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Scuola: troppa carta!

Nel panorama delle innovazioni mancate dobbiamo per forza parlare della scuola italiana, ricordandoci che nelle intenzioni delle varie riforme c’era quella che prevedeva la progressiva sostituzione della modalità cartacea.

La scuola italiana è decisamente indietro in termini di innovazione di utilizzo di tecnologia, bisogna però in questo senso cercare di capire come mai in generale la scuola italiana presenta un ritardo tecnologico così accentuato.

In primo luogo le riforme e in modo particolare la legge 135/2012 prevede l’introduzione del registro elettronico al posto di quello cartaceo, molti dirigenti se non quasi tutti sono al corrente di questa legge.

In molti istituti scolastici questa stessa legge non viene applicata, il motivo è presto detto, l’innovazione è rimasta sulla carta e il motivo è prettamente economico, mancano i fondi di tipo strutturale che consentano il balzo di qualità che tutti vorremmo.

Una scuola che partendo dai docenti insegni l’utilizzo dell’informatica e faccia in modo tale che gli alunni abbiano un tasso di alfabetizzazione informatica adeguato, i fondi che scarseggiano non consentono di innovare in tal senso.

La situazione come sempre è a macchia di leopardo, infatti alcune scuole rispetto ad altre hanno saputo innovare, dotando le proprie strutture di computer che consentono agli alunni un approccio innovativo e intelligente.

Tuttavia facendo una analisi più approfondita dei motivi che mettono in luce questo ritardo nell’adeguare gli istituti alle nuove circolari, emergono anche fattori legati al corpo docente, spesso scettico e con un atteggiamento poco costruttivo.

Gli insegnanti tendono a mettere in luce solo gli aspetti negativi di un possibile mutamento in termini di tecnologia, per questo motivo molto spesso la voglia di creare innovazione tende ad incontrare questi ostacoli.

Gli stessi genitori spesso sono poco sensibili a questo problema, sottovalutando a tutti gli effetti l’importanza di un corretto approccio all’utilizzo del personal computer, questo problema emerge in modo particolare nelle famiglie con una istruzione medio bassa.

“GROW THE FUTURE”: a scuola con Syngenta, protagonisti oggi dell’agricoltura di domani

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Il progetto didattico promosso da Syngenta porta nelle classi degli istituti tecnici e professionali di tutta Italia le sfide dell’agricoltura di domani. Premi per i progetti più innovativi.

Syngenta, l’unico Gruppo interamente dedicato all’Agribusiness, ha lanciato GROW THE FUTURE – Protagonisti oggi dell’Agricoltura di domani, un percorso didattico che si rivolge agli studenti degli istituti tecnici del settore tecnologico (indirizzo chimica, biotecnologie ambientali, agraria, agroalimentare e agroindustriale) e degli istituti professionali per l’agricoltura e lo sviluppo rurale. Il progetto, unico nel suo genere, intende spingere i ragazzi a confrontarsi con le questioni legate al rapporto tra agricoltura e ambiente, stimolandone altresì la produzione di idee innovative.

Il progetto prevede un percorso che approfondisce quattro diverse colture del comparto agricolo italiano – il frumento, la vite, il pomodoro e il mais – in una prospettiva di Agricoltura ResponsabileTM attraverso delle schede didattiche disponibili sul sito www.growthefuture.it .

Dopo aver approfondito le schede didattiche presenti nel sito, le classi aderenti dovranno svilupparne una nuova (secondo lo schema descrizione-sfide-soluzioni) proponendo nuove idee per la gestione di una coltura in un’ottica di Agricoltura Responsabile.

Una Giuria di esperti Syngenta si riunirà alla fine dell’anno scolastico per esaminare gli elaborati e scegliere i tre migliori progetti, tenendo in considerazione criteri di originalità, credibilità e coerenza con il percorso. I migliori elaborati vinceranno dei buoni da spendere per l’acquisto di materiale didattico.

Per l’anno scolastico 2013/ 2014 è prevista inoltre la possibilità di invitare in classe un tecnico Syngenta che organizzerà una lezione su un tema o una coltura a richiesta secondo la modalità della “formazione on demand”. I ragazzi potranno così interagire attivamente con gli esperti aziendali discutendo degli argomenti di loro interesse.

