Uds: Inaugurazione dell’anno scolastico, Gelmini fuori dalla realtà

Il ministro Gelmini all’ inaugurazione dell’anno scolastico ha parlato di un ruolo storico della scuola per l’unificazione morale e materiale dell’Italia nell’arco dei primi 150 anni di storia del nostro paese. Forse non si è posta il problema di come sarà la scuola tra 150 anni, se si proseguirà sulla strada dei tagli e della dequalificazione didattica.
Il ringraziamento del ministro va agli insegnanti ci chiediamo se stia ringraziando anche tutti quei 140 mila docenti licenziati.
Ci chiediamo come voglia ridurre la dispersione scolastica quando il progetto di fare una Legge quadro sul Diritto allo Studio è fermo al suo ministero e non vi è ancora una proposta organica.
Il Ministro non dice quale ricetta voglia utilizzare per ridurre la disoccupazione giovanile, quando la CIG e la disoccupazione sono in aumento e il Governo non dà risposte alla crisi in atto a livello globale. Fin’ora è stato dato solo un impulso all’apprendistato, spacciato per una tipologia di formazione mentre è solo una forma di precarizzazione delle giovani generazioni.

Dopo aver sentito le parole del ministro non possiamo che rilanciare la nostra battaglia per un’istruzione di qualità e di massa, che non educhi alla competizione come auspicato dal ministro ma ad un mondo solidale totalmente diverso da quello che ci ha condotti all’attuale crisi economica e sociale.
Per questo torneremo in piazza l’8 ottobre per lanciare una grande stagione di partecipazione nelle scuole e nelle città per costruire un’ AltraRiforma fatta di protagonismo degli studenti e non solo calcoli economici.
Unione degli Studenti

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