Archivio mensile:ottobre 2011

Scuole lesionate dal terremoto abruzzese: è scontro dopo la puntata di Report

Sembra aver fatto molto scalpore il servizio di Report del 30 ottobre sui milioni di euro di finanziamenti concessi anche a istituti abruzzesi che non hanno riportato danni dal terremoto. Tutto questo è scaturito dopo la la denuncia di Pezzonane sul Centro, quindi anche la trasmissione Report di Rai Tre si occupa del caso. Se volete approfondire l’argomento vi segnaliamo questo articolo uscito su Il Centro, quotidiano abruzzere. Se volete rivedere il video di questa parte della puntata la trovate sul sito di Abruzzo24ore.

Ad OrientaSud nasce la Città dei giovani

Chiude a Napoli il Salone delle opportunità. Tra le idee raccolte durante la tre giorni quella di costruire percorsi di accompagnamento permanenti per i giovani. Uno spazio, sia fisico che virtuale, contenitore di idee e creatività.

La “Città dei Giovani” è il cuore della XII edizione di OrientaSud. La proposta del Presidente della kermesse, Mariano Berriola, è già approdata al Comune di Napoli attraverso l’interesse e la partecipazione al Salone del Sindaco Luigi de Magistris. “Con il lavoro di questi tre giorni – ha sottolineato Berriola – abbiamo avuto la conferma della grandissima richiesta di sostegno da parte dei giovani. Che si tratti di scelte di studio, di avviamento al lavoro o di auto-imprenditorialità, quello che è certo è che dobbiamo costruire percorsi di accompagnamento permanenti per i nostri giovani. Da qui l’idea della Città dei Giovani, un luogo virtuale e fisico dove accogliere e sviluppare la creatività giovanile”.
Tra le novità di questa edizione, lo spazio dedicato ai mestieri, dove i ragazzi hanno riscoperto il fascino degli antichi lavori, grazie all’incontro con artigiani ed esperti del settore. Alla tavola rotonda sul tema ha preso parte anche l’Assessore al Lavoro e allo Sviluppo Marco Esposito. “Scegliete seguendo la vostra passione”è il messaggio lanciato dall’Assessore all’Università e alla Ricerca Scientifica Guido Trombetti. Attenzione è stata poi riservata alla questione sociale, culturale, storica ed economica del ruolo e dell’immagine dei docenti. Ad affrontarla Anna Maria Palmieri, Assessore alla Scuola del Comune di Napoli. “L’unico luogo di avventure – ha precisato – dove scopriamo di non essere tutti uguali è proprio la scuola che non deve essere specchio o fotocopia della società ma motore”.
Un invito a reagire alle difficoltà del momento è stato lanciato da Alberto Lucarelli, Assessore ai beni comuni del Comune di Napoli, intervenuto all’incontro dedicato agli aspiranti giuristi. “Abbiamo bisogno di pensatori critici, non di un pensiero massificato: ciò significa reagire, dove possibile partecipare e se necessario anche disubbidire. Prima ancora che giuristi – ha affermato l’Assessore – siate cittadini attivi”.
Occhi puntati sull’orientamento durante il convegno dell’Isfol “ Rapporto orientamento: dai dati nazionali alle esperienze locali”. A sottolineare la sua importanza, oltre ad Anna Grimaldi, Responsabile dell’Area orientamento e l’Assessore al lavoro della Regione Campania, Severino Nappi, il direttore del dipartimento dei sistemi formativi dell’Isfol Domenico Sugamiele. “Il tema dell’Orientamento è affrontato in maniera inadeguata nel nostro Paese; spesso è finalizzato ad un percorso di verticalità in azioni che non guardano al contesto sociale e al sistema produttivo e questo è un problema anche culturale” ha affermato Sugamiele lanciando l’invito alle Regioni di creare una struttura adeguata che possa realmente accompagnare i giovani.

I numeri della XII edizione
Visitatori       33.000
Relatori                 162
Espositori            57
Convegni, conferenze, workshop 37
Staff 22
Volontari OrientaSud 13
Associazioni Giovanili, studentesche e culturali 20

La soluzione siciliana al disagio giovanile, alla dispersione scolastica e al sostegno negato: meno scuole

