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Personale Ata e operatori igienico-personali, guerra tra poveri a Catania

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GUERRA TRA POVERI A CATANIA
L’attivazione dei corsi di formazione per personale ATA, previsti dalla nota riportata di seguito,rappresenta l’ennesima pagina della guerra tra poveri alimentata dalle istituzioni italiane a tutti i livelli, nazionale e locale. Appare di tutta evidenza che a causa del taglio del fondo d’istituto il compenso di queste attività aggiuntive sarà di poche centinaia di euro lorde l’anno. Il servizio di assistenza di base ad alunni con disabilità “grave” è al momento di competenza degli operatori
igienico-personali, figure professionali specifiche con retribuzioni mensili limitate, ma certamente superiori alle poche decine di euro mensili che percepiranno i collaboratori “neo-formati”. Ancora una volta in nome del contenimento della spesa pubblica si gioca con la sopravvivenza quotidiana dei lavoratori.

Nota dell’USP CATANIA.
Catania 08-03-2013 – Prot. 02103 – Al fine di programmare il Piano di formazione sul territorio provinciale per collaboratori scolastici per il servizio di assistenza di base ad alunni con disabilità “grave” (L. 104/82 art.3 c.3), si trasmette in allegato il programma di massima del corso di
formazione di cui sopra. E’ prevista un’utenza massima di 30 collaboratori per corso, per un tempo di formazione d’aula di 40 ore. L’attestato finale costituirà un credito professionale per specifici compensi da formalizzare nella contrattazione d’Istituto. Per favorire la partecipazione, in
considerazione del n. di scuole che operano con settimana corta, si è ritenuto di scegliere il giorno di sabato con orario: dalle ore 9,00 alle ore 13,00, per n.10 incontri. Si prevede l’avvio ad aprile 2013 Si invitano le SS.LL. ad inviare le adesioni,via e-mail (angela.rapicavoli@tiscali.it) o fax (095446692) entro il giorno 25 marzo 2013, utilizzando l’allegato modulo. In seguito verranno comunicati le sedi e il calendario.


ASSUNZIONI IN RUOLO ANCHE PER IL PERSONALE ATA SUBITO

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Abbiamo appreso da fonti giornalistiche che dall’incontro del 27 agosto tra il MIUR e i sindacati collaborazionisti non è scaturita alcuna azione in direzione dell’assunzione in ruolo del contingente previsto per il personale ATA.
Riassumiamo le puntate precedenti:


il Decreto Ministeriale del 3 agosto 2011 impone, per un triennio, che ogni anno vengano assunti in ruolo docenti e ATA in numero pari a quello del personale andato in pensione (il tutto viene pagato a caro prezzo dai precari con la perdita di uno scatto di anzianità).
Il 6 luglio 2012 viene emanato il Decreto sulla spending review (poi ratificato dal Parlamento con voto di fiducia) che, all’art. 14, prevede la “deportazione” di 4.624 docenti (tra inidonei e ITP) nei profili ATA.

A fine luglio il MIUR comunica di aver chiesto l’autorizzazione a procedere alle assunzioni di oltre 21.000 docenti e oltre 5.000 ATA; il 10 agosto viene emanato il decreto per l’assunzione dei docenti, ma quello per gli ATA resta bloccato, in attesa del via libera del dipartimento della Funzione Pubblica e del Ministero delle Finanze.
Cosa c’è che non va per le assunzioni degli ATA? C’è che se si applica l’art. 14 della spending review, non resteranno posti per le assunzioni in ruolo nei profili di amministrativi e tecnici e, a seguito dei tagli, non è materialmente possibile collocare tutti gli inidonei e gli ITP interessati su profili ATA.
Dobbiamo considerare che il termine ultimo per procedere a nomine in ruolo per il corrente anno scolastico è il 31 agosto. Il MIUR continua quindi a lavorare esclusivamente sull’applicazione della spending review, non rispettando quindi il Decreto dell’agosto 2011, discriminando il personale inidoneo e ITP e infischiandosene dei diritti e delle aspettative di tanti precari decennali che non avranno piu’ un posto di lavoro, forse neanche precario. Infatti, si dice che entro il 31 agosto verranno indicati agli USP i contingenti per gli incarichi annuali, ma per proseguire con la spending review, per i profili di Assistenti Tecnici e Assistenti Amministrativi le scuole procederanno con nomine di supplenti brevi fino ad avente diritto, in attesa che venga completata la deportazione di inidonei e ITP (la discussione in merito riprenderà il 3 settembre). Migliaia di colleghi passano di colpo dall’essere a un passo dal ruolo al tornare supplenti brevi!

