Riordino secondo ciclo

Le principali modifiche ai regolamenti del riordino secondo ciclo

A seguito di richiesta delle organizzazioni sindacali si è svolto il 3 febbraio l’incontro di presentazione dei testi dei Regolamenti del secondo ciclo prima della presentazione al Consiglio dei Ministri per la definitiva approvazione.

Riportiamo le più significative modifiche illustrate per ciascuno dei tre ordinamenti, con l’avvertenza che ulteriori modifiche potrebbero essere introdotte in corso di seduta.

ORDINAMENTO DEI LICEI
– Non ci sono variazioni complessive di orario;
– Nel primo biennio viene potenziato l’insegnamento delle scienze naturali per 66 ore annuali a carico di discipline diverse per ciascuna tipologia;
– Alle sezioni sperimentali da regolamentare in successivo decreto, all’Europeo ed all’Internazionale viene aggiunto l’indirizzo sportivo;
– Il liceo delle scienze umane acquisisce discipline caratterizzanti nel primo biennio e l’insegnamento di diritto ed economia per entrambe le sue opzioni;
– Il liceo scientifico ad opzione tecnologica si trasforma in liceo delle scienze applicate, con rivisitazione dei quadri orari precedenti;
– Il liceo artistico viene articolato in sei indirizzi;
– I licei musicali e coreutici acquistano rispettivamente l’insegnamento di storia della musica e di storia della danza;
– Viene ampliato l’elenco degli insegnamenti attivabili da ciascuna scuola contenute nell’allegato H .


ORDINAMENTO DEI TECNICI
– All’indirizzo finanza e marketing vengono introdotti indirizzi a salvaguardia di esperienze sperimentali quali Mercurio e del consolidato Corrispondente lingue estere, con l’introduzione dell’ indirizzo per le relazioni internazionale;
– Le definizione dell’indirizzo agrario ed agroindustria viene integrato dall’agrolimentare, con una specifica previsione per gli enologici;
– Il settore dei tecnologici acquisisce l’indirizzo geotecnico in cui confluiscono i minerari;

ORDINAMENTO PROFESSIONALI
Gli istituti d’arte potranno optare per l’istruzione liceale o per l’istruzione professionale indirizzo artigianato, attraverso una opzione espressa alla Regione che deciderà d’intesa con la direzione scolastica regionale;
Vengono mantenuti gli istituti professionali per gli ottici e gli odontotecnici;
Numerosi quadri orario subiscono ritocchi;
Si garantisce prosecuzione delle attuali qualifiche triennali statali fino alla approvazione di delibere regionali che regolamenteranno le nuove qualifiche in via di approvazione da parte della Conferenza Unificata Stato Regioni, le nuove 21 qualifiche aspettano approvazione formale, ciò determinerà il ricorso molto esteso al regime delle surroghe.
I risultati di apprendimento saranno alleggeriti, e resi disponibili con le linee guida, elaborate attraverso il confronto con il sindacato successivamente alla approvazione definitiva;
Più leggere anche le tabelle di confluenza che prevedranno l’obbligo di corrispondenza solo per i settori e non per le articolazioni; ciò consentirà di valorizzare alcune sperimentazioni, in cui la confluenza verrà determinata in base alle autorizzazioni originarie ed alla prevalenti tipologie disciplinari.

INTERVENTI COMUNI
– Il nuovo ordinamento si applica solo alle prime classi a partire dall’a.s. 2010-2011;
– Per i tecnici ed i professionali la riduzione oraria settimanale riguarderà anche le classi dalla seconda alla quarta; le diverse questioni a ciò connesse si affronteranno in sede di definizione delle cattedre, comunque ispirate ai seguenti criteri generali: decurtazioni a carico delle discipline con orario non inferiore a 99; nessuna disciplina potrà essere decurtata di più del 20%;
– Come evidenziato dalle commissioni parlamentari le attività laboratorio trovano conferma nei tre ordinamenti;
– I dipartimenti quali articolazione del collegio sono rimessi all’autonomia organizzativa della scuola, su delibera del collegio dei docenti;
– La stessa procedura seguirà l’istituzione del comitato tecnico scientifico di scuola;
– I comitati nazionali previsti per ciascun ordinamento sono eliminati;
– I profili culturali vengono rivisti in chiave europea secondo la scansione conoscenze abilità competenze, e secondo le richieste dal CNPI.

Via: www.uil.it/uilscuola

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