Il ministro che vorrei, di Caterina Altamore

Riportiamo una lettera aperta pubblicata da Caterina Altamore il giorno lunedì 13 settembre 2010 alle ore 11.51, durante il viaggio verso il suo posto di lavoro al nord. Ricordiamo che Caterina Altamore è la precaria palerminata che ha fatto, insieme ad altri colleghi, lo sciopero della fame contro i tagli della riforma Gelmini.

Il Ministro che vorrei

Mi trovo su una nave che mi sta “rideportando” a Brescia e in 22 ore di viaggio non posso che riflettere su questi ultimi anni della mia vita, anni di proteste, lotte, conquiste, delusioni, discorsi piene solo di parole, entusiasmi scoraggiati dall’apatia e dalla rassegnazione di chi allarga le braccia aspettando di essere crocifisso. Essere costretta ad ascoltare, senza diritto di replica, le dichiarazioni del mio ministro che, nonostante lo sciopero della fame, non mi vuole incontrare perché, a suo dire, sono “ falsa precaria” e parla di una riforma epocale e di punti qualificanti.

Il ministro che vorrei dovrebbe spiegare a chi lavora nella scuola e alle famiglie dove possono trovare questi punti qualificanti.

Il ministro che vorrei dovrebbe difendere il diritto allo studio e investire sulla scuola, sull’università e sulla ricerca.

Il ministro che vorrei non dovrebbe prestate il suo nome e la sua faccia per distruggere la scuola pubblica statale, perché questa è davvero una “RIFORMA EPOCALE”

Il ministro che vorrei dovrebbe “TIRARE LE ORECCHIE” a Tremonti non permettendogli di togliere denaro solo alla scuola statale e non alla privata..

Il ministro che vorrei non dovrebbe chiamare un “TAGLIO” di otto miliardi

“ RIFORMA”.

Il ministro che vorrei dovrebbe valorizzare chi lavora nella scuole e non farli apparire “FANNULLONI”, dimostrando di non essere mai entrata in una scuola.

Il ministro che vorrei non butta in mezzo ad una strada dei docenti che con passione hanno formato per tanti anni nuove generazioni nè permetterebbe che “precario” sia la parola più usata in una scuola di “qualità”.

Il ministro che vorrei dovrebbe tutelare bambini poveri, ricchi, stranieri e soprattutto i diversamente abili e investire sul loro futuro.

Il ministro che vorrei dovrebbe essere il ministro dell’ISTRUZIONE, capace di “riformare” con anni di sperimentazioni e studi pedagogici.

Il ministro che vorrei è quello che VOGLIO!

Non è più una lotta personale ma una lotta di civiltà!

Caterina Altamore

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