Congresso Cgil, la conoscenza e i diritti di cittadinanza nella relazione di Epifani

Investimenti pubblici nella ricerca e nella conoscenza e ricadute sull’aumento dell’occupazione e la qualità dello sviluppo. La Cgil per la conferma delle elezioni delle rsu nei nostri comparti. Una proposta a Cisl e Uil per riformare e qualificare i settori pubblici.

Il lavoro oltre la crisi, il lavoro come progetto per il paese, il lavoro come “priorità delle priorità” al centro della lunga relazione che Guglielmo Epifani ha letto alla presenza di oltre mille delegati e tremila invitati aprendo il 16° congresso della Cgil a Rimini.

Tra le parole chiave della relazione: inclusività, cittadinanza, universalità dei diritti sociali, eguaglianza.

I temi dell’istruzione e della conoscenza sono stati presenti nella relazione. “I tagli all’offerta pubblica di istruzione fanno venir meno una componente essenziale per l’occupazione giovanile”. Tra i fattori di un piano straordinario per il lavoro e l’occupazione, Epifani ha indicato anche la “riapertura del turn over nella scuola, nell ‘università, nelle pubbliche amministrazioni per almeno tre anni, allo scopo di favorire nelle forme corrette l’ingresso di giovani laureati e diplomati chiudendo le sacche di precariato ancora esistenti”.

Un piano di investimenti pubblici nella ricerca e verso lo sviluppo porterebbe circa 150mila posti di lavoro. Il ruolo della conoscenza è stato più volte richiamato anche nello studio di nuove forme di energia e nell’attivazione delle forze migliori della nostra architettura e delle scuole di restauro, ad esempio nella ricostruzione dell’Aquila. Parlando dei diritti dell’individuo, questione fondamentale in ogni democrazia, ha criticato l’impostazione del Libro Bianco del governo che si rifà a “un’idea riduttiva del welfare nella sanità, nell’istruzione, nell’assistenza alle persone in condizione di bisogno”. Parlando della rappresentatività e della democrazia sindacale ha ribadito che le elezioni delle Rsu nella scuola e nei settori pubblici non sono più rinviabili.

Al lavoro pubblico Epifani ha dedicato un capitolo della sua relazione, parlando di riforma, di miglioramento della qualità dei servizi e di “maggiore qualificazione del personale”. Ha denunciato la campagna che tenta di scaricare sui lavoratori le disfunzioni, ma non ha nessuna efficacia pratica. “La Cgil proporrà a Cisl e Uil un’iniziativa comune per riformare e responsabilizzare le funzioni pubbliche e difendere la dignità del lavoratore pubblico e far uscire dall’astratezza la discussione attuale sulla riduzione dei comparti.

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