Archivio mensile:luglio 2011

Scuola Sassari: Disapplicazione norme e insostenibilità dei tagli

COMUNICATO STAMPA UNITARIO

DISAPPLICAZIONE NORME E INSOSTENIBILITA’ DEI TAGLI

Le OO.SS. CISL Scuola, FLC CGIL, UIL Scuola, SNALS e GILDA del Nord
Sardegna nella conferenza stampa presso l’Ufficio Scolastico Provinciale di Sassari

ILLUSTRANO le gravi conseguenze patite dalle istituzioni scolastiche e dai lavoratori della
scuola in seguito alla definizione degli organici di diritto e alla elaborazione dei posti e delle
cattedre.

DENUNCIANO l’emergenza Scuola in quanto le risorse assegnate al Nord Sardegna risultano
talmente esigue da non garantire il diritto allo studio, per alcuni, e il diritto ad una istruzione
efficace, per gli altri.

EVIDENZIANO una ripartizione dei tagli, a livello regionale, che non tiene conto dei vari
fattori che non consentiranno al nostro territorio un regolare avvio dell’anno scolastico.

RILEVANO per la scuola primaria un taglio del 50% in più rispetto agli altri territori
nonostante non vi sia una diminuzione degli alunni.

SI IMPEGNANO a contrastare
in modo unitario, forte e deciso, I TAGLI
nell’evoluzione dei fatti, da aprile ad oggi, ha comportato conseguenze disastrose.

attacchi perpetrati a danno delle Autonomie Scolastiche e dei

1- l’attentato al tempo pieno che, seppur formalmente rientrato, comporterà il taglio di tutte
le ore di contemporanea con conseguente abbassamento della qualità;

2- la mancata concessione delle classi IV negli istituti professionali in quanto considerate
classi iniziali;

3- la soppressione delle classi 1^ e 2^ nei corsi serali con grave danno per gli studenti
lavoratori e per i giovani “dispersi” riavvicinatisi agli studi;

4- la dichiarazione di docenti perdenti posto pur essendo presenti 17 ore di cattedra pur
consentendo la norma il mantenimento di cattedre a 15 ore;

5- l’istituzione di cattedre eccedenti le 18 ore con disapplicazione del CCNL Scuola e grave
danno perché si determinano ulteriori diminuzioni di posti di lavoro per i docenti.

6- Una diminuzione massiccia del personale ATA tale da non consentire alle scuole
mantenimento dell’offerta formativa.


CHIEDONO MOTIVAZIONE al Direttore Regionale dell’assenza di richiesta di “Deroghe” al
MIUR: richiesta indispensabile per ad aumentare il badget assegnato e consentire di non
versare lacrime e sangue. Altre regioni hanno chiesto e ottenuto deroghe!

Province Sassari e Olbia Tempio

DEROGHE CONCESSE: 80 alle Marche; al 150 Lazio, 150 al Piemonte, 90 all’Abruzzo, 30 alla
Basilicata, 60 alla Calabria, 150 alla Campania , 400 alla Lombardia, 200 all’Emilia Romagna, 19
al Friuli.

Perché la Sardegna non ha richiesto neanche una deroga? I sei punti già elencati
rappresentano sicuramente forti motivazioni per consentire deroghe anche alla Sardegna!

Il Decreto interministeriale prevedeva per gli ATA un taglio di organico del 17%. La
Sardegna ha tagliato il 27,5% degli organici ATA. Nel triennio si dovevano tagliare 1.377
posti su un organico di 8.099, invece si è tagliato 1.734 posti, con una eccedenza di 299
posti che non si recupereranno più!

TUTTO CIO’ È INACCETTABILE

Le diverse diffide prodotte dalle OO.SS. ha lasciato immutate le decisioni
dell’Amministrazione, come anche risultano vacui i risultati delle azioni intraprese Politici
locali e regionali.

