Archivio mensile:aprile 2011

Bozza decreto riapertura graduatorie ad esaurimento: dove sono gli accordi Miur-Regione?

Riceviamo e pubblichiamo da USB P.I. Palermo Coordinamento Scuola un comunicato stampa sulla bozza decreto riapertura graduatorie ad esaurimento.

Dalla lettura delle varie sintesi della “bozza del decreto di aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento” non sembra comparire alcun riferimento ai lavoratori della scuola che negli anni scolastici 2009/2010 e 2010/2011 hanno lavorato in base agli accordi Miur-Regione e che solo grazie a questi (essendo fuori dal salva-precari, ammazza-precari?) possono maturare i punti di servizio relativi al biennio 2009-2011. Non vorremmo che nel caos governativo tra pettine e non-pettine, trasferimento e congelamento, nonchè nella pantomima sindacale concertativa pronta a rivendicare “ora” immissioni in ruolo dopo aver consentito a questo governo di abbattere la scuola pubblica statale, siano stati dimenticati centinaia di lavoratori della scuola che, a causa della mannaia rigorista del Ministro Tremonti, sono riusciti ad entrare in una scuola solo in base agli accordi Miur-Regione, anche se con estremo ritardo a causa della scandalosa gestione degli stessi da parte delle regioni e con contratti para-subordinati a progetto o di prestazione d’opera. Noi dell’USB Scuola Palermo siamo stati gli unici a seguire il calvario di questi lavoratori pluriabilitati costretti, dopo anni di contratti a tempo determinato, a questa nuova forma di “precarietà scolastica”. Di conseguenza chiediamo con forza al Miur che ai suddetti lavoratori, che nel biennio 2009-2011 hanno lavorato in virtù dei “progetti por”, siano assegnati i 24 punti spettanti per i due anni di servizio senza procedere con “bizzarre” tabelle di valutazione dei punteggi che creerebbero solo caos ed ulteriori discriminazioni.

Graduatorie della scuola e ricorsi: interviene Francesco Scrima di Cisl

 

Sulle graduatorie della scuola e su tutti i ricorsi che possono arrivare dai contenziosi arriva l’intervento di Francesco Scrima di Cisl Scuola. In questo PDF troverete il suo pensiero sulle graduatorie scolastiche.
Inserite nei commenti le vostre esperienze sulle graduatorie scolastiche.

Dichiarazione dei redditi: come detrarre le spese scolastiche

Le spese per la scuola sono tante e se si può detrarre qualcosa dalla dichiarazione dei redditi i genitori si ingegnano, specie in questi tempi di crisi. “Come Associazione Genitori A.Ge. Toscana in questo ultimo anno siamo abbiamo ricevuto tantissime richieste di chiarimenti sulla detraibilità dei contributi scolastici e abbiamo ulteriormente approfondito la questione” dichiara la presidente regionale Rita Manzani Di Goro.

”L’invito per tutti è quello di leggere con attenzione le istruzioni per la compilazione dei modelli 730 e Unico Persone fisiche, perché si possono scoprire detrazioni interessanti, come quella al 20% per l’acquisto di frigoriferi e congelatori di classe non inferiore ad A+ (rigo E37 colonna 1 per il mod. 730, RP45 colonna 1 per l’Unico). E attenzione perché le erogazioni liberali a Onlus e associazioni di promozione sociale si possono o detrarre al 19% o dedurre (rigo E27 codice 3, RP28 codice 3): è questa seconda ipotesi la più conveniente, perché il rimborso varia dal 23% al 43%, a seconda dell’aliquota massima del contribuente”.

Quanto ai contributi scolastici, va detto che le interpretazioni sono difformi, anche perché chi si occupa di tassazione dei redditi non ha una percezione molto chiara della realtà scolastica e non sa ad esempio che il viaggio di istruzione (e non “gita”, come se si trattasse del viaggio organizzato da un’agenzia) si può realizzare solo se liberamente la maggioranza o la totalità dei genitori accetta di sostenerne le spese e che la qualificazione di questo tempo-scuola può attuarsi solo grazie al contributo delle famiglie. Non si può pertanto parlare di erogazione di un servizio a fronte del versamento.

In attesa che su questo si faccia chiarezza, abbiamo scelto di adottare la via di minor attrito, indicando ai genitori che ci consultavano comportamenti conformi alle indicazioni di alcune Agenzie delle Entrate, fra cui la nostra. Si indicheranno pertanto in “Spese per istruzione” (rigo E13 per il mod. 730, RP13 per l’Unico) le tasse scolastiche, sia quelle universitarie che quelle di iscrizione, frequenza e diploma per le quarte e quinte classi delle superiori.

I contributi volontari per la scuola dell’obbligo e quelli di laboratorio saranno indicati invece in “Erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado” (righi E19-20-21 codice 31 e RP19-20-21 codice 31); la detrazione è sempre e comunque del 19% e spetta a condizione che il pagamento venga effettuato con versamento postale o bancario o con carte di debito, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari.
Da notare che un contributo non espressamente finalizzato, ma lasciato alla libera disponibilità della scuola, può essere detratto in quanto ‘erogazione liberale’ destinata all’ampliamento dell’offerta formativa (Legge 40/2007); nulla toglie poi che la scuola riceva ad esempio 50 euro l’anno e in quello faccia rientrare tutto: l’esperto di strumento musicale come pure il viaggio d’istruzione e i biglietti per il museo.

