Archivio mensile:luglio 2013

Proteggere i giovanissimi da ludopatia

Le autorità locali prendono il comando della lotta contro la ludopatia dei giovanissimi fissando distanza minima di sale slot e videogiochi da scuole.

Scuole, giovanissimi e video slot: teniamo le distanze!

Il problema della ludopatia preoccupa molto le autorità italiane, soprattutto per quanto riguarda le persone più a rischio: non solo i giovani ma addirittura i giovanissimi. Infatti il fenomeno del gioco dei minorenni dilaga e il legislatore non sempre sa o riesce a creare la protezione ottimale per la popolazione più a rischio.

Slot machine e video slot negli esercizi pubblici – il vero pericolo

Nelle strutture come i casinò terrestri italiani viene richiesto di mostrare un documento d’identità e nei casino online al momento dell’iscrizione bisogna mandare la scansione di documenti che attestino la maggiore età.

A differenza dei casinò reali e virtuali, una macchinetta elettronica in un bar o in una sala di video giochi non è controllata, cosa estremamente più preoccupante quando questi esercizi si trovano in prossimità di scuole o posti frequentati da giovanissimi.

Il proprietario dell’esercizio non è tenuto a controllare la maggiore età del giocatore, e a meno che non sia con grande evidenza d’aspetto un ragazzo al di sotto dei 18 anni, ognuno può giocare indisturbato alle slot machine e ai video poker onnipresenti sul territorio nazionale.

Le misure prese in passato – distanza da scuole, chiese e ospedali

Una delle misure inizialmente prese era stata di definire una distanza minima fra una sala slot/video giochi e “luoghi sensibili” frequentati da giovani come scuole, chiese, centri ricreativi e zone residenziali.

Questa misura minima che fissava la distanza inizialmente a 500 metri, “scontata” in seguito a soli 200 metri, viene eliminata nel decreto Balduzzi del settembre 2012. Il compito di proteggere i giovani viene passato alle autorità locali.

I comuni si danno da fare per proteggere i giovani

In mancanza di una normativa a livello nazionale, il testimone della staffetta è passato ai comuni e alle autorità locali. I provvedimenti sono quasi sempre dello stesso genere: limitare la distanza fra esercizi come sale di video giochi e slot machine da istituzioni comunali e pubbliche.

Un’altro modo per combattere dipendenza dal gioco, soprattutto fra minorenni, è la sensibilizzazione di questi ultimi riguardo i rischi del gioco tramite campagne di sensibilizzazione e spiegazione del fenomeno della ludopatia e delle sue gravi conseguenze.

Che sia la Lombardia, il Trentino, la Liguria, il Molise o altre regioni, la lotta è continua. Chi sembra prendere le misure più serie è la Toscana con l’iniziativa del PD che chiede un marchio d’identificazione per sale giochi e bar “no slot” oltre all’uso di carte magnetiche per identificare l’età dei giocatori e impedire così il gioco dei minorenni.

La lotta è continua anche fra le società di produzione delle macchinette mangiasoldi e le autorità locali. Non sempre il successo è assicurato. Lo testimonia il Tar del Trentino che accoglie il ricorso delle società Euromatic e Confcommercio perchè non erano state esposte mappe dettagliate dei luoghi sensibili. Il problema in questo caso è che le susseguenti normative comunali non possono essere applicate ad apparecchi già installati.

I gestori con coscienza

Poi ci sono anche (pochi, però) gestori con coscienza. Come un barista di Magenta che appena ha potuto ha eliminato le slot dal suo bar, affermando che i clienti stessi hanno apprezzato la mossa. Ha preferito rinunciare ad entrate di 300-600 euro mensili dalle macchinette per poter dormire con la coscienza a posto.

