Scuole private: il nuovo esecutivo deve stoppare i finanziamenti

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Apprendiamo a mezzo stampa di come prima di aver definitivamente abbandonato il ministero, Mariastella Gelmini abbia inserito un ennesimo provvedimento sulla scuola passato sotto silenzio all’interno della legge di stabilità.
Il comma 14 dell’art. 5 prevede infatti uno stanziamento per le scuole non statali di 242 milioni di euro da integrare ai 278,9 milioni della previsione di bilancio per un totale di oltre mezzo miliardo di euro.

L’incompetenza del ministro Gelmini si è dimostrata fino all’ultimo infatti il provvedimento in questione si scontra con l’annullamento del comma 635 dell’art. 1 della legge 27 dicembre 2006 n. 296 annullato dalla Corte Costituzionale con la sentenza 50 del 2008.

“Siamo pienamente convinti – dichiara Mariano di Palma, coordinatore nazionale UdS – che se il nuovo esecutivo vuole segnalare una discontinuità con il precedente non solo nel campo della competenza, ma anche dell’equità debba sgomberare il campo dalle polemiche che leggiamo sui giornali sul “come far arrivare questi soldi alle scuole non statali nonostante il gap burocratico” e prendere una chiara posizione sullo stoppamento dei finanziamenti pubblici a queste scuole, a favore delle pubbliche che versano in condizioni di ben grave difficoltà”

UNIONE DEGLI STUDENTI


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