Archivio mensile:luglio 2010

Varata la manovra finanziaria: restano i tagli ed il blocco di contratti e scatti nella scuola

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Piero Bernocchi, portavoce nazionale COBAS.

I COBAS INVITANO AD INTENSIFICARE LA LOTTA

Il Parlamento ha varato definitivamente la Manovra Finanziaria-Massacro che, nonostante il grande successo dello sciopero degli scrutini indetto dai COBAS che ha bloccato per due giorni 25 mila classi, prevede, insieme ad altri provvedimenti disastrosi, i tagli alla scuola pubblica (spariranno da settembre 41 mila posti di lavoro, con massiccia espulsione di precari) ed il blocco dei contratti, mentre per gli scatti di anzianità lo sciopero degli scrutini ha spinto Tremonti a partorire un furbesco emendamento di apparente modifica del blocco per ingannare docenti ed Ata.

Tale emendamento promette un decreto ad hoc per un possibile recupero degli scatti bloccati che, data la cifra citata,sarebbe irrisorio e di cui non si danno neanche tempi certi, lasciando nei fatti in vigore il blocco e smentendo clamorosamente le vanterie alla Bonanni (il segretario generale Cisl, sindacato che non ha mosso un dito contro la Finanziaria ), che si era pavoneggiato sostenendo di aver convinto Tremonti a ripristinare gli scatti senza un’ora di sciopero.

Ricordiamo che, a fronte di stipendi inferiori del 50% alla media dell’Europa
occidentale, il blocco triennale dei contratti (che varrà per tutto il Pubblico
Impiego) sottrarrà a docenti ed Ata una media di 2000 euro nel triennio, mentre ancora più pesante sarà il blocco triennale degli scatti di anzianità (unica forma di avanzamento economico nella scuola) che deruberà i lavoratori/trici di 30 – 40 mila euro nel corso dell’intera carriera.

I COBAS decidono pertanto fin d’ora di intensificare la lotta, dicendo NO alla
scuola-miseria e agli stipendi-miseria.

Contro l’impoverimento della scuola pubblica, i tagli di posti di lavoro,
classi, materie ed orario, l’espulsione dei precari, la riforma delle scuole
superiori, per “sbloccarsi” recuperando scatti di anzianità e contratto, i
COBAS invitano docenti ed Ata a rifiutare fin da settembre ogni forma di
“collaborazionismo” nelle scuole, ogni genere di attività aggiuntiva e lavoro
volontario oltre gli stretti impegni contrattuali, bloccando tutti i progetti e
le attività aggiuntive (con conseguente distribuzione egualitaria del fondo di
istituto), le cattedre extra-large oltre le 18 ore (che sottraggono posti di
lavoro ai precari), le attività di coordinamento, le gite scolastiche, l’
accettazione in aula di alunni/e di altre classi.

Ulteriori iniziative di lotta verranno decise, se il governo continuerà ad
essere sordo rispetto alla protesta del popolo della scuola pubblica, nella
riunione dell’Esecutivo Nazionale dei COBAS che si terrà a Roma (11-12
settembre) alla ripresa delle lezioni scolastiche.

Piero Bernocchi, portavoce nazionale COBAS

Iniziative contro i tagli alla scuola statale

Dopo un anno scolastico di lotte e manifestazioni contro i provvedimenti del governo che minano il funzionamento della scuola pubblica tagliando risorse e personale, la Federazione Lavoratori della Conoscenza di Firenze, sarà ancora in strada con un presidio, venerdi’ 30 luglio alle 10.30, davanti alla Prefettura in via Cavour.

Una piccola delegazione incontrerà il prefetto per consegnargli le firme raccolte attraverso una petizione e rappresentargli i disagi che sta vivendo il mondo della scuola.

Subito dopo, la delegazione si recherà presso gli uffici della Regione Toscana per consegnare la petizione anche al Presidente.

PETIZIONE
Le scelte compiute con la Legge 133/2008 determinano effetti gravi anche nel nostro territorio e compromettono la qualità e la quantità dell’offerta formativa. Molte famiglie vedono respinte le richieste di tempo pieno; nella scuola dell’infanzia ci sono molte bambine e molti bambini in lista d’attesa, cioè senza scuola; le classi, a partire da quelle della scuola media, sono sempre più numerose: anche 28 in presenza di alunni diversamente abili. I sottoscritti denunciano questa situazione e chiedono:

AL GOVERNO
di intervenire, modificando immediatamente i provvedimenti, garantendo per l’anno scolastico 2010/2011

•l’attivazione di nuove sezioni della scuola dell’infanzia annullando le attuali liste d’attesa
•l’istituzione di nuovi posti nella scuola primaria per rispondere alla richieste di tempo pieno
•ulteriori risorse di personale finalizzate alla riduzione del numero degli alunni per classe, a partire dalle situazioni più delicate sul versante della sicurezza degli ambienti scolastici
•risorse integrative per gli appalti finalizzate a garantire la sicurezza e l’igiene dei locali della scuola.
ALLA REGIONE TOSCANA
Un’iniziativa di confronto con gli Enti locali, le scuole, le forze sociali, per definire e coordinare interventi finalizzati alla tutela della scuola toscana, nella prospettiva del nuovo assetto istituzionale del sistema scolastico nazionale, introdotto con la riforma del Titolo V° della Costituzione.

