Archivio mensile:dicembre 2012

Scatti di anzianità: un accordo a perdere

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Segnaliamo questo articolo pubblicato sul sito di Flc Firenze.

Giudichiamo molto negativamente l’accordo finalizzato al pagamento degli scatti di anzianità.

Riguarda solo coloro che hanno maturato gli scatti nel 2011, depotenzia il CCNL, in continuità con gli interventi di riduzione delle risorse necessarie ad una scuola di qualità, riduce i diritti contrattuali dei lavoratori perché legittima il taglio di diritti contrattati e favorisce l’intervento per legge in materia di lavoro, comprime gli spazi della contrattazione decentrata e il ruolo delle RSU,
depaupera ulteriormente il potere di acquisto dei salari già bloccati dalle leggi Tremonti, introduce pesanti vincoli sui prossimi contratti in quanto docenti e ATA dovranno aumentare la produttività nella stessa misura del taglio del MOF senza alcun compenso aggiuntivo.

Continua a leggere l’articolo completo sul sito di Flc Firenze


Ti può essere utile questo video correlato all’argomento?

Diritti a scuola 2012-13

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Pubblichiamo questa notizia arrivata da FLC CGIL Bari che ringraziamo.

È stato pubblicato il 20 dicembre 2012, sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia l’esito dell’esame della commissione regionale che ha valutato i progetti candidati dalle scuole per l’iniziativa regionale Diritti a scuola.

Il progetto rappresenta un’opportunità per non meno di 600 docenti e 250 unità di personale ATA, ma tali numeri sono destinati a crescere  non di poco visto che la Regione ha disposto di ampliare il fondo di altri 7,6 milioni di euro oltre i 25 già stanziati.

Adesione massiccia delle scuole e migliaia di opportunità per i lavoratori della scuola.

È stato pubblicato ieri, 20 dicembre 2012, sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia l’esito dell’esame della commissione regionale che ha valutato i progetti candidati dalle scuole per l’iniziativa regionale Diritti a scuola.
Una vera e propria pioggia di progetti è giunta negli uffici regionali dalle scuole del nostro territorio che, mai come in questa annualità, hanno risposto in maniera massiccia all’avviso pubblico predisposto dalla Regione Puglia.
Sono 301 le scuole che da tutta la Regione sono riuscite ad ottenere l’ammissibilità a finanziamento di 1264 progetti che costringeranno la Regione ad ampliare il fondo inizialmente messo a disposizione (€ 25 milioni) di altri € 7,6 milioni. Un successo in larga parte inatteso, considerando che lo scorso anno l’ampia disponibilità offerta dalla Regione era rimasta non impiegata proprio per l’insufficienza delle candidature pervenute dalle scuole.
Una partecipazione così larga non si era mai registrata, segno che le scuole hanno compreso l’importanza dell’iniziativa, ma anche che i tagli al funzionamento e all’organico ordinario di docenti e ATA sulle scuole hanno inciso pesantemente sull’offerta formativa e sui servizi amministrativi e ausiliari, costringendo le istituzioni scolastiche a sopperire con progettualità integrative.


La FLC CGIL di Bari non può che esprimere la massima soddisfazione per quest’esito così favorevole – al quale la nostra organizzazione lavora da diversi anni, assistendo scuole e lavoratori impegnati nelle attività progettuali – considerando che l’elevato numero di progetti approvati si tradurrà in cospicue opportunità lavorative per le migliaia di precari inseriti nelle graduatorie provinciali e d’istituto della nostra regione. Lo scorso anno con 618 progetti finanziati nella nostra provincia hanno potuto lavorare circa 600 docenti e 250 unità di personale ATA, quest’anno le previsioni basate sul numero di progetti approvati non può che far prevedere un incremento marcato delle opportunità di lavoro per i docenti dei vari ordini di scuole e per amministrativi e collaboratori scolastici.
Auspichiamo in questa fase che, come abbiamo già chiesto nell’incontro tenutosi con l’Ufficio scolastico provinciale di Bari a margine dell’iniziativa dello scorso 13 dicembre, l’Amministrazione ora possa procedere in tempi celeri alla nomina del personale da impiegare sui progetti regionali e che vengano superati tutti gli intoppi per il riconoscimento giuridico del servizio prestato dai lavoratori impiegati in queste attività.
L’impegno della FLC CGIL in questo senso per questa categoria di lavoratori precari continuerà ad essere massimo.

