Archivio mensile:gennaio 2013

Milano: distribuzione di profilattici nelle scuole superiori

Profilattici a prezzo calmierato nelle scuole, ecco l’ultima novità da parte della Provincia di Milano. Ma cosa pensano i genitori a proposito della mozione approvata dal Consiglio provinciale di mettere distributori automatici di profilattici nelle scuole superiori? Ecco le valutazioni dell’Associazione Italiana Genitori AGe della provincia di Milano:

1) – DISAPPROVA l’iniziativa in quanto contraddice i doveri educativi della scuola, che deve perseguire maturazione affettiva, formazione del carattere e capacità di autocontrollo nei giovani.
La piena e più sicura prevenzione dell’AIDS è quella di carattere educativo e morale e non certo quella che autorizza implicitamente comportamenti a grave rischio.

2) – DENUNCIA il pericolo che la lotta all’AIDS sia in questo modo ridotta ad espediente tecnico per evitare il peggio, inducendo nei ragazzi, nei docenti e nei genitori atteggiamenti deresponsabilizzati e ponendo i ragazzi in situazioni ambigue di imbarazzo e di disagio.
Al contrario i genitori si aspettano che la scuola sia loro alleata nell’educare i figli nella maturazione psico – affettiva e che sia rispettosa delle diverse convinzioni morali e religiose delle famiglie.

3) – RITIENE che il distributore automatico sia sconveniente e fuori luogo per un ambiente destinato alla formazione, dove i comportamenti devono essere eticamente corretti e promozionali per i ragazzi. Quello scolastico non può essere un ambiente paragonabile ad una stazione ferroviaria o altro luogo anonimo, non protetto né deputato a compiti educativi.

4) – CHIEDE che , nel rispetto del pluralismo culturale e morale esistente in ordine ai comportamenti sessuali, che toccano i valori fondamentali della persona come il senso della vita, dell’amore e delle relazioni umane:
sia il Consiglio di Istituto della scuola, con il consenso dei rappresentanti dei genitori, a prendere la decisione in ordine all’istallazione dei distributori automatici
si faccia una consultazione rivolta a tutti i genitori della scuola per verificare consensi e dissensi, in coerenza con il principi che non è possibile prevaricare la famiglia nel suo diritto-dovere di decidere l’indirizzo educativo dei figli, specie in un campo importante e delicato come quello sessuale;
ogni scuola ponga in evidenza, anche tramite INTERNET , la propria scelta in ordine al profilattico, in modo che le famiglie ne siano informate prima di iscrivere i figli a quella determinata scuola, in piena consapevolezza dell’indirizzo educativo perseguito da quell’istituto.
L’A.Ge. in coerenza con i propri principi, si sta attivando per mobilitare i genitori attraverso momenti di formazione e di riflessione per una consapevolezza educativa e civica che li porti ad essere a fianco delle scuole nell’educazione psico-affettiva dei giovani. Il primo passo è stato intanto quello di sensibilizzare la Giunta provinciale affinché blocchi l’iniziativa dettando dei criteri stringenti per l’applicazione o meglio ancora bocciando addirittura la proposta.

Per informazioni: AGe Milano provincia
via Matteotti, 5 – 20097 San Donato Milanese
tel. 02.55603376 – e-mail: agemilanoprov@age.it

Insegnare Inglese a Maltalingua

Da docente che ha insegnato in tante scuole, insegnare l’inglese a Maltalingua è stata veramente una boccata di aria fresca per me. Non è possibile negare il numero di scuole sull’isola di Malta, comunque Maltalingua ha quel elemento in più che nessun altra scuola ha. L’ambiente accogliente si può sentire appena si entra nel palazzo. Credo anche che proprio questo ambiente affiatato fa sentire gli studenti più a casa. Credo che questo fattore li fa sentire più a loro agio mentre studiano l’inglese, perché per loro non solo hanno l’opportunità di imparare una nuova lingua, ma anche di conoscere amici nuovi e potersi tenere in contatto quando ognuno ritorna alla propria casa.

Un altro fattore positivo della scuola sono le attrezzature accessibili, prontamente disponibili per l’utilizzo da parte degli studenti. Nonostante la scuola sia aperta da poco, abbiamo già dato agli studenti delle opportunità per arricchire il loro apprendimento linguistico, che sia dentro che fuori dell’aula. Prima con la sala computer, che può essere utilizzata per compiti (oppure per esaminare ulteriormente qualche regola grammaticale o qualche argomento trattato in classe). La sala è adornata con cartoline fosforescenti (attaccati su delle bacheche) e forniscono consigli su come migliorare la lettura, la conversazione, la scrittura e l’ascolto.

