Archivio mensile:settembre 2016

IMPARARE LAVORANDO: IN ITALIA SI PUÒ

Dal 24 al 26 novembre la 26a edizione di JOB&Orienta.

 

A un anno dall’avvio nelle scuole italiane dell’attività obbligatoria di alternanza scuola-lavoro, la 26a edizione di JOB&Orienta, in programma alla Fiera di Verona dal 24 al 26 novembre prossimi, sarà l’occasione per fare il punto su quanto si sta facendo nel nostro Paese, anche grazie alla sperimentazione del “sistema duale”, per contrastare la dispersione scolastica e favorire il passaggio dal mondo dell’istruzione e della formazione a quello del lavoro.

Filo conduttore di questa edizione è il tema “Imparare lavorando: in Italia si può”, per valorizzare – anche attraverso il racconto delle migliori esperienze già in atto a livello nazionale e sui territori – modalità formative che rafforzano le competenze coniugando lezioni in aula a esperienze lavorative “sul campo”, e che intendono così anche accorciare i tempi d’ingresso dei giovani nel mercato occupazionale.

 

Con l’obiettivo da un lato di aiutare i giovani a compiere scelte formative e professionali più consapevoli ed efficaci, dall’altro di potenziare il dialogo tra la scuola e le imprese valorizzando le alleanze tra i due mondi, il Salone si conferma anche quest’anno punto di riferimento per dirigenti scolastici, docenti e operatori dei diversi ambiti, ma anche per studenti, famiglie e giovani, sui temi dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro.

Nel 2015 sono stati oltre 65mila i visitatori, 500 le realtà presenti tra scuole, accademie e università, enti di formazione, istituzioni, imprese, centri per l’impiego e agenzie di servizi per il lavoro, associazioni di categoria,…; più di 350 i relatori intervenuti nei 200 appuntamenti in calendario, tra convegni, dibattiti e workshop.

La rassegna espositiva è articolata in due aree tematiche sviluppate in sei percorsi contrassegnati da diversi colori. La prima, dedicata al mondo dell’istruzione e dell’educazione, comprende i percorsi Educazione e Scuole (arancione), Tecnologie e Media (oro) e Lingue straniere e Turismo (verde); della seconda, riservata a università, formazione e lavoro, fanno parte i percorsi Formazione accademica (blu), Formazione professionale (argento) e Lavoro e Alta formazione (rosso). In quest’ultimo anche la Saletta TopJOB, spazio per workshop, incontri con aziende e seminari per imparare a stendere il curriculum, a sostenere colloqui di lavoro e a individuare gli strumenti e i canali più efficaci per cercare occupazione, guardando in particolare ai settori in crescita e ai profili più richiesti.

E per evidenziare le realtà presenti che si occupano di formazione nei settori creativi d’eccellenza del made in Italy (in particolare nei settori moda, design e gastronomia) c’è CreativityJOB, profilo trasversale a tutti i percorsi espositivi.

Tornano poi anche quest’anno JOBInternational, con proposte di stage e tirocini all’estero, opportunità di lavoro, scambi culturali e viaggi studio in tutto il mondo, e JOBinGreen, il profilo che valorizza le buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Ricco e articolato, come sempre, il programma culturale di JOB&Orienta: convegni, dibattiti e seminari, destinati sia agli addetti ai lavori che ai giovani e alle famiglie, con l’intervento di personalità di rilievo del mondo dell’economia, della politica e dell’imprenditoria, di esperti dei diversi settori, ma anche di giovani chiamati a raccontarsi in prima persona. Spazio, infine, anche ai laboratori interattivi e a simulazioni, spettacoli e momenti di animazione.

 

JOB&Orienta è anche sui social: Facebook (www.facebook.com/joborienta); Twitter (@Job_Orienta #joborienta #TopJOB); e, novità di questa edizione, Instagram (@job_orienta) e Telegram (telegram.me/job_orienta).

 

La manifestazione è a ingresso libero. Per informazioni: www.joborienta.info.

Segreteria organizzativa LAYX: tel. 049 8726599, mail: job@layx.it.

 

JOB&Orienta 2016 è promosso da VeronaFiere e Regione del Veneto, in collaborazione con Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Realizzato in partnership con ASFOR-Associazione italiana per la formazione manageriale, Camera di Commercio di Verona, Comune di Verona, COSP-Comitato provinciale Orientamento scolastico e professionale, CNOS-FAP-Centro nazionale Opere salesiane – Formazione e aggiornamento professionale, ENAIP-Ente nazionale Acli istruzione professionale, ISFOL-Istituto per la Formazione dei lavoratori, Italia Lavoro, Provincia di Verona, Ufficio scolastico regionale per il Veneto, Unioncamere, Università degli studi di Verona. Gode del patrocinio di ANP-Associazione nazionale dirigenti e alte professionalità della scuola, CNA Verona-Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa, Confindustria Verona, CRUI-Conferenza dei rettori delle Università italiane, INDIRE-Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa, Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo.

