Archivio mensile:giugno 2015

Filippo Sugar: una Siae più innovativa e vicina ai giovani

Esenzione parziale dei diritti d’autore per i senior e per i bambini. Così Siae si muove con le Regioni e le scuole affinché il diritto d’autore venga onorato, ma le feste di tutti salvate.
La proposta fa seguito alla necessità di cambiamento che Siae sta perseguendo dopo l’elezione del nuovo presidente, Filippo Sugar.
Una Siae diversa e più presente verso i propri associati, ma anche verso chi vuole utilizzarne il repertorio, di chiunque si tratti, inclusi i senior nelle occasioni ludiche, piuttosto che i bambini nelle feste di fine anno delle scuole.
Da sempre Filippo Sugar, 43 anni, sostiene la necessità che Siae si rinnovi per far fronte ad un mondo in veloce evoluzione. L’avvento del digitale, infatti, ha creato grandi possibilità di business che, per certi versi, Siae non è stata in grado di sfruttare.
Filippo Sugar ricorda i momenti in cui, con alcuni amici, ha iniziato a pensare alla Società degli autori ed editori ed alla necessità di operare dei cambiamenti che davvero la mettessero in condizione di confrontarsi con gli eventi che riguardavano il settore musicale. L’avvento della tecnologia digitale ha sovvertito le regole del gioco, introducendo distorsioni gravi quali la pirateria e togliendo il supporto “fisico” alla musica che ora viene ascoltata, in gran parte, in streaming. In tutto questo flusso di note, che fine ha fatto il diritto d’autore?
Questo è il problema cruciale. Intanto, perché nell’era del digitale, la maggior parte degli introiti finisce nelle tasche delle società di distribuzione, privando gli autori del giusto compenso per la propria creatività. Secondo perché la pirateria ha sottratto parecchie risorse, rischiando il collasso del mercato. Terzo perché la debolezza e l’arretratezza delle società di collecting europee versus la compattezza e la modernità dei grossi gruppi d’oltreoceano, ha reso impossibili accordi con aziende importanti quali YouTube.
Siae deve diventare forte e stringere accordi con altri paesi europei per una gestione univoca e chiara del diritto d’autore. L’unione fa la forza e di qui passa anche la “difesa” della propria cultura e della sua diffusione nel mondo.
Meno burocrazia, meno politica, più comunicazione. Così il neo presidente pensa alla “sua” Siae. D’altro canto, Sugar Music è una società italiana molto importante nel panorama musicale, capitanata, appunto, da Filippo Sugar che continua sulla scia del nonno Ladislao che ha fondato la società di famiglia nel 1932, del padre Piero, ma soprattutto della mamma Caterina Caselli, celebre cantante e talent scout.
Filippo Sugar, dunque, pensa ad una Siae che sappia ricreare uno spazio protetto all’interno del quale sia possibile ideare pezzi unici. Un lavoro artigianale che richiede impegno e dedizione da parte di tutti i soggetti in gioco, Siae inclusa che ha il dovere di riscuotere il giusto compenso a favore degli autori affinché continuino a creare contenuti. Diversamente, l’Italia sarà costretta a diventare bacino di contenuti altrui (anglosassoni, per lo più), rinunciando ad un posto proprio nel mondo.

La passione per la Psichiatria

Come sgridare il proprio bambino, confermandogli il proprio amore?

Basta tornare a scuola ed aprire un valido manuale di psichiatria per imparare quella che, in gergo, viene chiamata “The one minute scolding”.

Ideato da uno psichiatra americano, questo metodo prevede una sgridata di durata non superiore ai 60 secondi che si rivela essere una aiuto valido dentro e fuori le mura domestiche.

Il principio è: meglio un minuto efficace che dieci che affaticano tutti i soggetti coinvolti.

La capacità di attenzione di un bambino, infatti, è molto limitata nel tempo e non si avvantaggia di certi mezzi messi spesso in pratica dagli adulti quali, predicozzi, ricatti, punizioni.

Se state meditando di iscriversi alla facoltà di psichiatria, sappiate da subito che la sgridata per funzionare, deve avere le seguenti caratteristiche:

  1. deve essere breve. Bastano 60 secondi, non uno di più. Superato questo momento, il bambino diventa “sordo” ad ogni parola.
  2. Deve essere immediata. I bambini vanno ripresi quando hanno ancora le mani nella marmellata. Il prima ed il dopo sono concetti che i più piccoli non interiorizzano perché vivono nel presente, nel qui ed ora. Procrastinare non vale.
  3. Deve riguardare l’episodio singolo. Si tratta sempre del qui ed ora. Il bambino va ripreso solo per l’episodio in corso nel momento in cui viene sgridato. Rinfacciare un’intera giornata di marachelle pare non aver alcun effetto e, per di più, pone il bimbo in uno stato di avvilimento profondo.
  4. Deve avvenire a tu per tu. Riprendere un bambino in presenza di amici o altre persone umilia il piccolo e lo mette nella posizione di protezione del proprio valore, fino ad arrivare addirittura a negare il fatto!
  5. Deve essere (possibilmente) rassicurante. Confermare il proprio amore, essendo fermi, ma calmi, disapprovando il comportamento, ma non la persona.

Certo, studiando si impara, ma come fare ad applicare le regole di cui sopra? Nei libri, troviamo 6 regole da seguire:

  • Dire quale fatto riteniamo oggetto del rimprovero.
  • Descrivere i nostri sentimenti quando vediamo il bambino agire come nel fatto che gli abbiamo enunciato.
  • Dire che abbiamo compreso per quali motivazioni ha agito in un certo modo, ma sottolineare che quel comportamento si rivela inadeguato.
  • Ripetere quale regola ha violato anche se l’abbiamo ripetuta centinaia di volte.
  • Far comprendere quali conseguenze abbia per il bambino un comportamento negativo e come, invece, un modo di fare improntato alla gentilezza porti gli altri a voler giocare con lui.

 

Ancora convinti di volervi iscrivere alla facoltà di psichiatria? Correte ad acquistare i libri che sono necessari presso la libreria Medica Cortina a Milano!