Scuola: a proposito del Tirocinio Formativo Attivo

Riceviamo e pubblichiamo lo sfogo di Monica sul Tirocinio Formativo Attivo.

Mi chiamo Monica, ho 45 anni e sono architetto.
Da otto anni faccio l’insegnante a tempo pieno, nel senso che da otto anni ho cattedre annuali di 18 ore.
Le scuole in cui ho lavorato e lavoro sono quelle definite scuole “di frontiera” dove l’insegnamento e accompagnato da una serie di numerosi altri problemi che amplificano a dismisura l’impegno del docente, ma che nel tempo ti riempiono di grande soddisfazione per i risultati che a volte riesci ad ottenere con i cosiddetti “ragazzi difficili”.
Insegno Tecnologia alle scuole medie, una materia che oltre ad essere bella e interessante è di grande utilità non solo per chi deciderà di proseguire gli studi e diventare ingegnere, architetto o geometra, ma anche per chi, più semplicemente, andrà a lavorare.
Pensate ad un muratore o a un falegname che non sa leggere i disegni!!!!
Lo scorso anno questa materia è stata fortemente penalizzata poichè le ore sono passate da tre a due per ogni classe, il programma che si riesce a coprire può anche essere lo stesso, ma purtroppo qualunque approfondimento è assolutamente impossibile (e la maggior parte dei miei colleghi precari è a casa !!!!!).
I ragazzi si dimostrano quasi sempre molto interessati , sia per quanto riguarda il disegno tecnico, sia per quanto riguarda la parte teorica della materia che spesso tocca argomenti molto attuali e vicini a loro come l’educazione ambientale, i rifiuti, le energie alternative.
Veniamo al dunque……insegno senza abilitazione perchè i concorsi non sono più stati fatti e le ssis per questa materia sono state praticamente inesistenti. Le uniche istituite si trovavano in grandi città molto lontane dal luogo in cui vivo e per me assolutamente impossibili da frequentare sia per motivi famigliari che economici.
Qualche anno fa ho pensato di abilitarmi partecipando ai corsi riservati ai docenti che avevano 360gg di servizio.
Al momento dell’iscrizione al corso avevo molti giorni di supplenza in più di quelli richiesti, ma non rientravano nei tempi previsti dal decreto (Settembre 99- Giugno 2004), così al Provveditorato della mia città mi dissero di non fare neppure la domanda perché mi mancava il requisito fondamentale.
Così feci attenendomi alle regole……risultato…..tantissime persone che non avevano il mio stesso requisito si sono abilitate (anche in altre classi di concorso), mentre io e pochi altri che abbiamo rispettato la legge siamo rimasti al palo….non avevamo capito che nel mondo della scuola ogni regola è fatta per essere scavalcata dai furbi (e naturalmente da chi glie lo permette)!!!!!!
Pochi giorni fa le nuove disposizioni per la formazione dei docenti: potrò continuare ad insegnare solo se mi abiliterò e per poterlo fare dovrò fare il famoso “TFA” ovvero il Tirocinio Formativo Attivo.
Per accedere al TFA dovrò superare tre prove :
1)
test di accesso (quelli con le famose crocette che odio)
2) una prova scritta
3) una prova orale
Sono propedeutiche, se non ne supero una non potrò affrontare quella successiva.
Non si sa ancora nulla di preciso sui contenuti, quel che è certo e che dovremo avere anche una certificazione del Livello B2 della lingua inglese e la patente europea di informatica.
Saremo praticamente messi allo stesso livello di chi si laureerà tra qualche mese, con la differenza che LORO sono sia digitali nati……e quindi con molta più dimestichezza al pc di noi, sia abituati a studiare sui test (ai miei tempi, anche se non sono così vecchia, non esistevano) e quindi esiste anche la possibilità di essere scavalcata da qualcuno che non sa neppure cosa vuol dire entrare in una classe.
Pare….. si dice….. sembra…. che tutto ciò avverrà entro pochi mesi……tra i colleghi nella mia situazione serpeggia da qualche giorno un certo isterismo…..abbiamo tutti superato i 40 anni, abbiamo famiglia e se per qualche scherzo del destino sbaglieremo una di queste prove saremo praticamente a spasso per la vita.
Credo che le persone nella mia situazione, che per tutti questi anni hanno lavorato duramente, avrebbero dovuto accedere di diritto al TFA…..il Ministro Gelmini dovrebbe rendersi conto (ma penso che sia utopia) che il passaggio “dal sapere al saper insegnare” noi lo abbiamo imparato” ………eccome……….
sulla nostra pelle!!!
Tutto ciò mi appare sempre più come una manovra, non per avere docenti veramente qualificati, ma per eliminarci definitivamente dalle graduatorie.

Monica

One Reply to “Scuola: a proposito del Tirocinio Formativo Attivo”

  1. Comunico inoltre… che se non si hanno i crediti richiesti dal DM 22 del 2005 e relative tabelle… i laureati vecchio ordinamento non possono partecipare alla selezione e dal 15 febbraio, data di entrata in vigore del regolamento, non sono validi i CFU conseguiti con esami singoli ad integrazione della propria laurea. Bella trovata per escludere candidati!

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