Archivio mensile:febbraio 2012

Il trucco e make up tra i ragazzi: sì o no?

La questione trucco e ragazze, anche molto giovani, è molto spinosa e anche dibattuta. Vi chiediamo: è giusto o meno che una ragazzina, molto piccola, si trucchi esattamente come una grande? Ovviamente i tempi cambiano e quelli delle ragazze che si truccavano di nascosto dai genitori sembrano essere stati archiviati. Oggigiorno, tra l’altro, le ragazzine vogliono sembrare belle a ogni costo, proprio come le ragazze più grandi, utilizzando quindi un make up molto articolato. Magari seguendo dei tutorial in rete di quelle che sono sono le make up artist, diventate oramai delle vere e proprie star del web.

Ma le mamme sono anche preoccupate di vedere le proprie figlie di 12-13 anni truccate come le star del cinema. Per questo motivo è fondamentale capire che vietare le cose (in questo caso vietare di truccarsi) porta le ragazze a fare le cose di nascosto e questa è una cosa assolutamente da evitare. Se vostra figlia teen ager vuole a tutti i costi assomigliare alla protagonista di Twilight o della sua serie tv preferita, sarà controproducente dirle di no a priori. È meglio parlarne e farle capire che ci devo essere delle regole anche in quello. Per questo motivo, farete capire alla vostra piccola che è il caso di usare colori molto naturali e non eccessivi. Il lipgloss lucido, un bello smalto, non hanno mai ucciso nessuno. Magari bisogna evitare di farle andare a scuola con ombretti o eyeliner iper vistosi. Fatele capire che è meglio usare la crema colorata, piuttosto che il fondotinta, anche perché la pelle è giovane ed è meglio non appesantirla. Fatele usare anche un correttore per i brufoli e le altre imperfezioni, ma sempre in colore naturale. Consigliate il burro cacao colorato al posto del rossetto. Insomma: piuttosto che vietare del tutto, cercate di guidarla e di far capire che non si può assomigliare a Belen Rodriguez a una serata di gala, ma che si devono prendere come esempio le attrici più piccole come Hannah Montana, Kristen Stewart, Emma Watson, ma anche le amiche di tutti i giorni.


Concorso scuola: il Ministero accelera per il maxi concorso

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Si torna a parlare del concorso scuola. Il ministro dell’Istruzione e della Ricerca Francesco Profumo ha spiegato quelli che sono le motivazioni dell’accelerazione dell’iter per quello che sarà il maxi concorso per gli insegnanti.

A tal fine, in queste settimane, i tecnici del ministero interessato si sono messi all’opera per valutare la situazione e trovare una situazione per sbloccarla. Il ministro Profumo ha fatto notare che questi tecnici, tutti molto esperti, stanno «facendo una valutazione di che cosa abbia comportato in termini di quiescenze e di disponibilità il nuovo regolamento del governo sulle pensioni». È stato inoltre aggiunto che «stiamo facendo una valutazione in modo attento sulle diverse classi di concorso e questa sarà la base per poter procedere». Tutti i dati saranno pronti entro un paio di mesi.


Vi segnaliamo un po’ di rassegna stampa degli organi di stampa più autorevoli sull’argomento: ne ha parlato Repubblica, Il Fatto Quotidiano e Il Sole 24 Ore.

Uno studente su tre non apprezza l’innovazione dei libri digitali a scuola

Gli studenti bocciano i libri digitali? Nonostante i giovani di oggi siano tutti Facebook addicted, iPhone dipendenti e così via, il 46% di questi ultimi dimostra di non essere attratto dai testi digitali. L’introduzione dei libri digitali dovrebbe servire per mettere in soffitta il vecchio libro cartaceo, ma la decisione fa discutere non poco.

A dirlo è un sondaggio portato avanti su Studenti.it, uno dei siti maggiormente consultati dagli studenti medi e superiori, ma anche universitari, di tutta Italia. Con questo non si vuole dire che i giovani non apprezzano le innovazioni, ma semplicemente che non sono entusiasmati da questa. Entrando nel dettaglio, il 33% dei coinvolti nel sondaggio si dicono convinti che questa novità farà risparmiare, il 21% apprezza il fatto che non si abbatteranno più tantissimi alberi, ma il dato più importante è quello del 46% che si dice contrario ai libri digitali.


Ricordiamo che con un circolare dello scorso 9 febbraio, il ministero dell’Istruzione ha stabilito l’introduzione dei libri a forma mista, ossia in parte digitali e in parte cartacei.

Il ministro Profumo vuol far ripartire la scuola dalla Riforma Gelmini

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La riforma della scuola proposta dall’ex ministro Maristella Gelmini aveva portato con sé non poche critiche da parte di studenti e docenti. Ma, nonostante tutto, non sembra essere arrivato il momento di archiviarla, anzi tutt’altro.

Il ministro che ha preso il posto della Gelmini nell’esecutivo guidato dal nuovo Premier Monti, Francesco Profumo, ha dichiarato senza mezzi termini la necessità di ripartire proprio da quella riforma per “oliare il sistema”. La dichiarazione in questione è stata rilasciata durante un intervento del neo ministro dell’Istruzione e della Ricerca nel corso della visita all’Isis Malignani di Udine. Il ministro ha anche sottolineato che ci si deve adoperare per migliorare il sistema. Si deve lavorare in particolar modo su quello che è il rapporto tra parte teorica e parte pratica dello studio e per questo motivo gli istituti tecnico-professionali devono essere rilanciati.