C’è anche una biblioteca, dove si possono avere in prestito libri e DVD senza altri costi. Questo è un modo divertente di fare ulteriore pratica nell’apprendere la lingua inglese fuori dall’aula. Questo è anche vantaggioso perché è un metodo efficace per ingrandire il proprio vocabolario senza dover ricercare ogni parola nel vocabolario, cosa che spesso gli studenti sentono la necessità di fare. Anche in classe, i nostri insegnanti dimostrano come riconoscere che non è sempre necessario e riescono a decifrare il significato delle parole attraverso il contesto del testo o del film. Questo renderà gli studenti più sicuri nelle loro abilità e aiuta l’autonomia d’apprendimento.

Oltre alle strutture esterne, Maltalingua vuole anche fornire ai propri studenti materiali di prima qualità per la classe. Seguiamo un programma CEFR per le lezioni del mattino, dove c’è una linea guida organizzata per noi insegnanti da seguire e per assicurare di fare le corrette unità assegnate per ogni settimana, nell’arco di dodici settimane (un quadrimestre scolastico). Oltre al programma guida, ci è fornita una descrizione dettagliata delle aspettative per i studenti ad ogni livello. Quindi è possibile riconoscere cosa è adatto alle necessità ed abilità degli studenti ad ogni livello. Ogni unità copre una varietà di aspetti linguistici da Skills (Lettura, Conversazione, Ascolto e Scrittura) e Systems (Grammatica, Vocabolario, e Funzioni) necessari in EFL.

Un’ altra ottima dinamica della nostra scuola è l’imput degli insegnanti. Qualsiasi suggerimento è ben accetto e discusso con un corretto riscontro. Posso dire onestamente che insegnare qui a Maltalingua mi ha dato l’opportunità di condividere sia le mie abilità d’insegnamento che le idee con i miei colleghi ed il Direttore Scolastico. Un fattore che mi è piaciuto immediatamente della scuola è che non è tanto grande e i dipendenti sono trattate da persone e non come simboli.

Michaela Griscti (Insegnante EFL, Maltalingua)

Indirizzo della Scuola:

Maltalingua Ltd Language School

151, B’Kara Hill]

St Julian’s?Malta

Tel.: (00356) 27427570

E-Mail: enquiries@maltalingua.com

AICA: è aperto il call for paper per l’edizione 2013 di Didamatica

AICA, l’Associazione italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico, annuncia che entro il 10 marzo sarà possibile presentare i propri lavori per l’edizione 2013 di Didamatica.

Didamatica rappresenta un importante momento di dialogo fra mondo della scuola, formazione e ricerca; si propone di fornire un quadro ampio e approfondito delle ricerche, degli sviluppi innovativi e delle esperienze in atto nel settore dell’informatica applicata alla didattica, in ogni dominio e contesto di apprendimento. Giunto alla 27a edizione, Didamatica è oggi l’appuntamento annuale di riferimento per docenti, ricercatori, insegnanti del mondo della scuola, università, organizzazioni private e pubbliche.

I temi e gli argomenti di confronto e discussione selezionati quest’anno si propongono di evidenziare il ruolo delle tecnologie informatiche nelle attività di formazione, nel quadro della Società della Conoscenza. Si possono presentare proposte in quattro aree: contributi metodologici; contributi sugli strumenti tecnologici; esperienze e casi di studio; elaborati dedicati a Riforma e nuovi scenari didattici.
Fra i numerosi temi selezionati vi sono argomenti ormai consolidati – quali esperienze e applicazioni di e-learning, certificazioni informatiche, scuola digitale e formazione per i docenti, tecnologie per la valutazione della didattica e dei risultati delle azioni formative…- e nuovi elementi che emergono dall’azione di riforma che sta interessando la scuola italiana e dalla tumultuosa evoluzione dello scenario digitale: ambienti di mobile e television-learning, esperienze di Cl@ssi e Scuol@ 2.0, ambienti di apprendimento virtuali e mondi 3D; Intelligenza Artificiale; Robotica; Informatica Musicale; Computer Supported Collaborative Learning; Agenda Digitale e dematerializzazione e molto altro ancora.