LE OO.SS. DEL NORD SARDEGNA CON L’INIZIATIVA ODIERNA

Evidenziano UNITA’ SINDACALE a livello regionale e nei diversi territori.

Intraprendono azione unitaria di denuncia per dimostrare “numeri alla mano” che la
Sardegna è stata penalizzata dai tagli più delle altre regioni.

Rivendicano il diritto al recupero delle risorse d’organico arbitrariamente
sottratte e la restituzione dei posti d’organico fino al raggiungimento dei parametri
stabiliti dalla norma.

Richiedono all’Amministrazione l’informativa TEMPESTIVA su tutti i dati d’organico
relativi a tutti gli ordini di scuola.

Sollecitano le Forze Politiche ad effettuare importanti interventi a tutela del
Diritto allo Studio che possa esplicarsi con una istruzione efficace.

FLC/CGIL – Sassari – f.to Francesca Nurra

FLC/CGIL – Olbia Tempio – f.to Franco Dore

CILS/Scuola – Sassari – f.to Maria Giovanna Oggiano

CILS/Scuola – Olbia Tempio – f.to Rosa Casto

UIL/Scuola – Sassari -f.to Paola Maccioccu

UIL/Scuola – Olbia Tempio – f.to Alessandro Cherchi

SNALS/CONFSAL Sassari e Olbia Tempio- f.to Irene Sanna

GILDA – Sassari – f.to Gian Piero Nurra

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Il British Council per docenti e precari: certificazione B2 richiesta dal MIUR

Il British Council organizza il B2 Open Day

Giovedì 28 luglio a Milano
Per tutti gli insegnanti, anche precari, delle scuole italiane, un incontro a cura dell’ente culturale britannico per conoscere l’esame inglese First di livello B2, richiesto dal MIUR.

Milano, 15 luglio 2011 – Per diventare insegnanti, di qualsiasi materia e di qualsiasi scuola, sarà necessario possedere la certificazione di conoscenza della lingua inglese al livello B2.
La previsione è contenuta nel decreto 249/10 del Ministero dell’Istruzione, concernente la “Definizione della disciplina dei requisiti e delle modalità della formazione iniziale degli insegnanti della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado”. Il medesimo requisito è richiesto anche ai docenti già abilitati per l’accesso ai percorsi formativi CLIL.
L’esame Cambridge English: First, generalmente noto come First Certificate of English (FCE), è uno degli esami più diffusi per certificare questa conoscenza. Rilasciato dal settore ESOL Examinations dell’Università di Cambridge, da sempre leader mondiale nella certificazione linguistica inglese, il First risponde pienamente al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per la Conoscenza delle Lingue, delineato dal Consiglio d’Europa.
Giovedì 28 luglio a Milano il British Council ha organizzato il B2 Open Day, aperto gratuitamente ai docenti di qualsiasi scuola e disciplina, anche precari. A partire dalle 14.30 è previsto un workshop sulle tecniche di preparazione all’esame; successivamente, sarà possibile visitare il Resource Centre per conoscere una grande varietà di materiale di preparazione disponibile anche online e prenotare l’esame che vedrà una sessione straordinaria riservata ai docenti il prossimo 8 ottobre a Milano e Roma.


B2 Open Day

Milano, giovedì 28 luglio Ore 14.00 – 18.00
British Council – via Manzoni 38 – Metro 3 Montenapoleone

Il British Council, inoltre, organizza per il prossimo sabato 8 ottobre 2011, una sessione straordinaria dell’esame First, riservata ai docenti con una tariffa speciale di € 150,00 anziché € 189,00. Le iscrizioni si chiudono il 20 agosto.
Link: http://www.britishcouncil.org/italy-exams-fce-certificazione-inglese-b2-docenti-miur-milano.htm

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Tagli ATA a Messina: intervengono i Sindaci

Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato inviatoci da Graziamaria Pistorino, Segr. Gen. FLC CGIL Messina.

