Quale possibilità di crescita per i giovani talenti? La fondazione Tronchetti Provera, ovviamente

Nata nel 2001 dall’idea di una mente eclettica come quella del CEO Pirelli, Marco Tronchetti Provera, la Fondazione Tronchetti Provera si propone l’obiettivo di promuovere la ricerca e alimentare una cooperazione sinergica tra i principali atenei universitari e le più importanti aziende italiane per formare professionisti in grado di fronteggiare una competitività internazionale sia in campo tecnico sia in campo scientifico.

Le possibilità di crescita per i giovani talenti su cui la Fondazione punta per il futuro, vengono garantite attraverso borse di studio e assegni di ricerca erogati tramite bandi di concorso, generalmente emanati dagli atenei, e includono sia attività didattiche, sia attività di ricerca per raggiungere una formazione accademica di altissimo livello. Gli atenei che maggiormente collaborano con la Fondazione sono la Scuola Normale Superiore di Pisa, la Bocconi, il Politecnico, l’Università Statale e della Bicocca di Milano che si impegnano a garantire, insieme alla Fondazione, validi progetti di ricerca sviluppati con mezzi moderni e all’avanguardia al fine di migliorare la capacità innovativa delle aziende italiane.

Come nasce la Fondazione

Nell’ottica di uno spiccato senso del dovere anche nei confronti del sociale, Marco Tronchetti Provera, insieme alla sua famiglia, decide di dare vita alla Fondazione e di dedicarla alla memoria di suo padre Silvio. Nato nella città meneghina nel 1911 e laureatosi alla facoltà di Economia e Commercio della Bocconi, Silvio Tronchetti Provera diventa presto una figura di spicco del panorama industriale italiano, distinguendosi per la forte convinzione che le giovani menti fossero il futuro del nostro Paese, le uniche in grado di migliorarne le sorti con talento e passione.

È chiaro come la grande personalità di questo uomo d’affari abbia ispirato l’idea, già fortemente radicata nella mente del CEO Pirelli, di sostenere senza fini di lucro la ricerca che dalle scienze, all’economia, alle tecnologie, al management, nella celebrazione del lungimirante interesse di suo padre per le nuove generazioni.

Gli obiettivi

Al fine di sostenere e incentivare i grandi talenti del nostro Paese, oltre alle borse di studio e agli assegni di ricerca, la Fondazione ha istituito anche gli assegni di rientro che hanno lo scopo di richiamare in Italia le giovani menti che già avevano spiccato il volo, oltrepassando i confini europei, per consacrare il proprio lavoro alla ricerca in altri Paesi. Questi talenti sono il fulcro del progetto della Fondazione, che ne lusinga i meriti e fornisce loro gli strumenti necessari a sviluppare al meglio le proprie capacità.

La radicata convinzione della Fondazione di dovere garantire una formazione di sempre più ampio respiro e che soddisfi interamente i bisogni dei giovani ha anche dato vita, nel 2003, ad una fellowship con il Massachusetts Institute of Technology che offre ai dottorandi prestigiose borse di studio a completamento del loro percorso accademico che si possa estrinsecare in approfondite conoscenze anche a livello interazionale.

I progetti maggiormente promossi dalla Fondazione appartengono al campo delle nanoscienze, delle energie rinnovabili, dell’economia, dell’innovazione e della healthcare.

Un inevitabile occhio di riguardo è stato dedicato, inoltre, al campo dell’automotive nel quale si è sviluppato un progetto che riguarda il Tyre System, il sistema che riesce a monitorare la pressione degli pneumatici. Tutto nasce dalla Energy Scavenging, una nuova tecnologia che si sviluppa proprio attraverso la cooperazione tra l’università e l’azienda Pirelli che, insieme, lanciano sul mercato gomme altamente tecnologiche. La particolarità e l’unicità di questi pneumatici risiede nel fatto che all’interno contengono un chip con cui è possibile raccogliere e monitorare le condizioni di ogni singolo pneumatico, sia in corsa, sia in stallo e di trasmetterle in tempo reale sul telefono cellulare dell’utente attraverso un’applicazione specifica.

Un altro progetto di fondamentale importanza e che si inserisce in un panorama di grande consapevolezza sull’esigenza di trasformare l’Italia in un paese ecosostenibile, è stato l’osservatorio sulle energie rinnovabili e sulle mini energie che ha messo insieme le risorse umane e tecnologiche della Fondazione e dell’Università Bocconi, del Politecnico di Milano e dell’Università Bicocca. Secondo la Fondazione, infatti, l’investimento della ricerca nelle energie rinnovabili è un punto decisivo da cui partire per poter arrivare alla totale sostituzione delle fonti di energia tradizionale con le fonti rinnovabili. L’obiettivo è quello di proteggere il pianeta nell’ottica di un miglioramento delle nostre vite attraverso imprescindibili soluzioni innovative.

È infatti l’innovazione è la parola chiave sulla quale la famiglia Tronchetti Provera ha volto costruire le basi per una Fondazione che ha tutte le carte in regola per piantare diverse pietre miliari nel campo della ricerca.

Impegnata anche in altri campi, infatti, la Fondazione partecipa attivamente anche ad un ciclo di conferenze intitolato “The Future of Science” organizzato insieme alla Fondazione Umberto Veronesi e alla Fondazione Giorgio Cini. Questa collaborazione mira a focalizzare l’attenzione del mondo della politica, dell’economia, della scuola e della filosofia sulla scienza e sul suo valore etico che la rende protagonista anche a livello culturale e sociale mediante un costante progresso necessario per il miglioramento della vita umana.

Nell’ambito di questo ciclo, vogliamo citarne una in particolare, la conferenza “The Lives to Come”, presentata a Venezia nel mese di settembre e che si è concentrata sul rapporto tra etica, scienza e tecnologia alla base di una ricerca per puntare ad un’alta competitività dell’Italia a livello mondiale sull’alimentazione come fondamentale tassello nella prevenzione delle malattie oncologiche e come supporto durante le cure.

La scienza, dunque, al centro di un lavoro sinergico che mette in primo piano la tecnologia in un confronto imprescindibile di multidisciplinarità che si traduce perfettamente nell’obiettivo della Fondazione che punta ad una sempre più stretta intesa tra le università e le aziende.

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