Archivio mensile:febbraio 2017

Cover personalizzate: l’ultima moda fra i ragazzi

Gli smartphone più diffusi oggi in commercio sono i vari modelli di iPhone, Samsung, Lg e Huawei. Ormai li conosciamo tutti più che bene ed è facile distinguerli tra loro, ma dobbiamo ammettere che in realtà si assomigliano davvero molto, senza dimenticare poi che i modelli disponibili in commercio non sono poi così numerosi e che quindi alla fine possediamo tutti lo stesso smartphone. Che fare per personalizzarlo? Per fare in modo che sia più accattivante degli altri e che sia anche possibile riconoscerlo in mezzo a centinaia di altri smartphone identici? L’unico modo che avete è ovviamente scegliere una cover davvero molto originale.

Quella delle cover è diventata una vera e propria moda. Certo, tutti ci nascondiamo dietro alla funzionalità delle cover; affermiamo di averle acquistate per proteggere il nostro telefono dalla polvere, dallo sporco e dagli urti accidentali. Forse in parte è vero, ma in realtà il motivo principale per cui acquistiamo una cover è per la sua resa estetica. Questo desiderio di far diventare i nostri smartphone sempre più belli ha sbizzarrito i creativi che hanno dato vita a cover meravigliose: pensate che oggi sono disponibili cover in ogni possibile materiale, con ogni grafica immaginabile, con decorazioni a rilievo e applicazioni e che anche alcuni importanti stilisti hanno deciso di creare delle linee di cover che ben si armonizzino con le loro collezioni di abiti. Sì, si tratta di una vera e propria moda che merita di essere assecondata! Ma se davvero volete solcare le onde del momento e volete ottenere un mood che non sia solo glamour ma anche molto originale, è sulle cover personalizzate che dovete focalizzare la vostra attenzione.

Alcune aziende infatti, come la Recover ad esempio, hanno deciso di mettere a disposizione dei loro clienti un servizio di stampa cover in 3 dimensioni. Coloro che desiderano una cover personalizzata non devono quindi far altro che scegliere una fotografia a cui sono particolarmente legati, un’immagine che li rappresenti al meglio, una grafica o un disegno che loro stessi hanno realizzato e il gioco è fatto: queste immagini vengono trasformate in una cover che vestirà lo smartphone in modo davvero impeccabile.

Non sembra anche a voi un’idea semplicemente eccezionale? Finalmente sarà possibile creare un look per il proprio smartphone e fare in modo che possa rappresentarci un po’: dopotutto è un dettaglio importante visto che si tratta dell’unico oggetto che resta con noi ogni giorno per tutta la giornata, qualsiasi cosa decidiamo di fare. E poi si tratta anche di un’idea regalo unica: pensate infatti a tutte le persone che potreste lasciare a bocca aperta per lo stupore offrendo in dono una cover che non è solo originale bensì unica al mondo. Oggi come oggi possedere qualcosa di unico è una vera rarità, ma finalmente grazie al servizio delle cover personalizzate diventa possibile.

Ci sentiamo in dovere di ricordarvi inoltre che non si tratta di un servizio costoso: le cover hanno prezzi accessibili per tutti. Così potrete anche realizzarne quante desiderate: una cover per ogni giorno della settimana, per ogni stato d’animo, per ogni vostro outfit, non avrete insomma che l’imbarazzo della scelta!

Prevenzione e cura dell’ovaio policistico

Al giorno d’oggi molte donne sono colpite dalla sindrome dell’ovaio policistico, che non prende di mira chiunque chiunque, ma solo soggetti maggiormente predisposti.

Il peso rappresenta da sempre un problema grandissimo, perché il più delle volte porta a squilibri ormonali, così come anche ad una notevole resistenza all’insulina; in altri frangenti, persino una perdita di peso non rappresenta una soluzione definitiva verso un lungo ma impegnativo processo di guarigione.

Il più delle volte la predisposizione familiare gioca un ruolo molto importante, diviene dunque necessario tenere d’occhio quelli che sono i segni, i campanelli d’allarme che l’organismo riesce a lanciare, ma non solo!

Vanno valutate alcune situazioni, tra cui ad esempio la tendenza, tra gli uomini della propria famiglia, a perdere capelli, andando così incontro ad una calvizie in giovane età, ma non solo, perché questa sindrome potrebbe essere ereditaria, quindi è bene capire se ne sono affette anche la madre, sorelle o zie.

Occhio anche al diabete di tipo II, verificare dunque se in famiglia ci siano soggetti che hanno questo problema e tenerlo ben a mente, perché potrebbe rappresentare, così come gli altri appena descritti, un segno premonitore.

