Sciopero della scuola: manifestazione anche all’Aquila

Venerdì 15 Ottobre ore 10 in via Leonardo da Vinci a L’AQUILA

MANIFESTAZIONE REGIONALE DEI COBAS E DEL POPOLO DELLA SCUOLA
Come a TORINO, ADRO (BS), VENEZIA, BARI, GENOVA, BOLOGNA, NAPOLI, CAGLIARI, PALERMO e ROMA, venerdì 15 OTTOBRE, in concomitanza con lo sciopero generale nazionale della scuola, anche a L’AQUILA, città martoriata dal terremoto e dalla gestione truffaldina e cialtrona della “ricostruzione”, alle ore 10 in via Leonardo da Vinci, la popolazione si unirà a docenti, Ata e studenti per gridare forte la propria protesta contro la pseudo riforma fuorilegge Gelmini e chiedere almeno la restituzione degli organici completi dello scorso anno.
Confluiranno alla manifestazione regionale abruzzese anche gli operai della
SEVEL-FIAT in lotta contro la distruzione di posti di lavoro e di diritti
programmata da Marchionne.
La protesta sarà anche contro le risposte non date dalla giunta Chiodi della
Regione Abruzzo al popolo della scuola al contrario di molte altre regioni che,
proprio per attutire i tagli alla scuola pubblica, hanno invece stanziato per l’
istruzione risorse cospicue (la Regione Emilia-Romagna 51 milioni di euro, la
Puglia 21 milioni). La Regione Abruzzo, impegnata ormai da anni nello spreco di
denaro pubblico con una gestione clientelare della sanità, una gestione
‘familiare’ e poco trasparente della ricostruzione post-sisma, un’ennesima e
vergognosa gestione di rifiuti, inceneritori e discariche, ha stanziato per l’
emergenza scuola 0 (zero) euro. In questo quadro, la Provincia dell’Aquila,
anziché tutelata perché in piena crisi, risulta essere la più colpita: l’
emergenza scuola e la perdita di posti di lavoro viene a determinarsi a causa
di più fattori concomitanti: «Tagli Tremonti+Gelmini (riduzione del monte ore
settimanale, scomparsa di molte cattedre, etc…) + gestione del post-sisma +
collasso demografico».
In tutta la provincia si parla di circa 1.000 iscrizioni in meno, almeno 700
sono studenti aquilani costretti a trasferirsi altrove. Per avere un’idea degli
effetti «Tagli Tremonti+Riforma Gelmini+gestione del post-sisma+collasso
demografico», è indicativo riflettere sul fatto che 147 docenti sono andati in
sovrannumero, insegnanti di ruolo dichiarati perdenti posto e rigettati nella
precarietà. Neppure si può dimenticare che l’aumento indiscriminato del numero
di alunni per classe, dovuto alla riforma Gelmini, comporta, oltre che l’
assoluta dequalificazione della didattica, anche il mancato rispetto delle
vigenti norme in materia di sicurezza. La lotta contro i provvedimenti «Gelmini-
Tremonti» e in difesa della scuola pubblica è dunque una lotta di carattere
generale e intergenerazionale. Rilanciamo allora l’appello alla mobilitazione a
tutti i cittadini, ai comitati territoriali, agli insegnanti, agli ATA, agli
studenti per lo stralcio immediato della riforma, per il congelamento degli
organici, per l’immissione in ruolo di tutti i docenti precari su tutti i posti
vacanti, per massicci investimenti per la scuola pubblica per la cancellazione
del blocco dei salari operata dalla manovra correttiva di giugno.
DALLA COSTA PARTIRANNO PULMAN DA: PESCARA (PIAZZALE VECCHIA STAZIONE) ORE
8.00 CHIETI (STADIO ANGELINI) ORE 8.30 INFO : 328-2121068
Cobas Scuola – Coordinamento metropolitano

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