Mozione Shock Facoltà Scienze della Formazione Cagliari: la risposta di Adida

MOZIONE FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE DI CAGLIARI… PER ADIDA SOLO DICHIARAZIONI FALSE E TENDENZIOSE, L’ASSOCIAZIONE MINACCIA AZIONI LEGALI

Nel leggere l’articolo pubblicato sul blog Formazione Docenti di Orizzonte Scuola “Percorso “agevolato” per l’abilitazione nella scuola dell’infanzia e primaria: no dalle Università“, c’è da rimanere sconcertati…

Sconcertati per la palese imprecisione e erroneità dell’articolo che definisce non abilitati per la scuola primaria i docenti in possesso del Diploma di Maturità Magistrale.

Sconcertati che tale affermazione, che speriamo sia dovuta solo all’ignoranza e ad un’errata interpretazione delle norme possa trovare posto in un comunicato ufficiale di un Consiglio di Facoltà.

Sì… affermazione imprecisa, tendenziosa e fuorviante.

E’ noto infatti che il valore abilitante conseguito a seguito di un esame di stato, avente la finalità di abilitare all’insegnamento nella scuola primaria, del Diploma di Maturità Magistrale, relativamente ai titoli conseguiti entro i corsi avviati nell’a.s. 1997-98 e conclusi entro il 2001-02, non solo non è mai stato revocato (e non lo può essere, dal momento che nessuna norma può avere effetto retroattivo), ma è stato anzi definito quale abilitante in modo permanente da Legge dello Stato, da note, comunicati e circolari ministeriali oltre che ribadito chiaramente da una Sentenza della Corte Costituzionale.

Falsa, quindi, la premessa, appare privo di ogni e qualsivoglia valore ogni altro contenuto del testo.

Ma ciò che è altresì sconcertante è che il Consiglio di Facoltà di una Università Statale emetta un comunicato atto a svilire e denigrare la professionalità di un’intera categoria di docenti, siano essi di ruolo o meno, siano essi lavoratori dello stato o di istituzioni private. Un fatto grave, che merita altresì un approfondimento in sede giudiziaria. E ADIDA non mancherà di dare mandato ai propri legali per verificare se nelle affermazioni, di tale comunicato, non si celino anche gli estremi per procedere legalmente contro gli estensori, a tutela della professionalità dei docenti in possesso di diploma magistrale. Il testo del comunicato offende infatti migliaia di insegnanti elementare che ogni anno lavorano per il bene della scuola pubblica (statale e non) e che hanno permesso alla scuola elementare italiana di essere per decenni il fiore all’occhiello del sistema scolastico nazionale, almeno fino a quando il corso magistrale ha continuato ad esistere.

Premesso questo ed inoltrandoci invece nel marasma di luoghi comuni, dei contenuti in esso riportati, nel riferirci ai corsi “riabilitativi” ideati dal Ministero, sotto la guida di “esperti” consiglieri, non possiamo che guardare con un misto di ironia e biasimo alla definizione di “corsi agevolati”. In realtà, semmai, tali corsi – assurdi nella loro pretesa di voler riabilitare chi l’abilitazione l’ha già conseguita – sono finalizzati a far fare cassa alle università ed a defraudare i diplomati magistrale di un diritto che in realtà dovrebbe essere loro riconosciuto in toto: il pieno riconoscimento a tutti i livelli di una qualifica professionale completa che dovrebbe garantire le stesse possibilità di carriera al pari di ogni altro insegnante regolarmente abilitato.

Del resto, lo ribadiamo, posto che in Italia si può insegnare solo se si è possessori di una idonea qualifica professionale, il solo pensiero che qualcuno ipotizzi che tale titolo non lo è, dovrebbe spaventare più di qualcuno. Infatti, in tal caso, sarebbero nulli tutti i contratti stipulati con i maestri delle scuole statali e non statali nonché gli atti firmati da tali docenti dal 1923 (anno di istituzione del corso magistrale) ad oggi. E come sappiamo, resa nulla la licenza elementare, ciò rende nulla licenza media e l’esame di maturità… senza la quale sono nulle anche le lauree conseguite. Anche le lauree degli esimi estensori del citato articolo.

Non smetteremo altresì di ricordare che nessun concorso ha mai avuto alcuna funzione abilitante per la scuola primaria in quanto l’abilitazione era condizione per la partecipazione ai concorsi stessi.

