Premio Gelmini Sarta Subito!

Riportiamo una simpatica iniziativa di un premio satirico dedicato alla Scuola Pubblica (o meglio al tentativo di smantellamento in atto): Premio Gelmini Sarta Subito.

Abbiamo chiesto agli organizzatori Guglielmo La Cognata e  Marinella Spina di raccontarci qualcosa in più sulla nascia di questa bella idea. Speriamo davvero di avere la possibilità di pubblicare su Scuola Magazine prossimamente i migliori  elaborati perventuti.

Ecco il loro intervento:

Di fronte a tutto quello che sta accadendo, il più grande licenziamento di massa nella storia d’Italia, ci siamo interrogati sul da farsi. Esclusa a priori la passività, perché, come diceva il reverendo M. L. King,  non ho paura delle parole dei violenti ma del silenzio degli onesti , abbiamo scelto una protesta sul filo dell’ironia, del paradosso, che, con una buona dose di immodestia, potremmo dire quasi socratica.

Le motivazioni sono diverse: essendo secchioni incalliti, topi di biblioteca, gente più da primo banco che da curva sud, ci è sembrata più nelle nostre corde.
Inoltre, da Socrate a Peppino Impastato, lo sberleffo è sempre stato un’arma temutissima, in quanto capace di arrivare a tutti e di mostrare il vero volto della verità, al di là delle maschere e della propaganda.
Infine, abbiamo cercato di avere un minimo di originalità.

Siamo ancora sbalorditi per la straordinaria partecipazione, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. In 2 mesi e mezzo il nostro gruppo fb Premio Gelmini sarta subito! ha raggiunto 2700 iscritti, gente di tutte le regioni, di tutte le età e fasce sociali.

All’indirizzo di posta elettronica gelmini.sarta.subito@hotmail.it , sono arrivati un centinaio di contributi. Ci ha colpito, in particolare, la grinta di tanti docenti in pensione che, evidentemente, mantengono ancora un legame affettivo con la scuola.
L’impressione sempre più netta è quella di aver toccato un nervo scoperto; insegnanti, genitori, studenti, operatori e utenti della scuola, non aspettavano altro che un’occasione per esprimere disagio, rabbia, incredulità, stupore, in modo, peraltro, garbato e creativo.

Per uscire dalla crisi, tutti i grandi paesi, sia quelli governati dalla destra che quelli governati dalla sinistra, sia quelli europei che quelli extraeuropei, investono su scuola, università, ricerca, cultura.
Infatti, nella società della conoscenza riuscirà ad imporsi chi riuscirà a vincere la battaglia dei cervelli. L’Italia, purtroppo, ha scelto la strada opposta. E’ come se una famiglia in difficoltà economiche, non mandasse i figli a scuola per poter comprare un Suv.
Gli effetti di questa impostazione appaiono devastanti.
La riduzione del tempo pieno e del tempo scuola settimanale, implicano minori servizi alle famiglie e minori strumenti formativi per gli allievi. Nei quartieri a rischio, dove le scuole costituiscono l’unico baluardo di legalità, i ragazzi passeranno meno tempo fra i banchi e più tempo in strada.
Inoltre, la drastica contrazione del numero di insegnanti di sostegno toglie opportunità di inserimento sociale ai più sfortunati, soprattutto in quelle zone dove la scuola rappresenta l’unico canale di integrazione.
Accanto all’abbassamento del livello dell’offerta formativa, c’è il dramma occupazionale che colpisce le fasce più deboli, cioè le donne, che nella scuola operano per l’80 %, i precari, usati nel momento del bisogno e poi buttati via, i giovani laureati.

Generalmente, la reazione alla nostra iniziativa è stata di curiosità e, talvolta, di collaborazione, sia da parte dei colleghi, sia da parte dei ragazzi.

Alla politica suggeriamo di attivare un ammortizzatore sociale a costo zero. Riconosciamo a chi ha insegnato per 180 giorni nella scuola pubblica (anche con più contratti) la legittimità del punteggio, per non essere scavalcati in graduatoria.

A chi subirà questi tagli alla cieca, proponiamo di far conoscere il vero volto di questa scuola senza qualità, in trincea senza le scorte dei magistrati, senza i soldi degli industriali, senza i riflettori dei tg, senza il sostegno della politica, senza strutture adeguate. Come se fosse normale, vanno a cercare a casa gli alunni “speciali”, restano a scuola oltre l´orario per risolvere certe situazioni, devono sostituirsi al padre, alla madre, alla polizia, al medico, subiscono intimidazioni e danneggiamenti, pagano la refezione ai bambini, comprano vestiti e occhiali, macinano, precari e pendolari, centinaia di km al giorno.
Nessun disegno riformatore può andare in porto senza il consenso di quanti vivono, lavorano, studiano all’interno delle aule scolastiche. Li si ascolti: è come leggere un romanzo, ma è tutto vero.