Per tutti gli altri profili ATA si prospettano ancora tempi lunghi anche solo per avere la supplenza annuale, mentre le bollette e gli affitti vanno pagati subito.
Una simile situazione spingerebbe qualsiasi sindacato a mobilitarsi immediatamente e con tutte le sue forze, invece le organizzazioni che hanno partecipato all’incontro si limitano a pubblicare scarni comunicati informativi. All’origine di questo atteggiamento (non dobbiamo mai dimenticarlo) c’è il via libera dato di fatto dai sindacati collaborazionisti alla spending review, con la firma dell’accordo del 3 maggio scorso; si direbbe che per loro, l’applicazione della spending review oramai abbia la precedenza rispetto a richiedere le assunzioni in ruolo dei lavoratori.
Per l’USB invece, se il governo non è riuscito nel proprio poco edificante proposito di “deportazione” degli inidonei e ITP e mantenere al contempo l’obbligo di assumere oltre 5.000 unità di personale ATA, significa che deve rinunciare all’applicazione dell’art. 14 della spending review, ammettere di aver preso un’enorme “cantonata” e rispettare la legge della Repubblica Italiana, sulla cui Costituzione ogni ministro ha giurato all’atto della propria nomina. Ogni altra soluzione costituirebbe una pagina vergognosa nella storia di questo governo e in quella di quanti sono stati complici.
Noi non saremo complici e chiamiamo fin da ora i precari ATA a mobilitarsi in ogni territorio per porre fine a questo scempio di diritti e dignità per migliaia di lavoratori.

Antonio Ferucci
Unione Sindacale di Base


Organico ata

A settembre si tolgono ulteriori 15.167 posti di lavoro di organico ata.

Le operazioni di ingegneria amministrativa con l’obiettivo di tagliare ulteriori 15.167 posti del personale ATA. Al 1° settembre molte scuole rischiano la chiusura per mancanza di collaboratori scolastici

Nella giornata di ieri il Ministero dell’Istruzione ha fornito ai sindacati l’informativa sugli organici ATA.

Si è trattato di un incontro interlocutorio sugli atti formali (circolare, decreto interministeriale e tabelle) che il Miur intende adottare per applicare la seconda tranche del Piano triennale Gelmini-Tremonti in attuazione dell’art. 64 della legge 133/2008.

L’informativa del Miur
I tagli di organico, 15.167, toccano tutti i profili professionali, Dsga compresi per effetto del piano di dimensionamento attuato dalle regioni. Le riduzioni si basano su criteri analoghi a quelli già utilizzati nell’anno scolastico 2009/2010, primo anno di attuazione del Piano programmatico.

In sintesi i punti principali:

