Archivio mensile:aprile 2010

ALLA VALLE D’AOSTA ASSEGNATI 875 MILA EURO PER INTERVENTI STRAORDINARI DI EDILIZIA SCOLASTICA

E’ stata definita oggi, in Conferenza Stato-Regioni, l’intesa sul provvedimento recante modalità di applicazione del Quadro di riferimento temporaneo comunitario per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’accesso al finanziamento nell’attuale situazione di crisi finanziaria ed economica. Con tale provvedimento, sarà possibile, fino al 31 dicembre 2010, concedere aiuti agli agricoltori, in deroga all’attuale regime “de minimis”, fino a 15mila euro per le imprese attive nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli. Dopo l’approvazione della Commissione europea e la delibera della Giunta regionale che ha destinato 5 milioni di euro per gli aiuti straordinari al mondo agricolo valdostano al fine di contrastare l’attuale situazione di crisi, era atteso il provvedimento approvato oggi alla Conferenza Stato-Regioni. Si apre ora l’iter necessario per avviare le procedure di assegnazione dei fondi per la liquidazione degli aiuti.

Nella seduta di oggi della Conferenza, “fuori sacco” è stato presentato anche il primo programma di interventi straordinari sul patrimonio scolastico per la messa in sicurezza degli edifici, per il quale i competenti servizi dell’Amministrazione regionale hanno seguito i tavoli di lavoro costituiti dalle Regioni e coordinati dai Ministri Altero Matteoli e Maria Stella Gelmini. La Conferenza Stato-Regioni ha espresso parere favorevole al piano, che ha assegnato alle Regioni un importo complessivo di 350 milioni di euro, determinato sulla base dei monitarggi realizzati dalle regioni stesse sui propri territori. Alla Valle d’Aosta, per i primi interventi urgenti, sono stati assegnati 875mila euro, frutto di una lunga negoziazione tra Stato e Regione.
Fonte: Presidenza della Regione – Ufficio stampa Regione Autonoma Valle d’Aosta

L’acquario di Roma premia l’inventiva degli studenti

Oggi a Roma (zona Eur) la consegna degli attestati di benemerenza agli alunni che si sono distinti nella realizzazione di elaborati dedicati all’acquario

Gli studenti delle scuole romane lo hanno definito il “santuario dei pesci”, segno che l’idea di un acquario sotto il laghetto artificiale dell’Eur piace anche a loro. E non vedono l’ora che i lavori finiscano. Dovranno aspettare però la seconda metà del 2011 prima di entrare in diretto contatto con tutte le specie marine. Nel frattempo i responsabili di Mediterraneum – Acquario di Roma ed Expomed, stanno portando avanti un progetto dedicato ad oltre cinquemila ragazzi delle scuole elementari e medie della capitale per far conoscere loro cosa arriverà all’Eur.

Un progetto di educazione ambientale, in accordo con il Comune di Roma, il XII municipio e l’ente Eur Spa e realizzato da Expomed senza finanziamenti pubblici, che punta a propagandare il nostro mare, a farlo rispettare e a valorizzare i messaggi di natura conoscitiva legati a tutte le specie marine. E tra le iniziative rivolte ai più giovani la proiezioni di coinvolgenti filmati in 4D nelle scuole e l’idea di premiare alcuni studenti che meglio di altri hanno saputo trasmettere l’importanza dell’arrivo dell’acquario attraverso disegni, temi e poesie.

E oggi, il Presidente dell’Acquario di Roma Domenico Ricciardi, insieme all’amministratore delegato di EUR spa, Riccardo Mancini, ha premiato alcuni di questi ragazzi. Gli studenti infatti sono stati i primi che meglio hanno saputo apprezzare e raccontare con i loro disegni l’idea di un acquario a Roma. “Un simulatore del Mar mediterraneo – come ha sottolineato Ricciardi – in grado di aiutare i ragazzi a conoscere il nostro mare e a completare l’interesse per le forme viventi”. “L’aspetto più curioso – ha commentato il presidente – è stato scoprire che la realtà di un grande progettista, quale Marcello Piacentini, ha coinciso perfettamente con quella dei bambini: entrambi hanno pensato l’acquario sotto l’EUR”. Vivo apprezzamento per il progetto anche da parte di Domenico Mancini che ha espresso la speranza di “saper e riuscire a gestire nei migliori dei modi una risorsa così importante come l’acquario”.

Nel progetto di educazione ambientale marina “4D/SUB scuole”sono stati impiegati tre biologi marini e 3 tecnici informatici, che hanno realizzato e progettato questi video nelle scuole. Un modo sicuramente nuovo per capire l’importanza che avrà il futuro acquario in termini di tutela ambientale e divulgazione scientifica.

