Archivio mensile:ottobre 2010

Oggi a Napoli Manifestazione dei Precari della scuola

Anche gli studenti saranno presenti oggi alla manifestazione promossa dai precari del mondo della scuola a Napoli. “Non è solo solidarietà la nostra – speigano UdS e Link – ma siamo consapevoli di combattere la stessa battaglia. Siamo affianco dei precari per il diritto allo studio, il diritto alla continuità didattica, il diritto ad un’educazione di qualità, la collegialità e la democrazia nelle scelte.”

Sono tanti gli studenti napoletani che saranno oggi in piazza, ma sono numerosi anche i giovani di scuole e unviersità che riempiono i pullamnn e i treni che in queste ore si stanno dirigendo verso la città partenopea. “Le manifestazioni studentesche di quest’anno – sottolineano UdS e Link – segnano un passo di maturità. Non vogliamo solo scuole e università migliori, ma chiediamo una trasformazione della nostra società, chiadiamo tutele nel lavoro, vogliamo un ripensamento del sistema di welfare nel nostro paese. Anche per questo abbiamo aderito alla manifestazione odierna così come già in altre occasioni abbiamo sostenuto le battaglie dei lavoratori, come lo scorso 16 ottobre al corteo FIOM. Lottiamo per la possibilità per tutti di avere un lavoro dignitoso e adeguate forme di protezione sociale nello studio e nel lavoro contro la precarietà”.
Dopo le manifestazioni di ieri e quella di oggi, gli studenti sono già proiettati verso la giornata di mobilitazione internazionale del 17 novembre, che dal 2004 ad oggi viene annualmente celebrata con manifestazioni ed iniziative studentesche in tutta Europa e nel mondo. “Contro chi ci ruba il futuro, anche in quel giorno ribadiremo la centralità che devono avere nella nostra società la conoscenza e i saperi liberi”, concludono UdS e Link.

UNIONE DEGLI STUDENTI – LINK-COORDINAMENTO UNIVERSITARIO

Scuola: studenti in piazza, come è andata la giornata, quali progetti futuri?

Da Torino a Palermo, passando per Roma, Cosenza, Reggio Calabria, Viterbo, Campobasso si sono svolti cortei mattutini degli studenti delle scuole superiori. “Gli studenti che anche oggi sono scesi in piazza sono preoccupati per il loro futuro e per quello del paese” – dichiara Tito Russo, coordinatore dell’Unione degli Studenti – gli slogan e gli striscioni dove le parole ‘futuro’ e precarietà’ sono ricorrenti ci testimoniano l’ansia di una generazione. “Chiediamo innanzitutto alla Gelmini di leggersi i documenti che approva in Consiglio dei Ministri, dato che continua a negare i tagli chiaramente previsti nell’ultima manovra finanziaria su tutti i fronti, dai libri di testo per le scuole elementari fino alle borse di studio universitarie ridotte fino al 90%”. Oltre ai cortei, anche molte assemblee straordinarie si sono svolte oggi negli istituti scolastici, come a Bari dove alla prima ora di lezione in quasi tutte le scuole gli studenti si sono riuniti in assemblea. “Sentiamo il bisogno di raccontare e far conoscere i nostri problemi di studenti alla politica e alla cittadinanza tutta”, sottolinea l’UdS. “Ci preoccupano i problemi dell’edilizia scolastica, della qualità della didattica, dell’assenza di fondi per garantire il diritto allo studio. Così come siamo fortemente contrari al collegato lavoro recentemente approvato, che consente di assolvere l’obbligo di istruzione con apprendistati in aziende già a 15 anni”. Le proteste continueranno anche nel prossimo periodo, domani a Napoli si terrà il corteo nazionale indetto dai precari della scuola e a cui l’UdS ha aderito, e già fervono i preparativi per la giornata studentesca internazionale del 17 novembre. “Sarà una giornata di grande partecipazione nelle città, con iniziative culturali in cui presenteremo le nostre proposte di AltraRiforma della scuola” dichiara l’UdS.
UNIONE DEGLI STUDENTI

Scuole private cattoliche: rinnovato il contratto triennale per 75 mila persone

E’ stato rinnovato il contratto dei lavoratori delle scuole privata gestite da enti dell’autorità ecclesiastica (Agidae).