Il call for paper, le scadenze, le istruzioni per la presentazione dei lavori e l’elenco non esaustivo dei temi previsti sono disponibili sul sito web di Didamatica 2013.
Didamatica 2013 si terrà a Pisa dal 7 al 9 maggio prossimo presso il CNR – Area della Ricerca.

Il convegno è organizzato da AICA con la Scuola Superiore Sant’Anna – Istituto di Tecnologie della Comunicazione, dell’Informazione e della Percezione (TeCIP), e in collaborazione con il CNR di Pisa – Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione “A. Faedo” (ISTI) e Istituto di Informatica e Telematica (IIT).

Chair del convegno è il prof. Giorgio Buttazzo, ordinario di Ingegneria Informatica presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

AICA – Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico, è un ente non profit indipendente e la più importante associazione professionale del settore, che ha come finalità lo sviluppo delle conoscenze informatiche in tutti i suoi aspetti scientifici, economici, sociali ed educativi.
Per maggiori informazioni: www.aicanet.it.

La questione dei TFA speciali, una cartina di tornasole

Riceviamo e pubblichiamo un intervento di Valeria Bruccola, insegnante precaria, candidata di Rivoluzione Civile per il Consiglio regionale del Lazio a Roma e Viterbo, candidata per la Camera dei Deputati nella provincia di Viterbo.
La VII Commissione Cultura della Camera non ha ancora espresso il proprio parere sulla proposta di modifica del DM 249/2010, quella che introdurrebbe i TFA speciali per i docenti con almeno tre anni di servizio, che impazzano le polemiche. A leggere bene, sono tante le motivazioni alla base dello scontento, affatto legate alla tardività del provvedimento, al suo incomprensibile slittamento, alla costatazione che, alla base della modifica, vi sia un palese travisamento della normativa europea che prevede il riconoscimento professionale per chi ha svolto una data professione per anni, non l’accesso a corsi riservati o a “sconti” sulla formazione. Nonostante le insidie che la proposta di modifica stessa contiene, invece, accanto ad una comprensibile aria di attesa, registriamo una totale assenza di giudizio rispetto ai partiti che, manifestando una coerenza “mirabile” unita ad una impostazione politica miope e inaccettabile, hanno proposto di far slittare ulteriormente la discussione sulla proposta di modifica, in barba alle promesse del Ministro Profumo che ha demagogicamente “spacciato” anche i TFA speciali tra le sue trovate rivoluzionarie per risolvere i problemi del precariato scolastico. Ma guardiamo “in faccia” la realtà: le straordinarie soluzioni, dal concorsone truffa ai TFA speciali, non sono altro che l’ennesimo strumento di mortificazione per migliaia di docenti italiani per i quali, unici nel panorama lavorativo nazionale ed europeo, l’esperienza maturata ed il servizio, non contano niente. Meglio favorire in questo i colleghi europei, che sulla base dello stesso requisito, il servizio svolto appunto, sono “abilitati” per decreto, senza ‘ma’ e senza ‘se’, in virtù della stessa normativa che, per i docenti italiani è carta straccia. Dall’amministrazione in mano al PDL a quella congiunta PDL-PD a sostegno governo dei tecnici,quindi, abbiamo avuto una poco sorprendente continuità e i docenti precari con servizio hanno ricevuto lo stesso trattamento sprezzante e cinico, trattati solo come numeri da contenere o se possibile azzerare, da nascondere sotto al tappeto di una vergogna tutta italiana, lo sfruttamento del lavoro precario. E adesso, invece di approfittare di una discussione parlamentare per trattare un tema tanto delicato con la dovuta considerazione e il rispetto che meritano, preferiscono lavarsene le mani, o forse non sporcarsele, proponendo di rimandare alle calende greche il dibattito su qualcosa che riguarda migliaia di precari della scuola, senza neanche sfruttare l’occasione per sottolineare gli aspetti più controversi della proposta di modifica. L’ennesima dimostrazione di arroganza, l’ennesimo atto di disprezzo che, dopo anni di sfruttamento i precari di III fascia di certo non meritano.

Valeria Bruccola, insegnante precaria, candidata di Rivoluzione Civile per il Consiglio regionale del Lazio a Roma e Viterbo, candidata per la Camera dei Deputati nella provincia di Viterbo.

