Morire per ottenere lo stipendio arretrato

Pochi giorni fa il suo nome era apparsa sui giornali per una suprema forma di protesta: per contestare la decisione della Regione Campania di sospendere la corresponsione degli stipendi ai dipendenti della Asl 1, aveva cominciato a togliersi 150 ml di sangue al giorno, minacciando di farlo ogni giorno finchè la decisione non fosse stata revocata. Sciopero che era stato sospeso dopo soli tre giorni, prima che le fosse arrecato qualche danno all’organismo.
Ma lo scorso 10 maggio, durante il suo servizio in camera operatoria all’ ospedale San Paolo, Mariarca Terracciano – questo il nome dell’infermiera – si è sentita male ed è svenuta. I colleghi immediatamente l’hanno soccorsa, prestandole tutte le cure possibili e facendole un massaggio cardiaco per quasi un’ora; dopo di che la donna era stata ricoverata in rianimazione, in stato di coma. Dopo tre giorni, il 13 maggio, verso le 12, Mariarca è morta, lasciando il marito e due figli di 10 e 4 anni. Per decisione del marito, i suoi organi sono stati donati.

Per l’ematologo Bruno Zuccarelli non sono stati i prelievi forzati a provocare la tragedia: “Una donazione di sangue è di 500 millilitri. A meno che la signora non avesse condizioni cliniche già compromesse”, il gesto di togliersi 150 millilitri al giorno per quattro giorni “non avrebbe dovuto avere conseguenze. Piuttosto, se stava male o se la vicenda è andata oltre i quattro giorni, bisognava bloccarla. Purtroppo la protesta della signora – prosegue Zuccarelli – è la punta di un iceberg, la spia di quale possa essere il disagio di una famiglia, magari monoreddito, che si trova a dover affrontare scadenze e pagamenti”. Per i colleghi dell’infermiera, però, è stato inevitabile collegare la sua morte alla condizione di stress di cui la donna soffriva da troppi giorni.

La donna, sempre in prima linea nelle rivendicazioni della sua categoria, aveva contratto di recente un mutuo per l’acquisto di una casa: causa il ritardo nel pagamento degli stipendi, per far fronte alla rata Mariarca era stata costretta a chiedere un prestito.

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