Mensa scuola: cosa succede a Milano

Riportiamo un interessante intervento riguardante il sistema mensa scuola  di Milano (intervento pubblicato su Rete scuole). Sarebbe molto interessante conoscere le realtà delle mense delle altre scuole italiane.

Per cortesia prendetevi 3 minuti ma leggete.
Ieri sera c’è stata l’assemblea delle commissioni mensa di Milano. Erano rappresentate più di 70 scuole.
Nonostante 10 anni di richiesta degli allegati del contratto dove sono indicati la qualità degli alimenti la MiRi non li ha mai dati.
E’ bastato che una mamma avvocato quest’anno richiedesse formalmente l’accesso agli atti e come di incanto gli allegati sono saltati fuori.

Negli allegati sono descritti gli alimenti che dovrebbero somministrare ai nostri figli.

Parmiggiano reggiano sostituito con il grana padano (contiene conservanti), la carne fresca sostiuita con macinato industriale surgelato, filetti di platessa al sostituiti con crocchette di totano al gusto di ammoniaca, prosciutto crudo di parma (mai visto), il cotto è spalla e non coscia e via di questo passo. A Torino l’amministrazione comunale ha messo dei paletti qualitativi e i bambini mangiano solo carne di razza piemontese. I nostri polli arrivano dalla Polonia. L’olio extra vergine d’oliva in contenitori di plastica che rilascia sostanze tossiche (dovrebbe essere conservato in vetro o latta).

Lascia basiti che un paese come l’Italia con un elevato numero di prodotti di ottima qualità non riesca ad essere concorrienziale. Verdure congelate dal Belgio o Germania la mozzarella dalla germania, il pesce merluzzo totano e tonno dalla costa d’avorio…. alla faccia del km 0.

Il contratto vieta gli emulsionanti, i grassi idrogenati ed edulcoloranti ma ad oggi li danno da mangiare ai nostri figli.

Le verdure surgelate dovrebbero essere solo spinaci piselli e minestrone ma ad esempio le zucchine sono surgelate (germania) MiRi acquisisce i suoi fornitori attraverso gare d’appalto al ribasso dove il 70% è dato al valore economico e il 30% dato dalla qualità. Da contrattodovrebbe essere il contrario.

Un patto di qualità che hanno sottoscritto Torino anche Bolzano, Genova, Bologna Roma.

La MiRi ha una perdita di 3 milioni di euro solo l’appalto dell’expo di Saragoza gli è costato 1 milione e 200 mila euro costi che sono ricaduti su ogni bambino con l’aumento delle rette.

Tali aumenti del 30% ( ma l’inflazione non è sotto il 2%?) non vengono destinati a migliorare la qualità del servizi ma a sanare i debiti che hanno fatto altrove. A Genova la retta si paga ogni due mesi e si defalcano i soldi dei giorni che il bambino è assente. A Torino i soldi dei bambini assenti rimangono nella scuola. A Milano vanno al comune neanche alla MiRi li trattiene il COMUNE e a CHE TITOLO?

L’OMS e le linee guida dell’ASL raccomandano una dieta ricca di frutta e verdure con poca carne, le proteine animali non dovrebbero superare il 12-14% del pasto. nel menù invernale la carne era proposta anche 4 volte su 5 pasti, i legumi (raccomandati) erano solo 2 volte al mese (proteine vegetali) e sempre associati a carne. Su 20 pasti al mese 12 erano a base di carne.

La scelta degli alimenti non può passare dal gusto dei bambini (mangerebbero solo patatine fritte) ma deve basarsi su un corretto equilibrio della dieta. Sono stati interpellati alcuni nutrizionisti del centro tumori e sono inorriditi dalla composizione del menù che MiRi ha elaborato e si sono dichiarati disponibili per una consulenza.

Gia dal 2003 come da contratto d’appalto la MiRi doveva introdurre frutta e verdura bio (a Roma 80% del cibo è bio e pagano 371 euro all’anno) non è stato fatto adducendo la difficoltà nel reperire le quantità. Smentiti dall’assobio che fornisce le mense di Roma con 180.000 bambini milano ne ha 75.000

450 scuole servite da 15 punti cottura che nel progetto dell’anno prossimo verranno ancora tagliati.

Su 75.000 pasti al giorno 24.000 non sono cotti bene. La frutta molte volte è acerba.grammature e cottura sono statisticamente le prime non conformità.

Le procedure di autocontrollo sono diminuite per via dei tagli e la scheda prodotto-qualità non viene fatta da anni.

13 milioni quindi 550 tonnellate di plastica non riciclabile destinate all’inceneritore e dal prossimo anno aumenterà in quanto le gastronom d’acciaio verranno sostituite con quelle di plastica.

Altri argomenti sono stati toccati tra queste le diete speciali ciliaci-religiose- diabetici ecc questi poveri bambini vengono accorpati e mangiano in genere pasta in bianco e formaggio tutti i giorni.

CONCLUSIONI Finalmente una bella notizia (la rubo alla Gabanelli… report)

Si è deciso all’una di notte (vorrei una cena pagata da tutti voi per la dedizione…) di avvalersi della sola legge decente fatta da questo governo.

Brunetta per tutelare i cittadini dalle cattive amministrazioni ha decretato che chiunque subisca una non conformità sulla qualità dei servizi erogati può diffidare l’ente o la società concessionaria di servizio pubblico.
Questo è uno strumento legislativo che consente alla parte debole un intervento contro la ripetuta arroganza di queste strutture che ignorano contratti e leggi e si sentono intoccabili.

Abbiamo il diritto che i nostri figli vengano tutelati essendo tra l’altri clienti paganti.

Se entro 90 giorni non si mettono in regola con il contratto (tra l’altro scritto da loro) e si adeguano agli standard qualitativi sottoscritti ci si rivolgerà al TAR.

Se il muro di MiRi sarà di gomma il giudice del Tar si pronuncerà e stabilirà se siamo genitori troppo apprensivi o se realmente la qualità degli alimenti che mangiano i nostri figli quotidianamente è scarsissima.

Ho cercato di essere più breve possibile per non tediarvi, scusatemi ma ci tengo che le notizie siano divulgate a più genitori, la trasaprenza per me è fondamentale… per alcune concessionarie di servizio pubblico no.

Ovviamenete in qualità di commissione mensa di Casati ho firmato la diffida.

Fiato sul collo.

E’ tutto

patrizia

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