Nelle dichiarazioni dei redditi sono presenti anche altri sostegni a favore delle famiglie: si possono mettere in dichiarazione fino a euro 210,00 per l’iscrizione di ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture e impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica (E16-RP16); fino a euro 2.633,00 per l’affitto pagato dagli studenti fuori sede che frequentano l’università in un’altra provincia e ad almeno 100 km da casa (E18-RP18). Non è invece più prevista la detrazione per l’abbonamento a un servizio di trasporto pubblico.

Nei righi 19-20-21 con il codice 32 possono essere richiesti in detrazione i contributi versati per il riscatto del corso di laurea dei familiari fiscalmente a carico e con il codice 33 le spese sostenute dai genitori per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido per un importo complessivamente non superiore a euro 632 annui per ogni figlio. Nel rigo 27 (altri oneri deducibili) con il codice “5” va indicato il 50 per cento delle spese sostenute dai genitori adottivi per l’espletamento delle procedure di adozione di minori stranieri.

”Ricordiamo ai genitori –conclude Di Goro- che il codice fiscale dell’Associazione Italiana Genitori A.Ge. Onlus è 02205620582. Con la vostra firma nel primo riquadro destinato al 5×1000 aiuterete il nostro impegno a favore dei giovani e delle loro famiglie”.
Molti amici lo scorso anno hanno messo la firma per il 5×1000 all’A.Ge. Grazie a tutti loro e a coloro che, ci auguriamo, confermeranno la loro scelta in occasione del 5xmille 2011. Anche quest’anno sarà infatti possibile sostenere le nostre attività di formazione genitori, tutela dei minori, partecipazione scolastica. Per questo ci aspettiamo che tantissimi amici continuino a ‘metterci la firma’, oppure lo facciano per la prima volta quest’anno.

Con le vostre firme potremo migliorare e ampliare la comunicazione associativa, raggiungendo e coinvolgendo sempre più i genitori italiani; promuovere convegni, incontri, seminari di formazione, aggiornamento, informazione su molti temi: l’educazione, la scuola, lo sport, la TV e internet, le politiche per la famiglia, la tutela dei minori e la promozione dei loro diritti; continuare a rappresentare i genitori presso Ministeri, Amministrazioni locali, Autorità, coordinamenti, ossia in tutti quei luoghi nei quali si decide anche a proposito dei nostri figli.
Per informazioni: www.agetoscana.it – agetoscana@age.it – 328 8424375.

I precari non abilitati, ma abilitati: il video

Come ben saprete ci preme molto portare avanti le cause delle varie associazioni di precari della scuola. In questi anni abbiamo seguito molto le vicende dell’Associazione Adida.

Scrive alla nostra redazione Luca Dibitonto, coordinatore Adida (Associazione Docenti Invisibili da Abilitare) e membro del direttivo nazionale per porre l’attenzione sull’annoso problema del precariato nella scuola.

Luca ci contatta per segnalarci il loro terzo video “Pubblicità Regressa Adida”, “I precari non abilitati, ma abilitati” .
Ci invita a diffondere il video e a renderlo visibile in rete:  lo presentiamo qui sotto per tutti i lettori di Scuola Magazine.

Ricordiamo a tutti il sito internet di ADIDA (Associazione Docenti Invisibili da Abilitare): www.associazioneadida.it
Se desiderate parlare con un coordinatore Adida ed avere delle informazioni in merito all’argomento usate lo Sportello Adida oppure se usate Skype poteteaggiungere  ai vostri contatti l’account sportelloadida e videotelefonare e parlare gratis con un coordinatore dell’ associazione adita.


Nuovi tagli all’istruzione, Gelmini impreparata

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Rete della Conoscenza.

Durante la puntata di Ballarò del 19 aprile il ministro Gelmini ha dimostrato la tesi che abbiamo portato avanti nei tre anni in cui ci siamo mobilitati: Tremonti taglia, la Gelmini tace. Davanti alla dimostrazione concreta dei tagli che il Ministro Tremonti ha presentato in Europa, il ministro Gelmini si è dimostrato impreparato, a differenza di quelli studenti che lei chiama facinorosi e senza voglia di studiare, mentre invece lottano per un futuro migliore.

“Questa è la prova concreta del fatto che la Gelmini sia purtroppo una figura fantoccio di questo governo, per nulla in grado di influire sulla politica, tanto che non è neanche informata di ciò che il Ministro Tremonti porta avanti in autonomia.” dichiara Mariano di Palma dell’ Unione degli Studenti.
“Dopo che ci hanno preso in giro – continua Di Palma – dicendoci che quelli del 2008 sarebbero stati gli ultimi tagli all’istruzione e che dal giorno dopo si sarebbe cominciato ad investire, arriva l’ennesima umiliazione per una generazione che chiede accesso al futuro e alla conoscenza. La riduzione della spesa per l’istruzione sotto il 3,6 % del PIL significa voler strangolare la scuola e senza investimenti in saperi e formazione questo paese non uscirà mai dalla crisi, come invece altri paesi europei fanno.”

Come Unione degli Studenti ribadiamo il fatto che il ministro Gelmini non sia in grado di assolvere minimamente ai propri compiti di gestione e miglioramento della scuola come tutto il governo che in questi anni ha solo aggravato i problemi del paese. Lo ribadiremo bloccando quest’ennesimo scempio, parallizzando l’intero paese il 6 maggio assieme ai lavoratori che incroceranno le braccia in quella giornata per lo sciopero generale indetto dalla CGIL. Gli studenti faranno sentire la propria voce scendendo in ogni piazza del paese assieme ai lavoratori. Da soli siamo invisibili ma insieme saremo invicibili!