ZTE presenta la soluzione iEducation (utili anche nell’ambito scolastico) all’edizione 2013 dell’ISE

ZTE Corporation (“ZTE”) , leader a livello mondiale nella fornitura di apparati di telecomunicazione, soluzioni di rete e dispositivi mobili, ha presentato la soluzione iEducation in occasione dell’edizione 2013 della manifestazione Integrated Systems Europe tenutasi nei giorni scorsi. Questo software cloud-based è in grado di archiviare grandi volumi di informazioni e permette agli utenti di accedere al sistema da molteplici dispositivi, abilitando la fornitura di una gamma completa di servizi formativi interattivi.

La soluzione ZTE iEducation è facilmente applicabile a qualunque requisito formativo tra cui scuola primaria, secondaria e terziaria, ricerca e training manageriale o vocazionale. Il sistema iEducation abilita insegnanti e studenti a interagire tramite videoconferenza, IPTV e altri terminali video su diversi dispositivi mobili tra cui cellulari, radio, computer e lettori e-book di modo che le informazioni possano essere raccolte e utilizzate ovunque e in qualunque momento.

ZTE iEducation è inoltre in grado di integrare reti pubbliche e private tramite comunicazioni wireless o cablate, al fine di garantire la stabilità della piattaforma di condivisione. Basata su software open source e su architettura service-oriented (SOA), la soluzione consente lo sviluppo di applicazioni di terze parti volte ad estendere ulteriormente le capacità della piattaforma.

“La soluzione ZTE iEducation offre al settore formativo più scelta”, commenta Xu Ming, Vice President ZTE. “Basata su rete uniforme, piattaforma software aperta e flessibile e con diverse applicazioni di training, iEducation aiuta organizzazioni e aziende a superare le limitazioni dei tradizionali sistemi educativi”.

All’ISE ZTE ha mostrato anche avanzati prodotti di videoconferenza per portare l’esperienza interattiva multimediale ad alta definizione a un ulteriore livello di sviluppo e dare luogo a un’atmosfera più reale e naturale per le riunioni on-site. A oggi, l’azienda ha commercializzato oltre 100.000 endpoint di videoconferenza in tutto il mondo.

ZTE sta crescendo nel mercato aziendale e ha ampliato la sua presenza anche attraverso un crescente numero di partner di canale, oggi oltre 1.600. La crescita annua di ZTE nel mercato enterprise – che copre diversi settori tra cui energia, trasporti, utility, pubblica amministrazione e industria – ha raggiunto il 70% nella prima metà del 2012.

Per ulteriori informazioni, si prega di visitare il sito: www.zteitaly.com.

FLASH NEW: Altra vittoria di Adida sul TFA

Il Tar del Lazio ammette al TFA soggetti esclusi alla prova orale quando rimangono i posti liberi. Ancora una volta l’associazione Adida, rappresentata e difesa dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, dimostra di avere il primato sul TFA (Tirocini formativi attivi).
Con due ordinanze motivate il Tar del Lazio ammette al TFA i ricorrenti Adida che non avevano superato la prova orale. Per il TAR prerequisito per la concessione della sospensiva è che vi siano posti disponibili nel corso e ciò a prescindere dalla posizione in graduatoria.
“E’ un altro sigillo di Adida sul TFA che, grazie ai suoi Legali, Bonetti & Delia, si sta accreditando nel settore come il sindacato vincente. Allo stato attuale i ricorrenti che non passano la prova scritta difficilmente vengono ammessi all’orale, viceversa con i nostri ricorsi è ormai pacifica l’ammissione alla prova orale dopo l’esclusione dalla stessa e in presenza di posti disponibili”.
Invitiamo tutte le persone che sono in questa situazione a contattare Adida per il tramite dei propri avvocati, considerando che i termini per ricorrere sono di 60 giorni dalla data di pubblicazione della graduatoria degli orali.
Per maggiori info mandare una mail con la documentazione a info@avvocatomichelebonetti.it, rimettendo la scheda compilata (vedi allegato), rappresentando la propria volontà di aderire.

Adida

Cose che dovresti conoscere sulla questione III fascia:
Materiale multimediale/video:
Aderisci ad Adida:

Per aderire è sufficiente cliccare su questo link e seguire la procedura guidata. A tale scopo si informa che l’adesione all’associazione è gratuita.