VII COMMISSIONE CULTURA DELLA CAMERA DEI DEPUTATI: PARERE FAVOREVOLE PER I TFA SPECIALI

Dopo giorni di attese e di confusione è arrivato il parere della VII Commissione della Camera dei Deputati sulla bozza di modifica del Decreto sulla formazione iniziale docenti. Adida non si è sorpresa delle affermazioni e delle richiesta avanzate dall’On. Zazzera, candidato alle prossime elezioni politiche per Rivoluzione Civile, uno degli interlocutori principali sui quali l’associazione ha da sempre potuto contare e che, con determinazione e impegno costante, ha difeso in ogni ambito istituzionale i diritti dei precari della scuola. Il parere, per la definizione del quale è stata necessaria una presa di posizione anche per la sua calendarizzazione, è stato un banco di prova per capire cosa i docenti italiani, e più in generale la scuola, devono aspettarsi nel futuro più prossimo. Che il servizio prestato sia un demerito, ad esempio, come dimostrano quei parlamentari che considerano meritevoli solo coloro i quali hanno potuto superare le prove d’accesso ai TFA ordinari. Come poter dimenticare, però, lo scandalo delle prove preselettive, con una percentuale di quiz sbagliati o fuori tema? E come poter assicurare che, nella disomogeneità delle prove successive somministrate, siano davvero stati garantiti in modo uniforme criteri di imparzialità e di oggettività? Possibile che anni di servizio prestato senza demerito al servizio del MIUR valgano poco o nulla? Nonostante i nodi che, come abbiamo esposto nei giorni scorsi, rimangono da sciogliere sui presupposti stessi dei TFA speciali, ci sembra apprezzabile il risultato raggiunto che, grazie sempre alla proposta dell’On Zazzera, ha messo il Governo in condizione di dover affermare il valore abilitante del diploma magistrale, ha valorizzato il servizio prestato – a differenza di quanto espresso da altri rappresentanti politici – ed ha esplicitato l’inserimento nel decreto per docenti di strumento musicale della classe di concorso A077. Infine, è bello vedere che, dopo i circa due anni in cui Adida è rimasta sola ed unica a rivendicare il valore abilitante del diploma magistrale, a sostenere che il servizio prestato meritava di essere considerato un valore in termini di affermazione della professionalità di un docente, a difendere i precari di III fascia, visto che hanno gli stessi diritti degli altri lavoratori, oltre che gli stessi doveri, come stabilisce il contratto sottoscritto con l’Amministrazione, anche i sindacati hanno saputo esprimere soddisfazione nei loro tempestivi. Non era certo una cosa scontata, qualche tempo fa!
Valeria Bruccola (Direttivo nazionale Adida)

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