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Come sgridare il proprio bambino, confermandogli il proprio amore?

Basta tornare a scuola ed aprire un valido manuale di psichiatria per imparare quella che, in gergo, viene chiamata “The one minute scolding”.

Ideato da uno psichiatra americano, questo metodo prevede una sgridata di durata non superiore ai 60 secondi che si rivela essere una aiuto valido dentro e fuori le mura domestiche.

Il principio è: meglio un minuto efficace che dieci che affaticano tutti i soggetti coinvolti.

La capacità di attenzione di un bambino, infatti, è molto limitata nel tempo e non si avvantaggia di certi mezzi messi spesso in pratica dagli adulti quali, predicozzi, ricatti, punizioni.

Se state meditando di iscriversi alla facoltà di psichiatria, sappiate da subito che la sgridata per funzionare, deve avere le seguenti caratteristiche:

  1. deve essere breve. Bastano 60 secondi, non uno di più. Superato questo momento, il bambino diventa “sordo” ad ogni parola.
  2. Deve essere immediata. I bambini vanno ripresi quando hanno ancora le mani nella marmellata. Il prima ed il dopo sono concetti che i più piccoli non interiorizzano perché vivono nel presente, nel qui ed ora. Procrastinare non vale.
  3. Deve riguardare l’episodio singolo. Si tratta sempre del qui ed ora. Il bambino va ripreso solo per l’episodio in corso nel momento in cui viene sgridato. Rinfacciare un’intera giornata di marachelle pare non aver alcun effetto e, per di più, pone il bimbo in uno stato di avvilimento profondo.
  4. Deve avvenire a tu per tu. Riprendere un bambino in presenza di amici o altre persone umilia il piccolo e lo mette nella posizione di protezione del proprio valore, fino ad arrivare addirittura a negare il fatto!
  5. Deve essere (possibilmente) rassicurante. Confermare il proprio amore, essendo fermi, ma calmi, disapprovando il comportamento, ma non la persona.

Certo, studiando si impara, ma come fare ad applicare le regole di cui sopra? Nei libri, troviamo 6 regole da seguire:

  • Dire quale fatto riteniamo oggetto del rimprovero.
  • Descrivere i nostri sentimenti quando vediamo il bambino agire come nel fatto che gli abbiamo enunciato.
  • Dire che abbiamo compreso per quali motivazioni ha agito in un certo modo, ma sottolineare che quel comportamento si rivela inadeguato.
  • Ripetere quale regola ha violato anche se l’abbiamo ripetuta centinaia di volte.
  • Far comprendere quali conseguenze abbia per il bambino un comportamento negativo e come, invece, un modo di fare improntato alla gentilezza porti gli altri a voler giocare con lui.

 

Ancora convinti di volervi iscrivere alla facoltà di psichiatria? Correte ad acquistare i libri che sono necessari presso la libreria Medica Cortina a Milano!

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