A volte i sintomi si riconoscono da subito!

Ebbene si, è opportuno avere sempre gli occhi ben aperti e valutare, magari con il proprio medico di fiducia, tutti i segnali che il nostro organismo può farci notare; a tal proposito vanno sottolineate le anomalie ormonali, basti pensare ad esempio ad un livello elevato di LH in concomitanza con il ciclo mestruale, così come anche di androgeni che solitamente sono presenti nella donna, ma in quantità ridotte!

A modificarsi saranno anche le stesse ovaie, la forma non sarà più la stessa ed in alcuni frangenti si potrebbe verificare anche un accrescimento delle loro dimensioni; tale particolarità viene evidenziata a seguito di un esame ecografico.

Tuttavia, con il passare degli anni, la malattia non si mantiene sugli stessi livelli, ma si alternerà in fasi differenti, motivo per cui, occorre tenere la situazione in costante monitoraggio e chiaramente intervenire utilizzando particolari integratori che avranno come obiettivo, quello di migliorare la condizione del soggetto interessato.

 

Esiste un integratore realmente efficace?

A dire il vero ce ne sono molti, ma uno dei più diffusi, nonché efficaci è senza dubbio Inefert Combi, indicato soprattutto per tutte quelle donne che non solo soffrono di PCOS, ma che si trovano visibilmente in sovrappeso!

Questa particolare condizione avrà bisogno di un aiuto esterno per normalizzare il più possibile i livelli di insulina, motivo per cui, Inefert Combi , grazie alla presenza di Myo-Inositolo e D-Chiro-inositolo, sarà in grado di offrire ottimi risultati nel tempo.

Il nostro organismo continua sempre a lanciare campanelli d’allarme, sta a noi interpretarli!

 

 

 

La visura catastale fra i documenti per la Dichiarazione sostitutiva unica e l’ISEE

Per fruire di servizi sociali agevolati, i cittadini devono presentare il Modello ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) 2017 e, dal 16/1/2017, i documenti per la Dichiarazione sostitutiva unica e le relative facilitazioni.

 

Dichiarazione sostitutiva unica

La Dichiarazione sostitutiva unica può essere compilata online, sul sito dell’Inps, o fisicamente presso i Centri di assistenza fiscale e i patronati, le sedi comunali e quelle degli enti che offrono la prestazione sociale agevolata.

 

Dsu e ISEE: visura catastale e altri documenti

Per compilare la Dichiarazione sostitutiva unica bisogna presentare alcuni documenti:

  • Lo stato di famiglia;
  • Il codice fiscale;
  • Un documento d’identità valido;
  • L’ultima dichiarazione dei redditi;
  • L’ultima certificazione dei redditi (l’Unica, che sostituisce il CUD);
  • Il contratto di locazione (se si è in affitto) e la prova del pagamento dell’ultimo mese versato;
  • Il saldo contabile dei depositi postali e bancari;
  • L’estratto conto con indicazione della giacenza media annua dei depositi postali e bancari al 31/12/2016;
  • Le azioni o le quote possedute in società d’investimento collettivo del risparmio;
  • La visura catastale da cui risultano le proprietà immobiliari;
  • Il contratto di assicurazione sulla vita, se presente;
  • I documenti che provino l’esistenza di borse o assegni di studio, assegni per il mantenimento della moglie/marito e dei figli, compensi (anche quelli per attività sportive dilettantistiche), indennità, trattamenti di assistenza o previdenza, redditi esenti-Irpef e redditi percepiti all’estero.

 

Handicap

Se ci sono persone disabili all’interno del nucleo familiare, è necessario fornire la certificazione dell’handicap, con esplicitati il nome di chi l’ha rilasciata e quando e il numero del documento. In più, servono anche le spese sostenute per il ricovero (quando fatto) in strutture residenziali nell’anno prima a quello della presentazione della Dichiarazione sostitutiva unica, o quelle pagate per avere un’assistenza personale, detratte nella dichiarazione dei redditi di due anni prima rispetto a quello della presentazione della Dichiarazione sostitutiva unica.