 

Come sono organizzati i corsi per conseguire la Patente Nautica entro le 12 miglia nautiche

Il corso per il conseguimento della patente nautica, intesa come quella che permette di navigare entro le dodici miglia, è strutturato in tre blocchi differenti, ognuno dei quali caratterizzato da argomenti diversi tra di loro.
Ecco come sono composti questi corsi:

Il primo blocco

La prima parte del corso si focalizza sulla lettura della carta nautica, ovvero sullo strumento classico utile per la navigazione.
Questa parte è essenziale: anche se le barche sfruttano una tecnologia sempre più autonoma, la lettura ed il riconoscimento classico delle coordinate nautiche è una conoscenza che deve essere posseduta da parte dei corsisti.
Durante questa prima fase delle lezioni, i corsisti imparano ad identificare perfettamente un punto sulla carta ed allo stesso punto apprendono come comunicarla alle autorità portuale nel caso in cui vi sia la necessità di un loro intervento.
Oltre a questo argomento, il primo blocco del corso si focalizza anche su altri aspetti che riguardano l’utilizzo di metodi di calcolo e riconoscimento dei suddetti punti nella carta nautica sfruttando appunto altri metodi.
Al termine della prima parte del corso, gli studenti devono sostenere un esame: esso si basa sullo svolgimento di un esercizio scritto che avrà, come oggetto, proprio la carta nautica ed le coordinate.
L’esame su questi argomenti avrà una durata massima di quindici minuti, che permettono di svolgere l’esercizio senza alcun tipo di problematica.

Il secondo blocco di lezioni

Una volta che, la prima parte delle lezioni viene affrontata e superata con successo, i corsisti prendono parte ad un secondo blocco teorico, il quale avrà altri argomenti.
Tale parte riguarda diversi argomenti che si focalizzano principalmente sulla navigazione vera e propria.
Ad esempio, durante la seconda parte del corso, si affronta l’argomento delle norme di sicurezza che devono essere adottate durante la navigazione, così come si affronterà l’argomento del come bisogna navigare.
La patente nautica entro le 12 miglia necessita anche di una buona cultura relativa alle parti che compongono una barca, al loro riconoscimento ed alla risoluzione di determinati problemi.
Inoltre, viene anche spiegato il metodo di calcolo che bisogna affrontare per poter conoscere, in maniera precisa, la quantità di benzina minima che sarà utile per affrontare un tratto marittimo e giungere ad una determinata destinazione.
In questo blocco si affrontano argomenti come il riconoscimento delle distanze, le diverse velocità di una barca ed altri argomenti che appartengono a questa sfera.
Una volta che il percorso di studi viene concluso, i corsisti devono sostenere un altro esame, il quale risulta essere fondamentale peraccedere alla parte pratica.
Il secondo tipo di esame teorico è formato da venti domande a risposta multipla, che potrà essere superato solo se, il corsista, risponde correttamente ad almeno diciassette delle domande.
In caso contrario, esso non verrà ammesso alla fase finale dei corsi per la patente nautica.
Questa prova teorica ha una durata che risulta essere pari a trenta minuti, lasso di tempo che deve essere rispettato da tutti i corsisti.

L’ultimo blocco: la parte pratica

Come in una scuola guida, anche nei corsi per la patente nautica si svolgono delle lezioni di natura pratica.
Il candidato, infatti, deve affrontare la parte pratica del corso, che lo vedrà protagonista nel pilotare una barca di stazza medio-piccola.
Affrontando queste lezioni, il corsista sarà in grado di affrontare il test d’esame finale: ovviamente, per poter accedere a questo, lo studente deve effettuare almeno tre navigazioni con l’istruttore, il quale stabilirà quando fissare l’esame pratico della patente nautica.
Il corsista, durante questo, sarà affiancato da un esaminatore, che avrà il semplice compito di stabilire se, chi sta sostenendo l’esame, è idoneo al conseguimento della patente e se risulta essere in grado di poter guidare una barca in completa autonomia.
Questo esame finale non ha una durata di tempo massima standard ma sarà l’esaminatore a stabilire che manovre far compiere al corsista e quanto tempo far durare il suo esame.