Le adesioni possono essere inviate anche via mail: segreteria@firenze.tosc.cgil.it
Firenze@flcgil.it

Istruzioni operative per le supplenze: incontro al MIUR

Confermate le disposizioni sulle supplenze dello scorso anno. Previsto un ulteriore confronto per i licei coreutici e musicali.

Si è svolto oggi l´ incontro per formulare le istruzioni sul conferimento delle supplenze al personale docente ed ata per il prossimo anno scolastico.

Si è esaminata la bozza già inviata nel pomeriggio di ieri e si sono fatti i rilievi di seguito evidenziati.

– Licei musicali e coreutici: si è proposto un modello di domanda che verrà predisposto in breve tempo. Considerate la specificità e la novità di tale tipologia di posti, si è concordato un prossimo incontro e nel frattempo si possono inviare nuove proposte.

– Completamento orario cattedra: è stata formulata dalla nostra delegazione, ed accolta positivamente da tutte le OO.SS., la proposta di garantire il completamento orario dei docenti a tempo determinato, anche nei casi in cui – a causa dell´ inscindibilità degli spezzoni disponibili – si dovesse eccedere l´ orario cattedra, senza che tale superamento venga considerato elemento ostativo al suddetto conferimento di ore eccedenti, fino alla concorrenza del limite massimo delle 24 h settimanali.

– Sostegno: è stata fatta chiarezza in merito all´ inserimento in coda di coloro che hanno acquisito la specializzazione per l´ insegnamento sul sostegno. In ogni provincia si costituirà la coda del sostegno degli aspiranti che vi si trovano a pieno titolo per gli insegnamenti comuni ed essi precederanno le code di coloro che provengono da altra provincia.

Nulla di definitivo si è detto in merito alle immissioni in ruolo. Il dott. Chiappetta, su una precisa richiesta della FGU, ha comunicato nella giornata di ieri che – considerata conclusa la mobilità – restano attualmente vacanti oltre 20.000 posti, ai quali vanno aggiunti i posti di sostegno e l´ esubero che riguarda svariate classi di concorso. Tale esubero, comunque, a conti fatti risulta meno drammatico di quanto si potesse immaginare, perfino nelle regioni meridionali.

Nella giornata del 3 agosto si esaminerà la situazione delle superiori e potrebbero esserci sviluppi in merito al contingente per le immissioni in ruolo, qualora dal MEF dovessero arrivare i dati definitivi per coprire il turn over.

Via: Gilda degli Insegnanti

Organico di fatto 2010 2011

Con Circolare n. 59 diramata in data 23 luglio u.s., il MIUR ha emanato le disposizioni relative all’ organico di fatto per il prossimo anno scolastico.
I dirigenti scolastici dovranno comunicare agli USP, entro il 28 luglio per il primo ciclo e il 2 agosto per il secondo ciclo le variazioni del numero delle classi e il numero dei posti e spezzoni di orario disponibili.
In particolare:
– la C.M. rinvia ad una specifica nota, che sarà emanata a breve, le disposizioni relative alla costituzione delle cattedre nella scuola secondaria di secondo grado, con particolare riguardo alle modalità di attuazione dei “potenziamenti” per la salvaguardia dei docenti soprannumerari e alla sistemazione del personale in esubero.
– sono state sensibilmente modificate le indicazioni relative alla costituzione dei posti di sostegno in applicazione della sentenza della Corte Costituzionale che ha abrogato la disposizione che fissava il tetto massimo di posti (comprensivo delle deroghe) attivabili in organico di fatto a livello nazionale, nonché quella relativa al graduale raggiungimento del rapporto nazionale di un docente ogni due alunni disabili.
– sono state introdotte disposizioni per l’attivazione dei corsi di qualifica triennali del previgente ordinamento presso gli istituti professionali e dei posti di ufficio tecnico nel settore tecnologico degli istituti tecnici e nel settore industria e artigianato degli isituti professionali.