Il contratto, firmato da Cgil, Cisl, Uil, Snals, Sinasca, prevede il secondo livello di contrattazione a livello regionale.
Secondo livello che consente incrementi stipendiali collegati con intese siglate a livello regionale. Nel contratto è previsto che, in quelle realtà dove non si realizzi tale contrattazione regionale, sia disposto un aumento medio di 130 euro, una tantum, nel novembre 2012.
Premio annuale di professionalità
L’aspetto innovativo contenuto nel testo siglato riguarda la previsione di un “incentivo economico di produttività” (da 180 a 220 euro) basato sul calcolo di alcuni indicatori che forniscono un punteggio.
Ad esempio: la presenza per almeno 35 settimane su 52 fornisce 1 punto per settimana.
Forniscono punti aggiuntivi: gli esiti rispetto agli standard di qualità previsti, la partecipazione a corsi di formazione, la partecipazione con alunni ad attività extrascolastiche.
L’attribuzione del punteggio è collegata al riconoscimento del ‘premio annuale di professionalità’.
Ad esempio: 35 punti sono pari a 150 € di premio; da 36 a 50 punti portano al riconoscimento di 180 €; oltre i 51 punti il premio è pari a 220 €.
Dopo tre anni, il 70% del ‘premio annuale’ è consolidato nello stipendio.
Nel contratto è prevista la costituzione di una Commissione paritetica a livello nazionale e a livello regionale con compiti connessi al rispetto delle intese, alla contrattazione decentrata, alla composizione delle controversie.
Dopo un lungo negoziato in un settore, quello delle scuole private, dove è necessario garantire, in primo luogo, tutela, certezza, condizioni del rapporto di lavoro, la firma del nuovo contratto – spiega il segretario generale della Uil Scuola, Massimo Di Menna – per il triennio 2010-2012 è un aspetto positivo.
Nel contratto c’è la rivalutazione economica, la contrattazione di secondo livello e, per quei lavoratori che ne sono privi, un aumento forfettario, l’introduzione di una retribuzione connessa all’impegno.
Per il particolare settore, che coinvolge migliaia di scuole e lavoratori, la Uil è fortemente impegnata per dare concretezza alla costituzione di Commissioni bilaterali in modo da evitare conflitti e assicurare la positività della scelta partecipativa.
Occorre ora – sottolinea Di Menna – che anche l’associazione Aninsei (scuole laiche) riprenda il negoziato per dare anche a questi lavoratori del settore scuole private, un nuovo contratto di lavoro.

I numeri del contratto 2010 – 2012(triennale)

18 mila scuole                                     dall’infanzia alle superiori

75 mila persone                            personale docente e non docente
126 euro di aumento lordo

Ripartiti nel triennio:
42 € – 1 novembre 2010
42 € – 1 settembre 2011
42 € – 1 settembre 2012

Forum dei Genitori: eppur si muove

Ha accusato il colpo, il Ministero dell’Istruzione: il 12 ottobre sceglie di eclissare la Giornata europea dei genitori e della scuola a favore del ben più eclatante protocollo d’intesa con il ministro Carfagna e il 14 ottobre emana una circolare per convocare i Forum regionali dei genitori ingiustamente spodestati. Un evento che si attendeva da otto anni e che adesso d’improvviso è divenuto realtà.

Che sia a causa della protesta dell’ Associazione Genitori A.Ge. Toscana, poi ripresa e commentata da La tecnica della scuola? Certo che dichiarare -come ha fatto il ministro Gelmini- che “Il progetto educativo si sostanzia nell’alleanza tra scuola e famiglia” suona un po’ strano, specie nel giorno in cui tanti genitori sono stati lasciati a casa sebbene fosse la loro festa e altri si sono permessi di parlare “dei genitori” invece che “con i genitori”.

Pare comunque che la circolare di indizione della conferenza dei Forum regionali (prot. n. 6223 del 14.10.2010) sia giunta agli Uffici scolastici regionali solo il 22 ottobre, ossia il giorno stesso in cui si chiudevano le iscrizioni, ma poco importa, i bene introdotti avevano avuto per tempo l’informativa e certo non hanno fatto mancare la loro presenza all’incontro indetto per il 27 ottobre “al fine di favorire iniziative territoriali per valorizzare l’impegno e la partecipazione dei genitori a scuola”.

Per avventura i Forum regionale e provinciali della Toscana si sono riuniti il 23 ottobre e hanno colto l’occasione per stilare una paginata di buone pratiche, frutto della loro esperienza sul campo di decine e decine di incontri di formazione per genitori impegnati nella scuola.

Una proposta a costo praticamente zero: formazione dei genitori impegnati nella scuola a cura dei Forum provinciali, quel tanto che serve di normativa e soprattutto tanti consigli pratici e concreti su come rapportarsi con l’istituzione scuola. Perché è la consapevolezza del proprio ruolo quella che veramente manca e che fa fallire la migliore buona volontà. E poi tanta consulenza -sempre a cura dei Forum provinciali- come l’ottimo sportello funzionante in provincia di Bergamo. Certo che i Forum provinciali vanno formati e anche qui è bene che entrino in scena genitori esperti, e non i soliti soloni capaci unicamente di fare accademia.

