Istituto Costa di Lecce: una scuola che fa impresa, un’impresa che fa scuola

“Se il valore delle imprese non è solo fatturato”, così recitava ieri il titolo della storia di prima pagina de “Il Sole 24 Ore”, un pezzo del giornalista Nino Ciravegna che ha descritto e presentato il progetto denominato “Genius loci” curato da Mauro Magatti (preside di Sociologia dell’Università Cattolica di Milano), Roberto Mazzotta (presidente dell’Istituto Luigi Sturzo) con il coinvolgimento e la collaborazione dell’Almed (Alta scuola in media, comunicazione e spettacolo) dell’Università Cattolica, di economisti come Luigino Bruni e di esponenti del terzo settore come Johnny Dotti. Il progetto ha lo scopo di individuare sul territorio nazionale quelle piccole imprese nate dal basso, poco conosciute e poco raccontate ma cariche di creatività, voglia di fare e di innovare. L’intento è quello di conoscerle, metterle in rete, farle dialogare e vedere se è possibile in qualche modo costituire un archivio di esempi da emulare, un Archivio della generatività italiana. “Genius loci” è un lungo viaggio nelle province per raccogliere testimonianze, intervistare protagonisti e catalogare esperienze.

Sono state quindi selezionate in tutta Italia delle esperienze «generative», ossia aziende capaci di genialità, forza e creatività e queste ultime sono probabilmente le tre componenti che meglio descrivono l’attività svolta da una di queste aziende selezionate, la società cooperativa “Arianoa” costituita nel 2004 all’interno di una scuola superiore del sud, l’Istituto Tecnico Economico Costa di Lecce e composta da neo diplomati della scuola stessa. “Arianoa” (aria nuova nel dialetto locale) è un raro esempio di una “impresa che fa scuola” e di una “scuola che fa impresa”.

Dall’articolo di Ciravegna si legge: «…in un sistema scolastico che fa acqua da tutte le parti, l’istituto Costa rappresenta una rara e felice intuizione…». L’intuizione è quella di permettere ai propri diplomati, immediatamente dopo il conseguimento del titolo di studio, di mettersi all’opera e “inventarsi” il lavoro. La società rappresenta una sorta di incubatore dove viene insegnato nei fatti e con i fatti che con la creatività si può fare business.

I ricercatori Patrizia Cappelletti e Matteo Tarantino dell’Università Cattolica di Milano, insieme a Fausta Scardigno dell’Università di Bari ed al giovane giornalista Raffaele Buscemi dell’Almed hanno effettuato a maggio scorso una trasferta a Lecce per studiare questa particolarissima esperienza di scuola-lavoro che da alcuni anni viene proposta dai docenti della scuola leccese e che vede coinvolti in prima persona gli studenti. Gli studiosi sono rimasti colpiti dalle capacità creative della società. Tutte le “invenzioni” di Arianoa utilizzano a piene mani le nuove tecnologie ed i sistemi di comunicazione multimediali più efficaci e diretti. Tra queste, spicca per originalità e per forza comunicativa il movimento denominato “Repubblica Salentina” (www.repubblicasalentina.it ), una “res publica” (in antichità si intendeva un “qualcosa per il bene della collettività”) nata nel 2007 con il chiaro intento di promuovere in maniera intrigante e a 360 gradi la cultura, l’arte, la natura ed il turismo del Salento attraverso potenti campagne di comunicazione sulla rete e periodiche azioni innovative di web marketing.
I ricercatori hanno visionato e fotografato i materiali prodotti dagli studenti, hanno intervistato il dirigente Nicola Greco, i docenti referenti e, naturalmente, i veri protagonisti di questa bella esperienza, gli alunni. Gli studiosi hanno ritenuto particolarmente interessante la costituzione e la conduzione di una reale società all’interno della scuola. Un’esperienza molto coinvolgente e proficua che, a parere dei ricercatori, dovrebbe essere adottata in tutte le scuole tecniche ad indirizzo economico in quanto, a fronte di spese minime (costituzione, strumentazioni, affitti, etc.), offre un’efficace ed efficiente opportunità di lavoro reale, un incubatore, una palestra in cui gli allievi possono sperimentare le loro idee imprenditoriali.
Questa esperienza del Costa di Lecce, insieme agli altri esempi selezionati in tutta Italia e facenti parte del progetto “Genius loci”, sarà presentata a Roma questa sera, dalle 16.30 alle 19 presso l’Istituto Luigi Sturzo, Palazzo Baldassini.
La presentazione ufficiale avverrà nel corso del convegno “Ascoltare la generatività italiana – Il racconto di un’idea” con Mauro Magatti, Roberto Mazzotta e Gianni Riotta.

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