Iscrizione scuola primaria: occhio all’inganno

 

Riceviamo e pubblichiamo, in merito all’ iscrizione scuola primaria, un comunicato stampa della Flc Cgil di Bari.

 

Il Ministero della pubblica istruzione ha emanato, il 30 dicembre 2010, la circolare per le iscrizioni alle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2011/2012. La FLC CGIL di Bari ritiene utile diffondere tra i genitori che iscrivono i propri figli alla prima classe alcune informazioni.

Tutte le famiglie devono sapere che:

  1. Anche quest’anno ci saranno ben 4 i modelli di orario settimanale: 24, 27, 30, 40 ore. Purtroppo,però, dietro questa varietà si nasconde, in realtà, un inganno perché le scuole obbligheranno i genitori a indicare tutti i modelli orari, sia pure con l’ordine di preferenza che riterranno opportuno, ma le scuole potranno garantire solo il modello a 27 ore (!?!?);
  2. visti i famigerati tagli agli organici imposti dalla Gelmini, per il prossimo anno scolastico il tempo scuola di 30 ore settimanali non sarà attuabile: infatti gli organici degli insegnanti saranno calcolati per coprire il modello delle 27 ore di lezione e non più di 30 (se non per le quarte e quinte classi); il che non è affatto una bazzecola: un bambino che avrà frequentato 5 anni di scuola primaria per 27 ore settimanali piuttosto che per 30 si ritroverà con ben 18 settimane di tempo scuola in meno, più di mezzo anno rubato ai suoi ritmi di apprendimento!
  3. ancora più grave il confronto con il modello a 40 ore: in questo caso un bambino che frequenta per 27 ore settimanali, rispetto a un bambino che svolge settimanalmente 40 ore di lezione, perde un periodo di formazione pari a 13 ore settimanali che, per 33 settimane annue, equivale a 369 ore in un anno ovvero 1.845 ore nel quinquennio (complessivamente un anno e mezzo di scuola rubato ai suoi ritmi di apprendimento nel quinquennio!!);
  4. nel frattempo, il numero di alunni nelle classi della scuola primaria è stato aumentato fino al punto da portare la Puglia e Bari ai primi posti in Italia di questa triste classifica;
  5. a conferma di quanto detto sopra, non per caso, in provincia di Bari, nella sola scuola primaria, in due anni sono stati cancellati posti d’insegnamento per ben 1.000 unità!

Con meno insegnanti,con classi più numerose, con meno tempo scuola sarà sempre più difficile portare avanti una didattica di qualità. Quali soluzioni potrebbero risultare determinanti per salvaguardare un’adeguata qualità dell’apprendimento?

LA FLC CGIL BARI CHIEDE ALLE FAMIGLIE DI:

  1. esprimere con chiarezza e senza esitazioni solo ed esclusivamente la scelte dei modelli orari basati sulle 40 e sulle 30 ore rifiutandosi categoricamente di indicare altre preferenze;
  2. attivarsi sin da ora con gli Enti locali (Sindaci e giunte comunali) affinché garantiscano il necessario sostegno ai bisogni espressi dalle Scuole soprattutto per l’attivazione del tempo pieno; anche la FLC CGIL di Bari, farà la sua parte invitando le proprie strutture comunali a richiedere tavoli comunali di concertazione;
  3. invitare anche i Dirigenti Scolastici a persistere in tali richieste al Sindaco, come indicato, il 14 gennaio u.s., proprio dal Dirigente dell’ambito territoriale di Bari dott. Giovanni Lacoppola.

Ai genitori con figli in condizione di disabilità si ricorda, infine, che, sul diritto all’istruzione del disabile, si è pronunciata, con la sentenza n. 80 del febbraio 2010, la Corte Costituzionale, dichiarando incostituzionale la legge 24 dicembre 2007, n. 244 che fissava un limite massimo al numero dei posti degli insegnanti di sostegno. A questi genitori continueremo ad offrire il nostro supporto legale.