Forse c’è ancora speranza…

TECNOLOGIA E TELEFONIA PER RAGAZZI ALL’INTERNO DELLA SCUOLA

Le generazioni passano e si rinnovano, la tecnologia si evolve e le scuole si modernizzano come meglio possono. Quale può essere il rapporto tra queste realtà apparentemente così distanti tra di loro?
I ragazzi delle nuove generazioni stanno prendendo sempre più coscienza delle nuove tecnologie e le introducono nella loro vita come meglio riescono. Smartphone Android per parlare con i loro amici, scambiarsi sms e utilizzare tutte quelle interessanti applicazioni che ogni giorno continuano a stupire il mercato virtuale per non perdere il passo con i tempi.
Insomma, dopo tutte queste interessanti opportunità di crescita, la scuola ha deciso di evolversi e cerca di allungare il passo per raggiungere i propri ragazzi che ormai sembrano stanchi dei classici libri cartacei.
Ecco così che, dopo gli smartphone e le varie applicazioni per la telefonia, il Ministero dell’Istruzione ha deciso di mettere a punto alcuni interessanti progetti. Con il supporto dei Tablet sarà possibile eliminare la versione cartacea dei testi di studio. Quali benefici e quali svantaggi può portare una simile decisione?
I genitori ed i ragazzi si sono sempre lamentati di una cosa: il peso degli zaini. Troppi libri pesano e sono il primo passo per i futuri problemi alla schiena dei giovani. Introducendo gli e-book sarà possibile risolvere completamente questo problema.
Inoltre la tecnologia è amata da tutti i giovani ed i telefoni cellulari, i tablet e tutti gli altri apparecchi di comunicazione sembrano essere il loro primo interesse. Ecco così che il Ministero ha deciso di tentare questa strada per vedere gli effetti sulla qualità dello studio dei giovani.
Anche gli smartphone sono un valido supporto per i ragazzi che studiano. Con le infinite applicazioni create potranno fare veloci ricerche per trovare quell’informazione che manca o che si sono dimenticati (ad esempio su wikipedia), potranno tenersi in contatto con i propri compagni per scambiarsi consigli durante lo studio, chiedere informazioni, organizzare e gestire al meglio i propri impegni scolastici con un diario virtuale e molto altro ancora… dall’altra parte questo uso smoderato dei telefoni cellulari conduce i ragazzi a trasgredire ad alcune regoline base dell’istituto scolastico (inviarsi informazioni durante i compiti), ma ogni cosa come si è detto, ha dei pro e dei contro.
I genitori dal canto loro non si dimostrano tutti entusiasti di fronte a questa scelta, non obbligatoria si intende, di eliminare la versione cartacea per favorire quella digitale. Secondo alcuni la scuola dovrebbe rimanere un istituzione tradizionale, che non si lascia condizionare dalle mode e dalle tecnologie di oggi.
Potrebbe essere questo vero da una parte, in quanto sono ormai molte le persone che non si rilassano più con un buon libro in mano ma sfogliano le pagine con un “clic” sul proprio tablet android magari mentre ascoltano musica.
Per adesso questa prospettiva di inserite tablet e telefonia android all’interno delle scuole è un optional in mano degli insegnanti e la scelta di aderire o meno al progetto è ancora tutta da vedere.

Addio alle foto di classe, oggi i ragazzi preferiscono i fotolibri

Fino a qualche anno fa sapere che sarebbe arrivato in classe il fotografo per la tradizionale foto annuale metteva una grande gioia a tutti gli studenti. Tutti si preparavano al meglio all’arrivo del fotografo cercando di vestirsi in modo carino, si trattava infatti dell’unica foto insieme a tutti i compagni, una foto che poi per ore circolava tra i banchi di scuola con la speranza di riuscire a recuperare qualche firma e magari anche una bella dedica. Oggi la situazione è cambiata davvero molto, per i ragazzi di oggi la foto di classe è solo una scocciatura e sono altri i prodotti fotografici che i ragazzi scelgono per incorniciare i momenti più belli del loro anno scolastico.

Non potrebbe essere altrimenti ovviamente, un tempo infatti quasi nessun ragazzo possedeva una macchina fotografica e stampare le foto era per loro davvero molto costoso. Oggi invece tutti i ragazzi, a dire la verità anche i bambini, sono in possesso di una macchina fotografica digitale compatta da portare sempre con loro e con la quale scattare anche mille immagini al giorno, immagini che rimangono di solito salvate sulla memoria del computer e che non vengono quasi mai stampate. Non dobbiamo dimenticare poi che oggi i ragazzi sono tutti in possesso di uno smartphone che ha di sicuro una fotocamera integrata in alta definizione, smartphone da cui possono scattare foto in ogni momento della giornata.

Per loro che hanno tutta questa tecnologia a loro disposizione le fotografie di classe risultano quindi del tutto obsolete. Ma quali altri prodotti fotografici preferiscono i ragazzi di oggi? I ragazzi scelgono di realizzare per tutta la classe solitamente un bell’album fotografico di ultima generazione meglio conosciuto con il nome di fotolibro. Si tratta insomma di un vero e proprio libro fotografico con tanto di copertina personalizzabile in cui i ragazzi possono inserire tutte le foto che preferiscono dell’anno appena trascorso, non solo quindi le foto di gruppo ma anche tutte le immagini buffe e divertenti che sono state scattate in aula, nei corridoi della scuola, in cortile al momento della ricreazione, durante le manifestazioni e le giornate di festa, durante le indimenticabili gite scolastiche.

Consigliamo a tutti i ragazzi di scegliere il fotolibro Cewe, un prodotto di ottima qualità che può essere realizzato online in pochi semplici minuti e che può essere personalizzato in ogni minimo dettaglio, nell’impaginazione, nella scelta della copertina e della tipologia di carta, nella scelta degli sfondi. Ma non è tutto, il fotolibro Cewe offre anche un servizio di ordinazione di copie online davvero eccezionale. Tutti i dati del fotolibro vengono infatti conservati dalla Cewe Color per un periodo di 6 settimane, periodo questo in cui è possibile richiedere allora ulteriori copie in modo davvero molto semplice con un solo click.

