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Indagine sulla prevenzione nelle scuole

“Sono la dott.ssa Laura Duranti, una psicologa psicoterapeuta milanese che, insieme a due colleghi, da anni si occupa di fare informazione e prevenzione, soprattutto in ambito scolastico.
Visto il crescente bisogno delle scuole di poter fruire di interventi di prevenzione efficaci e la drastica diminuzione del budget utilizzabile dalle scuole per le attività extrascolastiche, abbiamo ideato un programma di intervento chiamato I-KIWI, che propone una prevenzione economica, appetibile ed efficace, erogata attraverso gli strumenti della didattica digitale (edugames, alternative reality games, corsi e-learning, forum ecc), fruibile semplicemente accedendo ad internet, attraverso le LIM, un pc, un tablet o uno smartphone.

All’interno di questo programma, stiamo attualmente conducendo un’indagine indirizzata a tutte le scuole, per valutare il bisogno di prevenzione da loro percepito e i temi che risultano essere maggiormente urgenti, così da poter offrire un servizio aderente alle reali esigenze della scuola italiana. La compilazione occupa meno di un minuto. Molte scuole, direttamente contattate, attraverso i dirigenti scolastici o gli insegnanti, stanno già rispondendo. Sarei davvero felice se si riuscisse a coinvolgere in questa iniziativa molte più scuole, così da poter avere un reale quadro della situazione sullo specifico bisogno di prevenzione nella scuola in italia.
Invito quindi, tutte le scuole a partecipare numerose!”

http://www.i-kiwi.org/blog/indagine-sulla-prevenzione-nelle-scuole

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Scrutini intermedi, pioggia di 5 in condotta

Le lingue sorpassano la matematica nelle insufficienze dei ragazzi. Più insufficienze rispetto all’anno scorso: alle superiori il 72% degli studenti ha riportato un’insufficienza. I dati diffusi dal ministero parlano chiaro. Al termine degli scrutini del primo quadrimestre ci sono poche cose positive.

 Le carenze si riscontrano in modo abbastanza uniforme tra le diverse zone del paese (Nord 70,1%, Centro 74,0%, Sud ed Isole 74,4%). Anche se le insufficienze al sud crescono. Tra le discipline, in cui si registrano più difficoltà, sono le lingue straniere superano la matematica e diventano la materia che registra il maggior numero di insufficienze, con il 63,3% (il 62,2% lo scorso anno). La matematica segue con il 61,1% (lo scorso anno era il 62,4%).

Il tipo di istruzione che riporta la situazione maggiormente negativa continua ad essere quella professionale, con l’80% dei ragazzi che ha riportato insufficienze (valore identico a quello dello scorso anno). Seguono gli istituti tecnici con il 78,1% (dato peggiore del 76,4% dello scorso anno), i licei artistici e gli istituti d’arte 77,2% (73,8%), gli ex istituti magistrali con il 70,9% (57,6%), i licei scientifici 64,5% (61,9%), i classici 60,1 (57,6%) ed infine i licei linguistici con 59,9% (67,4% lo scorso anno).

I “più bravi” sono comunque i ragazzi del Liceo Linguistico, in cui il 40,1% è arrivato agli scrutini intermedi senza insufficienze. Invece è stata una pioggia di “5 in condotta”: 34.311, 8.151 con la sola insufficienza in comportamento. I più indisciplinati agli istituti professionali, seguono i tecnici. A livello complessivo, 34.311 alunni degli scrutinati ha registrato insufficienze nel comportamento, in particolare al sud.

Nei licei classici e scientifici 3.000 alunni hanno riportato una insufficienza nel comportamento. A livello di aree geografiche i ragazzi più indisciplinati sono nel sud (15.683 studenti con insufficienza in comportamento più 4.175 con insufficienza solo in comportamento). Seguono le isole (5.677 ragazzi con insufficienza in comportamento più 1.100 con insufficienza solo in comportamento), il centro (con 5.777 studenti con insufficienza in comportamento più 1.089 con insufficienza solo nel comportamento) ed il nord (costituito da 7.174 ragazzi con insufficienza in comportamento più 1.681 con insufficienza solo nel comportamento).

Per le medie ci sono più insufficienze in matematica. I ragazzi con almeno un 5 sono stati il 46%, ma a differenza delle scuole superiori le carenze si distribuiscono in modo abbastanza omogeneo tra le principali discipline: matematica (59,7%), inglese (54%), seconda lingua comunitaria (51,4%), storia (51,1%), scienze (45,7%), geografia (42,8%), italiano (42,6%), tecnologia (38%), arte e immagine (25,7%), musica (24,7%), scienze motorie e sportive (7,4%).

Il ministero ha eseguito un campione su circa 900 scuole rappresentative e distribuite tra tutto il territorio nazionale. Dai primi dati, che non si possono certo considerare quelli definitivi per cui ci vorranno alcune settimane, risulta che il 3% abbia scelto le 24 ore, il 7% le 27 ore, il 56% le 30 ore, il 34% le 40. L’anno precedente le richieste non erano state rilevate dal ministero ma si stimano le seguenti tendenze: le 24 e le 27 sono richieste da 1 famiglia su 10; le 30 ore dunque sono la modalità più richiesta dalle famiglie (6 famiglie su 10 circa); le 40 ore sono sul livello della richiesta dell’anno scorso con un lieve aumento (3 famiglie su 10).

Ogni quadro orario prevede il maestro unico di riferimento. Il ministro Mariastella Gelmini dichiara in una nota: “Dal 2009/2010 dunque più libertà per le famiglie che hanno scelto il quadro orario più adatto per i propri figli. Voglio ricordare che tutti i modelli orari (24,27,30 ore) prevedono il maestro unico di riferimento e non solo quello a 24 ore come qualcuno sostiene in maniera imprecisa. Il maestro unico di riferimento sarà una figura indispensabile per la formazione del bambino così come accade in tutti i paesi europei. Solo in Italia erano previsti più maestri per alunno e da quando è stata introdotta questa modalità l’Italia è scesa dal terzo all’ottavo posto nelle classifiche internazionali della qualità delle elementari”.


STATALI, OK A CONTRATTI MINISTERI E SCUOLA

 

STATALI, OK A CONTRATTI MINISTERI E SCUOLA
ANSA –
ROMA – Via libera definitivo al contratto dei ministeri e della scuola, per il biennio economico 2008-2009. La stipula, dopo l’ok del governo e della Corte
Questa mattina la firma del contratto scuola Tutto Scuola
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