In buona sostanza è l’uovo di Colombo per rilanciare una buona volta gli Organi collegiali, ma chissà se al Ministero ne vorranno tenere conto. C’è il rischio che qualcuno si accorga che in questo modo gli Organi collegiali potrebbero funzionare davvero e che la proposta di smantellamento dell’on. Valentina Aprea non è poi così buona.

Le circolari ministeriali n. 6076 del 5.10.2010 e n. 6223 del 14.10.2010 sono disponibili sul sito www.agetoscana.it  .

Per informazioni: agetoscana@age.it

La fine del diritto allo studio: Tagliato l’89,54% % in due anni

Nel silenzio generale il Consiglio dei Ministri del 14/10 ha decretato la cancellazione delle borse di studio.

LINK coordinamento universitario denuncia la scelta del Governo, passata fin’ora sotto silenzio, di cancellare il già martoriato diritto allo studio in Italia.
A seguito delle ultime manovre governative, il fondo ministeriale per il diritto allo studio era già passato dai 246 milioni di euro del 2009 a 99 milioni nel 2010 e il grave taglio già previsto per il 2011 avrebbe portato le risorse per le borse di studio a 70 milioni di €. Ma evidentemente a Tremonti non bastava.
L’ultima manovra finanziaria, approvata in Consiglio dei Ministri il 14 ottobre, stanzia infatti solo 25.731.000 € per il diritto allo studio per l’anno 2011/2012. Il taglio in due anni operato dal Governo è quindi l’89,54 %. Per il 2013 sono previste risorse per soli 12.939.000 €.
Si aggiunge a questo il taglio più generale ai trasferimenti alle Regioni, le quali stanno diminuendo in tutta Italia proprio i fondi per il diritto allo studio, in seguito alla diminuzione degli stanziamenti
In Italia gli idonei che avrebbero diritto alla borsa di studio sono 184.043. Se dovessimo dividere le risorse per il numero di studenti che per legge hanno diritto a una borsa di studio con cui pagare trasporti, alloggio, libri, potremmo affermare che il Governo stanzia 70 € a testa. Si tratta di studenti meritevoli e con redditi bassi, che per proseguire i costosi studi non hanno altra speranza che la borsa di studio.
Apprendiamo con sgomento che il governo con questo ennesimo provvedimento ha deciso di cancellare definitivamente il diritto allo studio in Italia, impedendo a tanti studenti di poter proseguire il proprio percorso di formazione.
Con questo voto e a fronte della situazione che si è venuta a creare, il diritto allo studio in Italia non esiste più!
Ci mobiliteremo in tutte le città per impedire lo smantellamento di un diritto fondamentale. Saremo in piazza in tutt’Italia insieme all’Unione degli Studenti il 29 ottobre e il 30 ottobre a Napoli in una grande manifestazione nazionale al fianco dei precari della scuola.
La data centrale della mobilitazione sarà la giornata internazionale di mobilitazione studentesca:il 17 novembre, con grandi manifestazioni e cortei nelle città. Chiediamo il ripristino immediato di tutti i fondi per il diritto allo studio, la copertura totale delle borse e un nuovo piano di investimento sull’università.
Non consentiremo che duecentomila studenti debbano lasciare l’università. Mobilitazione generale subito!

LINK Coordinamento universitario
www.coordinamentouniversitario.it

Oggi in tutta italia studenti in piazza

“Contro tagli e precarieta’ riprendiamoci il futuro” dietro questo striscione varie migliaia di studenti sono partiti a Roma da Piramide e si dirigono verso il ministero dell’istruzione. “Ancora di nuovo siamo in piazza per farci sentire, per far capire che gli studenti sono stanchi di vivere in scuole che cadono a pezzi, sensa aule, senza insegnati supplenti. Pretendiamo investimenti e considerazione Per la scuola pubblica” dichiara Andrea Capalti dell’uds Roma. “Con questa riforma a scuola non si torna” urlano gli studenti in corteo.
Cortei e manifestazioni anche in altre citta’. Assemblee straordinarie nelle scuole a Bari, Napoli, Cortei a Torino, Palermo, Viterbo, Cosenza e Campobasso, “arriveremo davanti la sede della regione per presentare la nostra Altrariforma e le nostre proposte sul diritto allo studio” fa sapere Manuel dell’UdS Campobasso. le iniziative continueranno anche nel pomeriggio con lezioni in piazza a Siena e fiaccolate a Bari Lecce.

Unione degli studenti