcgil.it

Iscrizione scuola superiore

Scuola secondaria di secondo grado: iscrizione scuola superiore alle prime classi
Emanata la circolare che fissa le date dal 26 febbraio al 26 marzo

LA CIRCOLARE

Roma, 18 febbraio 2010
Oggetto: Iscrizioni alle scuole di istruzione secondaria di secondo grado relative all’anno scolastico 2010-2011.
Come è noto, la circolare n. 3 del 15 gennaio 2010 ha previsto che le richieste di iscrizione alle istituzioni scolastiche di istruzione secondaria di II grado per l’anno scolastico 2010-2011 debbano essere effettuate nel periodo compreso tra il 26 febbraio e il 26 marzo 2010.
Nel confermare le disposizioni generali per le iscrizioni alle scuole dell’infanzia e del primo ciclo, diramate con circolare n. 4 del 15 gennaio 2010, si forniscono ulteriori indicazioni, funzionali agli adempimenti e alle procedure di iscrizione alle scuole secondarie di II grado.

Tempi e organizzazione dell’iscrizione

L’iscrizione riguarda esclusivamente le classi prime delle scuole di istruzione secondaria di secondo grado. Per gli studenti delle classi successive al primo anno di corso, l’iscrizione è disposta d’ufficio, salvo i casi in cui venga presentata domanda di trasferimento ad altra scuola, secondo le disposizioni vigenti.


1. Adempimento dell’obbligo

1.1. Obbligo di istruzione

Gli studenti che nel corrente anno scolastico concluderanno con esito positivo il percorso del primo ciclo di istruzione, per effetto della norma che ha disposto l’innalzamento dell’obbligo di istruzione devono iscriversi alla prima classe di un istituto secondario di secondo grado. L’obbligo di istruzione, in base all’art. 64, comma 4 bis, della legge 6 agosto 2008, n. 133, può essere assolto anche nei percorsi di istruzione e formazione professionale di cui al capo III del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, secondo quanto indicato nel successivo paragrafo 1.2.
L’adempimento dell’obbligo di istruzione è finalizzato alla acquisizione di un titolo di studio di istruzione secondaria di II grado o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il 18° anno di età. Con il loro conseguimento si assolve il diritto/dovere di cui al decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76.

1.2. Obbligo di istruzione nei percorsi triennali per il conseguimento di qualifiche professionali

Nella fase transitoria relativa all’anno scolastico 2010-2011, in attesa della compiuta attuazione delle norme che disciplinano i percorsi di istruzione e formazione professionale di cui al Capo III del decreto legislativo n. 226/05, gli studenti, in possesso del titolo conclusivo del primo ciclo, possono iscriversi a percorsi triennali per il conseguimento di qualifiche professionali, ai fini dell’assolvimento dell’obbligo di istruzione e del diritto dovere all’istruzione e alla formazione.

1.3. Verifica dell’assolvimento dell’obbligo di istruzione

Gli Uffici scolastici regionali, al fine di assicurare l’assolvimento dell’obbligo di istruzione da parte di ogni studente e di prevenire e contrastare il fenomeno della dispersione scolastica, sono impegnati a sviluppare adeguate azioni di prevenzione e di sensibilizzazione. Una attenzione particolare va prestata ai territori più a rischio e alle fasce di utenza che presentano maggiori criticità. In questo loro impegno gli Uffici scolastici opereranno in sinergia con le Regioni e gli Enti locali, valutando l’opportunità di prevedere e programmare gli interventi di prevenzione nei Piani territoriali.
Per gli studenti che intendono iscriversi ai percorsi triennali di cui al precedente punto 1.2, il dirigente della scuola secondaria di I grado assume agli atti la manifestazione formale della famiglia di impegno all’iscrizione suddetta. In base a tale impegno formalizzato, il dirigente procederà nel prosieguo – di concerto e con la collaborazione della famiglia interessata – all’accertamento dell’assolvimento dell’obbligo.