 

Le agevolazioni ISEE

Sono costituite da:

  • L’assegno statale di maternità. Per questo bisogna presentare domanda sei mesi prima della nascita o dell’ingresso di un eventuale figlio adottivo in famiglia;
  • L’assegno comunale di maternità. Per questo bisogna presentare domanda sei mesi prima della nascita o dell’ingresso di un eventuale figlio adottivo in famiglia;
  • Assegni familiari;
  • Sconti per il pagamento dell’asilo o altri servizi educativi equivalenti e per la mensa;
  • Borse di studio o riduzioni delle tasse universitarie;
  • Bonus per comprare libri;
  • Servizi socio-sanitari a domicilio;
  • Riduzioni sulle bollette domestiche grazie al bonus luce e gas;
  • Bonus bebè;
  • Bonus per gli acquisti delle famiglie;
  • Diminuzione del Canone Rai;
  • Nuovo reddito d’inclusione sociale Carta Sostegno Inclusione Attiva (per contrastare la povertà);
  • Carta acquisti per cittadini over 65 e under 3 anni;
  • Agevolazioni e detrazioni sulle spese scaricabili dell’affitto di un immobile usato come abitazione principale.

La pulizia di una casa con bambini

Quando una donna rimane incinta una delle sue preoccupazioni più grandi è connessa con l’igiene della casa destinata ad ospitare il suo bimbo. All’inizio questa esigenza fondamentale può anche assomigliare vagamente ad un’ossessione, ma la ricerca dell’equilibrio, in questa come in altre questioni importanti, può aiutarci a vivere meglio. Il punto da tenere in considerazione è che pulizia e igiene non possono e non devono essere confuse con la sterilizzazione assoluta: i bambini devono abituarsi ai germi presenti in una casa, alcuni dei quali sappiamo essere anche benefici. Malgrado ciò, corrette abitudini igieniche sono assolutamente fondamentali soprattutto quando la nostra casa è il regno di un piccolo essere umano.

Quella che può sembrare una mission impossible per una mamma già piuttosto stressata per le sue abitudini sconvolte dall’arrivo di un bimbo, non lo è affatto se la mamma è ben organizzata: vediamo come si può farlo con efficacia seguendo i consigli di un’impresa di pulizie di Roma.

Ripensare le nostre abitudini di pulizia

Quando un bambino arriva i cambiamenti ci sono, è inutile negarlo. Cercare quindi di mantenere le abitudini che avevamo prima del suo arrivo, anche in fatto di pulizie di casa, è assolutamente impensabile per due motivazioni essenziali: nostro figlio contribuisce a rendere la casa più disordinata e meno pulita di prima e, soprattutto, ha assoluto bisogno del nostro tempo e delle nostre attenzioni. Quindi la parola chiave è organizzazione. Ci sono bambini che sono molto abitudinari, altri meno ma in ogni caso avranno dei momenti in cui faranno un riposino: visto che quelli saranno i momenti per procedere ai lavori poco rumorosi (pulizia dei sanitari di bagno e cucina, mobilia da spolverare, cibi da preparare ecc.),  dovremmo avere qualche minuto quando il bimbo è sveglio per utilizzare la nostra amata aspirapolvere magari quando il papà, nostra mamma o un’amica può controllarlo. Consolatevi pensando che quando i bambini inizieranno la scuola, l’organizzazione diventerà più facile…

Una volta individuato quando pulire, dovremmo organizzare cosa pulire. Se la casa è piccola possiamo pensare a una pulizia completa, altrimenti possiamo organizzarci per zone:  es. lunedì cucina e bagno, martedì camere da letto e così via lasciando anche spazio per le eventuali emergenze igieniche come cucina, bagno e cameretta del bimbo che possono richiedere un’attenzione maggiore e tempi più lunghi.

Cosa utilizzare per le pulizie?

Dobbiamo tener sempre presente che quello che per gli adulti può costituire la normalità, per un bambino può essere pericoloso.

Pensiamo a  prodotti tossici come candeggina e ammoniaca, o a elettrodomestici con lunghi cavi della corrente. Ricordate sempre di tenere ben chiusi i prodotti e lontani dalla portata del vostro bimbo curioso. Non è carino pensare di immobilizzare nostro figlio, ma tenerlo ampiamente sotto controllo può essere una buona abitudine magari facendosi aiutare da altri membri della famiglia. Se non ci sono, meglio evitare di utilizzare elettrodomestici fino a che il bimbo non è lontano dal luogo da pulire.

A proposito di prodotti, inoltre, ricordiamo anche che, come abbiamo già detto, i bambini non hanno bisogno di sterilizzazione come un medico di ospedale, ma di normale igiene, quindi non lasciamoci fuorviare da pubblicità che mostrano bambini che mangiano tranquillamente a terra con una madre che lo guarda tranquilla perché ha utilizzato veleni per uccidere i batteri: a volte sono più pericolosi dei batteri stessi.