Archivio mensile:ottobre 2009

Personale ata della scuola

 

 

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Personale ata della scuola

 

Personale ATA: aperte le funzioni per la trasmissione al Tesoro dei nuovi beneficiari della prima posizione economica (ex art. 7) a.s. 2009/10

Il Miur con la nota 2861 del 22 ottobre 2009 ha comunicato che a partire dal 21 ottobre è possibile acquisire e trasmettere al MEF le posizioni economiche ex Art. 7 per i nuovi beneficiari.

Con questo adempimento sarà possibile garantire a breve il corretto inquadramento e la corretta retribuzione dei nuovi beneficiari della prima posizione economica.

 

 

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Via: www.flcgil.it


Tremonti rivaluta il posto fisso? Allora pensi ai precari della scuola!

 

Tremonti rivaluta il posto fisso? Allora pensi ai precari della scuola!

“Se davvero Tremonti ritiene che il posto di lavoro fisso sia la base per la stabilità della società, lo invitiamo a valutare seriamente la nostra proposta sui prepensionamenti nel mondo della scuola. Il sistema dell’istruzione conta un esercito di precari la cui situazione è diventata ancora più drammatica a causa dei 90mila tagli operati proprio da questo Governo”. Ad affermarlo è il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio, commentando la dichiarazione del ministro del Tesoro, Giulio Tremonti, secondo cui “per una struttura sociale come quella italiana, il posto fisso è la base su cui ognuno organizza il proprio progetto di vita e crea la propria famiglia”.

“Anticipare di un paio di anni il ritiro dalle cattedre per i docenti prossimi alla pensione – sottolinea Di Meglio ricordando la proposta lanciata dalla Gilda – offrirebbe finalmente a molti precari l’opportunità di inserirsi a pieno titolo nel mondo della scuola. Il prepensionamento di un anno già farebbe recuperare circa 20mila posti e non si tratterebbe di una spesa strutturale – conclude il coordinatore nazionale – ma solo di un anticipo”.

Comunicato stampa via: www.gildains.it

 

 

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Elezioni RSU nella scuola: l’Ufficio Scolastico Regionale della Calabria invita le istituzioni scolastiche a rispettare gli obblighi di legge

 

Elezioni RSU nella scuola: l’Ufficio Scolastico Regionale della Calabria invita le istituzioni scolastiche a rispettare gli obblighi di legge

Nota dell’USR della Calabria. Entro il 2 novembre 2009 la presentazione delle liste.

Pubblichiamo un nota dell’USR della Calabria con la quale si ricorda alle scuole la scrupolosa osservanza delle indicazioni contenute nella nota ARAN di chiarimenti circa lo svolgimento delle elezioni RSU 2009 e si riafferma che la Scuola deve favorire la più ampia partecipazione dei lavoratori alle operazioni elettorali, informandoli tempestivamente dell’importanza delle elezioni, facilitando l’affluenza alle urne mediante un’adeguata organizzazione del lavoro.

Ricordiamo che le procedure per le elezioni, si sono avviate con la sottoscrizione, il 2 settembre scorso, del protocollo ARAN-Organizzazioni sindacali, che ha indetto le elezioni e definito il calendario degli adempimenti.


Tale protocollo è tuttora valido, anche dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto Brunetta, poiché è necessario un passaggio ulteriore per revocare l’atto di indizione delle elezioni RSU nel comparto scuola. Peraltro, il decreto ad oggi non è legge dello Stato, in quanto ancora non pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

 

Via: www.flcgil.it

 

 

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Finanziamenti alla scuola: nella conversione del DL 134/09 approvato un emendamento del Governo

 

Finanziamenti alla scuola: nella conversione del DL 134/09 approvato un emendamento del Governo

La Camera approva il recupero di 20 milioni di euro. Non si tratta di soldi freschi, ma di vecchie giacenze non utilizzabili a causa dei vincoli imposti anni addietro dalla stessa Amministrazione.