I fotolibri sono adatti ai ragazzi perché sono semplici da realizzare e perché sono davvero moderni, ma soprattutto perché hanno un costo molto basso adatto veramente a tutte le tasche. Hanno un prezzo ancora più basso alcuni regali fotografici che possono essere realizzati sempre online in modo semplice e veloce come ad esempio i foto calendari che vengono infatti solitamente scelti dagli studenti come idee regalo per salutare i loro insegnanti preferiti, piccoli pensieri che offrono agli insegnanti la possibilità di ricordarsi per sempre dei loro alunni e anche, perché no, di commuoversi un po’ consapevoli di aver fatto breccia nei loro giovani cuori.

L’importanza di vedere film per i bambini

Da sempre c’è un grande dibattito tra chi educa i bambini ed i ragazzi: qual è il modo migliore per far esprimere il loro talento e la loro creatività? Io sono dell’idea che condurli molto presto sulla strada del cinema sia una cosa molto importante per la loro libertà di espressione. Guardando molti film infatti si possono confrontare con moltissimi personaggi diversi, dalle diverse personalità e caratteristiche e credo che in qualche modo possano venirne influenzati. Sta al bambino poi un po’ alla volta, in base al personaggio che più gli piace o che più lo affascina cercare la sua strada.

Il vero problema al giorno d’oggi è rappresentato dal prezzo dei biglietti al cinema che è diventato costosissimo. Per una famiglia che ha almeno 2 bambini da portare in sala ci vogliono almeno 30€ solamente di biglietto, senza contare che i bimbi sicuramente vorranno qualcosa da mangiare e da bere. Purtroppo non tutti in questo periodo di crisi possono permettersi queste cifre per un paio d’ore di svago.

Per ovviare a questo problema sono nati tantissimi siti che permettono di vedere in streaming i film, come ad esempio il nuovo www.filmnuovistreaming2.com, che mi sento veramente di consigliarvi vista la grande qualità di materiale che c’è all’interno. Oggigiorno questo è diventato uno dei pochi modi per rimanere sempre aggiornati sulla visione degli ultimi film che escono, senza spendere molto denaro.

Se anche tu dunque fai parte del 99% delle persone che sentono la crisi e hai dei figli non togliergli la possibilità di diventare grande impersonificandosi nei grandi eroi cinematografici. Scegli una situazione più a basso costo come questa. Ovviamente l’effetto non è quello del cinema, manca tutta quella magia si sa, ma in tempo di crisi bisogna saper rinunciare anche a qualcosa..

Lavorare negli hotel con la nuova stagione alle porte

La stagione estiva è l’occasione, per tutti coloro i quali vogliono iniziare una brillante carriera nel settore dell’ospitalità, di mettersi alla prova per verificare reali attitudini o per attuare a livello pratico quello che di teorico vieni insegnato nelle varie scuole alberghiere d’Italia ma anche semplicemente per lavorare e guadagnare qualche soldo.
Possedere una buona conoscenza del settore turistico, infatti, potrebbe non bastare vanno testate quelle che sono le attitudini personali, dinanzi al reale contatto con il pubblico si potrebbe capre meglio di qualunque altra esperienza la vera propensione personale, scoprendo skill e peculiarità che nemmeno ci si immagina di avere.

Durante la stagione estiva è facile che le strutture ricettive italiane e estere (hotel, motel, pensioni, resort, B&B, villaggi, ecc. ecc.) siano aperte a nuove assunzioni, magari stagionali, forse in ampi progetti di stage formativi o per semplice rafforzamento del proprio personale in vista di un cospiquo incremento delle prenotazioni, comunque tutte necessiteranno di personale per offrire ai clienti il miglior servizio di accoglienza possibile.
In ogni caso la formula stagionale è la soluzione più scelta soprattutto dai giovani che ne apprezzano la chance di riuscire ad ottenere un impiego per un lasso temporale di qualche mese, che spesso coincide con le vacanze estive, sia dalla scuola ma anche dall’università.

Saranno disponibili anche opportunità lavorative in molteplici città d’Europa, come Dublino o Londra o le spagnole Barcellona o Madrid, per tutti coloro i quali sono disposti a trasferirsi.
Il nostro consiglio è quello di iniziare da subito ad inviare Curricula con tanto di foto, di livello di istruzione e conoscenza di almeno una lingua, verso il maggior numero possibile di strutture, di qualunque tipologia e natura esse siano, le soluzioni migliori per farlo sono quelle di iscriversi a quei siti di recruiting o andare su portali come le Pagine Gialle oppure l’italianissimo ProntoHotel.it, uno dei migliori comparatori di prezzo italiani, che ospita al suo interno più di 400.000 strutture in Italia e nel mondo, quale modo migliore per trovare i contatti per inviare le vostre candidature?

Senza dimenticarsi che l’Italia è un paese che vive di turismo, quindi non risulterà difficile trovare delle offerte di lavoro, che vi daranno la possibilità di imparare, capire, mettervi alla prova e fondamentale di guadagnare denaro.