La sentenza del TAR, contro le discriminazioni per chi non si avvale dell’insegnamento della religione cattolica, e la nuova crociata unita PD-PDL

 

Via: www.cobas-scuola.it  

La sentenza del TAR, contro le discriminazioni per chi non si avvale dell’ insegnamento della religione cattolica, e la nuova crociata unita PD-PDL.

Al grido di “Bieco Illuminismo” (i vescovi) ed “è in atto un preoccupante processo laicista” (Binetti PD), continua l”attacco alla sentenza del Tar, con la quale i magistrati hanno difeso le ragioni di uno stato laico e, finalmente, hanno dichiarato discriminante il credito formativo rilasciato agli studenti che scelgono un insegnamento ‘facoltativo’ quale l’ ora di religione.

La ministra Gelmini ha inoltre seguito le indicazioni dettatele dal suo predecessore Giuseppe Fioroni a difesa dell’ordinanza emanata da lui stesso nel 2008 ed ha impugnato la sentenza del TAR al Consiglio di Stato. Nell’ordinanza in questione si disponeva l’attribuzione di uno specifico credito scolastico per l’esame di maturità, per gli studenti avvalentisi dell’ insegnamento della religione cattolica.

Il Partito Democratico, in tutto questo, invece di fare ciò che in questi giorni avrebbe dovuto fare per mettere in campo una seria opposizione a questo governo (tra l’altro rifiutare la possibilità dello studio di una confessione religiosa che non ha fondamento per essere considerata disciplina di insegnamento e denunciare lo scandalo dell’ immissione in ruolo di docenti di religione, scelti dalla curia e pagati dallo stato, che usurpano il posto di migliaia di precari che non potranno invece entrare mai più in ruolo e sono letteralmente buttati fuori dalla scuola), rivendica, al contrario, le ragioni dell’insegnamento della religione cattolica e i diritti degli insegnanti di religione.


Riteniamo gravissimo l’atteggiamento di chi si scaglia contro la cultura ‘laicista’, non solo dimenticando persino di essere ministro/a di uno stato laico, ma minandone le stesse basi costituzionali attraverso l’imposizione di un oscurantismo bipartisan.

Non è un caso infatti che in quest’ultimo anno siano maturati proprio nella scuola pesanti attacchi censori nei confronti di alcuni insegnanti (Cobas) che hanno ‘osato’ manifestare idee diverse da quelle imperanti.

E’ proprio per questi motivi che riteniamo indispensabile aprire un dibattito ed un serio confronto sul significato di laicità, dentro e fuori la scuola,rilanciando, come COBAS e come CESP (Centro Studi per la Scuola Pubblica) una campagna di informazione, che vedrà un primo, significativo, momento di incontro, nel Convegno Nazionale”LA LAICITA’ NELLA SCUOLA PUBBLICA: LA CROCE DELLA RELIGIONE CATTOLICA” che si terrà il 6 novembre prossimo presso il Centro Congressi Cavour di Roma.

L’Esecutivo nazionale Cobas Scuola.

 

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