I commi 1, 2, e 3 dell’articolo aggiuntivo, approvato in prima lettura alla Camera il 21 ottobre 2009, dovrebbero permettere il recupero delle giacenze, circa 20 milioni di euro, assegnate in passato alle scuole dal MIUR e dagli USR con vincolo di destinazione e rimasti inutilizzati per almeno tre anni consecutivi.

Questa misura va nella direzione da tempo auspicata dalla FLC che già nel gennaio 2009, con un documento inviato al Ministro Gelmini, aveva denunciato l’anomalia dei bilanci “drogati”, dal momento che le scuole sono state utilizzate dal MIUR, dagli USR e da USP come banca d’appoggio per spese di vario tipo.

Questi fondi, secondo l’informativa del Miur, dovrebbero essere destinati a parziale copertura del funzionamento didattico e amministrativo 2009.
Nulla di nuovo neanche nei commi 4, 5 e 6 finalizzati al riutilizzo, nell’esercizio 2010, di fondi del 2009 che, per la farraginosità del sistema di accreditamento, di cui sono responsabili il Ministro e il Governo, potrebbero rimanere inutilizzati nell’anno di riferimento (2009).

Anche in questo caso stiamo parlando di fondi stanziati dalla legge finanziaria 2007 e dalla legge 440/97.


Non si tratta, dunque,di soldi freschi, ma di tecnicismi contabili studiati per attenuare il pesante impatto dei fondi tagliati, nel caso del funzionamento 2009 azzerati, e comunque molto al di sotto dei bisogni delle scuole.

Roma, 26 ottobre 2009

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Articolo aggiuntivo al DL 134/09 approvato, in prima lettura, alla Camera il 21 ottobre 2009

Art. 1-bis. – (Razionalizzazione e utilizzo delle risorse finanziarie). –
1. Al fine di garantire il corretto svolgimento dell’anno scolastico attraverso la razionalizzazione e l’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse finanziarie, le somme trasferite alle scuole statali per la realizzazione di progetti a carattere nazionale e regionale in materia di formazione e sviluppo dell’autonomia scolastica, rimaste inutilizzate per tre esercizi finanziari consecutivi, vengono versate all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate ad apposito capitolo del bilancio del Ministero dell’istruzione, dell’ università e della ricerca. Il disposto si applica anche a tutte le somme assegnate o riscosse dalle scuole statali alla data del 31 dicembre 2009.
2. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca annualmente sono individuati gli istituti scolastici interessati all’applicazione del comma 1, l’entità delle somme da trasferire al bilancio del Ministero e la loro successiva assegnazione alle scuole statali per le spese di funzionamento.
3. Il Ministro dell’ economia e delle finanze è autorizzato ad apportare le opportune variazioni di bilancio.
4. A decorrere dall’esercizio finanziario 2010, l’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 634, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è finalizzata anche ad interventi per il sostegno al processo di riforma degli ordinamenti della scuola secondaria superiore, alla valorizzazione del merito e del talento degli studenti, nonché alle innovazioni tecnologiche presso le scuole statali.
5. A decorrere dal 2010, le risorse disponibili di cui all’articolo 2, comma 5, della legge 11 gennaio 2007, n. 1, possono essere utilizzate anche per la valorizzazione del merito e del talento degli studenti. A tal fine, con il decreto di cui all’articolo 5, comma 1, del decreto legislativo 29 dicembre 2007, n. 262, viene annualmente definito anche il programma nazionale di valorizzazione del merito e del talento degli studenti, nonché il riparto tra detta finalità e quella della valorizzazione delle eccellenze di cui all’articolo 2, comma 5, della legge 11 gennaio 2007, n. 1, delle risorse complessivamente disponibili. Le somme disponibili nel bilancio dell’Agenzia nazionale per lo sviluppo dell’autonomia scolastica (A.N.S.A.S.) finalizzate alla valorizzazione delle eccellenze possono essere destinate anche alle finalità di cui al presente comma.
6. Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, per l’anno 2009, può avvalersi del disposto di cui al primo periodo dell’articolo 1, comma 602, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.