Via: Cisl Scuola

Da Bologna inizia la campagna di resistenza contro i tagli di settembre

Il 19 luglio, su invito del Coordinamento dei Precari della Scuola di Bologna, ci siamo incontrati per stabilire una linea di condotta comune in questo momento cruciale e così drammatico per la scuola italiana e in particolare della nostra provincia.

Vista anche la recente sentenza del TAR che riconosce l’illegittimità della cosidetta riforma Gelmini e visti i numerosi tagli che la nostra scuola dovrà nonostante tutto subire, siamo convenuti nel ritenere che non sia più accettabile che il Ministero e gli UU.SS.PP. chiedano la nostra partecipazione attiva al loro operato, invitando indirettamente gli insegnanti in servizio a coprire le enormi voragini, il malfunzionamento e le contraddizioni che i provvedimenti di questo Governo stanno causando al nostro sistema scolastico.

È immorale accettare di fare gli straordinari quando migliaia di colleghi precari saranno disoccupati; è assurdo mantenere tre o quattro studenti con un solo insegnante di sostegno all’interno della stessa classe, o tollerare classi che superano i parametri della sicurezza; è ingiusto coprire le ore di assenza dei colleghi per evitare che venga nominato un supplente.

Infine, non siamo noi i responsabili dei disagi e del caos che questo governo sta creando alla scuola pubblica ed è bene che i genitori sappiano subito che cosa significa avere una scuola senza soldi, senza insegnanti e personale.

Per questo abbiamo deciso di lanciare fin da ora la nostra *campagna di resistenza* all’interno delle scuole. Chiediamo a tutti gli insegnanti e al personale della scuola di rifiutarsi, una volta per tutte, di “tappare i buchi” provocati dai tagli e dalla riforma e quindi:

– di non accettare di fare ore eccedenti;
– di segnalare tutte le situazioni di classi sovraffollate che violano i parametri di sicurezza della propria scuola;
– di vigilare affinché vengano sdoppiate tutte quelle classi che ne hanno i requisiti e che gli incarichi per la formazione delle nuove classi vengano assegnati come supplenze annuali e non attraverso ore eccedenti;
– di rifiutarsi di mettere ore a disposizione per coprire le assenze dei colleghi.

È arrivato il momento di attestarci su questa *linea del piave* e per questo, per le prossime settimane, abbiamo deciso di:

° Invitare fin da subito tutte le R.S.U. a vigilare sulla formazione delle classi e degli organici e sull’entità delle ore disponibili, ed inviare i dati al proprio sindacato
° Riunirci il 23 agosto per far partire la campagna di sensibilizzazione dei colleghi di fronte a tutte le scuole con volantinaggio
° Convocare per il 31 agosto/1 settembre un’Assemblea provinciale di tutte le R.S.U. della provincia
° Agire al momento delle nomine per le supplenze annuali per informare, controllare e disturbarne le operazioni in occasione di eventuali passaggi controversi.
° Convocare assemblee sindacali in tutte le scuole prima del primo collegio docenti per sostenere la nostra campagna di resistenza

Difendiamo la scuola pubblica statale, non accettiamo più di collaborare al suo smantellamento.

Coordinamento Precari Scuola Bologna
Cobas Scuola Bologna
Cub Scuola Università Ricerca Bologna
FLC-CGIL Bologna
Gilda Bologna
USB Scuola Bologna
USI-AIT Scuola Bologna

Al via in Salento il campeggio studentesco promosso da Uds e Link: gli studenti si preparano all’autunno

Inizia oggi e terminerà il 5 agosto il campeggio studentesco Riot Village, organizzato da Unione degli Studenti e Link-Coordinamento Universitario nella splendida cornice del Salento. Centinaia di studenti di scuola, università e accedemie di alta formazione artistica stanno stanno arrivando da tutta Italia a Otranto per l’annuale appuntamento estivo di incontro tra le associazioni studentesche.
Numerosi dibattiti, incontri e talk show animeranno il programma di Riot Village che tradizionalmente rappresenta una tappa fondamentale di preparazione delle iniziative e mobilitazioni studentesche del nuovo anno scolastico ed accademico che vedranno gli studenti impegnati nel contrastare i processi di definanziamento e smantellamento del sistema pubblico di formazione in atto nel nostro Paese.
Il programma della dieci giorni studentesca vede numerosi momenti di confronto e dibattito sui temi della scuola, dell’università e della cultura ma non mancheranno anche assemblee e talk show in cui gli studenti discuteranno di crisi economica, di partecipazione politica, di nuovi modelli di welfare anche con ospiti esterni quali Maurizio landini (Fiom-cgil), Mimmo pantaleo (FLC-Cgil), Nichi Vendola (presidente Regione Puglia).

UNIONE DEGLI STUDENTI
LINK-COORDINAMENTO UNIVERSITARIO