2. Procedure

Le domande di iscrizione degli alunni frequentanti l’ultimo anno della scuola secondaria di I grado negli istituti statali e paritari, ai fini della prosecuzione del proprio percorso di studi nel sistema dell’istruzione, andranno trasmesse – per il tramite del dirigente della scuola del primo ciclo di appartenenza – all’istituto secondario di II grado prescelto. Tali domande vengono inoltrate agli istituti di destinazione entro i cinque giorni successivi alla scadenza del 26 marzo 2010.
In sede di iscrizione, le famiglie possono scegliere una delle diverse tipologie di istituti di istruzione secondaria di II grado previsti dai regolamenti relativi ai nuovi ordinamenti dei licei, degli istituti tecnici e degli istituti professionali, approvati in seconda lettura dal Consiglio dei Ministri in data 4 febbraio 2010 (Allegato 1), e dalla programmazione regionale dell’offerta formativa.
Gli studenti che chiedono di iscriversi alla prima classe degli indirizzi degli istituti professionali di cui all’allegato 1 possono contestualmente chiedere anche di poter conseguire una qualifica professionale a conclusione del terzo anno. A tal fine, gli istituti professionali propongono agli studenti e alle loro famiglie i diplomi di qualifica relativi ai percorsi realizzati sino al corrente anno scolastico.
Tali richieste sono accolte con riserva, in quanto è necessario acquisire, nei tempi più brevi, le determinazioni dei competenti Assessorati delle Regioni in ordine all’attuazione dei percorsi triennali di istruzione e formazione professionale in relazione alla fase transitoria disciplinata all’articolo 27, comma 2, del decreto legislativo n. 226/05.
Le domande di iscrizione devono essere presentate ad un solo istituto di istruzione secondaria di II grado, per evitare che una doppia opzione da parte delle famiglie possa alterare le situazioni di organico. Tuttavia, in considerazione della possibilità che si verifichi eccedenza di domande rispetto ai posti disponibili e che, conseguentemente, si renda necessario indirizzare verso altri istituti le domande non accolte (anche in base ai criteri di ammissione deliberati dal consiglio di istituto), le famiglie, in sede di presentazione della istanza di iscrizione, possono indicare, in subordine, fino ad un massimo di altri due istituti di proprio gradimento. Sarà cura del dirigente scolastico dell’istituto secondario di II grado presso cui la domanda non è stata accolta, provvedere all’inoltro immediato delle domande di iscrizione, d’intesa con le famiglie, verso gli istituti indicati in subordine.

3. Contrasto dell’evasione scolastica

Sull’obbligo di istruzione e sulla verifica del suo assolvimento si rinvia a quanto già precisato nella circolare ministeriale n. 4/2010, relativa alle iscrizioni nel primo ciclo.
In merito, si ritiene opportuno richiamare l’attenzione sul contenuto dell’art.1-quater del decreto legge 25 settembre 2009, n. 134, convertito con modificazioni dalla legge 24 novembre 2009, n.167, concernente l’acquisizione da parte dell’Amministrazione di “dati personali, sensibili e giudiziari degli studenti e altri dati utili alla prevenzione e al contrasto della dispersione scolastica”.

4. Trasferimenti di iscrizione

In caso di trasferimento da una scuola ad un’altra, successivamente all’iscrizione a domanda o d’ufficio e prima dell’inizio ovvero in corso d’anno scolastico, la relativa, motivata richiesta deve essere presentata dall’interessato sia al dirigente scolastico della scuola di iscrizione, sia a quello della scuola di destinazione. In caso di accoglimento il dirigente della scuola di prima iscrizione invia, dopo aver accertato la disponibilità di posto, il nulla osta all’interessato ed alla scuola di destinazione, e inoltra a quest’ultima anche tutti i documenti dell’alunno.
Si richiama l’attenzione sulla necessità della acquisizione del nulla osta, da parte del dirigente della scuola di destinazione, quale condizione inderogabile per l’accoglimento della domanda di iscrizione. Le conseguenti rettifiche di anagrafe sono curate dalle scuole interessate, previa verifica dell’avvenuta nuova iscrizione.

5. Alunni con disabilità

Le iscrizioni di alunni con disabilità avvengono sulla base di quanto previsto dalla legge 5 febbraio 1992, n. 104, articolo 12, comma 5. La famiglia interessata presenterà l’apposita certificazione rilasciata dalla Asl di competenza, a seguito degli appositi accertamenti collegiali previsti dal DPCM 23 febbraio 2006, n. 185.
Sulla base di tale certificazione, la scuola attiva l’unità multidisciplinare di cui all’art. 4 del DPR 24 febbraio 1994, al fine di predisporre il profilo dinamico dell’alunno iscritto e di tracciare le basi del Piano educativo individualizzato, anche al fine di procedere alla richiesta di personale docente di sostegno e di eventuali assistenti educativi a carico dell’Ente locale.
Con riferimento agli alunni con disabilità certificata, si ricorda che l’adempimento dell’obbligo di istruzione può avvenire solo al compimento del 18° anno di età (L. n. 104/92, art. 14, comma 1, lettera c), e Sentenza Corte Costituzionale n. 226/01).
Si rammenta, inoltre, che detti alunni, qualora non abbiano conseguito il diploma di licenza agli esami di Stato conclusivi del primo ciclo di istruzione, ma l’attestato comprovante i crediti formativi documentati in sede di esame, se non hanno superato il 18° anno di età, hanno titolo ad iscriversi alla scuola secondaria di secondo grado sulla base del semplice predetto attestato (cfr. O.M. n. 90/01, art. 11, comma 12; art. 9, comma 6, DPR n.122 del 22 giugno 2009, art. 9, comma 4).

6. Alunni con cittadinanza non italiana

Si rinvia a quanto già precisato nella circolare ministeriale n. 2 dell’8 gennaio 2010.

