Calenzano (FI): il Comune fa pagare i libri alle elementari

Si ingegnano i comuni a far fronte ai tagli e non fa neppure più notizia che a pagarne le spese siano le famiglie. A Calenzano, nientemeno, la Giunta ha deciso di garantire la fornitura gratuita dei libri di testo solo “alle famiglie degli alunni che frequentano le scuole primarie di Calenzano, aventi un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) pari o inferiore a € 16.000,00”.

La delibera (n. 59 del 21.4.2011) è precisa e dà atto del fatto che il Testo unico sulla scuola prevede altrimenti (art. 156 del D.Lgs. 297/94: “Agli alunni delle scuole elementari … i libri di testo … sono forniti gratuitamente dai comuni, secondo modalità stabilite dalla legge regionale”), ma poiché la legge regionale nulla dispone in merito, ecco che gli amministratori di questo comune della provincia fiorentina, vista la mancanza di finanziamenti statali ad hoc, decidono di “ non dover sopperire con fondi propri alle carenze statali, accollandosi costi che sono di competenza dello Stato”.

“Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni da parte di genitori di bambini iscritti alla scuola primaria nel comune di Calenzano –dichiara Rita Manzani Di Goro, presidente dell’Associazione Genitori A.Ge. Toscana- e poiché la delibera viola l’art. 34 della Costituzione della Repubblica Italiana (“L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita”), abbiamo chiesto agli Amministratori di dichiararla nulla e di fornire gratuitamente i libri a tutti i bambini. Intanto però la scuola si è aperta e le maestre sollecitano i libri, per cui si dovrà necessariamente procedere al rimborso”.

Da notare che quello dei libri di testo per la scuola primaria è un prezzo imposto che varia da euro 18,91 nella prima classe a euro 41,44 IVA compresa nella classe quinta, per un totale di euro 145,00 per l’intero ciclo; i Comuni hanno poi diritto a un piccolo sconto.

L’A.Ge. Toscana ha dunque inviato una lettera circostanziata a Sindaco, Prefetto, Assessorato Regionale e Ufficio Scolastico chiedendo un ripensamento della delibera e intanto i genitori calenzanesi restano in attesa di risposta.

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