Bando per il rimborso strumenti tecnologici Legge 23/99

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E’ uscito il bando per il rimborso strumenti tecnologici Legge 23/99 per la Regione Lombardia.
Chi ha già fatto la richiesta gli anni precedenti ricordiamo che si può rifare domanda solo dopo 3 anni.
Trovate tutta la documentazione e le indicazioni direttamente qui nel blog di Passo dopo Passo.

Aspirazioni low cost per le spese di scuola? Ecco un nuovo servizio online

Pensavamo che il mondo della scuola sarebbe venuto in aiuto dei genitori vista la crisi economica che stiamo vivendo, pensavamo che avrebbero permesso agli studenti di utilizzare anche i libri di testo vecchi di qualche anno visto che dopotutto le materie che studiano non cambiano così in fretta come invece vorrebbero farci credere e pensavamo che non avrebbero richiesto l’utilizzo di strumenti costosi cercando di fare in modo che i ragazzi possano imparare il valore dei soldi. Non è andata come pensavamo, il mondo della scuola purtroppo ha preso una direzione del tutto diversa. Non è colpa degli insegnanti né dei presidi delle nostre scuole, è colpa casomai dei vertici che credono che qualche sacrificio economico da parte delle famiglie sia necessario per garantire ai giovani un futuro migliore. Noi genitori non possiamo farci niente, non possiamo che adeguarci a questi cambiamenti e cercare come meglio possiamo di risparmiare comunque un po’.
Se risparmiare sui libri di testo sembra oggi davvero molto difficile possiamo però risparmiare almeno sui materiali di cartoleria di cui i nostri ragazzi hanno bisogno ogni giorno per i loro studi e anche su tutti gli strumenti tecnologici che vengono richiesti. Non ci dobbiamo dimenticare infatti che in molte scuole vengono richieste anche delle speciali calcolatrici, tablet e ereader senza prendere in considerazione poi il fatto che tutti gli studenti, qualunque sia la loro età, hanno anche bisogno di un computer per i loro compiti e le loro ricerche che sia ovviamente sempre connesso alla rete.
Come riuscire a risparmiare su tutto questo? Seguendo tutte le offerte disponibili nei supermercati e nei vari punti vendita di tecnologia presenti nella nostra città. Le offerte migliori le troviamo sempre durante il periodo che precede l’apertura dell’anno scolastico, verso quindi la fine del mese di agosto. Dobbiamo ammettere però che molte altre importanti offerte vengono periodicamente fatte anche durante il corso dell’anno, come nei supermercati Iper ad esempio in cui in ogni momento possiamo trovare delle offerte vantaggiose sui prodotti di cartoleria ma anche di tecnologia.
Per seguire tutti le offerte nasce oggi uno strumento online che prende il nome di Promoqui. Andate sul sito dal vostro computer oppure sfruttate l’applicazione gratuita per tablet e smartphone e sfogliate i volantini di ogni punto vendita di vostro interesse, volantini aggiornati con le offerte disponibili sul momento che potrete quindi cogliere al volo. Avrete a disposizione in un click allora le offerte Iper per la cartoleria, le offerte Mediaworld per gli strumenti di tecnologia e i computer e anche le offerte dei libri di testo che molti supermercati hanno deciso di tenere per rendere la vita degli studenti molto più semplice. Uno strumento questo che finalmente permette agli studenti di essere sempre al passo con i tempi che corrono e di avere a disposizione tutto ciò di cui hanno bisogno e ai loro genitori di risparmiare davvero moltissimo.

Ecco come il Concorso 2012 viola l’articolo 97 della Costituzione

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Riceviamo da ADIDA (Associazione Docenti Invisibili da Abilitare) e pubblichiamo questo importante articolo a proposito del Concorsone 2012.