Decreto precari. La Camera approva in prima lettura, con alcune modifiche, il DL 134/09. Ora tocca al Senato

 

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Decreto precari. La Camera approva in prima lettura, con alcune modifiche, il DL 134/09. Ora tocca al Senato

Qualche luce e molte ombre nella conversione in legge del DL 134/09

Le modifiche apportate in Commissione al DL 134/09 sono state in parte integrate e modificate durante la discussione nell’aula della Camera che ha approvato, il 21 ottobre, la legge di conversione in prima lettura. Ora è prevista la discussione al Senato prima della definitiva conversione in legge.

Alcune modifiche accolgono, parzialmente, le richieste che la FLC Cgil aveva avanzato in occasione dell’audizione del 25 settembre 2009.
Rimane la nostra valutazione negativa per un provvedimento che è funzionale al disegno di destrutturazione del sistema scolastico pubblico, divide i precari e mortifica la professionalità del personale precario della scuola.
Il Governo non mette in campo nessuna risorsa per sostenere il reddito dei precari licenziati e utilizza invece le risorse regionali per sopperire alle carenze provocate dai tagli agli organici del personale docente e ATA, che continueranno anche per il prossimo biennio .


Si programma così la disarticolazione del sistema scolastico nazionale attraverso l’utilizzo di risorse diverse da Regione a Regione che penalizzeranno le Regioni più povere e che sono funzionali al progetto governativo di reclutamento regionalizzato e alla chiamata diretta da parte dei Dirigenti scolastici.
Anche l’intervento contraddittorio previsto sulle graduatorie ad esaurimento denuncia la responsabilità politica del ministro Gelmini che continua a imporre scelte dettate da interessi politici localistici e non propone una seria politica generale di intervento sul personale della scuola che parta dal reclutamento e affronti i temi della formazione e dell’aggiornamento per valorizzare la professionalità acquisita e per puntare al miglioramento del sistema scolastico pubblico del nostro paese.
La FLC Cgil, come abbiamo detto nell’audizione alla commissione parlamentare e ribadito nell’assemblea delle RSU del 22 ottobre, non può accettare il piano triennale di tagli agli organici che sta producendo il più grande licenziamento di massa dal dopoguerra e chiede un cambio radicale della politica scolastica del Governo.

La FLC Cgil chiede, il ritiro del piano triennale dei tagli agli organici, la restituzione alla scuola degli 8 miliardi di tagli previsti, un piano straordinario per le stabilizzazioni del personale docente e ATA precario con la copertura di tutti i posti vacanti e disponibili (riprendendo il piano di immissioni in ruolo previsto dalle leggi finanziarie per il 2007 e il 2008), un piano straordinario di investimenti per sostenere e valorizzare il sistema di istruzione e formazione che deve garantire lo sviluppo del sistema produttivo del nostro paese. In questo senso deve aumentare la consapevolezza che in questa difficile situazione politica e istituzionale del paese, va ricercata la massima unità possibile tra le forze sindacali e sociali che vogliono difendere l’occupazione e la qualità del nostro sistema di istruzione pubblico.

Assunzioni a tempo indeterminato e riconoscimento dell’anzianità di servizio ai precari
E’ stato modificato il comma 1 che in origine prevedeva una profonda discriminazione nei confronti del personale precario, a cui si impediva l’applicazione della normativa europea, sia rispetto alle possibilità di stabilizzazione, che nel riconoscimento dell’anzianità ai fini della carriera. Con il nuovo testo si ribalta la formulazione iniziale e si ribadisce che i contratti dei precari possono trasformarsi a tempo indeterminato, attraverso le immissioni in ruolo, ai sensi delle procedure vigenti (concorsi o graduatorie) ed è stato cancellato il comma che precludeva la possibilità della ricostruzione di carriera e del riconoscimento dell’anzianità di servizio a tutto il personale precario.
La riformulazione della prima parte del testo e la soppressione della seconda rende ancora più urgente la richiesta di un piano straordinario di assunzioni su tutti i posti vacanti e disponibili e conferma il nostro impegno per la generalizzazione della vertenza per il riconoscimento dell’anzianità di servizio ai precari ai fini dell’inquadramento salariale che ha già prodotto migliaia di richieste obbligatorie di conciliazione e che attende l’esito dei ricorsi pilota presentati al Giudice del Lavoro.
Inoltre il “dietro-front” del governo rafforza quella parte della Piattaforma Contrattuale, presentata dalla FLC Cgil nella quale si prevedono, per il personale precario, adeguati riconoscimenti economici e la ricostruzione di carriera.