Anche l’investimento per acquisire nuove tecnologie è importante perché queste sono importanti per lo studio e non solo. Il ministro Profumo ha anche sottolineato la necessità che le aziende tornino a investire e a occupare, in modo da ricreare un ponte tra mondo della scuola e mondo del lavoro.

Rsu Provincia Palermo: per eliminare la lista USB ora si vuole togliere il voto ai precari scuola

Con Prot. n°44/Rsu del 22/02/2012 (in allegato) la Commissione elettorale insediata alla Provincia Regionale di Palermo (che ricordiamo essere formata da componenti scelti dalle organizzazioni sindacali che partecipano alla tornata elettorale) ha bocciato il nostro ricorso per la riammissione della Lista USB con il suo candidato “precario” in quanto sostiene che “non ha ancora acquisito da parte dell’Amministrazione l’elenco aggiornato degli aventi diritto al voto”, e dato che si “limita ad acquisire l’elenco generale degli aventi diritto al voto e ne predispone gli elenchi per ciascun seggio”.
Non possiamo che rimanere esterrefatti dalle motivazioni addotte, in quanto la Commissione a due giorni dall’affissione delle liste dichiara di non aver ancora acquisito quello stesso elenco che noi come organizzazione sindacale abbiamo già richiesto formalmente in data 17/02/2012 con prot. n°0017900, e che risulta essere lo stesso elenco consegnato dall’Amministrazione alla Commissione elettorale in data dell’8/02/2012 con prot. n° 20 (elenco generale alfabetico degli elettori che contiene tra gli altri anche i lavoratori precari dell’Amministrazione, e in base al quale hanno bocciato il nostro primo ricorso).
Ricordiamo che l’art. 6 dell’Accordo Collettivo Quadro del 7 Agosto 1998(seconda parte) prevede che “la commissione elettorale ha il compito di procedere ai seguenti adempimenti indicati IN ORDINE CRONOLOGICO:
– elezione del presidente;
– acquisizione dalla struttura amministrativa interessata dell’elenco generale degli elettori;
– ricevimento delle liste elettorali;
– verifica delle liste e delle candidature presentate e decisione circa l’ammissibilità delle stesse;
– esame dei ricorsi in materia di ammissibilità di liste e candidature;
– definizione dei seggi con l’attribuzione dei relativi elettori;”
– etc…
E’ evidente che se la Commissione elettorale considerava l’elenco dell’ 8 Febbraio non aggiornato, allora in nessun modo poteva procedere in data 15 Febbraio alla bocciatura del nostro primo ricorso (come si può procedere alla verifica della validità delle liste, all’ammissibilità delle stesse e alla verifica dei requisiti da parte dei candidati se l’elenco degli elettori non è aggiornato?); allo stesso modo in data 22 Febbraio, non avendo ancora acquisito l’elenco aggiornato, non può procedere alla bocciatura del nostro secondo ricorso.
La Commissione elettorale non vuole assumersi la responsabilità di riammettere la nostra lista facendo leva suo ciò che è indicato nell’art. 9 della circolare Aran del 22 Dicembre: “Il regolamento elettorale non può essere esaustivo dell’intera casistica che può presentarsi nel corso delle procedure elettorali. E’, pertanto, compito delle Commissioni elettorali, a fronte di fattispecie non regolate, colmarne le lacune stabilendo i criteri cui attenersi sulla base dei principi di correttezza e di buona fede, facendo anche riferimento ai principi generali dell’ordinamento”.
Buona fede e correttezza, evidentemente, non si applicano ai lavoratori precari e all’USB, perchè la Commissione elettorale pare aver deciso di avviarsi sulla strada dell’ annullamento delle elezioni Rsu alla Provincia di Palermo, in quanto la nostra OO.SS. intende appellarsi al Comitato dei garanti per la riammissione della lista.
Naturalmente l’elenco aggiornato di cui parla la Commissione è quello non contenente come elettori i lavoratori precari, quindi pur di non riammettere l’USB alla competizione elettorale i sindacati collaborativi chiederanno all’amministrazione che i precari vengano esclusi dalle operazioni di voto. Più di cento “voti precari” non valgono una “lista dell’USB con un candidato precario”.
Cgil, Cisl e Uil, rappresentati dai membri della Commissione, fanno finta di non sapere che il numero di elettori è condizione preliminare per il calcolo del numero delle Rsu ed è propedeutico a tutta la procedura di raccolta firme per la sottoscrizione delle liste da parte dei lavoratori; di conseguenza, se ad oggi non esiste un elenco aggiornato degli elettori, tutta la procedura è da ritenersi inficiata fin dall’inizio e quindi passibile di annullamento.
Continuiamo ad assistere sconcertati ad una querelle nata solo perché l’USB ha voluto dare voce e diritti ai precari: noi non torneremo indietro perché è su queste cose che si misurano coloro che lottano realmente per i precari e coloro che i precari si limitano a strumentalizzarli.

USB P.I. – Scuola Palermo

Gli studenti occupano Laziodisu per chiedere il pagamento delle borse

Stamattina gli studenti borsisti non ancora pagati hanno organizzato un presidio davanti alla sede di via De Lollis per chiedere lo sblocco immediato del pagamento della rata. Dopo circa un’ora, non avendo ancora ricevuto nessuna risposta dai funzionari di Laziodisu, hanno deciso di entrare tutti insieme negli uffici della struttura di via de lollis ed occuparne l’atrio fino all’arrivo di un esponente della giunta Regionale per avere un incontro pubblico e immediato.
Gli studenti chiedono di prendere visione della “determina di trasferimento della liquidità” e che questa sia sufficiente a coprire l’insieme delle borse di studio e dei contributi non ancora pagati.

Coordinamento Studenti per il diritto allo studio