I virus più diffusi nel 2012

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Panda Security, The Cloud Security Company, ha pubblicato l’Almanacco dei virus 2012, che include gli esemplari più diffusi, che hanno causato più danni e che si sono distinti per un aspetto particolare. Con oltre 24 milioni di nuovi codici creati, la scelta è stata ardua!

Tra i virus che meritano una citazione, vi sono:

– Mani in alto! Siete circondati: potrebbe essere il grido di battaglia del virus della Polizia, il malware che ha creato forti mal di testa a utenti e divisioni IT durante il 2012. Questo virus mostra un messaggio della Polizia che segnala il blocco del computer a causa del download di materiali illegali. Per ripristinare il sistema, agli utenti è richiesto il pagamento di una multa. Le ultime versioni mostravano anche immagini scattate dalla webcam dell’utente, per rendere la trappola ancora più realistica
– 007: lo spyware del 2012 è sicuramente Flame, parente stretto di Stuxnet. È uno degli strumenti di cyber-war più potenti mai creati e gli attacchi sono stati focalizzati nell’area del Medio Oriente. Il suo drink preferito è sicuramente un Vodka Martini “agitato”, non “mescolato”.
– L’alternativo: citazione più che meritata per Flashback, un bot che si è contraddistinto per aver scelto come bersaglio i sistemi Apple, colpendo migliaia di computer Mac in tutto il mondo. Da quando è comparso, gli utenti Mac non sono più sereni come una volta.
– Il re dell’Olimpo: stiamo parlando di Zeus, un Trojan che ruba le informazioni degli utenti relative a servizi bancari online. Questa famiglia di malware nota da tempo, che continua a diffondersi. Le varianti individuate nel 2012, oltre a infettare i PC, compromettevano la sicurezza di smartphone (Android, Blackberry e Symbian), colpendo quelle banche che inviano informazioni confidenziali ai propri utenti via cellulare come ulteriore misura di sicurezza.


– Pinocchio: il suo naso non cresce, ma Koobface è il malware più bugiardo del 2012, in quanto ha passato tutto l’anno a inviare notizie false sui social network per colpire gli utenti. Uno dei suoi attacchi era legato al pugno di Barak Obama verso qualcuno che l’aveva insultato con commenti razzisti. Fate attenzione alle storie sensazionali sui social media, sono uno dei trucchi preferiti dei cyber criminali.
– Il minatore: BlackHole Exploit kit è stato uno dei kit più celebri per la creazioni di malware degli ultimi anni. Sfrutta numerose falle di sicurezza per installare malware. Utilizzare tutti i generi di vulnerabilità, in particolare di Java e Adobe.
– Il copione: qual è il segreto del successo? Copiare coloro che hanno successo. È precisamente quello che ha fatto DarkAngle, un falso antivirus che si finge Panda CloudAntivirus. In questo modo sfruttava la fama dell’antivirus cloud gratuito di Panda Security per colpire il maggior numero di computer.
– Il bot numero uno: in stile Tolkien, Ainslot.L è progettato per competere con gli altri. Quando infetta un sistema, realizza una scansione del computer e rimuove ogni altro bot rilevato. Un caso di competizione sleale.
– C’è posta per te: non si tratta di una email di Meg Ryan o Tom Hanks, è Kuluoz, un worm che si diffonde inviando in allegato una ricevuta fittizia da parte di FedEX, da conservare per ricevere il pacchetto in spedizione.


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