Scuola: rassegna stampa 11 gennaio 2011

Vi presentiamo la rassegna stampa sulla scuola di oggi. Vi ricordiamo che potete segnalare articoli o news lasciando un commento o segnalando dei link su notizie sulla scuola a : ariapertalab@gmail.com .

Curiosa questa notizia su tangenti in cambio di uno spazio per vendere merendine in una scuola: è stato arrestato il vice preside della scuola in questione. Della serie: come crearsi un introito supplementare di 300 euro al mese. Ma queste macchinette nelle scuole quanto rendono?

In sicilia la scuola perde pezzi, questa volta sul serio, proprio crolla a pezzi.

 Il tribunale di Milano boccia i tagli del sostegno ai disabili nella scuola: è discriminazione.

Sembra che il Papa non voglia i monopoli statati sulla scuola! Ma va? Chi ne dubitava??

Non vi basta? Qui il Papa parla di educazione sessuale. Anzi, vorrebbe non se ne parlasse.

Vi ricordate del progetto scuola spa? Zitti zitti.. la cosa va avanti.

La Cisl di Parma fa causa al Ministero: i precari della scuola vanno assunti.

Anche il Codacons promuove class action per l’assunzione dei precari della scuola.

Un interessante progetto turistico in rete portato avanti da una scuola superiore di Lecce.

A Firenze il comune vara nuove norme per far sì che le sale giochi siano distanti dalle scuole.


Il bullismo a scuola si combatte anche con dei corsi antipettegolezzo.

Nella scuola a Bolzano si discute sull’ insegnamento delle lingue.

Allarme influenza nella scuola: si attendono 2 milioni di casi.

A Napoli gli addetti alle pulizie delle scuole scendono in piazza contro i tagli.

In Friuli si discute sulla Scuola del futuro.

Vi siete chiesti se ad Adro i simboli padani sono ancora in bella vista nella scuola? 

I progetti del Comune di Milano per l’ integrazione nella scuola.

“Prendi di mira il tuo prof su Facebook”: sei studentesse arrestate negli Stati Uniti.

Da un sondaggio sembra che solo uno studente su tre abbia fatto i compiti per le vacanze natalizie.

Gli studenti della scuola e gli universitari si preparano a scendere in piazza con la Fiom nonostante le minacce di denunce.

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