La sicurezza stradale arriva nelle scuole del Friuli Venezia Giulia

In merito all’educazione alla sicurezza stradale, segnaliamo il Progetto SicuraMENTE  ideato dall’ Ufficio Scolastico Regionale per Il Friuli Venezia Giulia e dall’ Assessorato alla Mobilità e Infrastrutture di Trasporto della Regione FVG rivolto alle scuole di ogni ordine e grado della regione.

Di seguito risportiamo il comunicato inviatoci  dalla prof.ssa Laura Tamburini coordinatrice del Progetto “SicuraMENTE”.

Si è svolta ieri a Trieste presso la sede della Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia la presentazione del Progetto “SicuraMENTE”: un Progetto triennale di educazione alla sicurezza stradale che l’ Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli Venezia Giulia assieme all’Assessorato alla Mobilità e ai Trasporti della Regione Friuli Venezia (che finanzia l’iniziativa) ha predisposto e che verrà proposto alle scuole di ogni ordine e grado a partire da questo anno scolastico. Erano presenti alla conferenza stampa il Direttore Generale dell’USR FVG Daniela Beltrame, l’Assessore regionale alla Mobilità e ai Trasporti Riccardo Riccardi, il Presidente di FVG Strade SpA Giorgio Santuz e il commissario capo Alessandro De Ruosi del compartimento FVG della Polstrada.

Gli obiettivi principali di questo Progetto, oltre alla promozione dell’educazione alla sicurezza stradale e alla diffusione della cultura alla sicurezza fin dalla scuola del primo ciclo, sono quelli di comprendere gli atteggiamenti dei bambini e ragazzi nei confronti delle protezioni dal rischio stradale, il significato che per loro riveste il rischio e indagare la percezione di gravità ad esso collegata a livello autoriferito, prossimale e distale, favorendo comportamenti responsabili tramite strategie comunicative adeguate a favorire la consapevolezza individuale sui fattori protettivi della salute (life skills).

Tale Progetto, che si attuerà con la collaborazione con le Università degli Studi di Trieste e di Udine, della Polizia Municipale di Trieste, della Polizia Stradale e delle A.s.s. del territorio regionale, e che per l’Ufficio scolastico è coordinato dalla prof.ssa Laura Tamburini, comprende delle specifiche azioni per ogni ordine di scuola.

Per il primo ciclo si prevede lo sviluppo e l’ampliamento del Progetto pluridisciplinare “Educazione stradale come educazione alla cittadinanza e alla cultura scientifica” che questo Ufficio scolastico ha progettato ispirandosi al Progetto didattico olandese PLON e sperimentato nella provincia di Trieste durante gli scorsi due anni scolastici, in un articolato percorso di Ricerca-Azione del quale i materali prodotti sono stati raccolti in un CD multimediale e nel sito web dedicato www.formativamente.com. La caratteristica più significativa del Progetto è stata la trasversalità disciplinare: sono state infatti trattate tematiche di educazione alla sicurezza stradale, tenendo conto degli sviluppi sia nell’ambito dell’educazione alla cittadinanza sia a livello di didattica della fisica. La finalità è stata quella di sperimentare momenti di formazione che, in un percorso di Ricerca-Azione, assieme alla riflessione su aspetti psicologici, sociali e culturali e ad attività sperimentali e laboratoriali basate sull’ esplorazione fenomenologia, hanno condotto alla redazione di proposte didattiche modulari pre-sperimentate nelle classi.

In tale contesto la collaborazione dei docenti che hanno già partecipato a tale Progetto può attivare un processo “a spirale” atto a diffondere e fare apprezzare, ai propri allievi ma anche ai colleghi, l’educazione alla sicurezza stradale e nel contempo le connesse tematiche delle discipline tecnico-scientifiche, non solo nelle loro valenze di rigore, logica e metodo, ma anche negli aspetti culturali e di sviluppo del senso civico.