Contratti di disponibilità e graduatorie prioritarie
Sui contratti di disponibilità è stato effettuata una correzione, rispetto al testo approvato in commissione, che permette sia ai docenti che al personale ATA che hanno prestato 180 giorni di servizio nel 2008/09 anche attraverso le graduatorie di istituto di iscriversi nelle graduatorie prioritarie.
Non sono invece state accolte le altre proposte che avevamo presentato nell’audizione per allargare ulteriormente la platea al personale docente e ATA che già nel 2008/09 aveva perso il posto di lavoro e che avesse lavorato per almeno 180 giorni nel 2007/08 e al personale che avendo i medesimi requisiti di servizio fosse incluso solo nelle graduatorie d’istituto.
Naturalmente continueremo nel nostro impegno per ottenere ulteriori modifiche al Senato.

Il Decreto, che era stato emanato inizialmente per disciplinare solo i contratti disponibilità, è stato integrato con una serie di emendamenti che intervengono su altre questioni specifiche riguardanti il personale precario e in generale la scuola.

Per quanto riguarda i precari si interviene in particolare sulle graduatorie ad esaurimento e sulle certificazioni relative all’invalidità e alla disabilità.

Graduatorie ad esaurimento
La Camera ha introdotto un’interpretazione autentica della legge istitutiva delle graduatorie ad esaurimento (L. 296/06 art. 1 comma 605 lettera c) che sancisce l’inserimento in coda degli aspiranti nelle province aggiuntive.
In questo modo il decreto “salva Gelmini” confermando le posizioni assunte dal Ministro rispetto all’inserimento a pettine dei docenti, vanifica le sentenze del Tar (e scongiura il commissariamento del Ministero) e nel contempo dovrebbe chiudere il contenzioso in corso.
Con una forma di contrappasso la Camera, in un altro comma aggiunto, smentisce le posizioni del Ministro e prevede che, con l’aggiornamento del 2011, si debba ritornare alle vecchie regole delle graduatorie permanenti con la possibilità di effettuare l’inserimento a “pettine” , mantenendo il proprio punteggio, anche con il cambio di provincia.

In un altro comma è anche previsto che dal 2010/11 saranno esclusi dalle graduatorie ad esaurimento tutti i docenti che sono già di ruolo.
Inoltre è previsto che siano sciolte le riserve dei partecipanti al DM 21/05, privi del requisito dei 360 giorni di servizio, che lo abbiano raggiunto entro il 22 dicembre 2005, come già avvenuto per il DM 85/05 e che non sia possibile lo spostamento di punteggi da una graduatoria all’altra.

La FLC Cgil, a fronte di questa situazione di continua incertezza determinata dalle continue modifiche delle regole che sicuramente determineranno ulteriore contenzioso (di cui il Ministro Gelmini deve assumersi tutte le responsabilità), aggravata dalla politica dei tagli e dall’emergenza dei licenziamenti, chiede, al Governo, un incontro urgente, per discutere complessivamente le politiche sul reclutamento del personale scolastico e per poter rivedere, in un contesto pluriennale, anche la natura e le modalità di utilizzazione delle attuali graduatorie garantendo,con regole certe e stabili, parità di diritti a tutti gli aspiranti inclusi, con un rapido esaurimento delle stesse attraverso un piano di immissioni in ruolo su tutti i posti vacanti e definendo un piano di programmazione del reclutamento che dia prospettive certe a tutto il personale abilitato o che intende abilitarsi che attualmente risulta escluso da tali procedure.