Grow The Future si ispira al progetto internazionale Thought for Food di Syngenta Global partito nel 2011 e rivolto alle Università di tutto il mondo con l’obiettivo di stimolare un brainstorming di idee innovative finalizzate a contrastare le crescenti problematiche riguardanti la produzione di cibo per la popolazione mondiale in continua crescita.

“Grow The Future nasce dall’esigenza di creare una modalità di collaborazione con gli studenti degli istituti tecnici professionali”, ha dichiarato Luigi Radaelli, amministratore delegato di Syngenta Italia. “Questi ragazzi rappresentano la prossima generazione di agricoltori, imprenditori e consumatori. Attraverso questa iniziativa, vogliamo incoraggiarli a sviluppare idee che possano veramente fare la differenza. In Syngenta, riteniamo che liberare l’energia e la passione dei giovani sia fondamentale per trovare le soluzioni alle sfide che stiamo affrontando oggi, come la necessità di produrre cibo secondo i principi dell’agricoltura responsabile. Con questa iniziativa intendiamo diventare un interlocutore privilegiato dei futuri agronomi di domani”.

Il progetto è realizzato e gestito dall’agenzia di comunicazione multicanale per le scuole D&F, ed è promosso da Syngenta Crop Protection S.p.A. La partecipazione è gratuita. Per ulteriori informazioni si prega di visitare il sito www.growthefuture.it.

Al via “1 click per i cuccioli. Piccoli lettori Giunti, grandi amici degli animali”

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Con Giunti KidsGiunti Junior parte la prima iniziativa di
Corporate Social Responsability di Giunti Editore e MySocialPet
che si svolge dal 7 marzo al 6 giugno 2013
Chi ama i libri ama anche gli animali. Per questo Giunti Editore, attraverso i suoi marchiGiunti KidsGiunti Junior e in collaborazione con MySocialPet,  sostiene “1 click per i cuccioli”, la grande iniziativa dedicata ai nostri amici animali tramite 1ClickDonation, un’innovativa piattaforma di click-raising al servizio della solidarietà.

Scopo principale dell’iniziativa è donare un corrispettivo di 18.000 € in cibo e integratori per animali alle associazioni che si prendono cura di cani e gatti senza un padrone. A tale scopo Giunti Kids e Giunti Junior hanno coinvolto MySocialPet, il portale che ospita le associazioni No Profit impegnate ad aiutare i cuccioli a trovare una casa e una famiglia.

Scegliere a chi destinare la donazione è semplice e gratuito: basta votare attraverso i social network e i siti di 1ClickdonationGiunti EditoreMySocialPet. Le 10 associazioni che otterranno più click riceveranno i premi in palio, ma tutte le associazioni partecipanti guadagneranno visibilità per la loro causa. Sarà inoltre possibile proporre nuove associazioni  dando così la possibilità di partecipare anche a loro.

“1 click per i cuccioli” si svolge dal 7 marzo al 6 giugno 2013. È possibile partecipare all’oiniziativa dai seguenti siti: www.giunti.itwww.mysocialpet.itwww.1clickdonation.com

e dalle pagine Facebook collegate:

www.facebook.com/1ClickDonation

www.facebook.com/GiuntiKidseJunior

www.facebook.com/mysocialpet.it


La salvaguardia dell’ambiente passa dalla prevenzione, dal risparmio, dall’educazione nelle scuole

