I lavoratori della scuola di Modena sul piede di guerra

Comunicato del Coordinamento Precari della Scuola di Modena

2000 IN PIAZZA A MODENA CONTRO I TAGLI

UN’ASSEMBLEA DI 700 LAVORATORI DELLA SCUOLA
ACCLAMA LA RICHIESTA DI DIMISSIONI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO REGIONALE
E LO SCIOPERO DEGLI SCRUTINI

Circa duemila persone oggi a Modena hanno partecipato alla manifestazione indetta da Cgil, Cisl, Snal e Gilda contro i tagli alla scuola pubblica (circa 400 precari, tra docenti e personale Ata, verranno licenziati tra un mese). Durante il corteo – partito da piazza Matteotti verso il liceo Muratori, dove doveva svolgersi un’assemblea sindacale – una delegazione del Coordinamento Precari della Scuola (CPS) ha deciso di porsi, simbolicamente con gli striscioni, alla testa del corteo stesso. Sugli striscioni c’era scritto: “NO AI TAGLI ALLA SCUOLA, SI AL RITIRO DELLA LEGGE 133” e “SCIOPERO DEGLI SCRUTINI: LO CHIEDONO 500 LAVORATORI”. Un gesto simbolico per criticare l’immobilismo delle direzioni sindacali.

Il CPS ha infatti promosso da qualche settimana una campagna raccolta firme per chiedere alle organizzazioni provinciali della Flc Cgil, dello Snals, della Cisl, della Gilda di aderire allo sciopero di due giorni già indetto dai sindacati di base (Cobas, RdB, Usi). Una risposta positiva è venuta solo dalla Gilda, mentre la Flc Cgil, lo Snals e la Cisl hanno deciso di ignorare le 500 firme.

Il clima è rimasto acceso – con qualche contestazione ai rappresentanti sindacali – anche nel corso dell’assemblea, organizzata in un’aula troppo piccola per contenere i 700 lavoratori della scuola che volevano intervenire. Per questo l’assemblea si è svolta all’aperto, davanti al Liceo Muratori. La platea ha acclamato per acclamazione un ordine del giorno presentato da Politeia (il Coordinamento degli Insegnanti che ha promosso la raccolta firme contro l’aumento del numero di alunni per classe) che chiede le dimissioni dell’dirigente scolastico regionale Marcello Limina, che ha esortato con una circolare i presidi a impedire la diffusione nelle scuole di materiale “critico” nei confronti del ministero dell’istruzione (definendo il materiale “lesivo nei confronti dell’amministrazione pubblica” e non conforme al dovere dei dipendenti pubblici “di servire esclusivamente la nazione”).

L’assemblea ha anche acclamato la richiesta lanciata dal Coordinamento Precari a Cgil, Cisl e Snals di aderire allo sciopero degli scrutini. E’ emerso un clima di forte sfiducia nei confronti delle direzioni sindacali, accusate da rappresentanti dei lavoratori di “non aver fatto nulla” e di “limitarsi ora a passerelle”. Tra le proposte di lotta approvate anche l’occupazione dell’Ufficio Scolastico Provinciale. Un’altra partecipata assemblea è in corso nel pomeriggio.

Per contatti: precariscuolamo@gmail.com

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