Bari, 17 gennaio 2011 Per la Segreteria FLC – CGIL Bari

Claudio Menga

PRIMA DELL’ISCRIZIONE ALLA PRIMARIA: OCCHIO ALL’INGANNO

Il Ministero della pubblica istruzione ha emanato, il 30 dicembre 2010, la circolare per le iscrizioni alle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2011/2012. La FLC CGIL di Bari ritiene utile diffondere tra i genitori che iscrivono i propri figli alla prima classe alcune informazioni.

TUTTE LE FAMIGLIE DEVONO SAPERE CHE

  1. Anche quest’anno ci saranno ben 4 i modelli di orario settimanale: 24, 27, 30, 40 ore. Purtroppo,però, dietro questa varietà si nasconde, in realtà, un inganno perché le scuole obbligheranno i genitori a indicare tutti i modelli orari, sia pure con l’ordine di preferenza che riterranno opportuno, ma le scuole potranno garantire solo il modello a 27 ore (!?!?);

  2. visti i famigerati tagli agli organici imposti dalla Gelmini, per il prossimo anno scolastico il tempo scuola di 30 ore settimanali non sarà attuabile: infatti gli organici degli insegnanti saranno calcolati per coprire il modello delle 27 ore di lezione e non più di 30 (se non per le quarte e quinte classi); il che non è affatto una bazzecola: un bambino che avrà frequentato 5 anni di scuola primaria per 27 ore settimanali piuttosto che per 30 si ritroverà con ben 18 settimane di tempo scuola in meno, più di mezzo anno rubato ai suoi ritmi di apprendimento!

  3. ancora più grave il confronto con il modello a 40 ore: in questo caso un bambino che frequenta per 27 ore settimanali, rispetto a un bambino che svolge settimanalmente 40 ore di lezione, perde un periodo di formazione pari a 13 ore settimanali che, per 33 settimane annue, equivale a 369 ore in un anno ovvero 1.845 ore nel quinquennio (complessivamente un anno e mezzo di scuola rubato ai suoi ritmi di apprendimento nel quinquennio!!);

  4. nel frattempo, il numero di alunni nelle classi della scuola primaria è stato aumentato fino al punto da portare la Puglia e Bari ai primi posti in Italia di questa triste classifica;

  5. a conferma di quanto detto sopra, non per caso, in provincia di Bari, nella sola scuola primaria, in due anni sono stati cancellati posti d’insegnamento per ben 1.000 unità!

Con meno insegnanti,con classi più numerose, con meno tempo scuola sarà sempre più difficile portare avanti una didattica di qualità. Quali soluzioni potrebbero risultare determinanti per salvaguardare un’adeguata qualità dell’apprendimento?

LA FLC CGIL BARI CHIEDE ALLE FAMIGLIE DI:

  1. esprimere con chiarezza e senza esitazioni solo ed esclusivamente la scelte dei modelli orari basati sulle 40 e sulle 30 ore rifiutandosi categoricamente di indicare altre preferenze;

  2. attivarsi sin da ora con gli Enti locali (Sindaci e giunte comunali) affinché garantiscano il necessario sostegno ai bisogni espressi dalle Scuole soprattutto per l’attivazione del tempo pieno; anche la FLC CGIL di Bari, farà la sua parte invitando le proprie strutture comunali a richiedere tavoli comunali di concertazione;

  3. invitare anche i Dirigenti Scolastici a persistere in tali richieste al Sindaco, come indicato, il 14 gennaio u.s., proprio dal Dirigente dell’ambito territoriale di Bari dott. Giovanni Lacoppola.

Ai genitori con figli in condizione di disabilità si ricorda, infine, che, sul diritto all’istruzione del disabile, si è pronunciata, con la sentenza n. 80 del febbraio 2010, la Corte Costituzionale, dichiarando incostituzionale la legge 24 dicembre 2007, n. 244 che fissava un limite massimo al numero dei posti degli insegnanti di sostegno. A questi genitori continueremo ad offrire il nostro supporto legale.

Bari, 17 gennaio 2011 Per la Segreteria FLC – CGIL Bari

Claudio Menga

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