Propongo una riflessione e alcune domande al Ministro Gelmini

Riceviamo e pubblichiamo questo intervento dalla Dottoressa Luisa Tucciarelli, ex insegnante, precaria, terza fascia.Laureata in Lingue ed attualmente iscritta al secondo anno della facoltà di Scienze della Formazione Primaria.
Mi verrebbe da chiedere alla Signora Gelmini: secondo Lei, come mai,
essendo in possesso già di una laurea e lavorando in altri settori, la
sottoscritta sta tentando di entrare nella scuola. probabilmente sono
attratta dal trattamento economico… Suppongo questa sia la risposta
sbagliata. ma al di là delle vicissitudini personali, avrei un paio di
brevi considerazioni…
Credo che le manifestazioni le proteste servono, ma servono a poco.
Vedo scuole chiuse, non penso sia un buon esempio ed un buon metodo per
far capire a tutti chi sono gli insegnanti. Le questioni di categoria
non devono andare a discapito delle ore di lezione. Indubbiamente ci
sono alcuni punti che devono essere chiariti, mi piacerebbe chiedere
alla Signora Gelmini di fornire pubblicamente i dati di tutti i posti
vacanti. Si, avete capito bene, in Italia, nell’Italia della grande
crisi, ci sono centinaia di posti vacanti. Nell’Italia della crisi, in
cui tutti devono fare sacrifici, i sacrifici li fanno solo gli
insegnanti della scuola pubblica. Sfido a trovare un altra categoria
che è tartassata ogni anno da tagli. Ma torniamo all’argomento
principale: mi piacerebbe sapere dalla Signora Gelmini come mai non
vengono assunti docenti nei posti vacanti. Ci sono molte sedi, sia al
nord che al sud in cui non c’è il titolare di cattedra e si preferisce
impiegare docenti precari piuttosto che assegnare i posti vuoti; perchè
assumere costa troppo e perchè in quei posti vacanti, sedi a volte
disagiate, nessuno vuole andarci. Non vi sembra assurdo? Posso farvi
alcuni esempi di sedi che non hanno insegnanti, i dati risalgono allo
scorso anno scolastico: sede di Acri (Provincia di CS) posto vacante
nelle scuola primarie primo grado, sede di Orsomarso (provincia di cs)
posto vacante scuole primarie di secondo grado; sede di Santa Maria del
Cedro (posto vacante scuole primarie di secondo grado). Si tratta di
sedi al sud, vi sembrerà incredibile, invece è vero… Facciamo qualche
esempio al nord: sede di Selvino (provincia di BG) vi sfido a
controllare quanti posti vacanti ci sono attualmente, fino a due anni
fa c’erano 4 posti vacanti, due nelle primarie e due nelle primarie di
secondo grado.
Credo che innanzitutto lo Stato dovrebbe assumere gli insegnanti per
ricoprire tutte le sedi vacanti e poi davvero fare un operazione
rivoluzionaria: VALUTARE LA PREPARAZIONE DEGLI INSEGNANTI NON PRECARI
Perchè nelle scuole c’è anche tanta gente che non ha proprio voglia di
insegnare, che va a scuola per lo stipendio. Siamo onesti, ne
conosciamo tanti… Questa gente sarebbe da buttare fuori. Ma lo Stato
non ha il coraggio di mettersi a fare delle operazioni del genere,
costa troppo, troppe energie, troppo tempo per pensare ad una vera
riforma ed allora si sceglie la strada più semplice: TAGLI DELLE SEDI,
ACCORPAMENTI DI SEDI, RIDUZIONI DEGLI ORARI ecc ecc Attenzione a dove
vanno a finire questi fondi… Non vi sembra strano che sono aumentati
i fondi per le scuole private e diminuiti i fondi per le scuole
pubbliche? Che strana coincidenza. Davvero strana… Mi piacerebbe
chiedere al “Ministro” il perchè di tale inspiegabile coincidenza.
Se la Signora Gelmini, non ha le capacità per fare il suo lavoro,
chieda aiuto a chi è competente a chi di scuola ne capisce più di
lei.
La Scuola non è un pozzo dal quale prendere soldi, la scuola è la
magnificaa fabbrica che aiuta le menti a sviluppare il loro potenziale.
Ma i Governi si arrogano il diritto di cancellare il futuro dei
giovani. Peccato, eravamo un grande popolo… In questo modo non lo
saremo più.

Luisa Tucciarelli

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