L’acquario di Roma sarà interamente dedicato alle biodiversità del Mar Mediterraneo avrà delle sezioni dedicate alla cura degli animali e altre che descriveranno le aree marine protette del nostro mare. Un filmato trasmesso in questi mesi è stato dedicato alle secche di Tor Paterno, un’area marina protetta a pochi chilometri dalla costa di Torvajanica. Un paradiso sommerso di cui pochi conoscono l’esistenza.

Concorso personale ata

Chiarimenti sulla valutazione dei servizi giuridici sul concorso personale ata (Concorso 24 mesi ATA).

Il Ministero, con la nota 4549 del 29 aprile 2010, fornisce chiarimenti sulla valutazione dei servizi per coloro che sono inclusi nelle graduatorie prioritarie (DM 82/09 e DM 100/09) e per coloro che non vi sono inclusi, pur avendone i requisiti, perché in servizio su altro profilo/tipo di posto o per periodi diversi da quelli del 2008/09.

In linea di principio si chiarisce che la valutazione del servizio giuridico deve essere corrispondente a quello dell’a.s. 2008/09, tenendo conto dell’effettiva scadenza del bando che può essere diversa da quella dell’anno precedente. Pertanto il punteggio da attribuire potrà non essere identico a quello attribuito nel 2008/09 , ma sarà quello corrispondente al medesimo periodo (inizio/fine) di servizio dell’anno precedente e comunque non oltre la data di scadenza della domanda prevista quest’anno.

Per coloro che, pur avendone i titoli, non sono inclusi nelle graduatorie prioritarie in quanto in servizio per altro profilo o tipo di posto viene chiarito che possono dichiarare, come giuridico nei quadri C3/D3, il periodo corrispondente al 2008/09 per il profilo nel quale avevano lavorato quell’anno, comunque sempre fino alla data di scadenza delle domande.

Per coloro che, pur avendone i titoli, non sono inclusi nelle graduatorie prioritarie, avendo stipulato contratti con inizio/fine diversi da quello stipulato nel 2008/09, è possibile dichiarare, come giuridico nei quadri C3/D3, il medesimo periodo del 2008/09, comunque sempre fino alla scadenza delle domande.

In questi ultimi due casi è opportuno che tale dichiarazione sia motivata con una specifica annotazione sul modello di domanda. Per le domande già presentate, in caso di rilievi da parte dell’amministrazione sarà possibile integrarle con le necessarie precisazioni e con un esplicito riferimento alla nota 4549/10.

Via: www.flcgil.it

Scuola Cosenza

Scuola Cosenza e organici scuola: la FLC CGIL scrive al Sindaco e al Presidente della provincia.

Dal 26 al 30 aprile, settimana di mobilitazione proclamata dalla FLC CGIL. Chiesto l’intervento in sede regionale e ministeriale per contrastare la politica dei tagli.

I tagli del personale della scuola nella provincia di Cosenza sono preoccupanti e la loro ricaduta, non solo sul piano della didattica, ma anche su quello occupazionale meritano una attenta riflessione.

La FLC CGIL di Cosenza ha chiesto al Sindaco della città e al Presidente della provincia un incontro urgente ed unitario al fine di adoperarsi nelle sedi regionali e ministeriali per contrastare le scelte di tali tagli.

Scuola Bologna

Scuola Bologna: tagli agli organici le iniziative della FLC CGIL

Nell’ambito della settimana di mobilitazione promossa dal nostro sindacato, la FLC CGIL di Bologna sarà a Roma il 30 aprile sotto il Ministero dell’Istruzione. Porteremo le ragioni dei quasi 500 insegnanti e personale ATA che non lavoreranno più nella scuola a Bologna, dei 1.400 bambini discriminati e di altrettante famiglie di genitori lavoratori che non sanno al momento a che santo appellarsi, di un territorio con la più alta crescita demografica in Italia che non può stare dentro i tagli indiscriminati del Ministero.

Meno 48 insegnanti alla primaria, 58 alle medie e 125 alle superiori, più circa 200 tra collaboratori scolastici, tecnici e amministrativi tagliati solo in organico di diritto, più l’ulteriore sforbiciata attesa in organico di fatto: tutti precari da molti anni che non lavoreranno più, anche perché i pensionamenti sono la metà dello scorso anno. Tagliati i posti di lavoro e tagliata la buona scuola pubblica (soprattutto nella scuola superiore dopo il tremendo il colpo subito dagli istituti tecnici e professionali) e senza stabilizzazioni alla vista, dunque una scuola ancora precaria a Bologna per oltre il 25% degli addetti.