Con la circolare n.28 del 5 ottobre 2011 il dipartimento istruzione e formazione professionale dell’assessorato regionale ha avviato l’iter per il dimensionamento e la razionalizzazione della rete scolastica che dovrà concludersi entro il 31 dicembre 2011.
Ancora una volta il mondo della scuola è associato alle parole dimensionamento (RIDUZIONE) e razionalizzazione (TAGLI), con un articolato linguistico e burocratico che si rende chiaro nella parte finale della circolare: “Le operazioni e gli interventi di dimensionamento così come specificati nella circolare n. 316 del 9/11/1994 del Ministero della Pubblica Istruzione consistono in:
a) Istituzione, aggregazione, fusione, soppressione e sdoppiamento di Istituzioni Scolastiche autonome; istituzione, cambi di aggregazione o soppressione di sezioni staccate e plessi;
b) Istituzione, soppressione di indirizzi di studio e relative opzioni.
Differentemente da alcuni sindacati concertativi(Flc Cgil Sicilia) che affermano si tratti “di un evento di estrema importanza per migliorare l’offerta formativa e la rete scolastica e garantire il diritto allo studio ai bambini e agli studenti siciliani”, noi dell’Usb Scuola non riusciamo a comprendere in che modo si possano affrontare i nodi critici della scuola siciliana (diritto allo studio, disagio giovanile, dispersione scolastica, questione delle periferie, disabilità violata, edilizia scolastica, classi pollaio) attraverso aggregazioni, fusioni e soppressioni di istituzioni scolastiche.
In Sicilia abbiamo un bisogno enorme di più edifici, più scelta, più tempo scuola e più giustizia sociale, interventi che vengano incontro ai bisogni quotidiani e reali di insegnanti, studenti e famiglie. La scuola non può continuare ad essere oggetto dell’azione di “taglio e cucito” di burocrati lontani dalla scuola, di sindacati amici che collaborano alla distruzione dell’istruzione pubblica statale e di politici che utilizzano la scuola come bacino clientelare.
Vigileremo sull’operato dell’ Assessorato Regionale all’istruzione, ci opporremo con forza all’azione di “dimensionamento” scolastico che ha come unico obiettivo fare cassa sul “bene comune” scuola.

USB SCUOLA SICILIA

Adolescenza e Adultescenza

A cura di Maria Giovanna Ruo e Maria Beatrice Toro, edito da CISU
Adolescenza e Adultescenza
Riflessioni su nuove patologie e nuove normalità nel ciclo di vita e nelle relazioni familiari.
 
Un contributo editoriale frutto di anni di ricerca, che ci pone davanti ad un fenomeno del tutto sconosciuto fino a pochi anni fa: “l’adultescenza”, termine che sta ad indicare una modifica dei comportamenti nelle relazioni famigliari.

Secondo l’Avv. Maria Giovanna Ruo (avvocato, docente di Diritto di famiglia presso l’Università LUMSA e presidente dell’associazione “CamMiNo-Camera Minorile Nazionale”) e la Dott.ssa Maria Beatrice Toro (psicoterapeuta, presidente dell’associazione FederPsi e direttore didattico della SCINT): “L’adultescente è colui che cronologicamente è adulto ma ha un’identità immatura e mette in atto dinamiche e comportamenti tipici dell’adolescente”.

Il libro verrà presentato a Roma il 15 novembre 2011 alle ore 18:00, presso il Circolo Antico Tiro al Volo.
 
Questo lavoro, grazie al contributo di diversi esperti e alla partecipazione del Prof. Tonino Cantelmi, affronta da più punti di vista  tematiche quali: crisi generazionali, genitorialità fragile (genitori che si comportano come adolescenti e figli adolescenti che restano senza punti di riferimento), famiglia “liquida”.
Quella tra avvocati e psicologi può sembrare un’accoppiata curiosa, e forse lo è, ma non nell’area della crisi delle relazioni familiari, ove le due professionalità interagiscono per la tutela dei figli minori di età, soggetti vulnerabili coinvolti nel conflitto dei genitori.
Maria Giovanna Ruo pone l’accento sulla crescente difficoltà degli adulti di contenere la propria rabbia e la propria frustrazione.
Vi è un trascinarsi dei giovani “In un’adolescenza che sembra non finire mai – come afferma Maria Beatrice Toro –  procrastinando una fase della vita che dovrebbe essere transitoria, di passaggio. L’adultescente nasconde in sé un senso di onnipotenza, una tendenza a voler vedere soddisfatti i suoi bisogni nell’immediato (e dunque a non impegnarsi in progetti a lunga scadenza), insomma una visione narcisistica dell’esistenza che porta ad una seria difficoltà nell’aprirsi all’altro. Il tutto non aiutato da una situazione economica in cui le difficoltà di reperimento di un’attività lavorativa stabile, ostacolano l’assunzione di responsabilità adulte”.
 