PERSONALE ATA ed enti locali:

si comincia a fare il conto dei danni reali e

i sindaci si attivano!

Messina – 394 unità in meno di personale ATA per affrontare l’a.s. 2011/12 che si aprirà con: -296 collaboratori scolastici, -87 assistenti amministrativi, -11 assistenti tecnici: allarmati, i dirigenti chiedono il sostegno della cittadinanza!

L’Istituto Comprensivo di S. Pier Niceto, nella scorsa settimana ha convocato tutte le componenti del Consiglio di istituto, in particolare i genitori, che, insieme ai primi cittadini dei comuni interessati, hanno deciso di sottoporre, martedì prossimo, al Dott. Leone dell’Ufficio scolastico Regionale la reale situazione delle scuole di Messina. Gli istituti di Tusa, Salina, Moio, Novara di Sicilia si stanno attivando alla stessa maniera, in particolare alle 18,30 di Lunedì 25 luglio si terrà un’assemblea aperta ai sindaci presso i locali della scuola di Tusa.

I Dirigenti Scolastici degli Istituti più complessi, quelli che rappresentano in modo esemplare la conformazione fella nostra provincia, stanno rappresentando in questi giorni, ai Sindaci dei numerosi comuni in cui dovrebbe essere garantito il diritto allo studio, che saranno costretti a chiudere plessi o a lasciare i bambini di infanzia e primaria privi di vigilanza.

Graziamaria Pistorino, Segr. Gen. della Flc CGIL di Messina, ribadisce: “Più volte in questi anni, abbiamo messo in evidenza le situazioni reali in cui si trovano gli alunni delle scuole, e, finora, le istituzioni locali non hanno raccolto il nostro appello alla responsabilità, a partire dalle richieste, sottoposte al Prefetto Alecci (l’ultima è del mese di aprile), di un tavolo provinciale sulla scarsa sicurezza in cui si trovano ad operare le scuole con personale così ridotto: forse adesso si stanno cominciando a comprendere gli effetti dei tagli!”


Ricordiamo che, oltre aprire i portoni e garantire la pulizia delle aule, i collaboratori scolastici svolgono un ruolo importante nel garantire la sicurezza e la vigilanza su alunni piccoli e grandi, davanti al rischio di eventuali incidenti e di fronte a possibili atti di bullismo. Gli assistenti amministrativi, decimati da questo doppio taglio, costituiscono il cuore operativo delle scuole, dalla chiamata dei supplenti, alla ricostruzione di carriera del personale, alla predisposizione dei certificati, dei diplomi e di tutti gli atti amministrativi che pesano come molestie burocratiche da parte del Ministero! I tagli operati dal Dott. Leone, dirigente reggente dell’Uff. Scolastico Regionale per la Sicilia attraverso l’uso della ripartizione informatica elaborata dal sistema operativo del Miur, che, tarato in maniera diversa dagli anni precedenti, non ha rilevato correttamente i dati inseriti dagli istituti con molte sedi staccate (piccole isole e sedi montane), prevedono: 394 unità in meno a Messina su i 1584 tagli siciliani, il 25% dell’intera isola! Eppure oggi sembra che i Sindaci non ci stiano più: sono a rischio le scuole di piccoli centri di cui, così facendo, si mette a rischio la sopravvivenza! come funzionerà la scuola dell’infanzia o la primaria, magari da aprire la mattina e il pomeriggio, se l’intero istituto non disporrà nemmeno di una unità per plesso? Sintetizziamo gli esempi più grotteschi e paradossali che come FLC CGIL abbiamo già segnalato in questi giorni, aggiungendo altri e significativi casi partoriti dalle alchimie numeriche di un sistema informatico: A Gualtieri, Condrò, S. Pier Marina, Monforte S. Giorgio, S. Pier Niceto 10 collaboratori su 15 plessi. A Salina, Malfa, Leni, Alicudi, Stromboli 9 collaboratori su 18 plessi. A Tusa, Castel di Tusa, Pettineo, Torremuzza, Motta d’Affermo e Castel di Lucio 13 collaboratori su 16 plessi. A Malvagna, Moio Alcantara, Roccella Valdemone e S. Domenica Vittoria 5 collaboratori su 8 plessi. A Raccuja, Ucria, Floresta 7 collaboratori e 1 solo assistente amministrativo su 8 plessi. A Montalbano, Basicò 6 collaboratori su 7 plessi. Considerato il disagio manifestato dal territorio di Messina, che ha registrato così gravi sofferenze di organico, la FLC CGIL di Messina, rilevata la inadeguatezza delle scelte effettuate dall’Ufficio Scolastico Regionale, in netta contrapposizione con quanto richiesto da tutte le organizzazioni sindacali, sollecita l’intervento di tutti i Sindaci, del Presidente della Provincia e delle deputazioni regionali e nazionali, affinché si possa salvare il funzionamento delle scuole e l’occupazione di centinaia di precari!