Ancora una volta il Miur non rispetta la legge: ecco come il Concorso 2012 viola l’articolo 97 della Costituzione

Ebbene sì, a quanto pare il famigerato Ministero ancora una volta si fa beffe delle leggi e procede indisturbato nei suoi vaneggiamenti riformativi.
Le scuse avanzate sono sempre le stesse: il merito, non identificato, non identificabile e soprattutto valutato da persone dalle quantomeno dubbie capacità, viste le oggettive “prodezze” organizzative dei TFA; i giovani, che nel frattempo sono diventati vecchi per cui non hanno più diritto a nulla; lo svecchiamento della classe insegnante, che non si capisce come possa essere compatibile con l’età pensionabile innalzata continuamente; i posti di lavoro attuali che sostanzialmente sono già occupati da anni dai supplenti chiamati costantemente a far fronte alle carenze di personale, ma si fa finta siano liberi; infine, i posti di lavoro futuri, generati dai pensionamenti, che in realtà non si sa se mai ci saranno.

I “bravi ragazzi”, del MIUR per giustificare la politica messa a punto dalle meritevoli “menti eccelse” che ci hanno guidato in questi anni, hanno trovato la soluzione a tutti i malesseri del comparto scuola con l’indizione del noto concorsone!


La montagna ha ovviamente partorito il topolino e il “governo dei tecnici” ha tecnicamente trovato la soluzione a tutti i mali con un banale ritorno al passato, nel goffo tentativo di cancellare tutto ciò che è stato fatto nell’ultimo decennio e, complici gli inerti sindacati, cancellare ogni diritto acquisito da chi in questi anni ha provveduto, sul campo, con lavoro e sacrificio, a coprire le ataviche carenze del sistema scolastico.
Ciò che fa inorridire sono il silenzio e la noncuranza delle istituzioni e di chi dovrebbe difendere i diritti dei lavoratori, sul fatto che tutto il “nuovo” sistema concorsuale sia stato messo in piedi senza rispettare la legge!

Una analisi, nemmeno troppo approfondita, che banalmente doveva essere effettuata da chi ha proposto la soluzione concorsuale, rivela che in virtù della legge 24 dicembre 2007, n. 244, il concorso non poteva essere indetto in quanto il medesimo non risulta giustificato e pertanto pensiamo si possa ravvisare un eccesso di potere per VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA’ E RAGIONEVOLEZZA, riconducibile all’art.97 della Costituzione.

Andiamo per gradi a giustificare o meglio chiarire quanto sostenuto:

1) La legge 24 dicembre 2007, n. 244 recita : “Nelle more del complessivo processo di riforma della formazione iniziale e del reclutamento dei docenti, anche al fine di assicurare regolarità alle assunzioni di personale docente sulla base del numero dei posti vacanti e disponibili effettivamente rilevati e di eliminare le cause che determinano la formazione di precariato, con regolamento adottato dal Ministro della Pubblica Istruzione ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sentiti il Ministro dell’economia e delle finanze e il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per le conseguenze di carattere finanziario […], è definita la disciplina dei requisiti e delle modalità della formazione iniziale e dell’attività procedurale per il reclutamento del personale docente, attraverso concorsi ordinari, con cadenza biennale […]”.

Da quanto leggiamo, si evince chiaramente che la ridefinizione delle modalità di reclutamento dei docenti avrebbe dovuto essere effettuato con apposito regolamento, e non con Decreto del Direttore Generale (DDG). L’iter di tale regolamento avrebbe dovuto avere l’approvazione del MEF (Ministero Economia e Finanze), del Ministero per le Innovazioni e il parere delle Commissioni Parlamentari. Palesemente il MIUR non poteva emanare tale bando senza prima aver consultato tutte queste parti.
E’ bene evidenziare che ad ogni modo la stessa legge contiene una grave contraddizione: stabilisce di voler allestire concorsi al fine di eliminare le cause di formazione del precariato ma non spiega come l’assunzione di persone senza anzianità di servizio che potrebbero scavalcare chi opera da anni, possa risolvere il problema di questi ultimi che, non venendo assunti, rimarrebbero comunque precari!
Forse, quando tutto il sistema in futuro diventerà funzionante, non si formeranno ulteriori precari, ma non si capisce con quale logica un concorso risolva un problema contingente generato dall’esistenza di migliaia di Docenti che, con anni di lavoro ed esperienza, nonostante il sistema richieda da anni il loro servizio continuativo, non abbiano una collocazione stabile e legale.
Dal momento che siamo convinti che il Ministero, che si occupa dell’istruzione e della formazione degli italiani, sia d’esempio a tutti ed impieghi per primo personale capace e meritevole, chiediamo che chi “meritatamente” occupa le poltrone MIUR e produce le “geniali soluzioni” suddette sia invitato a spiegarne chiaramente e logicamente la loro sostanza… ammesso che una logica ci sia!