Rimane solo il caloroso invito ai gentili autori, non solo di evitare affermazioni atte a dequalificare ed offendere – per futili motivi – i docenti di scuola primaria in possesso di tale titolo, ma altresì di leggere con la necessaria attenzione quanto espressamente riportato nelle seguenti Fonti normative, in particolare nel Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297 Art. 197 e nel DPR 23/7/98 n. 323 art 15 comma 7, che, ricordiamo, venendo in aiuto a chi non avesse chiara la gerarchia delle Fonti del Diritto, sono prevalenti nei confronti di qualunque Decreto Ministeriale.

Ovviamente attendiamo che sia il MIUR che il citato Consiglio di Facoltà ci citi i riferimenti giuridici, relativi a Fonti del Diritto di livello equivalente, che avrebbe “negato” o “abrogato” il valore abilitante del titolo già acquisito.

Finora nessuno ci è riuscito. Probabilmente perché, come è noto, non esistono, né possono esistere.

Da parte nostra non abbiamo alcuna difficoltà a citare la Legge dello Stato e le altre Fonti (l’elenco sarebbe ben più lungo di quello qui riportato, per cui ci limitiamo a citare alcune delle principali Fonti):

Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297 Art. 197: “A conclusione degli studi svolti nel ginnasio-liceo classico, nel liceo scientifico, nel liceo artistico, nell’istituto tecnico e nell’istituto magistrale si sostiene un esame di maturità, che è esame di Stato e si svolge in unica sessione annuale. Il titolo conseguito nell’esame di maturità a conclusione dei corsi di studio dell’istituto tecnico e dell’istituto magistrale abilita, rispettivamente, all’esercizio della professione ed all’insegnamento nella scuola elementare […]“;
Nota del 3 marzo 1997 Prot 12588/BL sottoscritta dal Ministro Berlinguer secondo cui “I diplomi magistrali conseguiti fino a data predeterminata conservano per sempre valore abilitante e consentono comunque di accedere all’insegnamento”;
DPR 23/7/98 n. 323 art 15 comma 7: “I titoli conseguiti nell’esame di Stato a conclusione dei corsi di studio dell’istituto magistrale iniziati entro l’anno scolastico 1997/98 conservano in via permanente l’attuale valore legale e abilitante all’insegnamento nella scuola elementare. Essi consentono di partecipare ai concorsi per titoli ed esami a posti di insegnante nella scuola materna e nella scuola elementare”.
C.M. n. 31 del 18.3.2003: “Resta salvo altresì il valore abilitante del diploma conseguito entro l’A.S. 2001-2002 a conclusione dei corsi ordinari e sperimentali delle scuole magistrali per l’insegnamento nella scuola dell’infanzia e degli istituti magistrali per l’insegnamento nella scuola dell’infanzia e nella scuola elementare”;
Non mancano inoltre documenti assai recenti che comprovano e avvalorano il valore abilitante di tale diploma magistrale, tra cui il CCNI MOBILITA’ sottoscritto dal CGIL, CISL, UIL, GILDA, SNALS, nonché dai rappresentanti del MIUR che proprio infondo a pag. 5 riporta la scritta “Conservano valore di abilitazione all’insegnamento nella scuola elementare i titoli di studio conseguiti al termine dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali dell’istituto magistrale, entro l’anno scolastico 2001/2002, ai sensi del D.M. 10/3/1997”;

E’ inoltre utile informare che il Diploma di scuola magistrale è tutt’ora considerato valido titolo abilitante all’insegnamento presso le scuole paritarie che ai sensi della L. 62/2000 (CD. Legge parità) devono avvalersi esclusivamente di personale abilitato.

Invitiamo coloro che hanno una minima padronanza della lingua italiana a riflettere sull’uso da parte del Legislatore degli aggettivi “abilitante” e “permanente”. Il resto, sia chiaro, è solo chiacchiera, almeno fino a quando non diviene offesa e diffamazione nei confronti di un’intera categoria di lavoratori.

Direttivo Adida
www.associazioneadida.it

NB: Invitiamo chi ancora fosse dubbioso relativamente al val. Abilitante del Diploma Magistrale, a visitare le seguenti sez. apposite del sito Adida (presenti nel Menù a sinistra): Diploma Magistrale Abilitante – III fascia Abilitata all’insegnamento

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