Archivio mensile:gennaio 2016

Intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale è oggi il punto di forza dello sviluppo tecnologico mondiale: è il nuovo su cui le aziende puntano per raggiungere i grandi obiettivi prefissatesi nel campo dell’innovazione. La cultura odierna ha assimilato il concetto di Intelligenza Artificiale ed è sempre più indirizzata ad ampliare la propria sfera di conoscenze in questo campo. Equipaggiandosi degli strumenti adatti, le aziende in primis già avanti nel campo dell’Intelligenza Artificiale, stanno creano una spinta nel loro settore che ponga quelle aziende che ancora non si sono affacciate nell’era dell’Intelligenza Artificiale ad emularle, per costruire un sistema di apprendimento per un ampio raggio di incarichi sempre più complessi che potranno essere ricoperti in maniera completa dalle moderne forme di IA.

Il futuro dell’Intelligenza Artificiale non sta nella sostituzione, bensì nell’interazione: le sue tecnologie dovranno essere indirizzate al miglioramento della qualità della vita, delle condizioni ambientali, delle scoperte in ambito medico-scientifico.

L’Intelligenza Artificiale potrà essere ritenuta la più grande forma d’aiuto che l’umanità sia stata in grado di creare per sé stessa.

Si parla di Intelligenza Artificiale, sin dai primi anni ’50, quando vennero scoperte le possibilità di elaborazione inerenti al calcolatore digitale di Alan Turing. 
Nel 1949 Turing, in una dichiarazione per il The London Times relativamente all’intelligenza artificiale, affermò che non vi era alcuna ragione, a suo avviso, per cui le macchine non potessero ricoprire ruoli che fino ad allora erano stati di esclusivo appannaggio dell’intelligenza umana.
Il 1956 fu l’anno in cui il termine venne coniato dall’americano John McCarthy in un convegno tenutosi a Darmouth, nel New Hempshire. L’idea che da subito si volle trasmettere fu quella che, grazie all’intelligenza artificiale della quale venivano dotate, le macchine sarebbero state in grado di compiere quelle azioni incluse nella sfera comportamentale umana che richiedono una imprescindibile presenza delle facoltà intellettive. ?

Ad oggi l’Intelligenza Artificiale rappresenta una opportunità di innovazione e sviluppo senza pari, sulla quale le aziende investono sempre più cospicuamente per la loro crescita e il loro sviluppo e per dei fattori di ordine sociale e culturale che non si erano mai verificati prima d’ora.
A differenza di quanto avveniva in passato, il costo degli strumenti informatici è altamente diminuito, mentre il livello delle prestazioni che sono in grado di compiere è inversamente aumentato. Inoltre il miglioramento della struttura dei sistemi di apprendimento permette di raggiungere più facilmente e più velocemente i traguardi d’innovazione che man mano vengono prefissati.


Il prossimo argomento che tratterò sarà il Virtual Assistant: vedremo come l’elaborazione del linguaggio naturale permetta di creare software prettamente utilizzati per assistere gli utenti nella navigazione online.

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Roberta Gallo

Scuola, precari del sud scavalcano precari del nord

La scuola è un mondo molto complesso e in subbuglio, da tempo infatti esistono numerosi problemi, uno di questi è legato alla mancanza cronica di risorse finanziarie adeguate, sia per quanto riguarda le stabilizzazioni, sia per quanto riguarda l’esigenza di utilizzare una parte dei fondi per opere di intervento pubblico.
Partendo dal presupposto che molti edifici scolastici sono oggi in condizioni precarie, il primo problema sarebbe quello di trovare delle risorse adeguate in tal senso, infatti la messa in sicurezza degli edifici dove vengono regolarmente svolte delle lezioni è molto importante.
Il governo ha promesso fondi a sufficienza per fare in modo tale che le scuole vengano messe al più presto in sicurezza e adeguate, tuttavia resta sempre un problema, quello delle graduatorie che costituiscono un autentico rompicapo per tutti quelli che vogliono insegnare.
In periodi nei quali scarseggia il lavoro e le cose sono complesse, il lavoro di insegnante diventa per molti una risorsa per riuscire a vivere, ora il problema è legato alle graduatorie e al modo di attribuire punteggi, da sempre un insegnante che ha più titoli è avvantaggiato rispetto ad un altro.
Per questo motivo potrebbe crearsi una situazione di conflitto nella quale precari magari del nord con anni di esperienza, si trovano improvvisamente scavalcati da precari del sud che possiedono magari più titoli, questo è quello che è accaduto in provincia di Brescia.
L’amara sorpresa per i precari bresciani deriva da una situazione paradossale che ogni anno si ripete, decide e decide di insegnanti del sud, con più titoli e maggiore anzianità, sono nella condizione di poter ambire a posti che desidererebbero avere i precari bresciani.
Una condizione paradossale che è il risultato di una drastica riduzione della popolazione al sud e di norme che accelerano il possibile ritorno alle proprie regioni di origine.

Scuola: a Poggibonsi lavori in corso

Un periodo particolare quello della scuola, stretta tra esigenze diverse e attraversata da varie tensioni, vive un periodo di grande tumulto e diversamente non potrebbe essere, la classe politica sa di dover dare delle risposte in tal senso, occorre fare una riforma, bisogna vedere di che tipo.
Nel frattempo da più parti si sprecano le dichiarazioni di buoni intenti e propositi, si parla di sbloccare delle risorse per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, un problema presente da molto tempo, ricordiamo a tutti che ad oggi, molti edifici scolastici sono ancora in stato precario e sono non a norma.
Questo incide in maniera negativa sia sulla qualità delle prestazioni scolastiche, sia sul modo in cui queste vengono erogate, pensare a un insegnante che deve trasmettere ai suoi alunni conoscenza e nozioni è un discorso, pensare a un insegnante che invece deve operare in condizioni precarie è una cosa diversa.
Per questo motivo sapere che esiste un comune che ha deciso di investire dei soldi in lavori di edilizia scolastica è molto importante, occorre sempre pensare che la decisione di investire è indice di un segnale molto positivo.
In questo periodo di completa inattività scolastica, il comune di Poggibonsi ha deciso appunto di investire una cifra pari a 350.000 euro relativa agli edifici scolastici, per questo motivo è necessario cogliere in maniera positiva l’iniziativa di questo comune.
Poggibonsi ha deciso di dare un segnale diverso a un mondo quello della scuola dove le risorse tardano ad arrivare, di poco tempo fa c’era stata la promessa del governo Renzi di destinare delle risorse per opere di edilizia pubblica molto importanti, quali la messa in sicurezza di edifici scolastici che sono oggi molto pericolanti e per questo motivo non adatti al loro utilizzo e al fare scuola.