2) Ai concorsi potranno partecipare i docenti abilitati, ovvero quelli che avranno frequentato i TFA, dal momento che non si capisce il motivo per cui un insegnante che abbia preso l‘abilitazione con il vecchio percorso Siss e sia già inserito in una Graduatoria ad esaurimento debba ricominciare da capo, ma:
– considerato che i docenti di III fascia sono ritenuti possessori di titoli validi all’insegnamento e idonei;
– considerato che più e più volte il MIUR, applicando la dir 36/2005 ha dichiarato che l’esperienza integra e completa la formazione;
– considerato inoltre il valore abilitante insito nei diplomi magistrali;
– considerato che l’articolo 2, comma 416, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 delega il MIUR ad emanare norme ESCLUSIVAMENTE per la definizione della disciplina dei requisiti e delle modalità della formazione iniziale dei docenti…

…si conclude che il MIUR è andato oltre, definendo norme per la formazione di personale in realtà già abilitato, o comunque formato, e che ad ogni modo non può essere definito PRIVO DI FORMAZIONE INIZIALE.

Infine, la scelta dei requisiti per poter accedere al cosiddetto Concorsone appare evidentemente e totalmente slegata dal contesto reale, lontana dalla ragionevolezza e dal buon senso, per cui ancora una volta chiediamo che siano esplicitate le linee che hanno portato a questa scelta impopolare… ammesso che sia possibile farlo!

ADIDA (Associazione Docenti Invisibili da Abilitare)
Sito web: www.associazioneadida.it

Per le gite scolastiche affidatevi a Pleasure’s Travel

Pleasure’s Travel è un tour operator di Roma specializzato nell’organizzazione di gite scolastiche. Dal momento che viaggiare è ormai ritenuta da tutti, a buon ragione, un’esperienza dall’alto valore formativo ed educativo, è importante saper offrire un’ampia rosa di proposte di viaggio per studenti di tutte le età. Le gite scolastiche più gettonate per i ragazzi delle scuole superiori sono soprattutto quelle che hanno per meta una capitale europea.
L’esperienza di viaggiare insieme con la propria classe, condividere le emozioni della novità con i compagni, visitare le città e raccontarsi le impressioni del momento sono momenti che i ragazzi non dimenticano mai e contribuiscono alla crescita personale ed intellettuale. Compito di Pleasure’s Travel è quello di curare l’organizzazione delle gite scolastiche da un punto di vista turistico, tenendo però conto anche delle esigenze particolari degli studenti.
Spazio quindi al divertimento. A Berlino i ragazzi possono assaporare, con moderazione e sotto la supervisione attenta degli insegnanti, la famosa birra tedesca che rende celebre in tutto il mondo la Germania. A Parigi è possibile ammirare la città anche in tutto il suo splendore notturno, passeggiando lungo la Senna dopo cena. A Londra il caratteristico spirito multietnico inglese stimolerà la curiosità e l’interesse di grandi e piccini in ogni momento della giornata.
Ovviamente in una gita scolastica non possono mancare le visite con puro scopo istruttivo. Anche in questo senso le capitali europee hanno molto da offrire, dal momento che accolgono alcuni dei musei e monumenti più noti al mondo. Basti pensare al Louvre di Parigi, alla National Gallery di Londra, al Museo di Van Gogh ad Amsterdam.
Pleasure’s Travel da anni organizza gite scolastiche per studenti di ogni classe. Per i ragazzi si tratta di un’occasione per godere di una vacanza, e allo stesso tempo socializzare, allargare i proprio orizzonti, imparare. L’educazione non è racchiusa solamente fra le mura della classe, ma può avvenire in qualsiasi parte del mondo.
Per informazioni sulle gite scolastiche organizzate da Pleasure’s Travel è possibile prendere contatto con il tour operator all’indirizzo mail scuole@pleasurestravel.it oppure telefonare al 06.45435069.