1.la riduzione dei posti e le tabelle di distruzione alle scuole tengono conto degli indicatori di contesto (numero di alunni con disabilità, alunni stranieri, condizioni oro-geografiche);
2.gli organici degli assistenti tecnici devono tenere conto della presenza nella scuola di ITP, evitando le duplicazioni di competenze;
3.non sono previste variazioni in aumento dell’organico di fatto rispetto a quello di diritto. Eventuali variazioni potranno essere fatte, a livello regionale, compensando i posti tra i diversi profili.
Le osservazioni e le proposte della FLC
Si tratta di un piano scellerato che giorno dopo giorno sta smantellando la scuola statale. Per quanto ci riguarda si tratta di un taglio insopportabile che mette a rischio la chiusura di molti plessi e prova il licenziamento di migliaia di collaboratori scolastici, amministrativi e tecnici. Riteniamo molto grave la mancata valutazione del Miur su quelle che sono le reali ricadute (negative) prodotte dai tagli già effettuati sulla qualità dei servizi e sui carichi di lavoro. Su tutta l’operazione grava l’opacità dei dati e delle informazioni. Infatti, si cerca di nascondere il reale scompiglio che portano questi provvedimenti di riduzione calati dall’alto in maniera piuttosto confusa di cui nessun il livello (nazionale, regionale) dell’amministrazione si assume la responsabilità per il mancato funzionamento della scuola.

Per uscire da questa situazione è necessario aprire subito un tavolo di confronto sui carichi di lavoro, sul modello organizzato dell’unità dei servizi nella scuola dell’autonomia. A questo proposito è stato ricordato che, a maggio del 2009, avevamo inviata al Ministro, chiedendola di discuterla con i sindacati scuola, una proposta articolata e precisa sui parametri per attribuire gli organici Ata alle scuole. Da allora non abbiamo ricevuto nessuna convocazione per discutere nel merito delle proposte avanzate, ma abbiamo dovuto ascoltare il solito ritornello e cioè che il governo decide e l’amministrazione si limita ad applicare le norme nel migliore dei modi.

Al termine dell’incontro il Miur si è riservato ulteriori approfondimenti prima di procedere alla pubblicazione definitiva degli atti.

Vi terremo informati sugli ulteriori sviluppi.

Domande ata

Il Miur modifica le modalità di presentazione delle domande ata differenziandole in due fasi distinte. Passaggi di profilo personale ATA. Le domande scadono il 13 aprile

Sono state modificate le modalità di presentazione della domanda on-line per i passaggi di profilo.

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Queste le variazioni apportate dalla nota ministeriale n. 2687 dell’11 marzo:

•dal 25 marzo al 13 aprile: compilazione della domanda solo per i dati indispensabili per poter partecipare alle prove preselettive;
•dal 28 aprile al 17 maggio: compilazione della parte conclusiva della domanda, relativa alla valutazione dei titoli culturali, di servizio, dei crediti professionali.
Roma, 11 marzo 2010

Via: www.flcgil.it

Ata mobilità

Oggetto: personale ATAmobilità professionale – domanda on-line – modifica termini presentazione

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per l’Istruzione
Direzione generale per il personale scolastico

Facendo seguito alla nota 28 gennaio c.a. n. 979 e con preghiera della massima diffusione tra il personale interessato, si comunica che a seguito di esigenze di carattere tecnico e organizzativo, sono state modificate le modalità di presentazione della domanda on-line per la mobilità professionale di cui in oggetto. La variazione apportata consente di gestire la fase preselettiva di espletamento dei test attitudinali, acquisendo a sistema informativo esclusivamente i dati strettamente necessari.

Il candidato dovrà, quindi, trasmettere la propria domanda on-line non più dal 12 marzo al 2 aprile bensì in due distinte fasi, temporalmente differenziate secondo il calendario di seguito riportato:

1) dal 25 marzo al 13 aprile l’interessato è abilitato ad indicare, nelle rispettive sezioni del modulo domanda, unicamente i dati indispensabili per poter partecipare alle prove preselettive;

2) dal 28 aprile al 17 maggio l’interessato compila la parte conclusiva della domanda, relativamente alla valutazione dei titoli culturali, di servizio, dei crediti professionali e quant’altro necessario, secondo le prescrizioni del D.D. 28 gennaio 2010, n. 979.

La presente nota viene resa pubblica anche mediante inclusione nei siti internet ed intranet del Ministero.

IL DIRETTORE GENERALE
F.to Luciano Chiappetta