Formazione Professionale. Stato di crisi delle sedi nazionali degli enti di formazione

Formazione Professionale. Stato di crisi delle sedi nazionali degli enti di formazione

Le OO.SS. incontrano FORMA per discutere del rischio occupazionale che potrebbe derivare dal tardivo finanziamento della legge 40/87.

Il 6 agosto, proseguendo il confronto iniziato anche con le confederazioni il 15 luglio scorso, la FLC e le altre OO.SS. si sono incontrate con i rappresentanti di Forma per discutere del provvedimento recentemente approvato dal Governo in seno alla trasformazione in legge del decreto anticrisi (legge 102/2009).

Il comma 4 bis dell’art. 1, infatti, ripristina per il 2009 e per gli anni a venire il finanziamento della L. 40/87, a valere delle sedi nazionali degli enti di formazione professionale.

Tale provvedimento, tuttavia, per la procedura da esso indicata, non chiarisce se le risorse stanziate saranno realmente disponibili, e in quanto tempo.

D’altra parte, Forma, in rappresentanza degli enti associati, teme che ulteriori ritardi possano aggravare le già compromesse situazioni finanziarie delle sedi nazionali, con grave rischio per la stabilita’ stessa degli enti, e per l’occupazione.

La FLC ha sostenuto che le sorti di tutti i lavoratori sono importanti e che la salvaguardia occupazionale è un obiettivo da perseguire, ma che la crisi degli enti nazionali va affrontata insieme alla crisi dei sistemi della formazione professionale, in un quadro organico che non deve lasciare indietro nessun lavoratore, e deve dare centralità al contratto di lavoro della formazione professionale, che in questo momento è uno degli elementi unificanti del sistema.

Per questo, insieme con le altre OO.SS. si è determinato di chiedere un incontro al Ministero del Lavoro, per avere chiarimenti sui tempi previsti dalle procedure, e per eventualmente identificare le forme più opportune per tutelare l’occupazione dei lavoratori impegnati nelle sedi nazionali degli enti.

Al termine dell’incontro le Parti si sono aggiornate al mese di settembre, per proseguire nel confronto, dopo avere acquisito le necessarie informazioni dal ministero del lavoro, ed avere avviato il confronto anche con i lavoratori delle sedi nazionali degli enti.

In allegato il comunicato unitario.

Roma, 7 agosto 2009


COMUNICATO UNITARIO
Incontri OO.SS. Confederali e di Categoria – FORMA del 15 luglio e del 6 agosto 2009
Le Organizzazioni Sindacali FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS-Confsal, e le rispettive Confederazioni, riunite con l’Associazione degli enti gestori di formazione professionale Forma il 15 luglio ed il 6 agosto uu.ss., hanno preso atto del quadro preoccupante complessivamente rappresentato da Forma, che pone a grave rischio l’occupazione nelle sedi nazionali degli enti aderenti.

In particolare, le sedi nazionali di questi enti paventano, in relazione al mancato finanziamento della legge 40/87 così come modificata dalla 51/2006, ed al ritardo della promulgazione dei bandi di gara per le azioni di sistema, il concreto rischio di un grave e generalizzato dissesto finanziario.

Secondo Forma, gli enti, qualora dovesse verificarsi quanto si preannuncia, sarebbero posti nella condizione di dichiarare lo stato di crisi e, conseguentemente, di dover ricorrere agli ammortizzatori in deroga, ai contratti di solidarietà difensivi e, se inevitabile, alle procedure di riduzione collettiva del personale dipendente in esubero.

Pertanto le OO. SS., nel respingere fermamente l’ipotesi del ricorso alla riduzione di personale, auspicano la tempestiva emanazione dei provvedimenti successivi alla approvazione degli emendamenti ai provvedimenti alla Camera, a garanzia della occupazione e dei servizi che tali enti svolgono a favore del sistema formativo che, in questa fase di cambiamento, necessita di riferimenti unitari e nazionali.

In tal senso, le OO SS ritengono che, pur nella attuale pluralità dei contratti applicati nelle sedi nazionali degli enti, il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro della Formazione Professionale rappresenta, nell’attuale quadro di rapido cambiamento, un essenziale riferimento strategico anche per la stessa sopravvivenza delle sedi nazionali degli enti.

Per questo, le Confederazioni e le Organizzazioni sindacali di categoria, impegnate alla verifica di ogni possibile soluzione da ricercare insieme ai singoli enti nazionali interessati, nel quadro di quanto discusso con Forma, procederanno localmente agli esami congiunti con i singoli enti, avente come fine il mantenimento della occupazione ed il sostegno al reddito di tutti i lavoratori delle sedi nazionali degli enti e, qualora necessario, avvieranno le procedure di accesso a forme di ammortizzazione e tutela sociale.

Le OO.SS. si rendono sin d’ora disponibili alla identificazione delle migliori soluzioni praticabili per superare questa fase di crisi transitoria.

Roma 6 agosto 2009

CGIL – FLC CGIL
CISL-CISL SCUOLA
UIL-UIL SCUOLA
SNALS CONFASAL


Un pensiero su “Formazione Professionale. Stato di crisi delle sedi nazionali degli enti di formazione

  1. Pingback: Notizie dai blog su ??Sindacati, nella formazione professionale nessuna riorganizzazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *