Archivio mensile:maggio 2012

Scuola infanzia: come iscriversi, come insegnare, vademecum

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Moltissime persone sono interessata a scoprire maggiori dettagli sui vari istituti attivi nel territorio italiano e in questo articolo desideriamo parlare nel dettaglio della scuola dell’infanzia. Una volta veniva chiamata scuola materna, si tratta della prima scuola dove il bambino entra a contatto con il mondo reale.

Viene considerata scuola dalla maggior parte dei genitori ma in realtà non presenta tutte le caratteristiche tipiche di una scuola pronta ad istruire gli alunni. La scuola dell’infanzia segui i bambini nell’educazione e li assiste in caso di bisogno, oltre ad offrire degli stimoli con attività didattiche che non includono la lettura o lo studio.


Bisogna pensare alla scuola dell’infanzia come ad un ambiente dove il bambino vive delle esperienze concrete e valorizza il gioco e tutte le sue forme ed espressioni, come una sorta di apprendimento. Finalmente il bambino capirà per la prima volta l’esperienza concreta di fare, cosa significa essere a contatto con altre persone e mettere a dura prova la propria curiosità.
L’ambiente di apprendimento è sempre organizzato in modo che ogni singolo bambino si senta riconosciuto e valorizzato dalle insegnati e dagli altri compagni.

Pensate che l’origine della scuola dell’infanzia sono molto lontane, le prime scuole di questo genere furono aperte intorno all’800, quando l’idea dell’asilo veniva riconosciuta con funzione assistenziale. Su tutto il territorio italiano sono disponibili scuole di gestori privati oppure statali, nella maggior parte dei casi, i gestori privati sono enti religiosi e soggetti laici, mentre le scuole non statali in possesso dei prescritti requisiti sono riconosciute paritarie.

E’ giusto identificare la scuola dell’infanzia italiana, come una realtà complessa e articolata, all’interno della quale le famiglie possono scegliere il servizio più conforme alle proprie preferenze e necessità. Inoltre desideriamo ricordarvi che l’istituzione scolastica è diretta solitamente da un dirigente scolastico che si avvale di una segreteria con compiti amministrativi.


Come iscrivere il proprio figlio alla scuola infanzia

Per iscrivere vostro figlio alle scuole dell’infanzia, si deve presentare la domanda d’iscrizione alla scuola statale presso la segreteria dell’istituzione scolastico entro i termini prescritti.

Come si insegna nella scuola infanzia

I giovani pronti a entrare in questo mondo, devono aver terminato da poco il liceo socio psico pedagogico e successivamente iscriversi alla facoltà di Scienza della Formazione Primaria.

Il corso di studi per diventare insegnati di scuola prima varia avrà la durata di 5 anni, il consiglio è quello di cercare sempre di rispettare gli appelli per non accumulare fastidiosi ritardi. A un certo punto del percorso saranno i giovani a scegliere se indirizzarsi verso la scuola primaria o dell’infanzia.

Alla fine del periodo di studi sarete chiamati a sostenere l’esame finale per l’abilitazione all’esercizio della professione. Per diventare insegnanti di scuola dell’infanzia è necessario avere un forte senso di responsabilità, acquisire le capacità per affrontare gli eventuali problemi a cui i bambini possono portare, avere ottime capacità relazioni e tolleranza.
Ovviamente la propensione ai bambini è un elemento fondamentale per diventare insegnanti di scuole dell’infanzia.

Per entrare a far parte di scuole infanzia private bisogna fare una domanda, per quelle statali bisogna, per entrare di ruolo, fare dei concorsi appositi seguendo magari il sito della Pubblica istruzione, quindi non ci resta che augurarvi in bocca al lupo.

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Zoobles: finalmente anche in Italia le small doll più adorabili del mondo!

Ma che cosa sono queste simpatiche e allegre palline? Sembra proprio che al loro interno si racchiuda un magico segreto tutto da scoprire. Ed ecco che appoggiando la pallina sopra alla sua casetta vedrete comparire infatti un tenero animaletto tutto da coccolare.

La casetta in realtà altro non è che un Happitat, un habitat felice in cui questi piccoli animaletti vivono. Vedrete spuntare come per magia orecchie, zampette, piedini, tentacoli, codine e un bel paio di occhioni dolci e teneri. Sono oltre 150 i soggetti disponibili tra cui coniglietti, uccellini, orsetti ma anche balenottere e pesciolini, tutti da collezionare e da personalizzare grazie agli accessori e agli abiti disponibili. E non è tutto, perché è disponibile anche un bellissimo set da gioco per vivere mille avventure con le small doll più adorabili del mondo intero; ricordate che molti Happitat possono anche interagire tra loro sino a creare un set più grande, perfetto per un divertimento senza fine. E per tutti coloro che vogliono uno Zoobles davvero speciale è disponibile anche la bellissima serie pop art con una decorazione eccezionale per un animaletto originale e di grande tendenza da portare sempre con sé!

Gli Zoobles faranno tappa fino al 24 giugno negli ipermercati Ipercoop per farsi conoscere da tutte le bambine e trasportarle nel loro mondo fatto di sogni e di magia. In questa occasione le bambine avranno a disposizione un immenso touch screen con cui interagire per far aprire quante più palline possibile e dare così vita agli Zoobles, un gioco meraviglioso i cui risultati potranno essere seguiti direttamente anche su Facebook. Animazione, musica e tanto divertimento ma anche molti gadget, durante questo tour infatti tutte le bambine potranno accaparrasi le figurine e l’album degli Zoobles.


Se proprio non potete recarvi presso un centro commerciale per vivere la magia degli Zoobles è sufficiente navigare sul sito internet http://www.zoobles.it per intraprendere un viaggio virtuale sull’isola degli Zoobles e su tutti i suoi mondi. Viaggiate in Petagonia e in Azoozia, visitate Seagonia Chillville e Petal Point senza dimenticarvi ovviamente di fare una giratina anche a Pine Grove. Iscrivetevi alla pagina fan di Facebook all’indirizzo www.facebook.com/zooblesitalia per essere sempre aggiornati sulle ultime novità e grazie all’apposita applicazione trasformate l’immagine del vostro profilo in uno Zoobles.

Luoghi magici e un po’ esotici, colori scintillanti, magia e tanta ma davvero tanta allegria, è questo il mondo degli Zoobles, un mondo dove i sogni diventano realtà e dove niente è più impossibile, un mondo da vivere e dove lasciar correre la propria fantasia!

L’inglese insegnato ai ragazzi: l’eccellenza dei corsi all’estero

Favorire una conoscenza eccellente della lingua inglese tra la fascia più giovane della popolazione del mondo intero, è questo l’obiettivo principale delle molte scuole di inglese che i nostri ragazzi possono frequentare all’estero. Si tratta di un obiettivo che merita tutta la nostra attenzione in quanto la lingua inglese è la lingua cosmopolita per eccellenza, una lingua cioè che viene parlata in ogni angolo del mondo, che tutti bene o male conoscono, che serve quindi per farsi comprendere in ogni possibile situazione e che oggi come oggi è un vero e proprio passepartout per il mondo accademico e per il mondo del lavoro. È impossibile infatti ambire ad un master internazionale, ad una specializzazione in una prestigiosa università inglese o americana, ad un tirocinio post laurea in un importante centro di ricerca europeo senza la conoscenza della lingua inglese così come è impossibile ambire ad un posto di lavoro nelle aziende più importanti del mondo senza che la lingua inglese faccia parte del curriculum.

Perché i corsi di inglese all’estero sono migliori di quelli presenti in Italia? Ovviamente perché si tratta di corsi che prevedono insegnanti di madrelingua ma di certo questo non è l’unico motivo. I ragazzi più giovani tendono spesso ad annoiarsi infatti durante i corsi di inglese ma se si trovano all’estero insieme a molti altri ragazzi della loro stessa età con programmi personalizzati pensati per le loro esigenze che siano anche divertenti oltre che educativi imparare la lingua inglese diventa davvero molto più semplice.

I corsi di inglese all’estero tra cui i ragazzi possono scegliere prevedono programmi estivi intensivi ideali per un soggiorno all’estero diverso dal solito ma anche programmi disponibili tutto l’anno con sistemazione in residence oppure con sistemazione presso delle famiglie inglesi. Sono ovviamente disponibili anche programmi di integrazione alla scuola secondaria per gruppi di studenti.

I corsi di inglese per ragazzi all’estero prevedono il raggiungimento di un’ottima conoscenza della grammatica inglese ma anche il raggiungimento di un’ottima dimestichezza con i vocaboli in modo che i ragazzi imparino a cavarsela in ogni situazione. I ragazzi impareranno a leggere e scrivere in inglese ed impareranno soprattutto a parlare in un inglese fluido e scorrevole. Oltre alle lezioni in classe di conversazione infatti sarà per loro un vero e propria toccasana il fatto di dover parlare inglese per tutto il giorno anche con lo staff della scuola, della mensa, con l’eventuale famiglia ospitante.

Una scuola di inglese all’estero offre inoltre la possibilità ai ragazzi di fare davvero molto sport all’aria aperta visto che la maggior parte di queste scuole possiede nelle vicinanze un campo sportivo, campi da gioco di varia tipologia e anche magari una bella piscina ed offre ai ragazzi molte possibilità di aggregazione. Ragazzi provenienti da ogni parte del mondo infatti trascorrono tutta la giornata insieme, non solo il momento delle lezioni ma anche il momento dello sport e i momenti di svago, compresi anche i molti eventi a tema organizzati appositamente per loro soprattutto se hanno scelto la formula in residence che cerca di offrire delle attività anche dopo cena. Le scuole di inglese sono anche uno strumento per visitare al meglio i paesi lontani dal nostro perché vengono organizzate durante il soggiorno molte escursioni guidate nelle città vicine più importanti, nei musei e presso tutti i più importanti centri di attrazione della zona.

I corsi di inglese all’estero per ragazzi non sono solo quindi delle eccellenti esperienze formative che offrono ai ragazzi la possibilità di diventare davvero pratici della lingua inglese ma sono anche momenti di aggregazione e di svago per una vacanza davvero da sogno che lascerà un segno indelebile nei loro cuori.

Partenza per il campeggio? Ecco le attrezzature indispensabili!

Tutti hanno provato, almeno una volta nella vita, il campeggio, un’esperienza di certo interessante e divertente che fa toccare con mano l’ebrezza del contatto con la natura.

Tuttavia una vacanza in campeggio richiede anche una precisa organizzazione in quanto è indispensabile pensare a tutte quelle attrezzature necessarie, soprattutto se si è alla prima esperienza di vita all’aperto.

Detto questo vediamo quindi quali sono gli articoli campeggio da portare assolutamente con se.

Articoli campeggio vendita

In linea di massima una vacanza in campeggio può avere tre formule diverse che sono quella del camper, della roulette e della tenda. La vacanza in tenda è sicuramente la più economica ma può rivelarsi anche la più traumatica, soprattutto per chi non ha mai sperimentato prima il campeggio. La roulette è senza dubbio più confortevole in quanto si tratta praticamente di una vera e propria casa mobile, mentre il camper altro non è che la versione lussuosa della roulette.

Indipendentemente dalla soluzione scelta, e sebbene con qualche piccola variazione, ci sono però degli articoli da campeggio indispensabili e che si consiglia di portare sempre con sé.