7. Istruzione parentale

I genitori o gli esercenti la potestà parentale che intendano provvedere in proprio all’istruzione dei minori soggetti all’obbligo di istruzione, devono rilasciare al dirigente scolastico della scuola della tipologia richiesta più vicina alla propria residenza apposita dichiarazione, da rinnovare anno per anno, di possedere capacità tecnica o economica per provvedervi, rimettendo al dirigente medesimo l’onere di accertarne la fondatezza.
Per quanto attiene all’esame di idoneità degli alunni che si siano avvalsi dell’istruzione parentale o comunque frequentanti scuole non statali e non paritarie, si rinvia alle successive disposizioni che saranno diramate in materia di valutazione.

8. Insegnamento della religione cattolica

Al momento dell’iscrizione gli studenti esercitano la facoltà di avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica. L’esercizio di tale facoltà si attua mediante la compilazione di apposita richiesta, secondo il modello B allegato. La scelta ha valore per l’intero corso di studi e comunque in tutti i casi in cui sia prevista l’iscrizione d’ufficio, fatto salvo il diritto di modificare tale scelta per l’anno successivo entro il termine delle iscrizioni.
La scelta relativa alle attività alternative all’insegnamento della religione cattolica trova invece concreta attuazione nella opzione di diverse possibili attività:

attività didattiche e formative,
attività di studio e/o di ricerca individuali con assistenza di personale docente,
libera attività di studio e/o di ricerca individuale senza assistenza di personale docente,
non frequenza della scuola nelle ore di insegnamento della religione cattolica.
La scelta specifica di attività alternative è operata mediante l’allegato modello C all’inizio delle lezioni eha effetto per l’intero anno scolastico cui si riferisce. La firma del genitore dell’alunno minorenne è richiesta solo nell’ipotesi in cui venga scelta l’opzione “non frequenza della scuola nelle ore di insegnamento della religione cattolica”.

9. Corsi per adulti

In attesa della definizione dello schema di regolamento riguardante il riordino dell’istruzione per gli adulti, possono essere accolte, entro il 31 maggio 2010, le iscrizioni ai corsi per adulti di cui all’articolo 3, comma 1 del decreto del Ministro della Pubblica Istruzione 25.10.2007, riguardanti:

il conseguimento del livello di istruzione corrispondente a quello conclusivo della scuola primaria e/o al titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione;
il recupero delle competenze per la certificazione dell’assolvimento dell’obbligo di istruzione (Regolamento emanato con decreto del Ministro della Pubblica Istruzione n. 139/07);
il conseguimento del diploma di istruzione secondaria di II grado;
la conoscenza della lingua italiana da parte degli immigrati.
Il termine del 31 maggio 2010 non è ovviamente applicabile ai fini dell’ammissione ai corsi a carattere modulare rientranti nell’offerta formativa libera e non curricolare delle istituzioni scolastiche, nonché ai progetti di sperimentazione finalizzati a favorire il rientro degli adulti nel sistema formativo.
Resta inteso, comunque, che – attraverso l’adozione di formale e motivato provvedimento per ogni studente accolto – è consentito accettare iscrizioni anche dopo la data del 31 maggio 2010 e, ordinariamente, non oltre l’inizio delle lezioni per l’anno scolastico 2010-2011.

10. Funzionalità

Gli Uffici scolastici regionali sono invitati, anche a partire dalle iniziative in tal senso attivate da uffici quale ad esempio quello lombardo, a verificare d’intesa con l’Ente locale competente il possibile coordinamento delle anagrafi scolastiche con l’obiettivo di giungere progressivamente a una gestione più puntuale e tempestiva delle iscrizioni alla classe prima delle scuole secondarie di secondo grado statali e paritarie e ai CFP.

11. Iniziative per garantire le informazioni alle famiglie

Il sistema informativo metterà a disposizione sul sito www.istruzione.it una funzione che permetterà la ricerca delle scuole superiori secondo i nuovi ordinamenti approvati con i recenti regolamenti. La funzione consentirà di individuare le scuole e la loro collocazione sul territorio. Questo servizio, che sarà operativo dal 25 febbraio 2010, è ottenuto in modo “automatico” dall’applicazione delle tabelle di convergenza allegate ai regolamenti.
La Direzione Generale per lo studente, l’integrazione, la partecipazione e la comunicazione ha messo a punto un fascicolo dettagliato e completo dei quadri orari dei diversi indirizzi, delle articolazioni e delle opzioni previste, dei profili professionali e di tutte le informazioni utili a conoscere le caratteristiche della nuova scuola secondaria superiore. È stata inoltre predisposta una brochure più agile e sintetica, rivolta particolarmente alle famiglie, contenente le informazioni generali e la presentazione dei nuovi licei, istituti tecnici e professionali.

Entrambi gli strumenti che saranno inviati direttamente sia alle scuole secondarie di I e di II grado, sia agli Uffici Scolastici Regionali in un numero di copie adeguato, saranno anche resi scaricabili dal sito www.istruzione.it a partire dal 25 febbraio 2010.

IL DIRETTORE GENERALE
f.to Mario G. Dutto