Prevenzione e rispetto dell’ambiente, l’Italia è un paese bello in tutte le sue componenti, mare, coste,laghi, colline, montagne, tutto meraviglioso, ha bisogno però che tutti i cittadini abbiano più cura e le vogliano un’pò più bene. Su tutto il territorio succedono troppi incendi, frane, allagamenti, devastazioni, discariche abusive, traffico illecito di rifiuti tossici e non, andando ad inquinare le nostre acque, la nostra aria, le nostre terre, con conseguenze negative sulla salute di tutti i cittadini.
Allora bisogna solo che imboccarci le maniche e impegnarci tutti di più e meglio. Elaborare progetti di prevenzione delle alluvioni e frane, con pulitura dei corsi d’acqua, rafforzare gli argini, piantare alberi, fermare in parte le acque piovane, con bacini, dighe per irrigazione delle campagne, raccolta in ogni casa dell’acqua piovana con cisterne, da usare per innaffiare giardini, orti, pulitura di auto. Progetti per prevenire gli incendi, pulitura dei boschi, sentieri, impegnando con dei progetti specifici di lavori socialmente utili, su tutto il territorio nazionale,carcerati, disoccupati, cassintegrati, lavoratori in mobilità. Poi progetti per incentivare l’agricoltura collinare, montana, aiutando e favorendo gli agricoltori nell’allevamento di bestiame, mucche, cavalli, capre, pecore. Incentivare chi utilizza energia pulita, a basso consumo energetico, rinnovabile, panelli solari, fotovoltaico, biogas.
Portare avanti un progetto nazionale sul miglior utilizzo dell’acqua, sul risparmio e, meno spreco, ogni comune dovrebbe avere un acquedotto efficiente, l’irrigazione per agricoltura possibilmente fatta a pioggia, si risparmierebbe circa il 50% di acqua, educare i cittadini ad un consumo attento al risparmio, mettere in ogni comune d’Italia un distributore d’acqua da bere, poi usare di più anche quella dei acquedotti, del rubinetto in casa , che è potabile e quasi dappertutto buonissima.
L’acqua è una risorsa, un bene di primario meraviglioso, deve assolutamente restare pubblica, al riparo di ogni speculazione. Progetti di educazione e formazione al rispetto dell’ambiente a partire dalle scuole di ogni ordine e grado, ai mezzi di informazione, dovrebbero organizzare programmi seri di sensibilizzazione e di coscienza dei cittadini. I consumi dei beni di prima necessità, acquistarli tutti quelli che è possibile a chilometro zero, per eliminare i costi di trasporto e di inquinamento. Progetti per sviluppare e modernizzare di più i mezzi di trasporto possibilmente elettrici sia quei pubblici che privati, poi organizzare campagne di promozione per invogliare i cittadini ad usare, treno, tram, bus, metropolitane, certo con prezzi agevolati ed accettabili, anche per scoraggiare l’uso dell’auto privata. Poi potenziare il trasporto di merci su rotaia e su percorsi d’acqua, per far diminuire il più possibile quello su gomma. Progettare e attuare un edilizia meno invasiva, limitare la cementificazione del territorio e combattere abusivismo, la rovina delle nostre belle coste. La costruzione di infrastrutture stradali, ferroviarie, rispettare al massimo l’ambiente, poi la costruzione di edifici, industriali, pubblici, privati, sia costruito tutto con criteri antisismici e, di isolamento termico ed a basso consumo energetico. Controlli più efficaci, se necessario anche con microtelecamere, sulle aziende, fabbriche, grandi e piccole sul controllo del loro inquinamento, e per farlo ridurre al massimo, per salvaguardare la salute dei lavoratori e dei cittadini, far in modo che il diritto alla salute cammini insieme con il diritto al lavoro. Controlli seri vanno fatti se necessario anche con un sistema satellitare sul controllo del mare, per individuare le navi che spesso scaricano rifiuti in mare, poi ci vogliono pene certe e più severe per chi non rispetta la legge.
Bisogna combattere seriamente l’ecomafia e trafficanti di rifiuti tossici e non. Aumentare la raccolta differenziata in tutta Italia, aumentare le aree ecologiche per ricuperare il più possibile materiale riciclabile e riutilizzabile, costruzione di nuovi inceneritori moderni, che producono anche energia per teleriscaldamento. Ricupero e ristrutturazione di fabbricati, case, abbandonate, costruzione di nuove piste ciclabili, aumentare le aree pedonali nei centri abitati. Poi invitare i cittadini ad usare di più la bicicletta nei percorsi brevi. Una cosa semplice da fare subito, non buttare a terra cicche e mozziconi di sigaretta. Favorire un turismo su tutto il territorio nazionale economico e rispettoso dell’ambiente. Progettare in tutti i comuni d’Italia, la messa a disposizione di terreni per coltivare orti, per pensionati, ricuperando zone del demanio abbandonate, permetterebbe la socializzazione ed avere a disposizione verdure fresche e sane. Poi preparare al meglio gli agricoltori all’uso dei pesticidi, anticrittogamici, diserbanti per fare in modo che siano usati di più prodotti biologici e meno tossici per la salute.
Dobbiamo tutti fare di più e meglio, impegnarci con costanza tutti i giorni, per fare in modo di consegnare ai nostri figli, nipoti e alle future generazioni, un ambiente migliore di come lo abbiamo trovato.

Francesco Lena – Cenate Sopra (BG)