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Assunzioni scuola 2011: Confermate 67 mila dal primo settembre

Trattativa lampo per giungere entro il 31 agosto alle assunzioni.
Un accordo positivo per docenti e Ata e per la qualità della scuola.
Si conferma la positività di una azione sindacale come quella della Uil: utile e concreta. Un accordo positivo – ha detto Massimo Di Menna, segretario generale della Uil Scuola, al termine della trattativa che si è chiusa all’Aran.

Il contratto firmato all’Aran sblocca le immissioni in ruolo per il personale docente e Ata.Un trattativa lampo – ha sottolineato Di Menna – in corsa contro il tempo per fare in modo che tutte le procedure previste, approvazione da parte del Consiglio dei Ministri e registrazione della Corte dei Conti, vengano completate prima della fine di agosto, in modo che siano stipulati, entro il 31, tutti i contratti a tempo indeterminato, per docenti e Ata interessati.In un contesto di particolare difficoltà generale e finanziaria – ha messo in evidenza Di Menna – quello raggiunto oggi è un risultato importante per le persone e per la qualità della scuola.


I sindacati responsabilmente, per consentire questo piano di assunzioni, che altrimenti non ci sarebbe stato, hanno consentito che per i neo assunti – commenta Di Menna entrando nel dettaglio dell’intesa – ci sia il primo aumento retributivo dopo otto anni di anzianità, compreso il riconoscimento del servizio pre-ruolo. Rimangono ai fini giuridici i primi due anni. Per chi ha anzianità più bassa non viene erogato l’aumento previsto il terzo anno (cifra che si attesta, mediamente, sui 35 euro mensili).Un accordo conseguito grazie ad una azione concreta e utile – ha messo in evidenza Di Menna – svolta dalla Uil insieme ad altri sindacati che hanno creduto con determinazione nel confronto, nella capacità negoziale, per il raggiungimento di un risultato così importante per tantissime persone.

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Scuola: aumentano le spese per le famiglie ma sprechi per le pulizie

APPALTI DI PULIZIE: SPRECHI PER 134 MILIONI DI EUROE PER LE FAMIGLIE AUMENTA LA SPESA ISTRUZIONE

Sapere che secondo l’Istat le famiglie italiane stanno comprimendo ogni genere di spesa, a partire da un bisogno primario come il riscaldamento, e che nonostante questo la quota di spesa destinata all’istruzione continua a salire, fa da strano contrappasso alla notizia di uno spreco sugli appalti di pulizia nelle scuole da 134 milioni di euro (evidenziato, conti alla mano, dall’Associazione dei direttori s.g.a., Fnada).

”Soprattutto a fronte di simili sprechi –evidenzia Rita Manzani Di Goro, presidente dell’Associazione Genitori A.Ge. Toscana- i genitori non capiscono le classi da 30 alunni, il tempo pieno assegnato a loro figlio al posto del modulo (e viceversa), il bidello che non c’è quando il bambino portatore di handicap ha bisogno di assistenza”.