Nell’ ambito del più ampio Progetto regionale “SicuraMENTE” sono state quindi previste per l’anno scolastico 2010-2011 delle attività rivolte agli Istituti Comprensivi della provincia di Trieste che hanno contribuito maggiormente, con la partecipazione attiva dei loro docenti, alla realizzazione del Progetto di questo Ufficio scolastico. Nello specifico si prevede di organizzare degli incontri collegiali, di contenuti e metodologici, rivolti agli insegnanti sia della scuola primaria che secondaria di primo grado, nei quali i docenti già formati, assieme a docenti universitari, organizzeranno una serie di attività (libretti di regole, giochi di applicazione, caccia al tesoro, situazioni di fisica e traffico, ecc.) che i ragazzi della medie dovranno proporre ai bambini della primaria tramite la metodologia della peer education” . Le tematiche non verranno presentate come un insegnamento rivolto in forma diretta ai preadolescenti, che non lo accetterebbero, ma come tematiche già note che dovranno essere proposte ai più giovani. I ragazzi dovranno portare i bambini a passare da conoscenze dichiarative (regole) a conoscenze procedurali (comportamenti). I ragazzi delle medie dovranno proporre effettivamente i loro progetti e trovare un modo per valutare i risultati raggiunti. Sarà quindi necessario che i docenti, supportati dall’ Ufficio scolastico e dai docenti universitari, realizzino con i ragazzi nel corso dell’anno scolastico situazioni di discussione e co-costruzione (cittadinanza), situazioni di laboratorio (tematiche di fisica connesse all’educazione stardale) e situazioni di valutazione tramite apposite schede per la raccolta delle esperienze.

Si prevede inoltre di organizzare delle prove pratiche con delle biciclette che verranno acquistate dalla Regione e che poi verranno donate agli Istituti scolastici partecipanti.

Per il secondo ciclo si prevede invece la realizzazione di un “Concorso d’idee” per una campagna tipo pubblicità progresso da parte delle classi con la creazione di un ipertesto, un video, una serie di depliant e locandine, un gioco da tavolo, ecc., sulle tematiche delle regole stradali e della percezione del rischio, rivolto a coetanei e/o a ragazzi più giovani. I progetti verranno giudicati da esperti, ma anche dai ragazzi che useranno i materiali progettati.

In questo prima anno il Progetto prevede il coinvolgimento di alcuni Istituti scolastici del secondo grado (3 per la provincia di Udine, 2 per ciascuna delle altre tre province della regione) nei quali si svolgeranno degli incontri (tipo tavole rotonde) pre e post-Concorso con ragazzi e docenti di confronto e discussione del lavoro da svolgere, nel corso dei quali sono previste delle azioni informative da parte di esperti dell’A.s.s. competenti per territorio e della Polizia stradale.

Nel corso della conferenza stampa di presentazione il Direttore Generale Daniela Beltrame ha evidenziato che “In Italia gli incidenti sulla strada costituiscono la prima causa di morte per la popolazione di età inferiore ai 40 anni e circa un terzo dei decessi riguarda i giovani tra 15 e 29 anni. Oltre a ciò va aggiunto che il Friuli Venezia Giulia risulta tristemente tra le regioni italiane a più alto rischio di incidente stradale con conseguenze mortali: una famiglia su tre ha esperienza diretta di un incidente stradale e delle sue conseguenze.

Purtroppo però tale fenomeno, gravissimo, è stato avvertito come un problema pubblico solo negli ultimi anni, dopo essere stato a lungo considerato solamente una fatalità casuale e ineluttabile. Un problema sempre più grave che va affrontato concretamente e convintamente, prendendo a modello altri paesi europei “virtuosi” in tale campo (penso all’Inghilterra, all’Olanda, alla Germania). E ciò va affrontato a tutti i livelli, a cominciare dalla scuola.

Con tali forti motivazioni l’Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli Venezia Giulia, assieme all’Assessorato alla Mobilità e alle Infrastrutture di Trasporto della Regione FVG, tramite il Progetto “SicuraMENTE” ritiene quanto mai necessario e urgente introdurre nelle scuole, fin dal primo ciclo, quella cultura della sicurezza che attraversa trasversalmente le varie discipline e che deve accompagnare i giovani nel loro sviluppo, a partire dall’infanzia.

Tramite una vera e propria didattica della sicurezza dobbiamo cercare, con l’aiuto delle varie realtà istituzionali del territorio, di sviluppare negli alunni quel senso civico che deve accompagnare il cives durante l’intero arco della vita e in tutti gli ambiti di azione, creando quelle competenze trasversali che permettano di capire quanto importante sia conoscere e valutare il rischio in ogni sua forma e agire comportamenti responsabili a salvaguardia di se stessi e degli altri. Sulla strada, in primis, e in generale nella vita quotidiana. A tal fine abbiamo pensato di prevedere, in tale percorso interdisciplinare di ricerca-azione, anche degli interventi didattici riguardanti la Psicologia del traffico, branca della psicologia applicata poco conosciuta in Italia, ma ben consolidata nei paesi nordici”.

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