Lombardia, precari scuola: è tempo di passare dalle buone intenzioni ai fatti

 

Questo blog parla, fra gli altri argomendi di graduatorie scuola e immissione in ruolo

 

Lombardia, precari scuola: è tempo di passare dalle buone intenzioni ai fatti

Comunicato stampa CGIL e FLC Cgil Lombardia.
Formigoni. Sul Precariato della scuola continuano
le buone intenzioni. Servono i fatti!
CGIL e FLC Cgil Lombardia apprendono ed accolgono con soddisfazione la volontà dichiarata dal Presidente Formigoni in occasione dell’incontro a Rimini con il Ministro Sacconi di voler estendere la protezione degli ammortizzatori sociali anche ai precari della scuola. Meglio tardi che mai!

Noi crediamo che in proposito sia giusto ricordare a tutti che la questione è stata posta dalle organizzazioni sindacali confederali regionali e di categoria fin dallo scorso 16 Gennaio in occasione dell’incontro con Regione Lombardia sul tema del nuovo dimensionamento del sistema scolastico.
Già in quella situazione avevamo avuto dei pronunciamenti d’interessamento sul tema precari così come anche nei successivi incontri del 19/03, del 25/05 e in ultimo del 21/07 e durante la trattativa dell’accordo regionale sugli ammortizzatori in deroga.
Vuoi che quello di ieri sia l’ultimo per poi passare ai fatti? Magari!
In ogni caso CGIL e FLC Cgil Lombardia riconfermano la propria disponibilità per l’apertura di un tavolo di confronto così come coerentemente stiamo chiedendo da Gennaio.

Dai buoni propositi dichiarati da tempo ai diversi tavoli ora siamo passati alle dichiarazioni pubbliche! Bene! Ma a quando l’incontro con proposte di merito, risorse aggiuntive e dati, visto che l’anno scolastico tra cinque giorni inizia e che tra due settimane iniziano le lezioni?
Non è che quelle dichiarazioni al meeting di Rimini appartengono ad un film che abbiamo già visto nei mesi scorsi?


Il fatto che Formigoni abbia dichiarato: “Ne parlerò con il ministro Gelmini, in quanto in questo caso è necessario un accordo con il governo nazionale”, ci preoccupa, infatti, non poco.

Se è vero che il problema “precari” ha dimensione nazionale, è altrettanto vero però che alcune Regioni si sono mosse in modo non omogeneo e indipendentemente da un’intesa nazionale.
Con iniziative proprie hanno proceduto, puntando direttamente ai bisogni delle istituzioni scolastiche che rischiano a seguito dei pesantissimi tagli imposti dal Ministro Gelmini di non avere docenti a sufficienza per coprire le diverse proposte formative, col garantire alle scuole la copertura delle spese per progetti d’incarico affidati a quei docenti che non risulteranno più destinatari di un contratto annuale!
Inoltre, ci domandiamo a quale piano nazionale Formigoni faccia riferimento visto che il programmato incontro ieri tra Ministero e OO.SS. sul tema “precari” non ha sortito nessuna proposta di merito!
In ogni caso come CGIL e FLC Cgil Lombardia riteniamo pericoloso questo modo di procedere in ordine sparso perché rischia di non garantire a tutti i precari identiche condizioni di accesso e di sostegno al reddito.

Infine, nell’agenzia stampa che rendiconta dell’incontro di Rimini viene riportato parlando di “dote impresa”: “Regione Lombardia potrà, a sua volta, mettere in campo strumenti per la valorizzazione del capitale umano quindi dare più risorse per la formazione, per la riqualificazione, per il conseguimento del diploma regionale”.
Sul diploma regionale e sull’idea di un “federalismo scolastico” abbiamo già avuto modo di esprimere tutte le nostre ragioni contrarie ma giunti a questo punto va detto che troviamo veramente inaccettabile il fatto che si trovino risorse per le imprese affinché queste rilascino diplomi regionali e non i soldi per un piano di stabilizzazione dei precari.

 

 

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