Maturità 2019: come cambia l’esame orale

Gli esami di maturità a cui i ragazzi delle scuole superiori devono assoggettarsi per poter prendere il diploma stanno cambiando il loro volto anno dopo anno. Qual’è la novità più eclatante prevista per la maturità 2019? Sicuramente lo svolgimento della prova orale, che prevede tre buste chiuse tra cui lo studente deve scegliere.

Sì, avete capito bene, la prova orale inizierà proprio scegliendo una busta tra le tre disponibili. Ma che cosa ci sarà dentro a quelle buste? Forse delle domande? Questa è stata negli ultimi tempi la preoccupazione più forte degli studenti italiani che quest’anno dovranno prendere parte agli esami di maturità. Se dentro alle buste dovessero esserci delle domande già pronte infatti le possibilità di fallire l’esame orale o comunque di non riuscire a fare una bella figura sarebbero davvero elevate. Niente paura cari studenti, il MIUR ha detto che nelle buste non potranno esserci né domande né elenchi di domande, bensì documenti di varia tipologia, da utilizzare dallo studente come spunto e come elemento di riflessione.

Potranno ad esempio essere presenti documenti, poesie, brani o stralci di brani in prosa, ritagli di giornale, fotografie di quadri oppure di monumenti, problemi da dover risolvere, tabelle oppure grafici. La cosa importante è che si tratti di un unico materiale, ha affermato il MIUR, che dovrà essere inoltre trasparente, di facile comprensione. In base ai materiali presenti nella busta, gli studenti elaboreranno un loro discorso, cercando di far comprendere ai loro docenti in questo modo il loro grado di preparazione. Verrà scelto un unico docente che potrà condurre questa prova dell’esame orale, che ovviamente potrà anche effettuare delle domande dirette, purché inerenti al discorso che lo studente sta facendo e al percorso logico che sta seguendo. Solo dopo aver concluso il discorso e l’esame con questo docente, anche gli altri docenti potranno intervenire con le loro domande, legandosi a tutto ciò che è stato detto inizialmente, ma anche spaziando nel caso in cui ve ne fosse l’occasione.

Si conclude così la prova orale? Assolutamente no. Sono infatti previsti per la maturità 2019 altri due step. Dopo aver concluso questa parte della prova, gli studenti dovranno esporre in modo dettagliato infatti l’esperienza di alternanza scuola-lavoro che hanno effettuato nel corso dell’anno, anche in forma di tesina se lo ritengono necessario e se richiesto. Infine dovranno parlare di Cittadinanza e Costituzione. Da ricordare che in totale questi tre step non potranno durare più di 50-60 minuti.

Con tutte queste disposizione l’esame orale di maturità cambia davvero molto la sua veste. Accettare le novità è difficile, soprattutto per gli studenti, soprattutto considerando che siamo già a maggio e che l’ansia per gli esami inizia a farsi sentire. Anche se accettare le novità è difficile, dobbiamo ammettere che forse il cambiamento dell’orale della maturità non è negativo in quanto offre molte opportunità ai ragazzi che se brillanti potranno riuscire ad aumentare il loro voto finale. Ma, dirà qualcuno, non c’è il rischio che nella busta sia presente qualcosa che i ragazzi non hanno avuto modo di studiare o di approfondire? In realtà no, perché i docenti sono stati inviati a stilare una lista di opzioni proprio per far sì che questo rischio potessero essere eliminato alla radice, rendendo il contenuto delle buste insomma idoneo al programma che è stato svolto.

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