Culture alimentari nei bambini

L’alimentazione dei bambini deve essere costantemente curata e monitorata dai genitori, soprattutto a partire dai 3 anni ovvero dal momento in cui il bambino inizia a mangiare anche fuori casa o comunque non soltanto cio’ che gli porge la mamma.

Nonostante l’Italia sia uno dei paesi con il più alto tasso di obesità infantile, prima di mettere a dieta un bambino occorre necessariamente ascoltare il parere di un pediatra o di uno specialista.

Tutte le diete hanno infatti effetti collaterali e anche le diete più famose possono essere adatte ad adulti, ma non a bambini. Spesso si parla delle controindicazioni di diete come la dukan o altre famose. Pertanto occorre fare molta attenzione sotto i vari aspetti.

La colazione è la prima fase della giornata e considerata anche la più importante per assumere la quantità di calorie necessarie per affrontare il resto delle ore e delle attività. Essa deve prevedere l’assunzione di alimenti sani e digeribili facilmente come il latte, i biscotti, il pane integrale, la marmellata un frutto.Sono da escludere gli snack come le merendine e i dolci troppo grassi o confezionati che non hanno ingredienti semplici.

Durante i pasti i bambini dovrebbero alimentarsi con il giusto apporto di carboidrati e proteine, eliminando cio’ che rende i cibi poco digeribili.Importanti sono anche l’assunzione di frutta e verdura ed abituare il bambino a mangiarne in quantità è un ottimo trampolino per la salute sana nel tempo.

Per le merende sono da indicare cibi leggeri e nutrienti, uno youghurt, anche un gelato o uno scacchetto di cioccolato ma mai senza esagerare e che non diventi un’ abitudine.Meglio allora avere sempre a disposizione un frutto che possa concedere l’apporto di zuccheri necessari a saziare e dare energia al momento opportuno.

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