Almeno 600 bambini sono esclusi dalla scuola dell’infanzia: condannati ad essere autodidatti perché approdati alla scuola in un periodo di vacche magre, in una città invece che in un’altra, e soprattutto non sono nati in regioni del centro-destra amiche dei ministri.

Idem dicasi per circa 800 bambini fuori dal tempo pieno. Meno dello scorso anno perché l’epoca della libera scelta di un modello didattico è finita e l’esperienza di una girandola di figure (tra insegnanti, educatori e perfino volontari) per arrivare alle 40 ore è bastata e solo le famiglie che ne hanno assoluto bisogno l’hanno richiesto.

Per tutti i 106.000 studenti bolognesi di ogni ordine e grado di scuola classi accorpate, sempre più numerose e senza continuità didattica, meno tempo prolungato alla media (14 classi), meno scuola in termini di contenuti, laboratori, attenzioni individualizzate, sorveglianza, risorse. Dunque meno futuro. Perché è evidente che non ci possono stare, senza pagarne conseguenze altissime, almeno 2.000 studenti in più (come ogni anno a Bologna) in una scuola con circa 500 unità di personale in meno, anche se gli ordinamenti hanno tagliato tempo, contenuti e qualità della scuola pubblica.

Finalmente giovedì 29 aprile le organizzazioni sindacali saranno ricevute dall’Ufficio scolastico provinciale: ci dovranno dare dati precisi benché scomodi e ci sarà comunicato come l’Amministrazione intende produrre una quadratura del cerchio. Pretenderemo almeno il rispetto della legge e che siano dunque garantiti 2 insegnanti per classe alle 1.091 sezioni “storiche” di tempo pieno e l’inglese necessario, riservandoci in caso contrario di impugnare ogni atto e di ricorrere alla Procura della Repubblica, perché non si può aggiungere a tagli ingiusti e sbagliati un diritto diseguale dei ragazzi bolognesi rispetto al resto del Paese.

Stiamo lavorando ad un’assemblea cittadina della scuola superiore nella tempesta, ad un’Assemblea dei precari e ad una manifestazione con l’Assemblea delle scuole per il 14 maggio, il 15 maggio saremo nuovamente a Roma con i nostri precari per l’Assemblea nazionale promossa dalla FLC CGIL. Saremo soprattutto con le RSU, in assemblea il 3 maggio, dentro ogni scuola ed ogni territorio per difendere il lavoro di centinaia di persone, le legittime aspettative di tutte le famiglie ed il diritto dei ragazzi a costruirsi un futuro.

A Ravenna e Forlì la scuola che non si rassegna incontra i cittadini

Su iniziativa della FLC CGIL due appuntamenti per far comprendere le ragioni della nostra opposizione alle scelte del governo che penalizzano la scuola pubblica.

A Ravenna il personale della scuola, gli studenti, le famiglie, le istituzioni e la società civile sono invitati a partecipare lunedì 10 maggio all’iniziativa pubblica “La scuola è una risorse del Paese? Nuovi ordinamenti e riordino della secondaria di II grado”.

L’appuntamento è alle ore 16 presso la sala D’Attorre, Via Ponte Marino, 2. Interverranno: Maria Brigida, segretaria nazionale FLC CGIL, Fabrizio Matteucci, Sindaco del Comune di Ravenna, Nadia Simoni, Assessore all’Istruzione della Provincia di Ravenna, Piero Tamburini, Presidente ARISSA (Rete Scuole Statali Autonome), Lorenzo Margotti, Rappresentante Rete Studenti Medi. Coordina Monica Ottaviani, Segretaria generale FLC Cgil Ravenna.

“La scuola che resiste” è, invece, il titolo dell’incontro pubblico con insegnanti, genitori, studenti e cittadini che si terrà a Forlì, su iniziativa della FLC CGIL, giovedì 6 maggio alle ore 17.00 presso la CdLT CGIL, Via Pecano, 7 – Sala “Luciano Lama”.

Fiorella Amadori, Segreteria FLC CGIL Forlì, presenterà l’incontro che sarà condotto da Sergio Minghetti, giornalista e insegnante. Intervengono: Sonia Biondi e Monica Mazzotti (Scuola dell’Infanzia), Ermanno Vallini e Vanni Bertozzi (Scuola Primaria), Gianna Todoli e Mara Capponi (Scuola Media) e Gaetano Avallone, Stefania Spinelli e Maura Ventimiglia (Scuola Superiore). ConcludeNicola Garcea, Segretario generale FLC CGIL Forlì e Cesena.