Certificazioni di invalidità (L 68/99) e di disabilità (L. 104/92)
Con un emendamento della Lega viene introdotta una norma restrittiva rispetto alle certificazioni della disabilità e dell’invalidità per gli aspiranti inclusi in graduatorie di province diverse da quelle di residenza e nuove norme sui controlli.
Un provvedimento inutile, visto che le attuali norme già prevedono le verifiche sull’attendibilità delle certificazioni, che tradisce quindi la natura vessatoria della norma che anziché colpire chi abusa delle certificazione impone ulteriori adempimenti e visite coatte a tutti i lavoratori che sfortunatamente si trovino in condizioni di disabilità.


Scuola e contratti. Una iniziativa unitaria per sbloccare la trattativa sul rinnovo del CCNL della Dirigenza Scolastica

 

 

Scuola e contratti. Una iniziativa unitaria per sbloccare la trattativa sul rinnovo del CCNL della Dirigenza Scolastica

FLC CGIL, CISL, Snals e ANAP, chiedono al Ministro un incontro urgente per risolvere i problemi che hanno determinato l’interruzione della trattativa.

Come avevamo anticipato con la notizia del 22 ottobre le Organizzazioni Sindacali rappresentative dell’Area V della Dirigenza Scolastica hanno richiesto unitariamente al Ministro dell’istruzione, dell’ Università e della Ricerca un incontro urgente per risolvere i problemi che impediscono la prosecuzione e la conclusione della trattativa sul rinnovo del CCNL 2006/09 parte giuridica e 2006/07 parte economica.

Senza la soluzione adeguate dei problemi che vengono rappresentati nella richiesta sarà inevitabile il ricorso alla mobilitazione della categoria.

Roma, 26 ottobre 2009


All’On. Mariastella Gelmini
Ministro dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca
Viale Trastevere 76/A
00153 ROMA
Le scriventi Organizzazioni Sindacali, rappresentative della V Area della dirigenza scolastica, denunciano la grave situazione di stallo che registra la trattativa in corso per il rinnovo del CCNL, relativo al quadriennio normativo 2006-09 e al primo biennio economico 2006-07, e pertanto

chiedono alla S.V. un urgente incontro politico
al fine di sollecitare un autorevole e dirimente intervento della S.V. medesima perché si reperiscano le risorse finanziare aggiuntive necessarie a perseguire i fondamentali e irrinunciabili obiettivi rivendicativi dell’equiparazione della retribuzione accessoria dei dirigenti dell’Area V a quella dei dirigenti dell’Area I di seconda fascia e dell’equiparazione all’interno della Categoria dei livelli retributivi oggi determinati dalle diverse provenienze dei dirigenti scolastici.
L’urgenza dell’incontro è motivata altresì dalla necessità di porre rimedio all’errore, imputabile all’Amministrazione, di non aver progressivamente e adeguatamente incrementato -a seguito dell’immissione nei ruoli nell’ultimo triennio di circa 5.000 dirigenti -le risorse necessarie alla loro retribuzione accessoria, prevista nei Contratti, producendo una grave insufficienza dei fondi regionali destinati ad assicurare alla Categoria la corresponsione sia della parte variabile della retribuzione di posizione sia della retribuzione di risultato.

Tale problema, che ha carattere extra-contrattuale, richiede che l’Amministrazione doverosamente provveda al ripianamento dei fondi suddetti, correggendo un comportamento gravemente omissivo che non può essere fatto pagare alla Categoria.

Il richiesto incontro dovrà consentire di individuare, rispetto ai problemi esposti, le possibili soluzioni che consentano di superare l’odierno stallo al “tavolo contrattuale”, in mancanza delle quali sarà inevitabile il ricorso alla mobilitazione della Categoria.

Distinti saluti.

Roma, 23 ottobre 2009

FLC CGIL – CISL Scuola – SNALS Confsal – ANP Cida
Domenico Pantaleo – Francesco Scrima – Marco Paolo Nigi – Giorgio Rembado

 

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