Archivio mensile:aprile 2014

Formarsi in Italia o all’estero?

Non è mai troppo presto per occuparsi del proprio futuro. Lo sanno oggi le giovani generazioni che si trovano spesso a dover pensare, già dalle scuole superiori a come progettare la propria formazione e piani di studi per avere qualche possibilità lavorativa in più. La scuola italiana fra l’altro, fino a poco tempo fa, prima che alcuni governi effettuassero dei pesanti tagli, era ritenuta una delle migliori scuole del mondo. Oggi comunque una volta completato un percorso di studi anche universitario nulla è scontato; il posto di lavoro bisogna sudarselo e le selezioni (vista la grande offerta di profili specializzati) è molto forte.

Sicuramente chi decide di fare un percorso formativo all’estero è avvantaggiato; infatti se una volta la conoscenza di una lingua poteva essere un valore aggiunto oggi è dato quasi per scontato. Spesso addirittura vengono ricercate delle figure che parlino fluentemente due lingue. Oltre a questo un periodo di formazione all’estero permette di allargare la conoscenza di altre culture, di sviluppare idee e progetti, conoscere delle realtà imprenditoriali nuove. Città come Londra o Berlino si stanno oggi rivelando delle vere e proprie fucine di idee. In queste città da alcuni anni si stanno sviluppando numerose startup, delle idee di impresa, spesso nel settore tecnologico, con grosse potenzialità di sviluppo. In queste due città, in particolare a Londra, è inoltre possibile aprire in giornata una società con pochi euro (sterline in questo caso). Da ricordare inoltre che la tassazione in questi paesi è notevolmente inferiore a quella italiana. Questo è uno dei motivi che portano molti cervelli italiani ad andare a sviluppare le proprie idee all’estero. I venture capital (gli investitori per intenderci) non vedono di buon occhio il fatto di venire ad investire in una società italiana, non solo per la forte tassazione ma anche per la parte burocratica che soffoca la voglia di fare impresa.

Molti ragazzi oggi iniziano già dalle superiori a fare delle vacanze estive all’estero. Ne approfittano quindi non solo per imparare sul campo una lingua ma anche per stringere amicizie, capire come funzionano altre realtà in modo da prepararsi una eventuale carriera all’estero. Oggi le scuole di lingue che operano all’estero non sono più quelle ingessate di anni fa. Oggi sono delle strutture che offrono una esperienza viva e stimolante, a contatto con persone provenienti da ogni parte del mondo. Vi segnaliamo fra le altre www.thamesvalleysummer.com se vi interessa una scuola che opera in Inghilterra. Affidarvi ad una struttura specializzata vi permetterà di godere al meglio non solo della parte formativa della lingua inglese ma anche di avere una esperienza a contatto di persone provenienti da tutte le parti del mondo.