Guglielmo La Cognata, Marinella Spina

Sotto riportiamo il bando di concorso con il contatto mail per avere maggiori informazioni:

PREMIO DI SATIRA
GELMINI SARTA SUBITO!
PIU’ SI TAGLIA PIU’ SI RAGLIA

Art. 1) Fateci ridere, liberateci dalle ragnatele mentali, stupiteci. Ogni cosa ha sempre un’altra faccia, come la luna. E’ questo il lato delle cose che genera meraviglia.

Art. 2) La partecipazione al concorso è assolutamente gratuita e aperta a tutti coloro i quali non hanno Ketchup nelle vene.

Art. 3) L’obiettivo di fondo di questa sfida all’ultimo neurone è quello di utilizzare la forza comunicativa della satira per coinvolgere il personale docente e non docente, le famiglie, gli studenti, tutti coloro i quali non hanno il quoziente intellettivo di una nespola, in una discussione critica sui rischi e le opportunità legate ai rilevanti cambiamenti che investiranno l’universo formativo, il luogo dove i sogni imparano a camminare. Pertanto, il contenuto dell’opera deve essere inscindibilmente connesso al tema del premio: “LA SCUOLA DELLE LIBERTA’ ”.

Art. 4) Sono ammesse poesie, battute, filastrocche, slogan, barzellette, brevi epigrammi, vignette, canzoni, miniracconti, qualunque idea creativa, purché di lunghezza tassativamente non superiore a 30 righe da 60 battute (una cartella, spazi inclusi). Ogni partecipante può inviare un solo scritto
(anche in lingua straniera, dialetto o “gotico vampirico”, purché accompagnato da traduzione italiana).

Art. 5) Gli scritti vanno inviati esclusivamente via e-mail, in formato .doc, entro e non oltre il 15 Settembre 2010, al seguente indirizzo: gelmini.sarta.subito@hotmail.it. Ogni candidato deve allegare all’elaborato un breve curriculum, i dati anagrafici e una dichiarazione firmata attestante che l’opera è di esclusiva produzione personale, inedita, mai premiata né segnalata in altri concorsi.

Art. 6) La valutazione delle opere è affidata al giudizio insindacabile e inappellabile della giuria, i cui nomi verranno resi noti il giorno della premiazione.

Art. 7) I primi classificati riceveranno come premio oltre l’attestato, la coppa e la pubblicazione on line dell’opera, la visibilità garantita dalla partecipazione al concorso di idee e … una sorpresa indimenticabile! L’attribuzione dei premi è subordinata, pena la decadenza, alla presenza dei vincitori (o di loro delegati) alla cerimonia conclusiva.
La premiazione si terrà in data e luogo da destinarsi, indicativamente a Catania intorno alla fine del mese di settembre. Luogo e giorno precisi verranno comunicati direttamente ai vincitori via e mail; gli altri concorrenti potranno verificarli su Facebook, digitando “Premio Gelmini sarta subito!”, oppure richiederli per posta elettronica all’indirizzo: gelmini.sarta.subito@hotmail.it  .

Art. 8) Pur garantendo la massima attenzione, la Segreteria declina ogni responsabilità per l’eventuale smarrimento degli elaborati

Art. 9) Ogni autore è responsabile del contenuto delle proprie opere. Non verranno presi in considerazione gli scritti pervenuti in ritardo, che violano le regole del bando, che si collocano al di là dei confini della decenza e del buon gusto.

Art. 10) I diritti delle opere che partecipano al concorso restano di completa ed esclusiva proprietà degli autori, ad eccezione di quelli concernenti la pubblicazione a stampa e/o on line (a cura degli organizzatori del premio, senza alcun compenso per gli autori).

Art. 11) Con l’invio degli elaborati partecipanti al premio, l’interessato acconsente, ai sensi della normativa vigente sulla privacy, al trattamento dei dati personali, limitatamente agli scopi del concorso in oggetto. I dati dei concorrenti non verranno comunicati né diffusi a terzi e in qualsiasi momento si potrà chiedere l’aggiornamento o la cancellazione, scrivendo alla nostra segreteria.

Art. 12) L’organizzazione si riserva il diritto di apportare modifiche al presente regolamento, qualora dovessero verificarsi circostanze contingenti non previste. In tal caso, verrà data tempestiva comunicazione agli interessati.

Art. 13) Con l’invio dell’elaborato l’autore attesta, sotto la propria responsabilità, che l’opera è in regola con le norme del bando di concorso, che ne ha preso visione e che ne accetta ogni sua parte. Per quanto non esplicitamente dichiarato è abilitata a decidere, in piena autonomia, la segreteria del Premio.

Art. 14) Per eventuali informazioni potete rivolgervi all’indirizzo e-mail: gelmini.sarta.subito@hotmail.it  

Art. 15) BUON DIVERTIMENTO!

Guglielmo La Cognata, Marinella Spina, Giovanni Lo Castro

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