Il che però sembra stimolato anche da una giurisprudenza deresponsabilizzante: “Se il figlio di un professionista – asserisce l’Avv. Maria Giovanna Ruo – in ragione della situazione patrimoniale paterna, ha diritto a 26 anni a un assegno di mantenimento pari alla remunerazione mensile di un professore associato, quando mai sarà stimolato ad assumere un’autonomia con un dignitoso lavoro meno retribuito? E quale sarà la spinta all’autonomia che riceverà dal genitore convivente che in un modo o nell’altro finisce con l’usufruire della ‘rendita di posizione’ del figlio? C’è da chiedersi se tale ‘buonismo’ giurisprudenziale non possa avere anche effetti distorsivi sull’autonomizzazione di giovani adultescenti che già trovano difficoltà a inserirsi nel mondo del lavoro e dell’area della vita adulta”.
Secondo la Psicologa Maria Beatrice Toro: “La maternità e la paternità sono parametri di adultità ed è significativo che tali soglie evolutive vengano attraversate a un’età sempre più avanzata e suscitino un gran carico di ansia e insicurezza. La ricerca psicologica ha evidenziato nelle giovani generazioni numerose difficoltà proprio nell’assunzione di ruoli affettivi più evoluti e delle responsabilità genitoriali.

Non è un caso che i disturbi comportamentali ed i disagi mentali siano in così forte crescita soprattutto nella fascia d’età 0-18. In riferimento all’ ‘adultescenza’ i dati ci inducono a parlare non più di patologia, bensì di ‘nuova normalità’, data la crescita esponenziale di questo fenomeno”.
Narcisismo, litigiosità, instabilità, mancanza di autocontrollo, attaccamento alla famiglia di origine, sono tutte sintomatologie caratteristiche tipiche dell’“adultescenza”.
 
La dipendenza economica dalle famiglia di origine, sempre più presente, provoca un’ulteriore involuzione, sia nella fase fisiologica della vita delle neonate formazioni familiari, sia nella loro crisi. Come spiega l’Avv. Maria Giovanna Ruo: “Vi è una crescente intromissione delle famiglie di origine, spesso coinvolte economicamente per supportare i costi dell’assistenza legale; i genitori non si limitano al ruolo di pagatori, prendono autonomamente appuntamento, pretenderebbero di essere messi a conoscenza delle vicende, se non di gestirle e di gestire anche le eventuali trattative in luogo dei figli, anche se questi non sono più ventenni”.
 
Il testo si avvale inoltre del contributo di autorevoli esponenti di diverse discipline: un approccio interdisciplinare che rispecchia la complessità e la vastità del fenomeno.
 
È possibile acquistare il presente volume al costo di €20,50 sul sito della Casa Editrice:

CISU: www.cisu.it

 Tel. 06 491474
 
Per approfondire gli argomenti: www.mariabeatricetoro.wordpress.com , www.cognitivo-interpersonale.it , www.cameraminorile.com

SMART Technologies sui social

SMART Technologies ci scrive per segnalarcii che SMART ha attivato:
 
una pagina ufficiale su Facebook, SMART Technologies in Italia
un account su Twitter, @SMART_Tech_IT
un canale su Youtube, Il canale di SMARTTechIT
 
 
L’obiettivo di SMART è favorire il dialogo e lo scambio di informazioni tra coloro che utilizzano le soluzioni SMART e dare vita a un dibattito sulla didattica, sull’innovazione, sulle tecnologie e sulla scuola di oggi e del futuro, coinvolgendo insegnanti, educatori, genitori, studenti e chiunque sia interessato.
 
Vi invitiamo a seguire le attività di SMART su questi social media e a partecipare attivamente con i vostri commenti, domande, opinioni, esperienze. Troverete aggiornamenti, materiali e novità sul mondo dell’educazione.

Salerno: liquidazione scatti biennali per il personale precario della Scuola

Fra qualche giorno due docenti precari, con alle spalle oltre dieci anni di precariato, riceveranno dal MIUR complessivamente oltre 15.000 euro grazie alla lotta nei tribunali fatta dai Cobas Scuola di Salerno attraverso il legale Angelo Maurilio Tuozzo.
Questa una delle sentenze dello scorso anno :
http://www.orizzontescuola.it/node/11036
http://tiggilibero.altervista.org/?p=830
altri docenti, iscritti sempre ai Cobas di Salerno, riceveranno i soldi nei prossimi mesi, la lotta paga,sempre!!
p.s. nei prossimi giorni notizie più dettagliate
http://tiggilibero.altervista.org/?p=2787