”Non vorremmo –prosegue Manzani- che il contributo dei genitori, dopo essere sfuggito a secche insidiose come la Tarsu, il materiale di pulizia e le visite fiscali, adesso anziché per la didattica fosse utilizzato per ripianare le decine di migliaia di euro che mancano all’appello dei bilanci di molte scuole a fronte degli appalti prorogati d’ufficio dal Ministero, inizialmente per il primo semestre e adesso fino al 31 dicembre 2011”.

Come informa Fnada, dopo un tentativo di razionalizzazione della spesa effettuato a dicembre 2010 con la Direttiva ministeriale n. 103, ogni buon proposito è andato cadere a seguito dell’incontro con le Organizzazioni datoriali e sindacali rappresentanti le ditte di pulizia.

E allora addio ai bidelli (è confermato infatti l’ulteriore taglio di 14.000 posti di personale ATA nel prossimo anno scolastico) e largo agli sprechi: “Il costo di 11.857 posti di collaboratore scolastico accantonati nell’organico di diritto ormai da numerosi anni è infatti pari ad € 255.681.384,00, mentre i contratti per l’acquisto di servizi di pulizia e altre attività ausiliarie ammontano -come dichiara lo stesso Ministero dell’istruzione in una nota inviata alle scuole- a ben 390 milioni di euro, con una differenza pari ad € 134.318.616,00” afferma il presidente Anquap Giorgio Germani.

“Viene da pensare che con quella cifra di bidelli ce ne potremmo permettere 18.500 –conclude Manzani- Comunque basterebbe che ci restituissero quelli tagliati, a patto però che si possa investire la differenza sulla didattica”.

Intanto le scuole toscane stanno inviando al Ministero una lettera con cui richiedono il reintegro dei collaboratori scolastici accantonati, sottolineando che la normativa italiana e comunitaria vietano la proroga degli appalti, che manca la delibera dei Consigli di istituto, unici competenti in materia, e che con l’organico così ridotto, unitamente ai tagli previsti per l’a.s. 2011/12, non sarà possibile garantire la necessaria sorveglianza. Nella lettera, disponibile su www.agetoscana.it, le scuole richiedono inoltre il finanziamento dell’intero importo contrattuale per il primo semestre 2011.

agetoscana@age.it – www.agetoscana.it – 328 8424375

Condanne sul crollo della scuola a Rivoli (TO)

GLI UNICI CONDANNATI SIAMO NOI STUDENTI !

La sentenza sui fatti del liceo Darwin di Rivoli (TO), dove nel 2008 morì sotto il crollo dello stabile Vito Scafidi, parlano chiaro: sette imputati assolti – di cui i 4 funzionari della provincia e i 3 professori responsabili della sicurezza nella scuola – unica condanna a 4 anni Michele Del Mastro, ex responsabile provinciale dell’edilizia scolastica.

Non intendiamo assolutamente speculare su una questione così delicata, ma ci uniamo al coro della famiglia secondo cui la morte di Vito è avvenuta purtroppo invano, gli unici condannati a nostro avviso sono purtroppo tutti gli studenti e i lavoratori della scuola che vivono quotidianamente in ambienti insicuri e degradati. Nulla è stato purtroppo fatto a livello nazionale per l’edilizia scolastica, la quale necessita ancora oggi di un piano straordinario di svariate decine di miliardi di euro, che permetterebbe la realizzazione di una vera “grande opera” fondamentale per il futuro del paese: scuole in cui si possa studiare in tranquillità e in sicurezza assoluta.

Da oltre un anno abbiamo chiesto al Ministero di far partire un confronto serio sull’edilizia scolastica con le altre associazioni studentesche, ma le risposte sono ancora assenti. Evidentemente il Ministero non valuta la nostra sicurezza come una priorità nella sua azione politica.

UNIONE DEGLI STUDENTI

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