Il primo acquisto da fare è sicuramente quello del sacco a pelo, un articolo che può sembrare superfluo per una vacanza al mare ma che, invece, si dimostra in molti casi indispensabile. Di sacchi a pelo ne esistono tipi differenti; singoli, matrimoniali, imbottiti, tra i quali potrete trovare quello più adatto alle vostre esigenze. Altri accessori indispensabili per il vostro campeggio sono le stoviglie, il fornelletto a gas, le pentole, meglio se abbastanza capienti, tovaglioli di carta, posate, oltre ad altri accessori davvero fondamentali come le lampade da campeggio, almeno un paio di riduttori elettrici, un k-way, spago, pinze, un cacciavite, un telo di carta incerata, rotoli di carta da cucina e così via. Si consiglia di portare con sé anche un piccolo frigo da campeggio in modo da poter conservare le vivande più delicate; meglio fare anche una piccola scorta alimentare così da non correre il rischio di rimanere senza cibo. Per chi parte con il camper o la roulette si consiglia di portare con sé anche accessori per l’arredo esterno, quindi tavoli, sedie, ombrellone e una bella amaca così da potersi davvero godere il soggiorno. Per quanto riguarda il prezzo vi consigliamo di cercare promozioni sugli articoli da campeggio e mobili da giardino offerte.

Scuole di make up: come diventare una make up artist

Tempo di scelte dopo l’agognata maturità. Andare all’università? Provare a trovare lavoro? O magari cercare di formarsi in una passione specifica che possa poi trasformarsi in un vero e proprio lavoro? ad esempio il make up è uno di quei settori che sembra non conoscere crisi. Clio Zammatteo è forse il caso più eclatante di make up artist. Veramente determinata a perseguire la propria passione è volata negli Stati Uniti per seguire una delle scuole di make up più famose. Poi si è inventata una serie di filmati – tutorial su youtube. Dopo un po’ è stata l’esplosione di contatti e conseguentemente di successo. Sono arrivate le grosse case di produzione di cosmetici sempre più alla ricerca di canali “social”, tutti quegli strumenti di pubblicità non convenzionale che permettono di entrare in contatto con i consumatori. Poi libri, internet e poi la televisione con una trasmissione tutta sua.

Un caso limite? Non è detto. Ognuno deve seguire la propria strada e per una “Clio Make Up” (questo il suo pseudonimo) ci sono tante altre Make up Artist che non raggiungendo la celebrità di Clio si sono ritagliate la propria fetta di celebrità, molto spesso fanno formazione dispensando in tutta italia i loro consigli.

Il lavoro in questo settore non manca di certo… insomma per i più talentuosi c’è l’opportunità reale di fare di una propria passione un lavoro vero. Provarci cosa costa?

«Io e la mia scuola», un libro realizzato dagli studenti nell’ambito del progetto Di.Sco.Bull

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Sarà presentato al pubblico e alla stampa il 5 giugno presso l’Istituto comprensivo «Enrico Fermi» di San Giovanni La Punta (Catania)

Il 5 giugno, alle ore 17.00, presso l’Istituto comprensivo «Enrico Fermi» di Via Morgioni 15 a San Giovanni La Punta (Catania), verrà presentato il libro «Io e la mia scuola», realizzato dagli studenti della scuola in collaborazione con gli insegnanti e i genitori.
Il libro, che illustra la storia dell’istituto, anche attraverso i ricordi di chi ha frequentato le sue aule nel passato, fino al suo recente approdo al modello di «scuola digitale», è il frutto di un laboratorio di socializzazione attivato dal Censis nell’ambito di Di.Sco.Bull, un progetto promosso dal Ministero dell’Interno, in accordo con il Ministero dell’Istruzione, con i fondi europei del Pon Sicurezza per lo Sviluppo nelle quattro regioni dell’Obiettivo convergenza (Puglia, Campania, Calabria e Sicilia).
Il progetto Di.Sco.Bull, i cui beneficiari finali sono i giovani studenti di età compresa tra i 12 e i 18 anni, interviene sui temi del bullismo, della dispersione scolastica e, più in generale, del disagio giovanile, per realizzare azioni di prevenzione primaria e di recupero sui ragazzi coinvolti in tali fenomeni nella scuola secondaria.
In occasione della presentazione del libro, sarà inaugurata la nuova Aula Magna, che la scuola ha deciso di dedicare alla studentessa Melissa Bassi, vittima innocente dell’attentato di Brindisi.
Prenderanno parte all’iniziativa il sindaco di San Giovanni La Punta Andrea Messina, l’assessore all’istruzione Mario Gazzo e il presidente del Consiglio comunale Ignazio Motta.